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L'Acquario d'acqua dolce nel 2001/2002

Ven, 27/Dic/2002 - 16:48
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L'Acquario d'acqua dolce nel 2001/2002

19 dicembre 2002

Per Natale ho deciso di regalarmi un fondo nuovo: la graniglia lavica che avevo messo sotto la sabbia continuava ad affiorare in maniera sempre più massiccia, complici anche le melanoides che continuavano a smuovere il fondo, il tutto cominciava a farmi un po' schifo, per cui, anno nuovo, vita nuova!

Mi sono preparata tutto l'occorrente per questo fatidico giorno (taniche e secchi nuovi e pulitissimi, ho lavato la sabbia, mi sono preparata spiritualmente, ho pure stampato, letto e studiato a memoria l'articolo "Rifare il fondo" del Ghelli sul sito del GAF).

Quindi, ho messo i pelvica in una vaschetta di plastica, preparata giorni prima per l'occasione, con filtrino e riscaldatore; i trico, le rasbora, gli oto e i pangio in un secchio con il riscaldatore dell'acquario, le piante in due catini, il materiale filtrante con la pompa in funzione in un altro secchio, altri due secchi e due taniche colmi d'acqua "vecchia", e via!

Ho buttato l'acqua rimanente, quindi ho buttato anche il fondo vecchio spalettando con una paletta raccogli rifiuti (nuova naturalmente) e buttando tutto in grossi sacchi dell'immondizia messi uno dentro l'altro, per scongiurare "buchi" e conseguenti allagamenti), mamma mia quante lumache che c'erano nel fondo!!!! se non le avessi viste con i miei occhi non ci avrei creduto!!!!

Una volta svuotato tutto, ho disposto sul fondo il substrato fertilizzante, Deponit Mix Dennerle, quindi l'ho ricoperto con 20 kg. della solita bellissima sabbia ambrata 1 mm. Ho rimesso l'acqua vecchia delle taniche e dei due secchi, ho fatto segare una parte di un tronco da Franco (che ancora mi maledice  , era durissimo!), ho buttato una valanga di piante, le restanti (sempre tante, naturalmente) le ho disposte un po' meglio, cercando di contrastare verde e rosso.

Ho aggiunto un secchio di acqua "nuova", ho rimesso in funzione il filtro, il riscaldatore, l'impianto di CO2, ho controllato i valori dell'acqua, ho spento le luci e ho rimesso i pesci, un po' storditi (mi hanno fatto veramente pena, poverini), con tutta l'acqua che potevo recuperare; ho quindi colmato con acqua nuova.

Ci ho messo tutto il pomeriggio (dalle 2 alle 9 di sera) lavorandoci in continuazione, alla sera ero stanca morta, ma veramente soddisfatta: l'acquario era bellissimo, le piante e i pesci si sono riambientati subito, è andato tutto per il meglio.

Credo che una cosa simile non la rifarò mai più.

17 ottobre 2002

Ebbene sì, finalmente ho fatto il grande passo... ho comprato on-line il kit Askoll CO2 Pro... con bombola usa e getta da mezzo chilo... e finalmente sono passata ad un impianto serio!!! Quando l'ho visto in offerta in internet su un negozio on-line mi sono accorta di quanto mi stavo rompendo con i miei diffusori a lievito... da cambiare in continuazione, i diffusori a "labirinto" sempre sporchi, senza una precisa valutazione della CO2 prodotta...

Ho approfittato per cambiare un po' il layout della vasca: ho tolto tutto il Microsorum pteropus dal legno, perché era diventato veramente troppo, quella parte della vasca sembrava sempre buia, ne ho lasciato solo qualche pezzetto dalla parte del vetro, nella parte verso il centro ho appoggiato la Hydrocotyle leucocephala, che mi sembra cresca veramente bene (al contrario della Bacopa monnieri che non prenderò più: se non cresce non cresce!!!)
Ho spostato la Lobelia cardinalis più sul fondo, visto che sta crescendo abbastanza rapidamente (anzi l'ho messa direttamente sul fondo, visto che ha un apparato radicale veramente enorme, ho fatto macelli specialmente con una pasticca di Deponit che ho tirato su e mi ha intorbidato tutta l'acqua!

