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Badis: Non così difficili come pensavo

Gio, 23/Ott/2003 - 00:00
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Allevamento dei Badis badis in un acquario ben piantumato, dove sorprendono l'autore quando si accorge che si sono riprodotti.

Traduzione dell'articolo:
"Not as Bad(is) as I Thought" di Robin Engelkin
sul sito di www.aquarticles.com che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.
Pubblicato in Aqua News Gennaio/Febbraio 1999 - Minnesota Aquarium Society

Badis badis - Foto di Vijendra Suryawanshi (kolkata-aquarium.com)

Da quando avevo visto per la prima volta un'immagine dei Badis badis in Aquarium Fish di Ulrich Schliewen, avevo capito che avrei allevato questa bellissimo piccolo gioiello.

Coppia di Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Coppia di Badis badis
Foto di Maurizio Grannonio

Il suo nome comune inglese è Blue Perch (perca blu) ed è nello stesso sottordine del pesce persico e del persico sole, ma ha la propria famiglia Badidae, a cui appartiene appena una singola specie – Badis badis.

Il Badis ha tre sottospecie (per gli Atlanti di Baensch 1, 2 e 3).

  • La prima sottospecie, Badis badis badis è stata ritrovata in India.
  • La seconda sottospecie, Badis badis siamensis è stata ritrovata in Thailandia e nell'isola tailandese di Phuket. Entrambe queste sottospecie sono prevalentemente blu ma differiscono nella struttura delle squame come pure nella località di ritrovamento.
  • La terza sottospecie, Badis badis burmanicus proviene dalla Birmania. Questo pesce ha un colore rosso.

Tutte le sottospecie sono di piccole dimensioni, raggiungendo 6 – 7,5 cm. I maschi hanno una curva concava nella loro zona ventrale mentre le femmine sono convesse. Mostrano una sorprendente grande quantità di cambiamenti di colore nella loro vasca. Quando sono spaventati sbiadiscono in un color beige con una macchia scura sul peduncolo caudale. Quando il maschio dominante vuole farsi rispettare diventa molto più scuro, con bande quasi nere che attraversano verticalmente i suoi fianchi. Tutti i pesci hanno dei punti blu "luminosi”. I maschi sono impressionanti quando spiegano le pinne esibendosi quando si fronteggiano a vicenda o davanti alle femmine.

Avevo potuto procurarmi i pesci quando uno dei nostri membri del club acquariofilo che occasionalmente si fa “spedire” i pesci fu pronto ad inviare un ordine al suo grossista. Avevo notato che il Badis era elencato nella lista e avevo deciso di provare ad averne un dozzina. Avevo un grande acquario pronto per loro. Da 1/3 a 1/2 era pieno di Anacharis e di Hygrophila . C’erano inoltre alcune Cryptocoryne e una coppia di Anubias fissate a un legno. C’erano un certo numero di caverne di roccia. La vasca aveva un substrato costituito da sabbia grossa. Avrebbero dovuto dividere la vasca con alcuni Ancistrus sp. aff. Hoplogenys che sto cercando (senza successo finora) di riprodurre.

Ebbene il grande giorno arrivò. Quando ho ricevuto i pesci abbiamo scoperto che il venditore aveva spedito soltanto 7 pesci. Me li sono portati a casa e li ho inseriti nella loro nuova sede. Sono spariti subito e non li ho più visti per circa due settimane. Esattamente quando avevo concluso che dovevano essere morti hanno cominciato a fare delle apparizioni.

Coppia di Badis badis - Foto di Maurizio Grannonio

Coppia di Badis badis
Foto di Maurizio Grannonio

Una volta acclimatati nella loro nuova dimora sono diventati piuttosto scuri. Nuotavano in giro per la vasca e spiluccavano microscopiche “creature” tra le piante e le rocce, esibendosi a pinne spiegate a vicenda. Inoltre gradivano guardarmi mentre li guardavo e non erano per niente impauriti dalla mia presenza. Controllavano le mie mani mentre lavoravo nella vasca e seguivano il sifone girandogli intorno quando io pulivo per inghiottire qualunque cosa interessante che potevo tirare su.

Tento generalmente di fare un cambio d'acqua dal 20 al 30% ogni due settimane, ed a pulire con il sifone elettrico due o tre volte alla settimana (gli Ancistrus sono sudici). Il pH è circa 7 e la durezza è circa 15. A parte ciò non faccio nulla speciale alla vasca.

Un giorno mentre stavo pulendo la vasca ho tolto una foglia marcescente. Immaginate la mia sorpresa quando qualcosa è dardeggiata via velocissima. Il Badis aveva avuto degli avannotti! Io non li avevo visti deporre le uova e neppure il maschio custodirle. C’erano almeno due avannotti nella vasca, non molti di più. Immagino che la maggior parte di loro sia stata mangiata, perché i libri che ho letto dicevano che essi possono deporre fino a 150 uova per volta. Sono abbastanza sicuro che avrei notato la presenza di così tanti avannotti.

Tranne il fatto che sono abbastanza difficili da trovare nei negozi d’acquariofilia, ho trovato questi piccoli pesci attraenti e facili da allevare.

Probabilmente vivrebbero bene anche in una vasca di comunità con pesci pacifici e dalle movenze tranquille. Sono piuttosto lenti nei movimenti (a meno che stiate provando ad acchiapparli con il retino!) e non potrebbero mangiare abbastanza con nuotatori più veloci. Io li allevo in una vasca speciale in cui posso guardarli interagire a vicenda.

Spero che questo articolo vi persuada a provare i Badis badis . Non sono difficili da allevare come credevo.

© Robin Engelkin - www.aquarticles.com

Specie nel sito
Badis badis, maschio adulto - Foto © Fishplore.com
Badis, Pesce camaleonte
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 6 cm TL

E' a volte venduto con il nome commerciale di "pesce camaleonte", grazie alla sua capacità di cambiare rapidamente la colorazione, in particolare quando è in riproduzione o quando è stressato, ed ha una gamma di comportamenti molto interessanti da osservare, anche se non è adatto in genere alle comuni vasche di comunità.

Temperatura in natura: 15 - 25°C - Specie soggetta a variazioni di temperatura stagionali
Valori pH in natura: 6.0 - 7.5

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