• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Brachygobius doriae

(Günther, 1868)

E' tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Brachygobius doriae - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Bumblebee goby, pesce ape
sinonimi
Gobius doriae; Hypogymnogobius doriae
etimologia

Brachygobius: dal greco brachys, eia = piccolo + dal latino gobius = ghiozzo

dimensioni massime in natura
4.2 cm TL
aspettativa di vita
5-8 anni

Questa specie è tra quelle più frequentemente presenti nei negozi del genere Brachygobius, anche se comunemente c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale. Spesso è erroneamente identificato come Brachygobius nunus o Brachygobius xanthozonus.
Secondo le attuali conoscenze si può distinguere dalla seguente combinazione di caratteri: <30 squame nella linea laterale; una banda nera sulla testa, tre sul corpo; prima banda nera sul corpo che inizia dal centro opposto dell'opercolo e si sovrappone alla prima pinna dorsale, tanto che la quasi totalità della pinna, tranne uno stretto margine, è nera; seconda fascia nera che raggiunge la linea mediana ventrale posteriore della pinna anale; pigmentazione nera presente su tutti i raggi della seconda pinna dorsale; presenti squame opercolari; due terzi basali della pinna ventrale neri; due terzi basali della pinna pettorale neri.
In alcuni esemplari c'è una macchia nera aggiuntiva tra la prima e seconda fascia del corpo, e nella maggior parte dei casi le strisce nere sono più larghe delle intercapedini gialle.

Brachygobius sabanus è molto simile a Brachygobius doriae e queste due specie sono quelle che vengono più facilmente confuse. Tuttavia in Brachygobius doriae la maggior parte della prima pinna dorsale e due terzi della pinna pettorale sono nere, mentre in Brachygobius sabanus gli ultimi uno o due raggi della prima pinna dorsale sono incolori e meno della metà della pinna pettorale è nera. In più in Brachygobius sabanus ci sono solitamente più piccole macchie scure a forma di "sella" tra le bande scure del corpo, di cui Brachygobius doriae tende ad essere privo, inoltre vi è una differenza significativa nelle dimensioni massime tra i due, in quanto Brachygobius doriae diventa molto più grande.

Detto questo, sono comuni forme intermedie che mostrano un mix dei caratteri di cui sopra, quindi quello di Brachygobius doriae potrebbe essere meglio considerato un taxa nominale per il momento, dato che potrebbero essere coinvolte diverse specie. Pertanto, anche se le immagini dei profili sono state scelte sulla base della corrispondenza alle chiavi di Inger (1958) la loro identificazione è solo un tentativo in attesa di una prossima revisione.

Brachygobius nunus è originario di India, Sri Lanka e Bangladesh e possiede 4 barre scure relativamente sottili sul corpo, piuttosto che le tre barre larghe viste in Brachygobius doriae e Brachygobius sabanus.

Brachygobius xanthozonus ha più di 50 squame laterali, una caratteristica che lo distingue da tutti gli altri membri del genere e che gli danno un aspetto allungato generale. Era stato precedentemente inserito in un proprio genere, Hypogymnogobius, è forse una specie endemica di Giava, e attualmente non è in commercio per quanto riguarda l'acquariofilia.

Il genere Brachygobius attualmente contiene 9 specie descritte scientificamente, e anche se tutte sono indicate collettivamente come "pesci ape", solo Brachygobius doriae e Brachygobius sabanus sono comunemente disponibili nel commercio acquariofilo.

Il genere è spesso incluso nella sottofamiglia Gobionellinae a fianco generi quali Chlamydogobius, Mugilogobius, Pseudogobiopsis, Rhinogobius, Schismatogobius, Stigmatogobius. È considerato più strettamente correlato al genere Pandaka con cui condividono numerosi caratteri, ma anche alcune differenze.

distribuzione

Asia: Indonesia, Malaysia, Brunei e Singapore.

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce e acqua salmastra; Clima tropicale
Abita sia in acque dolci che salmastre, ma generalmente è limitato alle acque salmastre degli habitat costieri compresi estuari, mangrovieti, torrenti tidali. Il substrato in genere tende così ad essere composto da fango, sabbia e limo con sovrastante materiale organico come lettiera, radici di mangrovia, legni sommersi.
Alcune popolazioni abitano gli antichi habitat delle torbiere con acqua colore del tè, bassissima acidità, conduttività minima e durezza trascurabile.

