• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Gastromyzon ctenocephalus

Roberts, 1982

E' la specie di Gastromyzon che si trova più facilmente in commercio, anche se spesso confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.

Gastromyzon ctenocephalus, notare le grandi macchie dorsali © Charles König (Seriouslyfish.com)

nome comune
Hillstream loach, Pesce ventosa
dimensioni massime in natura
4.5 cm SL
aspettativa di vita
4 - 6 anni

E' uno dei membri del genere Gastromyzon che si trova più comunemente in commercio, e che spesso si trova nelle spedizioni miste che possono contenere altri Gastromyzon o pesci correlati come Beaufortia kweichowensis. Sono in genere classificati come 'pesci ventosa del Borneo', 'Hong Kong pleco', 'farfalla Loach', ecc, a prescindere dalla specie.

A volte viene erroneamente identificato come Gastromyzon punctulatus, una specie che attualmente non si trova in commercio, e che possiede pinne gialle e un corpo di colore più chiaro, meno intensamente macculato. Può essere distinto dai congeneri per la seguente combinazione di caratteri: presenza di tubercoli ctenoidi sulla superficie dorsolaterale della testa e sulla base delle pinne pettorali nei maschi maturi; fessura branchiale angolare; presenza di fessure subopercolari, che corrono lungo l'origine delle pinne pettorali; corpo nero con macchie marrone chiaro uniformemente distanziate; dorso della testa nero con numerose macchie crema; pinne pettorali e pelviche con macchie color crema; dorsale e caudale con macchie e strisce blu iridescente; presenza di canali sublacrimali; muso inclinato fortemente dall'occhio alla punta, con forma arrotondata se visto dorsalmente; assenza di rostro secondario; assenza di sacca postorale; senza squame sull'addome; 59-62 squame nella linea laterale; pinne pelviche che raggiungono l'origine delle pinne anali; pinna dorsale che raggiunge il livello d'origine delle pinne anali.

Le specie del genere Gastromyzon presentano una morfologia specializzata, adattati alla vita in acqua che scorre veloce. Le pinne pari sono orientate in senso orizzontale, testa e corpo appiattiti, e le pinne pelviche sono fuse insieme. Queste caratteristiche danno vita ad una potente ventosa, che permette ai pesci di aggrapparsi saldamente alle superfici solide. La capacità di nuotare in mare aperto è invece molto ridotta, più che altro 'planano' tra e sopra le rocce.

Nonostante spesso le specie della famiglia Gastromyzontidae (un tempo Balitoridae) vengano consigliate per la convivenza come 'pulitori' nelle vasche di pesci rossi, perchè come loro sono pesci di acqua temperata, in realtà NON SONO ASSOLUTAMENTE ADATTI ALLE VASCHE CON I CARASSIUS, perché hanno bisogno di una forte corrente in acquario per sopravvivere, mentre i pesci rossi amano acque più tranquille.

Le specie di Gastromyzon sono poste in diversi gruppi di specie (assemblaggi putativi di specie che possono o no essere monofiletiche) per comodità di riferimento, e Gastromyzon ctenocephalus è incluso nel gruppo Gastromyzon ctenocephalus accanto a Gastromyzon scitulus.
Questi sono definiti da una combinazione di caratteri compresi il disegno del corpo, costituito da macchie crema uniformemente distribuite, le piccole dimensioni da adulti (<40 mm SL), piega branchiale angolare e solo poche grandi papille senza ramificazioni nel labbro inferiore.

Gastromyzon ctenocephalus sensu stricto può essere distinto da Gastromyzon scitulus sensu stricto dai seguenti caratteri: presenza di macchie blu nella pinna dorsale vs. assenza; 4-5 macchie crema alla base della pinna dorsale (vs. 3); media di 28 raggi nelle pinne pettorali (contro 25); media di 19 raggi nelle pinne pelviche (contro 17); 60 squame laterali (vs 58). Tende anche ad avere un maggior numero di spot crema relativamente più piccoli, più uniformemente distribuiti sulla superficie del corpo e del dorsale di Gastromyzon scitulus, e il corpo stesso ha una colorazione di base più scura. Tuttavia esistono numerose forme intermedie di entrambe le specie, il che significa che l'identificazione può essere a volte difficile.

In effetti Gastromyzon ctenocephalus e Gastromyzon scitulus rappresentano una delle 12 coppie di criptospecie di interesse del genere, diversi per piccoli aspetti della livrea. Si dicono criptospecie le specie morfologicamente molto simili, ma riproduttivamente isolate, nel caso dei pesci di solito popolano bacini adiacenti ma possono trovarsi simpatricamente in alcuni casi. Il fenomeno può essere dovuto ad una evoluzione parallela e non si pensa che rappresenti una fase iniziale di speciazione, sebbene nel caso di Gastromyzon ctenocephalus e Gastromyzon scitulus il contrario può essere vero, cioè possono essersi allontanati l'uno dall'altro abbastanza recentemente, nel qual caso potrebbero essere indicati con maggiore precisione come specie "di pari livello".

