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Sei un ‘Wildy’ o un ‘Farmy’?

Sab, 19/Mag/2012 - 11:36
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Normalmente chi va a comprare dei pesci non si sofferma mai sulla loro provenienza, come se fossero "nati" in negozio, allo stesso modo di chi compra un chilo di mele al supermercato e non si chiede se provengano dall'Italia, dalla Spagna, dalla Cina...

Acquario di Massimo Macciò (massimom.net)

Vi segnalo questo articolo in inglese su PracticalFishkeeping:

E' una lunga considerazione sul fatto che normalmente chi va a comprare dei pesci non si sofferma mai sulla loro provenienza, come se fossero "nati" in negozio, allo stesso modo di chi compra un chilo di mele al supermercato e non si chiede se provengano dall'Italia, dalla Spagna, dalla Cina... Mentre per i prodotti al supermarket però qualcuno (sempre di più a dir la verità) la provenienza la guarda, per i pesci quasi nessuno si chiede dov'erano prima di arrivare in negozio...

E sarebbe importante invece chiederlo al negoziante, anche per non avere la spiacevole sorpresa di molti, che non possono credere di avere in vasca pesci catturati in natura, avendoli comprati senza fare alcuna richiesta, dando per scontato che i pesci fossero stati allevati in qualche posto imprecisato apposta per la vendita...

Si apre così il dibattito tra chi è "wildy", cioè a favore dei pesci catturati in natura, e chi è "farmy", cioè a favore dei pesci allevati nelle grandi farm appositamente per la vendita. Per i primi, i pesci di cattura sono più sani e più colorati di quelli allevati, per i secondi catturare pesci in natura è un inutile scempio, che ha portato molte specie a rischiare l'estinzione, e che va quindi evitato a tutti i costi.

Ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose, i pesci catturati in natura possono essere più sani, ma possono avere molte difficoltà di addattamento, ad esempio ad abituarsi a mangiare il cibo secco, mentre di contro i pesci d'allevamento possono essere più deboli a causa dell'allevamento intensivo, dove a volte si usano medicinali per assicurare il massimo rendimento (vedi i guppy, una volta esempio di pesce robusto e ora di pesce malaticcio), ma sono di contro già abituati alla vita in cattività, e soprattutto non sono stati tolti alla natura, non si è impoverito un ambiente naturale per finire in vasche dove magari muoiono dopo soli pochi mesi a causa dell'incuria o degli errori dell'acquariofilo di turno...

Più che scatenare un dibattito su se sia più giusto comprare pesci d'allevamento che di cattura, io vorrei chiedere a tutti quelli che vanno in negozio a comprare pesci, di chiedere al negoziante se i pesci che vi interessano sono d'allevamento o di cattura, e da dove provengono esattamente. Se andaste a comprare un cane, vi accertereste che non provenga da allevamenti dell'est, dove non vengono neppure vaccinati? Per i pesci, comportatevi di conseguenza: chiedete da dove provengono.

Non dimentichiamo che i pesci, sia di cattura che di allevamento, arrivano in negozio dopo viaggi lunghissimi, estenuanti, con un tasso di mortalià altissimo... Se ci informiamo della provenienza dei pesci, possiamo preferire quelli che vengono più da vicino, ci sono allevamenti anche in Italia, e un pesce che arriva dall'Italia è senz'altro meno stressato di uno che arriva dall'Asia o dall'America latina...

I pesci di cattura non vanno demonizzati, vanno comprati con la coscienza di aver preso pesci tolti dall'ambiente naturale, ma tante specie che ora vengono allevate non lo sarebbero se non ci fossero state le prime importazioni dalla natura... Allo stesso modo, non vanno demonizzate le farm, perchè accanto a quelle che usano medicinali e selezioni sempre più spinte, ci sono quelle che lavorano in modo etico e sostenibile. Basta solo informarsi!

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