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Raccolta nel bacino idrografico del Paranà, Argentina (Bishop)

Mar, 12/Ago/2008 - 00:00
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Serie di articoli sulle raccolte effettuate dagli autori nel loro ambiente nativo intorno al fiume Paranà, nel nord Argentina.

Traduzione dell'articolo:
"Collecting in the Paraná River Basin, Argentina, (Part 1)" di Carlos & Noemi Bishop - A cura di Allan James
su www.scotcat.com che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

El Barco encallado, bacino del Paranà, Argentina - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Questo è il primo di una serie di articoli sulle raccolte effettuate dagli autori nel loro ambiente nativo intorno al fiume Paraná nel nord Argentina, vicino alla città con lo stesso nome, Paraná City, e anche nella vicina provincia di Misiones, vicino alla città di Posadas, nella zona a sud-ovest della provincia vicino alla frontiera con il Paraguay. Ora lascio la parola a Carlos e Noemi per guidarvi attraverso la loro esperienza di raccolta.

Bacino del fime Paranà - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Bacino del fime Paranà

SudAmerica

SudAmerica

SudAmerica

Bacino del Paranà (cerchiato) in Argentina (in verde)

 

Viviamo vicino alla città di Paraná, che si trova sulla riva del fiume omonimo ed è 500 km a nord della capitale Buenes Aires. Nei pressi di questa zona vi sono numerosi ruscelli, torrenti e ramificazioni del fiume, dove cercavo di catturare i pesci selvatici. In questi luoghi sono molto comuni varie specie di Loricariidae e Callichthyidae, normalmente la gente chiama "Vieja del Agua" qualsiasi esemplare di queste due famiglie, ma non tutti sono della stessa specie.

Hypostomus cf. cochliodon (giovane)

Hypostomus  cf. cochliodon  (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus cf. cochliodon (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Nel febbraio scorso sono andato a pesca con mia moglie sul fiume Paraná, in un luogo in cui in precedenza non eravamo mai stati. Quando abbiamo gettato le reti in acqua abbiamo catturato vari piccoli pesci, dapprima abbiamo creduto di aver catturato degli Hypostomus plecostomus, che qui sono molto comuni, ma in un secondo momento è emerso che erano un'altra specie di loricaride. Abbiamo portato i pesci a casa nostra e li abbiamo cresciuti in un acquario da120 l. Poi abbiamo cercato informazioni su di loro. Non abbiamo avuto fortuna, non siamo riusciti a trovare nessuna informazione, nessuna foto, nessun nome e nessuna descrizione, così abbiamo contattato Allan su www.scotcat.com per cercare di scoprire che cosa fosse questa specie, e questo ci ha portato ad una amicizia che è sbocciata e sfociata in questa serie di articoli che spero piaceranno a tutti.

Ora (18 luglio 2004) i pesci sono 5,5 cm di lunghezza totale, quando li abbiamo catturati erano 2,5 o 3 cm. Li alimentiamo con un mix fatto in casa costituito di lattuga, piselli, carote, soia e un po' di cibo per gatti, per il gusto. Ai pesci piace questo alimento e lo mangiano con entusiasmo, e con questo cibo sembrano crescere bene. Non conoscevo le dimensioni che raggiunge da adulta questa specie, così ho chiesto alla gente che vive nei dintorni di quella località, ma non sembravano conoscere questi loricaridi. In natura il loro ambiente era un fondo costituito da un mix di sabbia e terra, il pH era neutro e l'acqua era torbida, ma non troppo (l’acqua del fiume Paraná non è mai limpida). La temperatura dell'aria era di 33 ° C.

Allan ci aveva risposto circa l'identificazione di questa specie, e qui di seguito ci sono i suoi commenti.

Ho avuto una risposta da Jon Armbruster della Auburn University Museum Fish Collection, lui è certo che si tratti di un giovane Hypostomus cochliodon dal gruppo di H. cochliodon. Hanno denti a forma di cucchiaio, quando diventano adulti, ma i vostri esemplari non possono ancora mostrare questo aspetto. Mi ha detto anche che lui non ha mai visto prima grandi spot sui giovani, cosi mi chiedo se questa specie proveniente dalla tua zona del fiume Paranà debba avere questo aspetto, in quanto gli esemplari descritti sono di solito provenienti dal Paraguay. Quando raggiungeranno l'età adulta avranno più spot e saranno più piccoli e più sparpagliati.

Hypostomus  cf. cochliodon  (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus cf. cochliodon (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus  cf. cochliodon  (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus cf. cochliodon (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus  cf. cochliodon  (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus cf. cochliodon (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus  cf. cochliodon  (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus cf. cochliodon (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus latifrons (L 051, L 281) (giovane)

Abbiamo catturato un'altra specie nella stessa zona degli Hypostomus cochliodon, una specie che pensavamo simile ad un Panaque. In verità sembrava simile, ma non identico, alla forma e al colore del Panaque L204 (flash-pleco) o del Panaque maccus (clown pleco). Il posto dove abbiamo catturato questa specie era solo a 5 o 6 km dal sito della prima raccolta. Le dimensioni e il tasso di crescita sono molto simili a quelli di Hypostomus cochliodon. Abbiamo catturato solo due esemplari, ma il più piccolo era davvero minuscolo e non sopravvisse.

Hypostomus  latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Questo secondo pleco effettivamente si è rivelato essere un piccolo Hypostomus latifrons (L051, L281) ed è nativo anche del Paraguay. Questa specie quando cresce perde la sua livrea a strisce ed assume il disegno reticolato della testa, che si espande per tutto l’intero corpo.

