• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
10 minuti
Letto finora

I Gamberetti Caridina (V.Ivanov)

Ven, 01/Mar/2013 - 09:14
Posted in:
1 comment

Prima parte di un articolo dedicato ai gamberetti, con descrizione con molte foto dell'allevamento e della riproduzione delle Caridina multidentata, con molte indicazioni utili per l'accrescimento delle larve (in acqua salmastra)

Traduzione dell'articolo:
"Des Crevettes Caridina" di Véronique Ivanov
sul sito Ivanov.ch, che potete leggere al link seguente nella versione originale in francese.

Caridina multidentata (ex Caridina japonica) - Foto © Véronique Ivanov (Ivanov.ch)

I gamberetti sono arrivati ​​di recente nei nostri acquari, sono stati resi popolari dal giapponese Takashi Amano che li usa nei suoi acquari per limitare la crescita delle alghe verdi e per raccogliere tutti i rifiuti organici più inaccessibili. Gli inglesi li hanno soprannominati "Amano Shrimps". Sono apparsi in commercio circa 20 anni fa, ma sono solo 3-4 anni che si trovano facilmente nei negozi ed a prezzi accessibili.

Chiamate Caridina japonica, hanno recentemente ricevuto un nuovo nome scientifico. Un team di scienziati della National University di Singapore, dell'Università di Ryukyu e dell'Istituto Nazionale per gli Studi Ambientali, hanno studiato sei specie di gamberetti originari del Giappone, gli Atyidae del genere Caridina, e hanno ribattezzato la famosa Caridina japonica, che è diventata Caridina multidentata.

Attenzione! C'è una certa confusione nella nomenclatura di queste creature... nei negozi le vendono con nomi fantasiosi, gamberetti di Amano, Caridina.bee, Caridina sp "zeylanica", Caridina sp.1, sp.II... C'è un problema di identificazione: i negozi vendono tutto e niente sotto il nome Caridina o Neocaridina: ci sono le "vere" Caridina japonica, originarie del Giappone, ma spesso gamberetti "fantasmi" che somigliano un po' alle Caridina quando sono piccoli, ma che sono dei Macrobrachium, con chele e carattere aggressivo, che crescono molto. Si possono anche acquistare diverse Neocaridina e gamberetti non ancora descritti, provenienti per esempio dalle Isole Maurizius, dalla Repubblica Dominicana o dallo Sri Lanka. È possibile trovare un elenco con le foto su questo sito tedesco: www.wirbellose.de attualmente uno dei database di più affidabili e regolarmente aggiornati.

È possibile riconoscere le Caridina dalle piccole macchie nere che costellano la loro livrea grigia e dalla linea chiara, bordata di nero sul dorso che collega la testa alla coda. Sono quasi trasparenti, e il colore cambia a seconda della disponibilità alimentare. Possono essere colorate di rosso, o di verde, e persino avere riflessi gialli.

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Le uova al riparo dei pleopodi

I maschi sono più piccoli, misurano circa 3 cm e hanno piccole macchie rotonde nere, mentre nelle femmine queste macchie sono più allungate, formando come dei trattini. Possiamo anche riconoscerle dalle loro dimensioni più grandi, fino a 5 cm, e molto facilmente quando sono piene di uova, ben visibili nella loro cavità addominale, e nascoste dai pleopodi, appendici addominali situate sul lato ventrale dell'addome, che permettono loro di nuotare in acque aperte e ossigenano le uova durante il periodo di incubazione

Le femmine sono più grandi e un po' più grosse. Ma le riconosciamo soprattutto quando hanno le uova! Sono in genere trasparenti, ma in alcune varietà sono di colore rosso-marrone.

Nelle paludi formate dal fiume Yamato e in diversi fiumi del suo habitat d'origine, il GH varia tra 2 e 10°, e la temperatura tra 20 e 30°C a seconda della stagione. I gamberetti hanno quindi un'ampia adattabilità.

Sono sicuramente gregari, in natura si trovano in gruppi di centinaia o migliaia di individui, non dovremmo introdurne solo uno o due in un acquario, ma almeno una dozzina o più, se possibile. Attenzione a non cercare di farle convivere con grandi pesci predatori, discus e scalari se le mangiano volentieri, così come i ciclidi di grandi dimensioni e i Botia, che in natura si nutrono principalmente di invertebrati, gamberetti e lumache.

