• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
10 minuti
Letto finora

La dimora di Betta simplex (N. Panitvong)

Mar, 12/Ago/2008 - 00:00
Posted in:
0 comments

Viaggio alla località tipo di Betta simplex, cioè il luogo dove Kottelat, che ha descritto scientificamente la specie, ha preso il suo esemplare da descrivere. Nonostante il Betta simplex sia una delle specie al mondo dall'areale di diffusione più ristretto, Nonn scopre preoccupato che chiunque può recarsi in tale località a fare incetta di questi splendidi pesci, il cui numero sta diminuendo, ed esorta le popolazioni locali a prendersi cura del mantenimento di questa specie.

Traduzione dell'articolo:
"The home of Betta simplex" di Nonn Panitvong
su Siamensis.org

Biotopo di Betta simplex in Thailandia, Asia - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Di recente, sono stato in viaggio così spesso che i miei amici non mi riconoscono più. Non sanno che la maggior parte dei miei viaggi sono stati effettivamente affrettati. Avevo soltanto La possibilità di visitare dei luoghi, senza poter raccogliere informazioni dettagliate. Spesso, mi rammaricavo per non aver fatto delle cose. E talvolta andavo così di fretta che non sapevo nemmeno quale sarebbe stata la mia destinazione.

Krabi google map

Questa volta, di nuovo, ho avuto la commissione di recarmi all’Isola di Lanta sulla costa di Krabi - una provincia sulla costa meridionale della Thailandia. Ma avevo solo 3 ore di tempo libero da trascorrere a Krabi dopo essere sbarcato all’aeroporto. Ebbene, per un pesce-maniaco come me, non c’era nessuna tentazione più forte di quella di pagare una visita alla località tipo di Betta simplex.

Questo stagno blu turchese nella provincia di Krabi, nella Tailandia meridionale, è la località tipo di Betta simplex - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Questo stagno blu turchese nella provincia di Krabi, Tailandia meridionale, è la località tipo di Betta simplex - Foto di Nonn Panitvong

Per me, Betta simplex è la specie tailandese di Betta incubatrore orale più bella che abbiamo vivente in natura. Il posto che ho visitato è la loro località-tipo, il punto dove la persona che ha descritto scientificamente questa specie ha preso il suo esemplare modello per descriverlo. Pertanto, i pesci che abitano questa zona sono gli "originali" di tutti i Betta simplex, e meritano, e devono, essere conservati.

 
In questo stagno Cryptocoryne cordata è ovunque anche ai piedi di questo grande albero (Saraca indica) - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

In questo stagno Cryptocoryne cordata è ovunque anche ai piedi di questo grande albero (Saraca indica) - Foto di Nonn Panitvong

Le giovani foglie di questa Lasia spinosa sono edibili ed hanno un buon sapore - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Le giovani foglie di questa Lasia spinosa sono edibili ed hanno un buon sapore - Foto di Nonn Panitvong

 

Di conseguenza, vi prego di scusarmi se non vi dico dove si trova esattamente il posto, a volte rivelare troppi dettagli potrebbe arrecare dei danni ai pesci stessi.

 
Un'altra prospettiva dello stagno. Vi porterò sott'acqua da questo punto - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Un'altra prospettiva dello stagno. Vi porterò sott'acqua da questo punto - Foto di Nonn Panitvong

Al mio arrivo all’aeroporto di Krabi, anche se un po' confuso su quello che potevo fare in così poco tempo, mi sono trovato un taxi per portarmi fino in quel posto.

La località tipo di Betta simplex presenta 2 piccoli stagni, di circa 50-60 metri di diametro, vicini ad un’enorme rupe di roccia calcarea. E' situata in una piccola comunità accessibile da una strada sterrata di laterite. Gli stagni sono come enormi sorgenti, in quanto raccolgono l’acqua di un vasto sistema acquifero sotterraneo, che spesso si trova nelle zone montane costituite da pietra calcarea.

 
Puntius lateristiga (t-barb) e Trigonostigma espei (Falsa Rasbora Arlecchino) - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Puntius lateristriga (t-barb) e Trigonostigma espei (Falsa Rasbora Arlecchino) - Foto di Nonn Panitvong

La loro profondità era oltre le mie capacità di misurazione. L'acqua era limpida come uno specchio, rifletteva di un favoloso blu turchese. Da un lato di uno stagno l’acqua defluiva oltre, formando un ruscello lungo la linea della montagna ed una strada di laterite. I Betta simplex vivono in entrambi i laghi e anche nel ruscello.