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temperatura in natura
22 - 29°C.
valore pH in natura
8.0 - 8.5
valori acqua in natura
dH range: 9.0 - 19.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45 cm di lunghezza dovrebbe essere considerato il minimo indispensabile per allevarne un gruppo di almeno 6 o più esemplari.
Fornire tantissimi nascondigli e ripari; l'idea è di creare molte linee visuali spezzate, per consentire agli esemplari più deboli di sfuggire alle continue attenzioni dei pesci dominanti. Possono essere mescolati al substrato del corallo schiacciato o della sabbia corallina, al fine di agire come buffer per il pH se necessario, e aggiungere sale marino (apposito per acquari) in una dose di circa 2 grammi per litro. La filtrazione non deve essere forte, l'ideale è un piccolo filtro a spugna ad areatore.

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Comportamento e compatibilità: Non è un pesce ideale per l'acquario di comunità, ma è meglio allevarlo in un acquario monospecifico. Infatti le loro ridotte dimensioni, se non ne fanno una facile preda per i pesci più grandi, unita alla loro "lentezza" nell'alimentarsi faranno comunque perdere loro la competizione alimentare con quasi ogni altra specie, oltre al fatto che non accettano il mangime secco.
Anche se i maschi, in particolare, sono territoriali l'uno verso l'altro, bisogna allevarne un gruppo di minimo 6 o più esemplari, in quanto se sono allevati in buon numero l'aggressività si distribuisce meglio tra gli individui, in più i pesci diventano più audaci e mostrano un comportamento più naturale.

alimentazione

In acquario dovrebbe essere considerato essenziale offrire loro piccolo cibo vivo, come Artemia, Daphnia, ecc, anche se alcuni esemplari imparano con pazienza ad accettare le alternative congelate. I mangimi secchi sono normalmente ignorati (ricordo che provengono dalla cattura in natura!)

  • Specie d'acqua salmastra
  • Specie che in genere non accetta il mangime secco
  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie riprodotta raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature appaiono spesso con il corpo più rotondo rispetto ai maschi, in particolare quando piene di uova. Quando sono nel periodo riproduttivo i maschi assumono sul corpo una tinta rossastra mentre le barre scure sul corpo diventano pallide; nelle femmine invece la prima barra gialla diventa più luminosa.
riproduzione

Questa specie depone le uova in piccole grotte, che in acquario possono essere create tramite piccoli vasi di fiori, tubi di ceramica, conchiglie, contenitori di pellicole fotografiche, pezzi di tubi di plastica...
Un maschio seleziona un sito e inizia in prossimità a fare parate alle femmine, finché non ne trova una ricettiva. Vengono deposte nella grotta circa 100-200 uova, dopo di che la femmina si allontana, lasciando il maschio a sorvegliare e curare la covata.
Una volta che un maschio custodisce le uova sarebbe meglio o rimuovere qualsiasi altro pesce presente, o se possibile spostare la grotta con maschio e uova all'interno di un altro acquario, contenente acqua identica a quello di provenienza, al fine di evitare la predazione dei piccoli.
Il periodo di incubazione è di 7-9 giorni. Una volta che gli avannotti hanno raggiunto il nuoto libero richiedono alimenti microscopici come Parameci o Brachionus fino a che non diventano grandi abbastanza da accettare naupli di Artemia e simili. Per le prime settimane di vita sono pelagici e si stabiliscono sul substrato.

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Brachygobius doriae - il pesce ape (G. Ramsay)

Brachygobius doriae è un piccolo pesce che è allo stesso tempo pieno di carattere e bello da guardare. Richiede cure specialistiche e non è un pesce adatto ai principianti. Per chi è disposto a mantenere colture di cibo vivo saranno un progetto di riproduzione interessante e gratificante - traduzione in italiano di un articolo di Graham Ramsay

Brachygobius: Allevamento, Riproduzione e Crescita degli Avannotti (J.A. Lednicky)

Lungo articolo su allevamento e molte esperienze di riproduzione riuscita, presumibilmente della specie Brachygobius xanthozona, per le quali l'autore ha profuso tutte le sue conoscenze ed energie - traduzione in italiano di un articolo di John A. Lednicky