Se l'acqua è dura e altamente mineralizzata, crescono velocemente e fanno la muta più spesso. Ma se l'acqua è troppo tenera e scarsamente mineralizzata, possono avere problemi e devono quindi avere un'acqua contenente una certa quantità di calcio e di vari oligoelementi per costruire il loro esoscheletro. Hanno bisogno di acqua pulita e sono molto sensibili ai nitrati e ai metalli pesanti (zinco, piombo...). Un picco di nitriti in vasca o un tasso di No3 superiore a 50 mg/L le uccide rapidamente e i gamberetti morti sono poi rosso-arancio. Possono essere uccisi anche dal rame comunemente utilizzato per combattere le alghe e sbarazzarsi delle lumache.

Sembra che abbiano un'aspettativa di vita di 2-3 anni. Sono innocue, tranquille e pacifiche verso gli altri abitanti dell'acquario. Ci sono alcuni gamberetti con le chele venduti piccoli, ma crescono molto rapidamente e sono predatori molto efficienti, in grado di saltare per catturare piccoli pesci, soprattutto di notte. Sono i Macrobrachium...

Le Caridina passeggiano sul terreno, sugli arredi e sulle piante, ma possono anche nuotare molto bene con una rapida agitazione delle zampette. Sembrano apprezzare la corrente provocata dal filtro. In una vasca senza pesci, le vedremo spesso nuotare e muoversi rapidamente attraverso l'acquario facendo dei "cerchi" in acque libere. In un acquario popolato da pesci rimangono a terra o sugli arredi ed è molto più raro vederle in acque aperte, lontano da un rifugio! Se le cercate con attenzione le vedrete molto spesso vicino alla superficie, tra le piante ad alto fusto.

ATTENZIONE: saltano molto bene, sono in grado di uscire dall'acquario e disidratarsi sul tappeto... di camminare lungo il bordo superiore della vasca, al di fuori dell'acquario per passare nella vasca di decantazione o... se si hanno degli acquari posti fianco a fianco, vedrete regolarmente le caridine nell'acquario a fianco di quello in cui invece le avevate introdotte.

ATTENZIONE: I Chromobotia macracanthus (e la maggior parte degli altri Botia che raggiungono una certa dimensione), le attaccano e le divorano, come i ciclidi non erbivori, alcuni grandi ciclidi africani per esempio. Sono spesso introdotte in acquari che contengono discus o scalari... Se fornite un sacco di nascondigli e se l'acquario è ben piantumato e ha molte fessure e anfratti inaccessibili, allora i gamberetti avranno una buona probabilità di sopravvivere alla voracità dei grandi pesci, perché quando fanno la muta sono molto vulnerabili.

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

L'acquario dovrebbe avere molte alghe in modo che i gamberetti possano facilmente alimentarsi. In alternativa, è possibile distribuire loro pastiglie da fondo tagliate in 4, quelle per Corydoras o pleco, che sono ricche di spirulina.

I parametri dell'acqua sono abbastanza ampi. Le Caridina sopportano temperature da 15 a 28°C, durezze di 2-20 dGH, e pH tra 5,8 e 8,0. ma preferiscono l'acqua un po' dura. Se l'acqua è troppo tenera a volte hanno problemi durante la muta e possono non sopravvivere... Aggiungere in acquario un osso di seppia per un'ora 1-2 volte a settimana è una cosa che si fa in genere per le ampullarie, ma che può essere interessante anche per i gamberetti, e io spesso glielo appendo in vasca.

Sono molto sensibili ad ammoniaca e ammonio, e alla presenza di rame e metalli pesanti nell'acqua. Muoiono in poche ore se si fa un trattamento con un anti-alghe per acquario che contiene rame.

Quando il pH è superiore a 7,5 i gamberetti diventano meno attivi. Io sconsiglio per esempio di metterle negli acquari per i ciclidi africani, come quelli del tanganica, con acqua molto dura e un pH troppo alto.

Le Caridina japonica amano un'acqua riccamente ossigenata, per cui dobbiamo fornire un filtraggio abbastanza potente o un aeratore.