Una delle cose più speciali di questi laghi è Cryptocoryne cordata, la stessa pianta che avevo trovato nelle paludi più a sud, ma che qui cresce come un tappeto, invece che come cespugli sparsi. Le piante crescono ovunque possono.

Anche Niel Jacobsen, uno specialista di questo gruppo di piante, ha visitato questo luogo diversi mesi fa. Immergendosi nell’acqua, ha confermato che il fondo era popolato pesantemente da questa pianta fino a quanto lui poteva vedere, almeno per la profondità di 5-6 metri. Ora, purtroppo, erano tutte ricoperte di polvere, per cui non ho potuto apprezzare la vera bellezza di questa pianta acquatica.

 
I Puntius lateristiga (t-barb) sono dapperttutto. Sono pesci straordinari! - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

I Puntius lateristriga (t-barb) sono dapperttutto. Sono pesci straordinari! - Foto di Nonn Panitvong

Nei pressi degli stagni, crescono molti cespugli di Lasia spinosa. I loro germogli sono ottimi da cucinare, freschi o appena scottati. Ma le foglie mature sono velenose a causa del glucoside cianogenetico se non vengono cotte bene.

Altri notevoli piante perenni si trovano sul bordo dell’acqua, dove Saraca indica sboccia i suoi mini spruzzi di fiori arancioni. Alcune di queste piante allungano le loro radici fin dentro le acque limpide, contribuendo a rinforzare e fissare il suolo nella naturale forma artistica di gradini a scalare, fornendo spazio per crescere a Cryptocoryne cordata, Microsorum sp. ed altre piante a fusto, proprio come in un acquario ben progettato.

 
Un banco di Trigonostigma  espei, guardando da vicino si possono scorgere alcune  Rasbora sumatrana - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Un banco di Trigonostigma espei, guardando da vicino si possono scorgere alcune Rasbora sumatrana - Foto di Nonn Panitvong

Pesci, il più grande nell'angolo a destra in basso è  Cyclocheilichthys apogon - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Pesci, il più grande nell'angolo a destra in basso è Cyclocheilichthys apogon - Foto di Nonn Panitvong

 

T-barb (Puntius lateristriga), o E-gong nel nome locale, è un piccolo pesce (distribuito nella parte meridionale della Thailandia) che appartiene al gruppo dei Barbus, e che nuota in grandi gruppi. In natura, hanno un aspetto più colorato e carico di quelli che io abbia mai visto nelle vasche domestiche.

 
Tappeto di Cryptocoryne cordata con Lasia spinosa sul lato destro della foto - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Tappeto di Cryptocoryne cordata con Lasia spinosa sul lato destro della foto - Foto di Nonn Panitvong

Nuotavano allegramente in questo lago anche piccoli pesci arlecchino (Trigonostigma espei), il pesce il cui nome di genere è stato cambiato da Rasbora in un nuovo nome più lungo, che include anche i piccoli cugini come Trigonostigma heteromorpha e Trigonostigma sompongsi. Erano mescolate fra loro anche molte Rasbora sumatrana

Un grande Cyclocheilichthys apogon fluttuava a testa in giù nella parte più profonda. Vicino alla superficie, un sacco di grandi Dermogenys pusillus (Halfbeaks) nuotavano in modo confusionario.  Degli Aplocheilus panchax (panchaxes blue), quelli grandi con la coda blu, stavano fluttuando mollemente nel mezzo del lago e non ho potuto resistere dall’ammirare la loro eleganza.

 
Le Cryptocoryne cordata hanno sempre la pagina inferiore delle foglie di un colore rosato - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Le Cryptocoryne cordata hanno sempre la pagina inferiore delle foglie di un colore rosato - Foto di Nonn Panitvong

Ma i pesci che desideravo davvero vedere non potevano essere altro che i Betta simplex. Purtroppo, questo tipo di pesce è molto timido e non si mostra facilmente. 

