• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pangasionodon hypophthalmus

(Sauvage, 1878)

Il cosiddetto "squaletto" è tra i pesci segnalati dalla Campagna Big Fish come non adatti al commercio acquariofilo, per le dimensioni che raggiungono da adulti, e quelle di una vasca che li dovrebbe contenere. Sono venduti da giovanissimi, piccoli e carini, senza alcuna informazione circa le dimensioni che possono raggiungere e la loro aspettativa di vita.

Pangasionodon hypophthalmus, lo squaletto: lo stesso pesce da giovane e da adulto

nome comune
Iridescent Shark, Squaletto
sinonimi
Pangasius hypophthalmus, Pangasius sutchi
dimensioni massime in natura
130 cm SL; Peso massimo pubblicato: 15.5 kg
aspettativa di vita
20 - 30 anni

Il profilo di questo pesce è stato inserito a titolo informativo, in quanto non è consigliabile allevare questa specie nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarli per tutta la vita.

Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà questo pesce richiede un volume straordinario di acqua se deve essere alloggiato a lungo termine.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Il Pangasionodon hypophthalmus, conosciuto sia come Pangasius hypophthalmus che come Pangasius sutchi, è un bel pesce, che colpisce per la sua forma da "squalo", infatti è anche comunemente chiamato "squaletto", ma è anche uno di quei pesci che rivelano l'inesperienza di chi li compra.

Infatti se l'acquariofilo, seppur principiante, si informasse bene PRIMA di prendere un pesce solo per il suo aspetto accattivante, scoprirebbe che il Pangasius raggiunge in natura la ragguardevole taglia di circa un metro e mezzo di lunghezza (eh si, avete letto bene, 150 cm), quindi non è sicuramente adatto a nessuna delle vasche in circolazione; senza contare il fatto che è un pesce che deve vivere in compagnia dei suoi simili, e va quindi allevato in gruppi di almeno 5 o più esemplari, se no intrisce, si impaurisce, e si ammala.

Nelle tabelle delle industrie ittiche, dove il Pangasius viene allevato per le carni, si legge che il pesce è commerciabile quando raggiunge il peso di un chilo, e questo avviene entro l'anno di età. In età adulta, quando arriva al metro di lunghezza può già pesare 18-20 kg. Viene usato nell'industria ittica proprio perchè cresce molto, e cresce in fretta.

Ha un'aspettativa di vita di 15-20 anni, ma ovviamente tutti i Pangasius in commercio come pesci d'acquario muoiono molto prima, di stenti e di stress, perchè oltretutto sono una specie migratrice, in natura percorrono chilometri e chilometri di distanze... e noi li rinchiudiamo giovanissimi tra quattro vetri, senza alcuna speranza di arrivare non dico adulti, ma neppure ragazzini...

Purtroppo la consapevolezza che non tutti i pesci che nei negozi vengono venduti da mettere in acquario sono adatti alla vita nei comuni acquari arriva in genere dopo parecchio tempo che si ha l'acquario, e spesso, se non ci si è informati benene, dopo aver comprato qualche specie che si scopre tragicamente non adatta non solo al proprio acquario, ma a pochissimi ed enormi acquari, se non solo agli acquari pubblici... con il suo metro di lunghezza e il suo bisogno di nuotare per vasti tratti, il commercio dei pangasius ai fini acquariofili dovrebbe essere proprio proibito, a mio parere.

Stai pensando di comprare degli squaletti?
Pro e contro del loro allevamento

Come informazioni generali, posso dirvi che, a dispetto del suo aspetto, è un pesce molto timido e nervoso, che si spaventa molto facilmente, in caso di rumori o movimenti improvvisi davanti alla vasca. Al minimo rumore o apparizione inaspettata, schizza impazzito da una parte all'altra della vasca, arrivando a dare delle capocciate impressionanti contro i vetri (si sente chiaramente il "toc" della testa contro il vetro), con delle vere e proprie crisi di panico, dopo le quali si abbandona sul fondo facendo finta di essere morto per parecchi minuti.

Tale carattere timido e pauroso si accentua ovviamente ove non è tenuto nelle condizioni adatte, cioè in grandi vasche dove possa nuotare in gruppo con i suoi consimili. Se avete già un pangasisus comprato per leggerezza, non compatene altri anche se è da solo, per non incentivarne il commercio, ma cercate di far stare il meglio possibile quello che avete, mettendolo nella vasca più grande che potete e creando molte "barriere visive" con folti cespugli di piante che arrivino alla superficie dell'acqua, e legni/radici posti "verticalmente" in modo che ci sia spazio per il nuoto ma non tutto libero, bensì tra le piante, in modo che possa nuotare trovando comunque riparo e sicurezza.

Qui c'è la traduzione di un articolo del Raffles Museum of Biodiversity Research, in cui si dice che il Pangasius, a differenza di quanto credevo, non è catturato in natura ma viene bensì allevato in allevamenti asiatici.

In passato conosciuto come Pangasius sutchi, è il Pangaside più comune nel commercio acquariofilo. Di solito per la vendita si mostra come un bel piccolo squaletto argenteo di 5-7 cm, molto spesso senza adeguate informazioni riguardanti le sue esigenze a lungo termine e soprattutto le sue potenziali dimensioni da adulto. Purtroppo questo significa che si trova spesso nelle vasche di comunità di molti principianti, in quanto è innegabilmente interessante quando è piccolo. L'uso dei nomi comuni come "squaletto" ed altri non aiuta la situazione, in quanto sono stati adottati proprio per aumentarne le vendite. E' in commercio anche una forma grossolanamente sfigurata chiamata shortbody/balloon realizzata appositamente per il commercio acquariofilo, che rimane significativamente più piccolo del pesce naturale.

