• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Badis assamensis

Ahl, 1937

Come per la maggior parte delle specie della famiglia Badidae non si ha molta documentazione su questa specie che non è molto popolare in acquariofilia. Come tutti i Badis il suo allevamento deve avvenire in vasche appositamente pensate ed allestite, non nei comuni acquari di comunità.

Badis assamensis - Foto © Hayath

sinonimi
Badis badis assamensis
dimensioni massime in natura
7 cm. SL (coda esclusa)
aspettativa di vita
5-6 anni

Come per la maggior parte delle specie della famiglia Badidae non si ha molta documentazione su questa specie; deve ancora trovare significativa popolarità nell'hobby acquariofilo. A prima vista può essere facilmente confuso con Badis blosyrus in quanto il disegno della livrea del corpo dei due è quasi identico, ma si distingue per le sue dimensioni da adulto, leggermente più grandi, dal profilo della mascella notevolmente ridotto e alcuni altri caratteri meristici, soprattutto interni.
E’ la più grande specie del suo genere, raggiungendo la lunghezza di 6,8 cm.

State pensando di comprare dei Badis?
Pro e contro del loro allevamento

Morfologia: Spine dorsali (totale): 16-17; Raggi dorsali molli (totale): 10-10; Raggi anali molli: 7-8; Vertebre: 29-30. Possiede una macchia scura ben visibile sulla parte posteriore dell’opercolo e due file di macchie nerastre irregolari lungo i fianchi. Differisce da B. blosyrus per la mascella più corta, mascella superiore 9.7-10.9 SL contro 12-13.6; mandibola 12.7-14.6 SL contro 16.3-18.5, avendo più squame nella linea laterale, meno lamelle branchiali e più vertebre.

Prima del 2002 la famiglia Badidae comprendeva solo cinque specie, di cui solo Badis badis e, in misura minore, Badis dario (denominato Badis bengalensis da alcune fonti) erano popolari nell'hobby acquariofilo. Un ampio documento di revisione di Kullander e Britz pubblicato quell'anno ha portato invece alla costruzione di non meno di dieci nuove specie, insieme al nuovo genere Dario in cui è stato spostata e designata specie tipo Badis dario. Il genere Dario attualmente contiene 6 membri, che sono facilmente distinguibili da quelli dei Badis per le ridotte dimensioni degli adulti (di solito meno di 2.5 cm), la colorazione prevalentemente rossa, primi raggi delle pinne dorsali/pettorali estesi nei maschi, taglio dritto (vs. arrotondato) della pinna caudale, mancanza di linea laterale visibile e comportamento dei genitori meno coinvolti nella cura della prole.

Le specie di Badis attualmente sono 23 con diverse nuove specie descritte recentemente e altre in attesa di descrizione. Alcuni di loro non sono sempre facili da identificare correttamente. Ad esempio Badis badis, Badis chittagongis, Badis ferrarisi, Badis kanabos, Badis khwae, Badis ruber, Badis siamensis e Badis tuivaiei mostrano tutti una macchia scura cleitrale appena sopra la base della pinna pettorale. Tuttavia Badis khwae, Badis ruber e Badis siamensis hanno tutti una macchia supplementare sul peduncolo caudale, e Badis badis può essere distinto da Badis kanabos possedendo una serie di macchie scure nella pinna dorsale e/o alla sua base (vs una sola macchia nella parte anteriore della pinna) e solo barre verticali deboli o indistinte sui fianchi (vs una serie di scure barre strette). Badis badis, Badis chittagongis, Badis dibruensis, Badis tuivaiei e Badis ferrarisi differiscono solo in alcuni conteggi morfologici, anche se quest'ultimo ha un disegno della livrea molto particolare, mostrando una serie di barre verticali nere lungo il centro dei fianchi.

I Badidae sono stati storicamente considerati membri della famiglia Nandidae o Pristolepididae e solo nel 1968 Barlow ha proposto un gruppo separato per loro. Condividono alcune caratteristiche con gli Anabantoidei, Nandidae e Channidae; in particolare per ciò che riguarda gli acquariofili, l'abbraccio tipico durante la deposizione delle uova in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quello della femmina. Studi più recenti hanno concluso che questa procedura è un antico tratto ereditato da un antenato comune a tutte queste famiglie.
Nel documento di revisione del 2002 è stato dedotto che tutte le specie di Badis, Dario e Nandus condividono un carattere unico, una spina biforcuta sulla penultima vertebra della colonna vertebrale, e gli autori ipotizzano che questo possa rappresentare la prova della monofilia di questo gruppo. Propongono inoltre che la famiglia Nandidae venga limitata all'inclusione solo delle specie del genere Nandus, mentre gli altri generi (Polycentrus, Monocirrhus, Afronandus, Polycentropsis) vengano raggruppati nella famiglia Polycentridae. Seguendo questo sistema, le famiglie Nandidae e Badidae verrebbero separate solo da differenze nella morfologia e nella struttura delle uova, sebbene le relazioni filogenetiche tra loro sono ancora completamente da studiare.

distribuzione

Asia: Bacino del Brahmaputra in Assam, India.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce Clima: tropicale
La località tipo è una palude, tipica dei tributari, profonda oltre 1 m. con acqua stagnante e brunastra, situata in pianura, in un paesaggio forestale e con gli alberi vicino agli argini, con ninfee e alberi nell’acqua; fondo sabbioso. In questa località è stato trovato anche Badis badis.

