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Badis & Dario: L'Allevamento

Mar, 06/Gen/2009 - 17:15
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...consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Allevare i Badis e i Dario è relativamente semplice, ma è anche relativamente difficile. E' semplice per quanto riguarda i valori dell'acqua, in quanto sono molto adattabili, tollerando ampi range nei valori, è più complicato per quanto riguarda l'alimentazione.

State pensando di comprare dei Badidae?
Pro e contro del loro allevamento

L'Alimentazione

Infatti questi piccoli pesciolini, siano Badis o Dario, è molto molto difficile che si abituino a mangiare cibi secchi, che siano scaglie o granuli, mantenendo la loro predilezione naturale per il cibo vivo. Bisogna ricordare che, nonostante si riproducano con relativa facilità, molte volte quelli in commercio provengono ancora dalla cattura in natura.
E questo può dare qualche problema nel loro allevamento se non si dispone di alimenti adatti: innanzitutto le lumachine, che sono presenti in quasi tutti gli acquari, ma dopo qualche permanenza dei nostri pesci il loro numero sarà ridotto drasticamente, per cui si può ad esempio allestire una vaschettina apposita in cui allevare le lumache a parte, per poi dargliele quando si saranno spazzolati le altre; I Badis purtroppo sono cacciatori efficientissimi di avannotti, non gliene scappa uno, tenetene conto se li inserite in vasche in cui vorreste tentare di riprodurre altre specie: sarà molto difficile, se non impossibile, che ci riescano. Potrebbero essere utili nel caso invece in cui le riproduzioni di poecilidi, quali guppy e avannotti, vi avessero preso la mano e vi trovaste con l'acquario infestato.

Altri cibi possibili sono i naupli d'artemia, specialmente per i dario, che sono piccoli piccoli, le artemie, se riuscite ed avete lo spazio per allevarle, quindi anche dafnie, tubifex, quant'altro si può allevare, potete dare un'occhiata a questi siti sul cibo vivo per avere notizie utili a riguardo.

I Badis badis li ho visti anche mangiare chironomus congelati, ma sono molto lenti per cui se sono in acquario con altri pesci bisogna darglierli a portata di bocca, in modo che non se li sbafino tutti gli altri.

L'Acqua

I valori dell'acqua dovrebbero andare in un range di: pH da 6 a 8 (ottimale sarebbe 7.0), da 3 a 16 dH (l'ideale sarebbe 8).
Per quanto riguarda la temperatura, in natura soprattutto i Badis badis e in maniera minore anche i Dario dario, sono soggetti a variazioni di temperatura stagionale, per cui possono essere trovati in acque da 15-18° fino a 24-25°C, e per brevi periodi possono tollerare anche valori superiori. Questo fa si che in casa, in un ambiente normalmente riscaldato anche in inverno, possano essere allevati anche in vasche senza termoriscaldatore, a patto che l'acqua non scenda appunto sotto i 15-18°C.
L'alzarsi della temperatura in estate favorirà l'inizio del ciclo riproduttivo, che è stimolato appunto dal rialzo delle temperature verso i 25-27°C.

La Vasca

Le dimensioni della vasca dovrebbero essere non meno di 80 cm di lunghezza per i Badis, e poco più piccole, non meno di 45 cm di lunghezza, per i Dario dario: nonostante le ridotte dimensioni, sono molto territoriali, sia tra di loro che con eventuali "intrusi". Quindi andrebbero allevati in coppia, in più coppie il territorio dovrebbe allargarsi di conseguenza: quando le due coppie di Dario dario erano in un acquario da 60 litri erano convissute quasi tranquillamente, a parte qualche scaramuccia incruenta; quando per forza di cose mio fratello li ha spostati in un 20 litri, uno dei maschi, che era stato "sottomesso" dall'altro, era morto, a causa dello stress. L'acquario era troppo piccolo perché entrambi avessero un loro territorio. Ho letto poi dopo che nonostante le ridotte dimensioni, ogni maschio di dario dovrebbe avere a sua disposizione un territorio di almeno 30 cm quadrati.