I “Fish watchers”, gli osservatori di pesci come me, non hanno l’abbondanza di mezzi dei “bird watchers”, gli osservatori di uccelli, o gli esploratori degli alberi. Loro possono utilizzare un binocolo per guardare gli uccelli da lontano ed essi possono essere visti da vicino senza essere disturbati, mentre io non posso.  In confronto, gli esploratori della vita in acqua marina possono tuffarsi in acqua per guardare i pesci vicino alla scogliera; noi non possiamo, perché i pesci d'acqua dolce sono più nervosi ed agitati e si allontanano più facilmente dei pesci d'acqua marina, specialmente dove l'acqua è fangosa o dove la corrente è molto forte, è praticamente impossibile tuffarsi per osservarli. 

 
Un altro angolo dello stagno - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Un altro angolo dello stagno - Foto di Nonn Panitvong

Puntius lateristiga (T-barb) e Dermogenys pusillus (Half-beak) - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Puntius lateristriga (T-barb) e Dermogenys pusillus (Half-beak) - Foto di Nonn Panitvong

 

La mia procedura per l'osservazione dei pesci, usando un retino di piccole dimensioni per catturarli, potrebbe disturbare un po’ la natura.  Ma a mio parere, è niente in confronto all’inquinamento dell'acqua con rifiuti o acque di scarico, o con altre evoluzioni distruttive della natura. Durante la mia procedura, le rocce spostate o rotolate giù possono fornire nuovi ripari per i pesci o i gamberetti, qualche pianta d'acqua dolce, particolarmente quelle a stelo, rotte accidentalmente dal mio retino, possono emettere nuove radici e formare un nuovo cespuglio. Quando sono vicino a piante fragili come le Cryptocoryne, sto particolarmente attento a non disturbarle o non danneggiarle. Come oggi, non ho mai neppure toccato una Cryptocoryne. È una vergogna distruggere queste preziose piante. Pochi o nessun pesce è mai morto per questi minuscoli strumenti di cattura. 

 
Girando lì intorno si può trovare questa fattoria con un piccolo stagno. Lì ho catturato qualche Betta imbellis - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Girando lì intorno si può trovare questa fattoria con un piccolo stagno. Lì ho catturato qualche Betta imbellis - Foto di Nonn Panitvong

Per i pesci pescati, se necessario, ne tengo soltanto qualcuno che possa essere riprodotto in cattività, o quelli che hanno bisogno di un’osservazione supplementare del loro comportamento. Altrimenti, solitamente scatto appena qualche foto e li rimetto tutti liberi nel loro stesso habitat. Se questo può essere considerato un disturbo, è un disturbo che è obbligatorio fare ed è ragionevolmente rispettoso della natura.

Un’anziana signora locale mi osservava, probabilmente si domandava cosa stesse facendo lì un abitante di Bangkok - con un cappello di tela scozzese, uno zaino blu sfatto, un retino e una macchina fotografica.

“Nonna, dove posso trovare un pesce combattente con la coda bordata di blu/nero?”
Ie ho chiesto.

“Là! In quella fossa vicino a casa mia. Ce n’è in abbondanza!”
mi ha risposto, indicando un punto attraverso la strada. Ho esaminato lungo quella direzione; la fossa di cui parlava era una fossa di irrigazione di un frutteto, poco profonda con gruppi sparsi di giacinto d’acqua e loto.

Sono avanzato lentamente lungo il bordo dell'acqua, scavando con attenzione con il mio retino. Ero emozionato quando ho trovato un minuscolo Betta nella rete, ma è risultato essere un piccolo Betta imbellis.  Malgrado la mia goffaggine, che mi ha fatto scivolare e cadere nel fango del fondale, sono riuscito a catturare un altro favoloso maschio di Betta imbellis, un panchax blu e un Nandus nebulosus il cui colore sembrava straordinariamente simile ai detriti raccolti dal mio retino. Non c’era segno del Betta simplex di Krabi.

 
Girando lì intorno si può trovare questa fattoria con un piccolo stagno. Lì ho catturato qualche Betta imbellis - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Betta imbellis - Foto di Nonn Panitvong

Questo Nandus nebulosus ha lo stesso colore dei detriti del posto in cui vive - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Questo Nandus nebulosus ha lo stesso colore dei detriti del posto in cui vive - Foto di Nonn Panitvong

 

La nonna mi osservava confusa, perché ero così smanioso di vedere questo pesce combattente azzurro? perché alcuni giorni fa alcuni europei erano venuti a catturare i pesci combattenti qui? perché il mese scorso era venuto anche un giapponese a chiedere per questo combattente? perché talvolta vengono anche dei tailandesi a catturarli? Mi ha detto che la gente porta via un sacco di pesci.
“Ne hanno preso così tanti, che i loro sacchetti di plastica sembravano neri!”