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temperatura in natura
15 - 25°C - Specie soggetta a variazioni di temperatura stagionali
valore pH in natura
6.5 – 7.5
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80 cm di lunghezza per una coppia o un maschio con due-tre femmine; non sono pesci gregari, anzi molto territoriali, si possono mettere insieme due maschi solo in vasche molto grandi e con tantissimi ripari e arredi che spezzino le linee visive e consentano di fissare i confini del territorio. Per lo stesso motivo non vanno abbinati ad altre specie territoriali, come i ciclidi nani. L'allestimento deve essere ben strutturato, con abbondanza di ripari e rocce, piante, sono preferibili anche piante galleggianti, in quanto preferiscono luce schermata. Sono da inserire anche molte caverne come potenziali siti riproduttivi, come gusci di noce di cocco tagliati a metà e rovesciati, vasi per piante ugualmente rovesciati (lasciando ovviamente un varco per l'entrata).

Comportamento e compatibilità: Possono essere tenuti in una vasca di comunità solo se i compagni di vasca sono scelti con cura. E' lento nei movimenti ed ha una natura ritrosa, per cui può essere intimidito o perdere la competizione per il cibo con compagni di vasca più grandi o chiassosi. Possono essere una buona scelta Ciprinidi pacifici come Trigonostigma o le specie di Rasbora più piccole, e probabilmente staranno bene anche con molti Caracidi sudamericani, con Otocinclus e piccoli Loricaridi simili, o Corydoras pygmaeus. Ospitarlo in un biotopo di comunità di pesci indiani è più difficile, anche se specie adatte dal bacino del Gange possono essere Oreichthys cosuatis, Pangio pangia e Trichogaster chuna. Certamente non è possibile combinarli con abitanti del fondo simili di aspetto e territoriali, come i ciclidi nani, a meno che l'acquario non sia davvero molto grande; non va mai allevato con altre specie del genere Badis in quanto potrebbero ibridarsi. Inoltre va segnalato che gamberetti d'acqua dolce dei popolari generi Caridina e Neocaridina, e certamente i loro piccoli, possono essere predati.
Non è un pesce gregario, e i maschi possono essere molto aggressivi l'uno contro l'altro, specialmente negli acquari più piccoli. In questo caso dovrebbero essere acquistati solo una singola coppia o un solo maschio e diverse femmine, mentre in un ambiente più spazioso può coesistere anche un gruppo, a condizione che vi sia spazio perché ogni maschio possa stabilire un proprio territorio. Il posizionamento intelligente di molte grotte può contribuire enormemente a tale riguardo; non siate ad esempio tentati di raggruppare tutti i siti di riproduzione disponibili in una sola zona dell'acquario.

Vai alle pagine del sito sull'allevamento dei Badidae

alimentazione

Come le altre specie di Badis è un micropredatore che si alimenta con piccoli crostacei acquatici, vermi, larve d'insetto e altro zooplankton.
Possono essere un po' difficili da alimentare in acquario, in quanto spesso non accettano il cibo secco (sono catturati in natura) e devono esservi abituati con calma e pazienza, fornendo loro cibo vivo almeno per i primi tempi e passando gradatamente al congelato prima e al secco poi.
Non vanno associati a pesci troppo veloci nel mangiare, altrimenti rischiano di soffrire la fame, in quanto sono lenti e in qualche modo timidi. E' meglio non inserire nella loro dieta tubifex e chironomus, perché tendono a diventare obesi e a diventar più soggetti ad ammalarsi.
Possono predare lumache e caridina

temperatura in acquario
In natura è soggetto a variazioni di temperatura stagionali; per brevi periodi può tollerare valori ancora più estremi. Può essere quindi allevato senza termoriscaldatore tutto l'anno, ma solo in case che d'inverno vengono normalmente riscaldate, non può sopportare le nostre temperature invernali all'esterno. Temperature verso l'estremità superiore di questo intervallo stimolano l'attività riproduttiva.
temperatura consigliata
20°C in inverno, 23°C in estate
  • Specie territoriale
  • Specie predatoria, può predare uova/avannotti
  • Nonostante sia possibile riprodurli in cattività, se allevati nelle giuste condizioni, quelli in comercio provengono spesso dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie che depone in cavità e forma coppie temporanee
dimorfismo sessuale
Le femmine sono più piccole, hanno la livrea più scialba e sono evidentemente più tozze e con il ventre più rotondo dei maschi, i quali d'altro canto sviluppano leggere estensioni delle pinne quando maturi.
riproduzione

I Badis depongono in cavità e formano coppie temporanee, non sono troppo difficili da riprodurre in cattività, se la vasca è arredata correttamente.
Quando entra nel periodo riproduttivo il maschio inizia a corteggiare la femmina, mostrando meravigliosi cambiamenti nel disegno della livrea e nell'intensificazione della colorazione. Il maschio spinge la femmina ricettiva nella caverna prescelta, dove avviene la deposizione da 30 a 100 uova, dopo di che la scaccia e se ne prende cura, sorvegliandole e ventilandole. La schiusa avviene dopo 2-3 giorni, ma gli avannotti non iniziano a nuotare liberamente se non dopo altri 6-8 giorni, e rimangono per un'altra settimana circa vicino alla caverna dove sono nati. A questo punto è meglio allontanare i genitori, che inizieranno a considerarli come cibo, e alimentarli con microworm e poi naupli di artemia salina.

Vai alle pagine del sito sulla riproduzione dei Badidae

temperatura per la riproduzione
25 - 26°C.

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