• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Quegli spavaldi e bellissimi Barbus

Mar, 04/Feb/2014 - 20:56
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Carrellata delle varie specie di barbus più diffuse in acquariofilia, con accennate le loro migliori caratteristiche, e l'avviso di non farsi sviare dall'aspetto scialbo che mostrano in negozio...

Traduzione dell'articolo:
"Those Bold and Beautiful Barbs" di Terry Ranson
sul sito della Aquarticles.com, dove potete leggerlo nella versione originale in inglese.
Da "Fins & Friends" Regina Aquarium Society, Canada

Pethia (ex Barbus) nigrofasciata - Foto © Chor-Kiat Yeo (Seriouslyfish.com)

E' un peccato che i barbus non siano:
a) difficili da allevare e da riprodurre, e pertanto:
b) molto costosi da acquistare.
Se queste due cose fossero vere, allora i barbus non sarebbero così sottovalutati come pesci d'acquario.

Se credete che stia esagerando questo fenomeno, vorrei condividere questo aneddoto. Un mio caro amico (un acquariofilo esperto) ha osservato alcuni Pethia nigrofasciata (ex Barbus nigrofasciatus) che nuotavano nel mio acquario in salotto. Erano adulti, ed i maschi avevano raggiunto il loro bellissimo colore da riproduzione, rosso lampone scuro. «Che cosa hai fatto per farli diventare di questo colore?" Chiese. Quando ho risposto che non avevo fatto niente di speciale, e che erano semplicemente diventati più belli quando avevano raggiunto la maturità sessuale, mi ha accusato di mentire! Dal momento che i Pethia (ex Barbus) nigrofasciata che aveva visto nei negozi erano immaturi, e quindi non presentavano la loro colorazione principale, ha desunto che dovevo aver fatto qualcosa di speciale per far ottenere a questi "scialbi" pesci un aspetto così attraente.

Quasi tutti i barbus che si incontrano nei negozi di animali hanno lo stesso problema: sono insignificanti nell'aspetto fino a che non raggiungono la maturità. Una volta che lo fanno, diventano così attraenti che è difficile immaginare che siano gli stessi pesci.

Devo fermarmi qui e dire che sembra esserci una certa confusione per quanto riguarda la nomenclatura latina dei barbus. Alcuni autori li classificano come Barbus. Altri suddividono la famiglia in Puntius, Barbodes e Capoeta. Ho intenzione di fare del mio meglio per usare i nomi giusti, ma è in gran parte un gioco d'ipotesi per un profano come me. Inoltre, vorrei dire anche che a me non sono mai piaciuti i ciprinidi che diventano troppo grandi per la maggior parte degli acquari domestici, come ad esempio i Barbonymus schwanenfeldii (ex Barbus schwanenfeldii), o i Balantiocheilus melanopterus. Questo articolo non si occuperà di questi grandi ciprinidi.

Ho avuto acquari dedicati esclusivamente ai barbus da almeno otto anni. Tali acquari variavano in dimensioni dai 100 ai 400 litri. E, soprattutto, tutti erano pesantemente piantumati. I Barbus e le piante vanno a braccetto, contrariamente a quanto potreste avere sentito. L'unico barbus che ho visto mangiare le piante era Puntius everetti (ex Barbus everetti) - e anche allora, era qualche foglia tenera di Ceratopteris. Piante con foglie più dure, come la Vallisneria, sono generalmente lasciate stare.

Oltre alla loro bellezza e alla compatibilità con le piante, il loro comportamento è qualcosa da vedere. Gli appassionati dei ciclidi raccontano incessantemente le azioni interessanti dei loro pesci, ma molte di quelle stesse caratteristiche possono essere osservate nei barbus. Ho osservato barbi tigre (Systomus tetrazona, ex Puntius tetrazona) bloccarsi per le mascelle come molti ciclidi. Infatti, gli attivi rituali di corteggiamento della maggior dei barbus sono interessanti da osservare. I barbus generalmente disperdono le loro uova tra piante e sul fondo della vasca.

I barbus appartengono alla famiglia dei ciprinidi, il più grande gruppo di pesci esistenti, e il gruppo che comprende carpe e il comune pesce rosso, Rasbora e Danio. I Ciprinidi non hanno una pinna adiposa, né denti nelle mascelle - due caratteristiche che aiutano a distinguerli dai caracidi. Invece, i barbus hanno denti molto limati e/o una piastra ossea sull'osso faringeo che permette loro di schiacciare il cibo.

I barbus hanno la reputazione di morsicare le pinne degli scalari e di altre specie dalle pinne lunghe. Dal momento che non ho mai avuto il desiderio di mescolare barbus e scalari, non posso fare commenti su questo. Tuttavia, spesso mescolo barbus con Danio e Botia, e ho visto solo una minima aggressività tra le diverse specie.

I barbus sono in gran parte onnivori, e mangiano con gusto i mangimi commerciali secchi. Mi piace dare ai miei occasionalmente larve di zanzara, chironomus e artemie.

La maggior parte dei barbus diffusi in acquariofilia proviene dall'Asia, alcuni dall'Africa. Non ci sono barbus in Sud America, dove quella nicchia ecologica è stata occupata dai tetra, né in Australia, Nuova Guinea e Madagascar.

  • Il mio barbus preferito è il comune barbo tigre, che ora si chiama Systomus tetrazona. Si tratta di uno dei migliori pesci da branco, e da sempre è la base dei miei acquari di barbus.
  • Secondo ma a breve distanza c'è Pethia nigrofasciata (ex Barbus nigrofasciatus).