Hypostomus  latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus  latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Hypostomus latifrons (L051, L281) (giovane) - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi

Pterygoplichthys  anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

La terza specie che non abbiamo potuto identificare è un pleco che assomiglia ad un Pterygoplichthys. Lo abbiamo catturato nel febbraio 2003, quando lo abbiamo portato a casa era soltanto 2,5 - 3 cm di lunghezza, nei primi giorni aveva la coda arrotondata con il bordo chiaro e un colore molto scuro, quasi del tutto nero. Lo abbiamo catturato in un posto fittamente piantumato, con una profondità di circa 20 - 25 cm, e in una occasione, in una fossa di appena 40 cm di larghezza che era a 15 m da un piccolo torrente.

Già da subito lui amava il legno, trascorreva il tempo sopra un ramo sommerso, e il suo tasso di crescita era così veloce che, se guardavamo con attenzione, potevamo vederlo crescere continuamente. Nel giro di pochi giorni la coda ha presentato dei filamenti appuntiti, e mano a mano che i pesci crescevano il loro colore diventava più chiaro. Hanno continuato a crescere rapidamente per circa un anno, poi il tasso di crescita è rallentato.

La maggior parte delle specie di pleco sono notturne o crepuscolari, occasionalmente molto timidi, ma questi sono attivi tutto il giorno e non sono timidi. In questo momento sono cresciuti fino a 15 cm e il loro tasso di crescita è molto più lento. Abbiamo visto esemplari di circa 25 cm, non sappiamo se ci sono esemplari più grandi.

Abbiamo avuto ragione nel supporre che si tratti di una specie di Pterygoplichthys, vale a dire Pterygoplichthys anisitsi. Il nome del genere è stato attualmente riclassificato come Pterygoplichthys da Liposarcus, in seguito al lavoro svolto da JW Armbruster 2004.

Pterygoplichthys  anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys  anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys  anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys  anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Pterygoplichthys anisitsi - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Abbiamo catturato questo Pterygoplichthys anisitsi in due siti diversi.

Il primo era nello stesso fiume Paraná, vicino (3 o 4 miglia) al sito in cui abbiamo catturato H. cochliodon e H. latifrons, ma questo era molto più fittamente piantumato, il fiume era alto e l'acqua aveva inondato l'erba negli argini più bassi. Nell’erba sommersa abbiamo catturato Rineloricaria sp., Corydoras paleatus e Corydoras hastatus, con un mucchio di giovani Plecostomus, Caracidi (Aphyocharax anisitis, Hemigrammus sp. ecc.) e qualche giovane Crenicichla.

L'altro sito era un fossato di appena 40 cm di larghezza a 15 m da un piccolo torrente. Questo torrente finiva nel fiume Paraná a circa 1 miglio da questo punto. In questo sito abbiamo catturato anche Gymnogeophagus rhabdotus e un Caracide, Pyrrhulina sp., simile a Copella arnoldi, (splash tetra), e anche vari giovani Hypostomus plecostomus.

Non conoscevamo la temperatura dell’acqua, (la temperatura dell’aria era di circa 33º C), ma supponevamo fosse circa 28° C. Il pH nel primo sito era neutro, nel secondo supponevamo che fosse più basso, a causa della vegetazione morta e dei rami sommersi. La temperatura dell'acqua doveva essere più alta (circa 30º C) a causa del basso livello dell’acqua, direttamente esposta al sole, inoltre l'acqua era tranquilla, senza corrente, a causa di un grosso tronco morto sul torrente.

Sturisoma robustum

Un’altra delle specie che abbiamo è una specie del genere Sturisoma, lo abbiamo catturato a circa 400 o 500 m dal sito in cui abbiamo catturato Hypostomus cochliodon e Hypostomus latifrons, qui c'erano molte più piante galleggianti. Le piante più grandi, che conosciamo come "camalotes", sono molto comuni nel Paraná e talvolta formano piccole isole galleggianti. Abbiamo catturato due esemplari di questa specie, ma il più piccolo non sopravvisse. Abbiamo visto questi loricaridi nel locale negozio di acquari, sono circa 25 cm le dimensioni degli adulti, ma il colore e il profilo sono gli stessi del nostro pesce, catturato nel mese di febbraio a 6 cm di lunghezza e che ora è circa 12 cm. Supponevamo che fosse una forma di Sturisoma aureum, ma la pinna dorsale era diversa dalla foto che avevamo.

Questa specie si è rivelata essere Sturisoma robustum, il quale proviene anche dall’area di La Plata più lontano, a sud e anche a nord della nostra posizione nella zona di Misiones, e si possono trovare anche in Brasile e Paraguay. Oggi tutti i corsi d’acqua al nostro sud, nella zona di La Plata, sono inquinati, è molto triste, ma è una effettiva realtà. Conosco la città di La Plata e i suoi dintorni a nord, non credo che ci siano molti pesci vivi, potrebbero essere a sud... Come ho detto, è molto triste. Spero che questa specie viva anche in altri siti.

Sturisoma  robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma  robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma  robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma  robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

Sturisoma robustum - Foto di Carlos & Noemi Bishop

© Testi e foto di Carlos & Noemi Bishop - A cura di Allan James


Raccolta nel bacino idrografico del Paranà, Argentina - Parte 2

Raccolta nel bacino idrografico del Paranà, Argentina - Parte 3

Phylogenetic relationships of the suckermouth  armoured  catfishes  (Loricariidae) with emphasis on the Hypostominae and  the  Ancistrinae. (Filogenetica dei rapporti dei pesci ventosa corazzati (Loricariidae), con particolare attenzione agli Hypostominae e Ancistrinae.)
Armbruster, JW, 2004.

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