Ho sospirato dolorosamente. Il posto di questa località tipo era stato inevitabilmente rivelato.  Chiunque può venire qui a catturare i Betta simplex di Krabi, una specie di Betta che ha probabilmente il range di distribuzione più piccolo nel mondo.

 
Una forma di colore dalla coda blu di Aplocheilus panchax, l'unica specie di  Killifish che si trova in Thailandia - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Una forma di colore dalla coda blu di Aplocheilus panchax, l'unica specie di Killifish che si trova in Thailandia - Foto di Nonn Panitvong

Questo è un luogo pubblico, non un parco nazionale o una riserva.  Chiunque può facilmente accedervi e pescare questi pesci combattenti. Oh no, non ditemi che non potrò trovarli perché sono stati catturati tutti… tutti pescati… tutti andati.  Tutti andati!  Sono rimasto là per quasi un'ora, cercando disperatamente di trovarne uno, per dimostrare che ce n’erano ancora.  Lasciatemene vedere almeno uno… uno è meglio di niente. Eppure, non sono riuscito a vederne nessuno…  Ho iniziato ad essere deluso e depresso.

Una donna grassottella mi osservava interrogativa.

“Stai cercando i pesci combattenti con la coda bluastra? Non sono qui. Vai su di là, lungo questa strada, a sinistra troverai un ruscello“
L’ho ringraziata e sono andato in quella direzione, lungo la strada di laterite che andava parallela ai dirupi di calcare. 

 
La pittoresca montagna di pietre calcaree davanti la fattoria - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

La pittoresca montagna di pietre calcaree davanti la fattoria - Foto di Nonn Panitvong

Il ruscello di cui parlava sembrava più una fossa in secca.  Era l'inizio del periodo di siccità e l'acqua che defluiva dal lago non era abbastanza per raggiungere questa fossa.  Tuttavia, c’erano ancora alcuni stagni in cui l’acqua arrivava alla profondità di una caviglia. 

 
Eichhornia azurea - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Eichhornia azurea - Foto di Nonn Panitvong

Dopo due ore di duro lavoro, ho finalmente trovato Betta simplex in questo piccolo ruscello (foto a sinistra), a cui arriva l'acqua che defluisce dallo stagno. L'acqua nella stagione secca non defluisce più, e così c'è poca acqua. La pianta nella foto è Eichhornia azurea.

Eichhornia azurea era sparsa nella fossa. Aveva foglie aeree che sembravano simile a quelle del giacinto di acqua e fiori gialli uniformi. La loro bellezza è dovuta alle loro foglie acquatiche che erano spiegate in bellissimi ventagli.

 
Un giovane Betta simplex, ne ho catturati solo due e ho deciso che questo bastava. Non ho portato nessun pesce a casa. Volevo solo osservarli nel loro habitat naturale. L'acqua aveva un pH di 7.4 e KH di 6.0 - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Un giovane Betta simplex, ne ho catturati solo due e ho deciso che questo bastava - Foto di Nonn Panitvong

Rimasi lì, stupefatto dall’aspetto del “ruscello”. Avrebbero potuto davvero vivere in un'acqua così poco profonda?  Ma la prima retata sotto alle radici dell’Eichhornia ha raccolto un minuscolo Betta.  Temendo che fosse di nuovo un Betta imbellis, l’ho esaminato molto attentamente e ho potuto infine sorridere di gioia perchè il piccolo pesce era un giovane Betta simplex.  Ero felice che fossero ancora sopravvissuti in questa zona. 

 
C'erano un sacco di questi piccoli gamberetti nel ruscello. Dovrebbero essere la maggiore fonte di cibo per Betta simplex - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

C'erano un sacco di questi piccoli gamberetti nel ruscello. La fonte principale di cibo per Betta simplex - Foto di Nonn Panitvong

Mi sono mosso verso lo stagno vicino, con la mia seconda retata ho catturato ancora un Betta simplex e una manciata di minuscoli gamberetti. Questi minuscoli gamberi, segnalati anche da David Armitage, Tony Pinto e Denis Young per vivere con B. simplex in diverse località, dovrebbero costituire la loro dieta principale.  Ho scattato fotografie ad entrambi pesci e ai minuscoli gamberi, quindi li ho rimessi di nuovo dentro l'acqua.  Ho usato il mio pH tester per misurare che quest’acqua era 7.4 pH e 6.0 KH, quasi come l’acqua di rubinetto a casa mia.  Non c’è da meravigliarsi se i Betta simplex possono vivere bene a casa mia e non sono troppo difficili da riprodurre. Va bene per loro.