Facili da alimentare, sono onnivore e consumano alghe verdi e i detriti che vi si depositano, avanzi di cibo e piccoli animaletti, si precipitano verso il basso per le compresse da fondo destinate ai Loricaridi, e si gettano con grande entusiasmo sulle larve di zanzara, chironomus e dafnie vive o congelate, non esitano a rubarle sotto il naso dei pesci più lenti. Potranno anche eliminare completamente qualsiasi pesce morto.

La Riproduzione

La riproduzione di alcune specie pone dei problemi non ancora del tutto risolti.

Caridina japonica - Foto di Veronique Ivanov

Una femmina che trasporta le uova

Vediamo spesso femmine che trasportano le uova, ben al riparo sotto il loro ventre tra i pleopodi, ma non vediamo mai piccoli nelle nostre vasche ... Questo è normale, perché le larve alla nascita sono molto piccole (circa le dimensioni di un nauplio di Artemia) e sono divorate molto in fretta dai pesci, ma soprattutto il loro sviluppo richiede un passaggio in acqua salmastra.

Quando la femmina è pronta per essere fecondata, attira molti maschi, che la inseguono e formano come un grappolo aggrappato a lei, ma solo uno di loro riesce a fecondarla. Possiamo assistere regolarmente allo spettacolo sorprendente di una femmina circondata da un grappolo di 5-10 maschi molto intraprendenti.

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Un gruppo di maschi per fecondare una sola femmina

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Un gruppo di maschi per fecondare una sola femmina

Le uova cominceranno a svilupparsi dopo la fecondazione, il che significa che quando si vede una femmina piena di uova sono tutte già fecondate e in fase di sviluppo. Le uova sono prodotte all'interno del corpo della femmina e dopo la fecondazione vengono trasferite sotto il ventre. Se le uova non sono fecondate, cadono subito. La femmina trasporta le sue uova per 4 settimane e le movimenta di continuo con le zampe per aerarle e ossigenarle. Sono molto visibili.

Nel loro ambiente naturale le Caridina japonica si riproducono in primavera e le larve vengono trasportate lentamente dalla deriva lungo il fiume fino al mare, cioè verso l'acqua più salata degli estuari, dove potranno crescere e fare le mute molte volte più velocemente Nel corso dell'anno i giovani gamberi risalgono la corrente e tornano a monte, in acqua dolce al 100%.

Per cercare di riprodurre questo schema in acquario è necessario installare una seconda vasca per far crescere le larve. Abbiamo scelto per esempio un piccolo acquario in plastica da una ventina di litri riempito per metà con acqua proveniente dall'acquario di comunità, un riscaldatore impostato a 24°C, un piccolo filtro sottosabbia o un aeratore e una piccola pompa ad aria. L'acquario deve essere illuminato per promuovere il massimo sviluppo di plancton e alghe.
Ci trasferiamo 2 o 3 femmine gravide dopo 3 buone settimane di incubazione.
Le femmine curvano e piegano il corpo e si estendono improvvisamente, facendo dei movimenti con i pleopodi. Se non si assiste alla deposizione, si vede una nuvola di piccoli puntini bianchi che nuotano nella vasca e si possono rimuovere le madri, dopo che hanno tutte espulso le larve, che vanno subito a nascondersi nel muschio di Giava per il nutrimento. Generalmente le uova vengono rilasciate durante la notte, a volte vengono espulse tutte insieme in un'ora o possono essere rilasciate a poco a poco in 2-3 giorni...

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata di 21 giorni d'età

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Larva di Caridina multidentata di 27 giorni d'età

 

Ringrazio Patrick per queste foto, altre sono visibili qui: caridina.japonica.online.fr

Non lasciare le larve più di 5 giorni in acqua dolce, è necessario aumentare gradualmente la salinità dell'acqua dell'acquario. Ci sono due modi di procedere, a seconda della specie di Caridina che abbiamo:

  • ci sono quelle orginarie della Corea e Taiwan che richiedono un acqua realmente marina con una salinità di 33-34 grammi di sale per litro, per riprodurre l'acqua di mare
  • ci sono caridine che hanno invece bisogno di acqua salmastra (originarie del fiume Yamato) e basta semplicemente aggiungere sale fino ad ottenere una salinità di 17gr/L.
    Dobbiamo testare l'acqua per conoscere la salinità, e può essere necessario l'uso di un idrometro.