L'Arredamento

Per quanto riguarda l'allestimento della vasca, sarà una mia fissazione, ma per il fondo preferisco comunque la sabbia: i Badis badis, preferendo come luoghi di deposizione le caverne, sono soliti scavarci un po' dentro, chiudere gli accessi formando delle montagnette di sabbia davanti alle entrate, e con il ghiaietto sarebbe molto più difficile per loro.

L'acquario dovrebbe essere molto ben piantumato, con numerosi nascondigli e rifugi, costituti da legni e radici, ottimi mezzi gusci di noce di cocco, capovolti a formare delle caverne.

Soprattutto, se si allevano i Dario dario, sarebbe importante formare sul fondo dei grossi cespugli di Vesicularia dubyana, Riccia, o similari, in quanto depongono le uova sopra questi cespugli.

Compatibilità con altre Specie

Per quanto riguarda le convivenze, come già detto, essendo abitanti del fondo, ed essendo territoriali e predatori di avannotti non andrebbero associati a pesci tipo i Ciclidi nani, con cui entrerebbero in competizione per il territorio e, per quanto riguarda i Badis, per i luoghi di deposizione delle uova.
Si potrebbero associare magari a qualche branchetto di caracidi, o per mantenere una certa omogeneità nella provenienza geografica, con un gruppetto di Barbus, Danio, o Rasbore.
Adatti per la convivenza sono anche gli Anabantidi, quali Colisa e Trichogaster, in quanto abitano diverse zone della vasca, stando questi ultimi prevalentemente presso la superficie dell'acqua.
Inoltre tra Badidi e Anabantidi c'è una certa affinità, non solo morfologica, anche nella costituzione di una famiglia "patriarcale" in cui è il maschio ad occuparsi in via esclusiva della cura delle uova e degli avannotti.

L'importante è tener conto che sia Badis che Dario, nonostante piccoli, possono rompere le scatole ad altri pesci, anche più grossi di loro, per difesa del loro territorio; e soprattutto del fatto che tendono a perdere facilmente la competizione alimentare con gli altri pesci più attivi e veloci, per cui se si allevano con altri pesci bisogna obbligatoriamente assicurarsi che riescano a mangiare la giusta razione di cibo, come tutti gli altri pesci.
Un altro fattore importante per l'alimentazione è che sono abbastanza lenti: per mia esperienza, avevo provato a mettere i Dario in una vasca dove stavano crescendo degli avannotti di guppy, e nutrivo tutti con naupli d'artemia: ebbene, li ho dovuti spostare perché nel tempo che i dario puntavano un nauplio, si appostavano e sferravano l'attacco mangiandoselo, da perfetti predatori, tutti gli altri naupli erano già spariti per opera dei guppini.
Quindi non è consigliabile allevarli con pesci troppo veloci e frenetici nel mangiare, e controllare sempre che arrivi loro cibo a sufficienza.

A testimonianza della loro territorialità, una ripresa fotografica di uno scontro tra due badis badis, cresciuti insieme dalla stessa covata nello stesso acquario, che incominciano a lottare per il territorio.
Tutte le foto qui sotto sono di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Lotta tra Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

 
Specie nel sito
Badis badis, maschio adulto - Foto © Fishplore.com
Badis, Pesce camaleonte
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 6 cm TL

E' a volte venduto con il nome commerciale di "pesce camaleonte", grazie alla sua capacità di cambiare rapidamente la colorazione, in particolare quando è in riproduzione o quando è stressato, ed ha una gamma di comportamenti molto interessanti da osservare, anche se non è adatto in genere alle comuni vasche di comunità.

Temperatura in natura: 15 - 25°C - Specie soggetta a variazioni di temperatura stagionali
Valori pH in natura: 6.0 - 7.5
Coppia di Dario dario - Foto © Nonn Panitvong
Scarlet dario, Dario scarlatto
Aspettativa di vita: 3-5 anni
Dimensioni massime: 2 cm TL il maschio, 1.3 cm TL la femmina

In acquariofila questa specie è tra quelle dei Badidae più note, in quanto è una scelta sempre più popolare per i piccoli acquari. Non è adatto alle comuni vasche di comunità, ma a causa della sua territorialità e del temperamento aggressivo, non è adatto neanche a vasche troppo piccole.

Temperatura in natura: 18 - 26°C

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