Nel 2012 Kottelat ha istitutito la famiglia Gastromyzontidae, che attualmente è considerata valida, e che contiene una serie di generi in precedenza ascritti a diverse famiglie e sottofamiglie, più che altro dei Balitoridae, i più noti in acquariofilia sono Beaufortia, Formosania, Gastromyzon, Pseudogastromyzon, Hypergastromyzon, Liniparhomaloptera, Sewellia, Vanmanenia.

distribuzione

Asia: Borneo occidentale.

habitat

Ambiente: acqua dolce, demerso, clima tropicale.
Le specie di Gastromyzon sono abitanti obbligati di torrenti d'acqua chiara a forte corrente, poco profonda e satura di ossigeno. Sono stati registrati dal livello del mare fino a 1350 m slm in tutte le regioni collinari del Borneo. Di norma, abitano rapide e cateratte e si trovano spesso al di sopra o al di sotto di cascate piccole e grandi. Il substrato è generalmente composto da ghiaia, rocce, massi o unicamente da un tappeto di rocce, con un ricco biofilm formato da alghe e altri microrganismi. Le piante acquatiche sono rare, mentre può essere presente una fitta vegetazione riparia; i Gastromyzon tendono ad essere più abbondanti nelle zone parzialmente o completamente in ombra.

Osservazioni sul campo hanno rivelato che gli individui in genere si posizionano di fronte al flusso della corrente, sia lungo i lati, dietro o sotto le rocce; la loro morfologia specializzata consente loro di foraggiarsi e rimanere ancorati in un punto particolare, senza essere spazzati via dalla corrente.
In natura Gastromyzon ctenocephalus si trova simpatricamente con i congeneri Gastromyzon ocellatus e Gastromyzon stellatus.

temperatura in natura
20 - 24°C
valore pH in natura
6.0 - 7.5
allevamento

Dimensioni minime della vasca: 60 cm di lunghezza per un gruppo di 5-6 individui; se si vogliono allevare con altri balitoridi la vasca deve essere più grande.
Essndo impossibilitati fisiologicamente ad assumere ossigeno se in acqua ce n'è poco, la vasca che li ospita deve garantire un forte movimento dell'acqua, in modo che sia sempre ossigenatissima, con filtro sovradimensionato e pompe di movimento supplementari; l'ideale per loro è il fiume-acquario.
Necessarie nell'allestimento grandi pietre e sassi lisci, dove si forma il film algale di cui i pesci si nutrono; va da sé che non sono adatti a vasche appena allestite, ma a vasche dove le pietre abbiano già una bella patina, in quanto spesso non mangiano il mangime secco (non dimentichiamoci che sono tutti di cattura, prelevati in natura)

alimentazione

Gran parte della dieta naturale delle specie di Gastromyzon è probabilmente composta da alghe bentoniche e dai microrganismi associati, che raspano da superfici solide. In cattività accettano anche il mangime secco di buona qualità, e alimenti carnosi come chironomus vivo o congelato, ma possono soffrire di problemi interni se la dieta contiene eccessive proteine. Gli esemplari appena inseriti in acquario possono avere difficoltà ad accettare il mangime secco, in quanto in genere provengono dalla cattura in natura, per cui è essenziale inserirli in acquari ben maturi, con un buon film algale a disposizione.
Sono molto utili gli alimenti fatti in casa utilizzando una miscela di ingredienti naturali legati con gelatina, in quanto si può fare in modo che contengano un'alta percentuale di verdure fresche, spirulina e ingredienti simili. Per allevarli con successo a lungo termine è meglio fornire un acquario maturo con abbondanti rocce coperte di alghe e altre superfici.

Se nell'acquario principale non crescono alghe a sufficienza o ci sono molti pesci erbivori che consumano rapidamente ciò che è disponibile, può essere necessario mantenere un acquario separato in cui far crescere alghe sulle rocce e passare poi quelle rocce nella vasca principale. Tale 'vivaio' non deve essere molto grande, richiede solo forte illuminazione e in climi soleggiati può essere mantenuto all'esterno. Anche il tipo algale è importante, preferiscono le diatomee e le varietà verdi e tenere, rispetto a quelle nere a pennello.

Le specie del genere Gastromyzon spesso si vedono in vendita in uno stato emaciato e denutrito che può essere difficile da correggere. I bravi commerciante cercano di fare qualcosa prima della vendita, ma se si decide di dare una possibilità ad esemplari gravemente indeboliti, inizialmente è necessario che abbiano una costante fonte di alimenti adatti, in assenza di concorrenti alimentari.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che ha bisogno di acqua con forte corrente e ben ossigenata
  • Specie riprodotta solo raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono di cattura o di allevamento.
dimorfismo sessuale
Le femmine adulte hanno il corpo notevolmente più tozzo e spesso sono un po' più grandi dei maschi; queste differenze sono più evidenti quando si osservano i pesci dall'alto o dal basso. I maschi possiedono anche gruppi di tubercoli conici sui raggi anteriori delle pinne pettorali e tubercoli ctenoidi sulla testa e sulla base delle pinne pettorali. Le femmine non hanno i tubercoli ctenoidi ma solo quelli conici sul corpo.
riproduzione

Non è mai stata ottenuta in acquario, ma si suppone avvenga in maniera simile alle altre specie del genere già riprodotte, Gastromyzon scitulus e Gastromyzon monticola (potete trovare un resoconto di queste riproduzioni su Seriouslyfish.com)

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