In realtà però questa specie non deve essere affatto considerata una specie d'acquario. Anche se raramente raggiunge le dimensioni massime in cattività, può ancora facilmente crescere di diversi metri di lunghezza. Il mito che i pesci crescono solo in base alle dimensioni della vasca in cui sono tenuti è appunto soltanto un mito. E' anche interessante notare che possono vivere per più di 20 anni, quindi richiedono un notevole impegno.

Ci sono alcuni acquariofili che acquistano un esemplare giovane, con l'intenzione di acquistare un acquario più grande quando crescerà, senza rendersi conto delle vere dimensioni potenziali della specie. Gli acquari pubblici sono già sommersi dai troppi esemplari troppo cresciuti degli acquariofili, e non è detto che riescano a prenderne altri. Ci sono pochissime probabilità anche di trovare un collega acquariofilo che possa avere le strutture per farlo.

E' triste pensare a quante centinaia di questi pesci sono condannati a una vita drasticamente ridotta dal commercio acquariofilo.

Siete pregati di non comprarli, anche se li vedete in vendita, a meno che non siate tra i pochi eletti che possono permettersi una vasca abbastanza grande da ospitare un gruppo di adulti.

Questo consiglio può sembrare un po' estremo, ma considerando i pochissimi resoconti di chi è riuscito ad allevarli fino all'età e alle dimensioni adulte, e considerando le migliaia di esemplari che vengono esportati ogni anno per l'hobby acquariofilo, questo la dice tutta.

bigfish campaign

E' tra i sei pesci segnalati dalla Campagna Big Fish come non adatti al commercio acquariofilo, a causa delle dimensioni che raggiungono da adulti, e delle dimensioni di una vasca che li dovrebbe contenere. Sono quasi sempre venduti da giovanissimi, piccoli e carini, senza alcuna informazione circa le dimensioni che possono raggiungere e la loro aspettativa di vita, e sono tra i pesci che inondano gli acquari pubblici, gli unici che possono accoglierli una volta cresciuti troppo.

 
distribuzione

Asia: Fiumi Mekong e Chao Phraya e forse anche nel bacino del Mekong. Introdotto in altri bacini per l'acquacoltura.

habitat

Ambiente bentopelagico; acqua dolce; clima: tropicale.
Abita i grandi fiumi. E' una specie fortemente migratoria, si muove da zone di crescita sconosciute a monte del Mekong verso le zone sconosciute dove avviene la deposizione nei mesi di Maggio-Luglio, e ritornano al fiume principale con i piccoli quando le acque dei fium iniziano ad abbassarsi di livello nei mesi di settembre - dicembre, ritornando così negli habitat di crescita. A seconda delle zone di provenienza, il ciclo migratorio segue percorsi e tempi diversi, ma la presenza delle uova durante i mesi da marzo ad agosto da Stung Treng a Kandal indica che la migrazione a valle dei fiumi è sia una migrazione per la deposizione delle uova che una migrazione trofica dovuta alle inondazioni e al successivo prosciugamento dei letti dei torrenti. Nel Mekong inferiore gli esemplari giovani vengono catturati per farli crescere in apposite gabbie galleggianti. Nel Mekong centrale abbondano invece gli esemplari grandi, che hanno perso la colorazione scura dei giovani e dei sub-adulti e sono diventati grigi, senza strisce. Quella del Pangasius hypophthalmus è una delle specie più importanti per l'acquacoltura tailandese.

temperatura in natura
22 - 26°C
valore pH in natura
6.5 - 7.5
valori acqua in natura
dH: 2.0 - 29.0
allevamento

Dimensioni minime della vasca: 450x240x180 cm è lo stretto indispensabile per un pesce adulto, anche se anche comunque così non avrebbe comunque spazio per nuotare a lungo come farebbe in natura. E' una specie molto attiva in acque libere, e tende ad essere timida se tenuta in spazi angusti. Questo può portare a problemi in quanto il pesce impaurito spesso sbatte contro i vetri della vasca e gli arredi, spesso provocandosi delle lesioni.

Voi allevereste in acquario un pesce che può arrivare al metro e mezzo di lunghezza?
E comunque anche da giovane va allevato in gruppi di 5 o più individui, per cui un acquario lungo 150 cm è il minimo perchè è una specie nuotatrice, che ama nuotare velocemente...

Non è una specie aggressiva, ma compagni di vasca molto più piccoli di loro saranno probabilmente divorati. Può infastidire compagni di vascha più tranquilli o timidi con la sua costante attività, ma si fa anche facilmente intimidire da specie aggressive o chiassose.

alimentazione

Onnivoro, in natura la sua alimentazione è basata su pesci e crostacei, così come su residui di vegetali. I giovani richiedono comunque una buona quantità di proteine nella dieta, per svilupparsi e crescere alle corrette dimensioni. Offrire una dieta varia, composta da lombrichi tagliuzzati, chironomus e mangime in pellet. Quando invecchia avrà bisogno di un maggior numero di vegetali come foglie di spinaci, piselli (basta buttarli direttamente in vasca), mangimi secchi a base di Spirulina e anche ogni tanto fettine di frutta.

  • Specie che non diventa grande, ma enorme: fino a 150 cm (avete letto bene: un metro e mezzo!)
  • Spero che il primo punto vi basti :)
comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
riproduzione

Comportamento riproduttivo: rilascia le uova in acque aperte; non si cura delle uova e della prole.

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