Ci sono troppi barbus per poter scrivere qualcosa su tutti qui, quindi mi limiterò a parlare un po' di più dei miei preferiti:

  • Barbodes fasciatus, che ora è diventato Haludaria fasciata, è uno dei barbus più insoliti. Raggiunge la lunghezza di quasi 5 cm, ha strisce orizzontali nere su uno sfondo giallo. Non sono certo di questo, ma credo che questi barbus adottino un approccio simile a quello dei ciclidi per l'accoppiamento e forse uccidano gli altri Haludaria fasciata nell'acquario. Io so che quando ne tengo un numero dispari, ne sopravvive solo un maschio e femmina.
  • I Puntius titteya (ex Capoeta titteya) ha tutto il meglio dei barbus. Piccolo, con una bella colorazione rosso ciliegia, tranquillo, longevo e di branco.
  • I Puntius semifasciolatus sono forse i barbus più sottovalutati di tutti. Non so quante volte mi è stato chiesto, "Cosa sono quei bei pesci gialli?", solo per sorprendere il richiedente dicendo che erano i piatti, brutti barbus che vedevano ogni volta che andavano in un negozio di animali.
  • Ci sono così tante varietà artificiali di Rosy Barb, Pethia conchonius (ex Puntius conchonius), che è difficile scegliere una preferita. Mi piacciono quelle rosso brillante, e le varietà a pinne lunghe. Tuttavia, è molto attraente anche la varietà di colore giallo dorato, di recente importazione
  • Ho già menzionato il Clown Barb, Puntius everetti (ex Barbus everetti), come un potenziale mangiatore di piante. Di tutti i barbus che ho allevato, questo ha più bisogno di calore, ed ha la più alta probabilità di ammalarsi se tenuto in acqua troppo fresca. Si tratta di uno dei barbus più grandi, e quando raggiunge la maturità, assomiglia a una versione da 10 cm di una carpa koi.
  • Il Barbus arulius, ora Dawkinsia arulius, è quello che considero il discus del mondo dei barbus. Si tratta di una specie abbastanza rara, uno splendore di 10 cm di lunghezza con riflessi viola e barre verticali nere. I maschi hanno una pinna dorsale che presenta dei filamenti che si estendono quasi fino alla pinna caudale negli esemplari più vecchi. Può essere allevato in gruppi.

Ho appena scalfito la superficie di tutto quello che ci sarebbe da sapere su questo gruppo di pesci sempre disponibile nei negozi, ma non è difficile intuire che sono un grande fan dei barbus. Invito gli altri acquariofili ad iniziare a considerarli più seriamente. Dopo tutto, abbiamo bisogno di iniziare a tenere qualcosa oltre ai ciclidi africani, agli scalari e ai discus!

© Terry Ranson - Aquarticles

Specie nel sito
Pethia (ex Puntius) conchonius - Foto © Fabio Ghidini (aquacube.it)
Rosy barb, Barbo rosa
Aspettativa di vita: 4 - 5 anni
Dimensioni massime: 8-10 cm secondo Seriouslyfish, 14 cm TL secondo Fishbase

Considerato uno dei piccoli ciprinidi più resistenti disponibili in acquariofilia, Pethia conchonius è una scelta eccellente per chi è da poco che ha deciso di allestire un acquario; ne sono in commercio molte forme ornamentali ottenute tramite incroci selettivi.

Temperatura in natura: 16° - 22°C
Maschio di Pethia (ex Barbus) nigrofasciata con la colorazione nuziale - Foto © Chor-Kiat Yeo - Foto © Chor-Kiat Yeo Seriouslyfish.com
Black ruby barb, Barbo rubino
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 6.0 cm TL

Una specie dell'ex genere Barbus dalla livrea nuziale inconfondibile e bellissima, robusta e poco esigente, adatta agli acquari di comunità ben pensati.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 6.5
Puntigrus tetrazona - Foto © Malene Thyssen (Wikipedia)
Sumatra barb, Barbo tigre
Aspettativa di vita: 6 - 7 anni
Dimensioni massime: 7.0 cm TL

E' la specie di 'barbo tigre' più diffusa nel commercio acquariofilo, e negli ultimi anni ha cambiato nome scientifico molto spesso, in seguito alle revisioni tassonomiche delle specie un tempo raggruppate nel genere raccoglitutto dei Barbus.

Temperatura in natura: 20 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Puntius semifasciolatus - Foto © Fred Hsu (Wikipedia)
Chinese barb
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Dimensioni massime: 7 cm TL

La forma dorata di questa specie è tra i più popolari pesci d'acquario d'acqua dolce, ed è così onnipresente che molti appassionati non sono neanche consapevoli del fatto che non è la forma naturale, che in commercio è praticamente inesistente.

Temperatura in natura: 18 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Coppia di Puntius titteya, cherry barb (il maschio a sinistra) - Foto © Hristo Hristov
Cherry barb
Aspettativa di vita: 5 - 7 anni
Dimensioni massime: 5.0 cm TL

Specie molto robusta, è un'ottima scelta per i principianti ed è tra i più diffusi piccoli ciprinidi in acquariofilia, anche per la bella livrea dei maschi in riproduzione. La stragrande maggioranza dei pesci in vendita sono allevati su base commerciale e ne sono state selezionate diverse ferme ornamentali.

Temperatura in natura: 23 - 27°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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