E' possibile utilizzare il sale sintetico come quello utilizzato per gli acquari marini, o sel de Guérande, o semplice sale marino. Evitate il sale da cucina arricchito con iodio! Il metodo più semplice è quello di preparare una dozzina di litri di acqua marina con circa 15 giorni di anticipo, mescolarla bene e lasciarla diventare verde, carica di fitoplancton. Poi, al terzo giorno dopo la schiusa, aggiungere giornalmente qualche litro di acqua marina nell'acquario di crescita per raggiungere la salinità desiderata in 3-5 giorni. Io uso il sale grosso marino, non ho mai comprato il sale per acquari marini. Dovete fare la transizione abbastanza lentamente, nell'arco di 2 o 3 giorni e non un solo colpo, altrimenti le larve muoiono tutte entro un'ora. Non è possibile, ad esempio, trasferirle tutte d'un colpo in un acquario d'acqua marina, ho provato e ho ottenuto il 100% di perdite...

L'introduzione di un ceppo di Dunaliella salina, un'alga planctonica, o di un altro fitoplancton marino, aiuta a nutrire le larve. È anche possibile diluire un po' di lievito di birra fresco in acqua e distribuire quest'acqua con una siringa, 10 ml al giorno (attenzione all'inquinamento!) Per dar loro da mangiare, io uso il Liquizell e in più ogni giorno metto nella loro vasca un paio di cucchiai di acqua verde piena di alghe... (ottenute in una bottiglia d'acqua lasciata dietro un vetro esposto alla luce solare diretta), muschio di Giava e Riccia sono utili perché producono quantità di infusori e contemporaneamente servono da rifugio per i piccoli gamberetti. Il muschio di Giava cresce bene in acqua salmastra, la Riccia non cresce ma sopravvive almeno 2 settimane senza problemi e permette di nutrire bene le larve.

Apprezzano anche l'introduzione di piccoli pezzi di pastiglie da fondo a base di Spirulina. Dopo circa un mese, se i giovani sono ben nutriti, fanno la muta e cominciano a somigliare a un gambero in miniatura e non più a una larva che galleggia a testa in giù. La trasformazione può richiedere tra le 4 e le 6 settimane, perché non tutte crescono allo stesso ritmo, dovrebbero esserci nove stadi larvali. Quando sono tutte poco più di 1 cm, è possibile ridurre gradualmente la salinità dell'acqua nella vasca d'accrescimento per diventare completamente dolce in 8 o 10 giorni. Fate scendere lentamente la salinità facendo cambi d'acqua ogni giorno con acqua dolce... Ma cerco di mantenere l'acqua abbastanza dura e non uso acqua RO. Al contrario ho provato a indurire l'acqua del rubinetto con un po' di sali minerali Sera e ho ottenuto risultati migliori con l'acqua più dura, con Kh superiore a 15.

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Una femmina di Caridina japonica

Fortunatamente le caridine si riproducevano ogni mese, mi ci sono voluto un bel po' di tentativi falliti prima di arrivare a far sopravvivere i giovani più di un mese!

Nell'acquario da riproduzione dei gamberetti, ho messo un piccolo filtro ad angolo alimentato da una pompa di aria, è quello che trovo più adatto per acquari dove ci sono avannotti o piccole creature che possono essere aspirate... Si può anche utilizzare un filtro sottosabbia.

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Nella foto si possono vedere delle piccole caridine da 5 a 8 mm circa

Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

La Planorbis può dare un'idea delle loro dimensioni rispetto a un adulto

Larva di Caridina multidentata - Foto di Veronique Ivanov

Sono circa 1 cm di lunghezza

© Véronique Ivanov - www.ivanov.ch

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Caridina multidentata (ex Caridina japonica) in acquario
Sawtooth caridina
Aspettativa di vita:
Dimensioni massime:

Più conosciuta con il vecchio nome di Caridina japonica, è stata una tra le prime caridine apparse in gran numero in commercio.

Neocaridina heteropoda che pascolano nel muschio di giava - gennaio 2005
Red cherry shrimp
Aspettativa di vita:
Dimensioni massime: fino a 2,5 cm la femmina, 2 il maschio

Piccole e belle caridine rosse, rimangono più piccole delle Caririna multidentata, ma hanno un comportamento molto simile.

Temperatura in natura: 21 - 27°C

Commenti

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.