Ho inserito anche due "rosse": Alternanthera reineckii rosaefolia e Ludwigia repens


28 giugno 2002

Saltiamo quasi 9 mesi di storia acquariofila, ho fatto molti cambiamenti sia nella vegetazione che nella popolazione...
Ho tolto le Echinodorus e ho messo più piante a foglioline piccole, come Hemianthus micranthemoides, Bacopa, Rotala; mi sono accorta della presenza dell'Utricularia, che ho cercato inutilmente di debellare, per paura che si "mangiasse" gli eventuali avannotti dei Trico, ma che è presente ancora oggi in acquario; mi sono decisa anche a togliere definitivamente l'Hygrophyla difformis, bellissima pianta che ho letto possa diventare infestante, e che invece nel mio acquario evidentemente non ha trovato le condizioni adatte (mannaggia, due volte l'ho comprata, tanto mi piaceva, l'ho messa in punti diversi, l'ho spostata, ma niente...  non cresceva di un centimetro, e dopo un po' marciva... boh?)

Ecco le piante attuali:
(dopo il nome della pianta c'è il paese d'origine e la data del primo inserimento nell'acquario)

Per quanto riguarda i pesci, il cambiamento più importante è stato l'inserimento di una coppia di Pelvicachromis pulcher e il contestuale abbandono dei 4 Botia macracantha, che ho riportato in negozio... è stata una decisione che mi è costata molto, mi è veramente dispiaciuto separarmi da quei bellissimi e simpaticissimi pesci, ma... nel mio acquaio, e in quello vecchio, non si era mai riprodotto niente, a parte guppy e platy (e pangio, ma questo è un altro discorso, non ho visto niente!), e io avevo tanta voglia di vedere una riproduzione di ciclidi...

In concomitanza con l'inserimento dei pelvica ho inserito anche 5 Caridina japonica e 2 lumache del genere Neritina.
Quindi la popolazione dell'acquario è la seguente:

06 ottobre 2001

Questo è il grande giorno, quello dell'allestimento del nuovo acquario, e del passaggio dall'acquario Friskies da 80 litri al Rio180.

Sistemato il substrato (7 kg. di pietra vulcanica fertilizzante + 25 kg. di sabbia ambrata 1 mm.) ho riempito l'acquario con acqua nuova di rubinetto (valori: GH 3, KH 2, pH 7-7,5, NO2 0, NO3 0) e una parte di acqua presa dall'acquario vecchio, ho spostato quasi tutte le piante e dopo qualche giorno i pesci (ho spostato anche tutto il materiale filtrante, già maturo, infatti non ho avuto nessun problema di ammoniaca o nitriti dopo il trasferimento).

L'allestimento è costituito da due tronchi di legno mopani messi incastrati uno sopra all'altro, e ricoperti da microsorum pteropus e anubias barteri nana, che ho legato ai tronchi con del filo di nylon (lenza da pesca) in attesa che radichino e si attacchino da sole. Ci sono poi 4 mezzi gusci di noce di cocco rovesciati, a formare delle grotte, sempre con anubias legata sopra.

I valori dell'acqua sono quelli del rubinetto per la durezza (GH 3 e KH 2), mentre il pH è mantenuto sul 6,5 dalla CO2 prodotta da un sistema Askoll Natural System e da una bottiglia artigianale con zucchero e lievito.

La luce è fornita da due tubi neon da 30W, i due originali del Juwel sono stati sostituiti da un Aquaglo Askoll e da un Arcadia Marine White, la colonna d'acqua è di circa 37 cm.

La popolazione è così composta:

  • una coppia (m+f) di Trichogaster leeri
  • una coppia (m+f) di Trichogaster trichopterus gold
  • 4 Crossocheilus siamensis
    Sono i pesci mangia alghe per eccellenza
  • 4 Botia macracantha
  • 4 Pangio kuhlii
  • 2 Pangasius hypophthalmus
    Sono simili a squaletti, li aveva comprati mio marito a marzo del 2001, li aveva visti in negozio e gli erano piaciuti. Insieme al gibbiceps, hanno costituito il classico esempio di quello che non si dovrebbe mai fare entrando in un negozio acquariofilo: comprare pesci che piacciono senza informarsi prima sulle loro esigenze, in questo caso di spazio: i gibbiceps arrivano al mezzo metro e i pangasius al metro di lunghezza!!
  • 1 Glyptoperichthys gibbiceps
    un loricaride sudamericano, che era nell'acquario vecchio dal dicembre 2000

Le piante presenti nell'acquario sono:
(dopo il nome della pianta c'è il paese d'origine e la data del primo inserimento nell'acquario)

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