Ne ho catturati solo due e ho deciso che questo bastava. Non ho portato nessun altro pesce a casa. Volevo solo osservarli nel loro habitat naturale.
A casa, sono riuscito a riprodurre i miei Betta simplex alla generazione F3.  Ho anche dato via molte coppie di giovani ai miei amici che li hanno riprodotti anche loro. 

Fra di noi, gruppo di Siamensis.org, dovremmo avere almeno 400-500 B. simplex. Così se venite in Thailandia e volete dei Betta simplex non andate a catturarli in natura, ma mettetevi in contatto con noi e saremo sicuramente felici di darvi alcune giovani coppie.  Ora stiamo cominciando a lavorare con IUCN con la speranza di regolare il loro habitat e di liberare i nostri betta nati in cattività di nuovo in natura.  

La donna di cui vi ho parlato prima mi guardava, sembrava sconcertata.

“Sei venuto a pescare i pesci ma non te li porti via?”

“No, non voglio portarmeli dietro. Desideravo soltanto vedere come vivono in natura. Volevo scattare un sacco di foto per mostrare questo pesce a tutto il mondo”

 
Gli abitanti del villaggio usano l'acqua di questi stagni - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Gli abitanti del villaggio usano l'acqua di questi stagni - Foto di Nonn Panitvong

Prima di andarmene, ho detto alla donna e ad un ragazzo vicino a lei, per favore di prendersi cura di questo pesce combattente blu. Di non lasciare per favore che altra gente li catturasse e li portasse via, perché Krabi è l'unico posto al mondo in cui questo pesce combattente può essere trovato in natura.

Ha sussultato: “Oh no! Non sapevo che sono pesci così rari! Li ho sempre visti da quando ero bambina, ora ne sono rimasti pochi ma ci sono ancora. Mi stavo domandando perché tanta gente viene a prenderli qui… Ecco il perché… ecco perché molti stranieri e tailandesi sono venuti a pescarli così spesso. Ora che so che sono rari, io li sorveglierò”

“Sì, per favore lo faccia. Grazie”

Ho anche cercato di pensare a qualsiasi cosa d’altro si potesse fare per aiutare questo pesce.

“Oh, a proposito, come chiamate queste piante rossastre nell'acqua?” Puntavo alle Cryptocoryne cordata, speravo si saperne il loro nome locale.

“Quale? Oh, quella? La chiamiamo Pak-Lin. Qualcuno è solito comprarla a 0.75 baht ciascuna (1 $ è circa 40 baht).  Noi le raccogliamo e le vendiamo tutte. Fortunatamente quando smettono di comprarle, noi smettiamo di raccoglierle e loro ricrescono di nuovo.”

Ero sbalordito... Era una fortuna, effettivamente. Era buono che ricrescesse. “Beh, ci siamo un po’ rattristati quando le abbiamo vendute. Le vediamo fin da quando eravamo piccoli.  Sì, penso che siamo fortunati che ricrescano. “

 
Il mio equipaggiamento e il mio cappello preferito - Foto di Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Il mio equipaggiamento e il mio cappello preferito - Foto di Nonn Panitvong

Era vicino al momento stabilito. Benchè non avessi ancora pranzato e non avessi ancora bevuto una sola goccia d'acqua…. Sarei rimasto davvero un po’ più a lungo a scattare foto migliori ai pesci, ma non potevo.  Ho detto addio all’anziana signora, alla donna ed al ragazzo.

“Vi prego di prendervi cura dei pesci combattenti. Non lasciate che la gente li catturi tutti. Ora devo andare. Sawaddee”

“Vi prego di prendervi cura dei pesci combattenti…”

© Nonn Panitvong - Siamensis.org

Specie nel sito
Maschio adulto di Betta simplex, tipo 2 con livrea aggressiva - Foto © Zhou Hang

Aspettativa di vita:
Dimensioni massime: 8.0 cm TL

Una tra le più belle specie di Betta incubatori orali, in cui il maschio custodisce le uova in bocca fino alla schiusa.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 7.0 - 8.0

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.