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Betta sp. Mahachai (N. Panitvong)

Mar, 26/Feb/2008 - 00:00
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Viaggio in Thailandia alla ricerca di Betta sp. Mahachai (ora descritto come Betta mahachaiensis) nel suo ambiente naturale, per cercare di capire se si tratta di una nuova specie, di un ibrido, o di una variante di colorazione del più famoso Betta splendens.

Traduzione dell'articolo:
"Betta sp. Mahachai" di Nonn Panitvong
su Siamensis.org

Betta sp. mahachai - Foto © Jerome Picard (Flickr)

Nel tardo pomeriggio dell’ottobre del 2001, io e 2 miei buoni amici ci trovavamo alle spalle della strada principale nella zona di Mahachai, nella provincia di Samutsakorn, Thailandia. Davanti noi c’era una foresta paludosa di Nypa fruticans, una specie di palma che cresce soltanto nelle zone d'acqua salmastra.

L'acqua era molto fangosa. Non abbiamo mai saputo a che profondità fosse. Essendo così vicina alla città e alla zona industriale, non eravamo sorpresi dalla presenza di così tanti rifiuti. C’era di tutto, da piccoli sacchetti di plastica ad una vecchia sedia. Dubitavo che qualche organismo vivente potesse sopravvivere in quell'acqua, ma i piccoli Aplocheilus panchax che ho visto nuotare mi hanno dimostrato che i pesci possono vivere anche in questo posto.

Betta sp. Mahachai, un esemplare maschio veramente splendido - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Betta sp. Mahachai, un esemplare maschio veramente splendido - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Siamo venuti qui oggi a cercare quella che molti esperti ittici thailandesi credono sia una nuova specie del genere Betta. Ho visto questi pesci con i miei stessi occhi, e c’erano abbastanza differenze nel loro aspetto, se confrontati con le specie conosciute di Betta. Eppure, devo vedere i pesci nel loro habitat naturale per credere che siano realmente una nuova specie, o che comunque non siano un ibrido nato in cattività. Qualcuno ha detto che questo pesce è un ibrido liberato in natura, ma se posso provato che la loro distribuzione è abbastanza ampia, dovremmo avere una nuova specie di Betta proprio davanti agli occhi. Mahachai è soltanto a 30 minuti di guida seguendo la strada che parte dalla metropolitana di Bangkok - dove abitano 10 milioni di persone.

Ho iniziato la mia ricerca di prima mattina, quando ho visitato la casa di un riproduttore locale di Betta. Dopo una lunga conversazione per convincerlo che volevamo vedere i pesci nell'interesse di scienza e che non avevamo intenzione di raccogliere pesci in grandi quantità, ci ha rivelato il posto in cui avremmo potuto trovare il Betta selvatico di Mahachai.

Di nuovo alla palude, ho deciso infine di entrare in acqua. Eravamo arrivati così lontano, che ora non potevamo più tornare indietro. Ciascuno di noi aveva una grande rete ad immersione in mano. Non avevamo stivaloni; un paio di sandali era tutto quello che possedevamo. Con mia sorpresa, l'acqua non puzzava così forte come pensavo. Dalla mia esperienza precedente con i Betta sp. nel loro habitat naturale, ho visto che gradiscono rimanere vicino alle rive, in cui erbe e viti li aiutano a camuffarsi e nascondersi. Abbiamo cominciato da lì. Dopo varie gittate delle reti siamo riusciti a catturare alcuni Aplocheilus panchax – forma di colore arancione con il bordo delle pinne dispari nero, semplicemente stupendi! - Trichopsis vittatus e un po’ di piccoli gamberi. Non siamo rimasti molto impressionati, anche se gli Aplocheilus panchax erano molto belli.

Il bambino locale che ci ha aiutato a catturare i Betta nella palude - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Il bambino locale che ci ha aiutato a catturare i Betta nella palude - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Dopo 15 minuti di continue gittate delle reti eravamo stanchi. Ho cominciato a pensare alle informazioni raccolte dal gruppo. Ci eravamo detti che questi pesci costruiscono il loro nido fra i piccioli delle palme, così abbiamo cominciato a cercare le bolle. Stavo facendo ciò quando ho visto 3 bambini locali sulla strada alle nostre spalle che ridevano scioccamente di noi. Potevo sentirli dire qualcosa come “quella gente di città non potrà mai catturare i Betta con quelle reti ad immersione…”

“Giusto, se sapere catturarli perché ci non mostrate come?” Gli ho detto.

Il nido dei Betta tra i piccioli delle palme - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Il nido dei Betta tra i piccioli delle palme - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Hanno acconsentito. I bambini ci hanno detto di aiutarci a cercare il nido di bolle dei Betta fra i piccioli della palma. Ci hanno detto che il nido dei Betta sarà abbastanza piccolo e compatto, se trovassimo un nido grande allora apparterrebbe a Trichogaster trichopterus. Così abbiamo iniziato la ricerca. Dopo poco, un bambino ha trovato un nido. Con mia grande sorpresa, è riuscito a catturare un Betta a mani nude! Era molto emozionante vedere per la prima volta i Betta selvatici di Mahachai nel loro habitat naturale. Ad una prima occhiata assomigliavano molto ai Betta imbellis, con il loro colore verde iridescente, ma osservandoli più attentamente a casa hanno rivelato parecchie evidenti differenze. (troverete di più in seguito) Quello che non capisco è come mai si trovino qui in questa zona - pianura centrale - che si suppone appartenga ai Betta splendens. In ogni modo, è altamente possibile che questo Betta stia prendendo possesso delle nicchie ecologiche lasciate vuote dai Betta splendens, che non possono tollerare l'acqua salmastra di questa zona.

Una mano chiude l'entrata, l'altra li spaventa con un piccolo bastoncino - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Una mano chiude l'entrata, l'altra li spaventa con un piccolo bastoncino - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Il metodo dei bambini di catturare i Betta era semplice. Chiudevano l'entrata del nido con il palmo destro. Con la mano libera, utilizzavano un piccolo bastoncino per spaventare il Betta nel nido. (Vedi l'immagine a lato). In questo modo, il pesce nuotava semplicemente nel loro palmo. Il modo in cui si costruiscono il nido, se è efficace nel proteggerlo dai predatori più grandi, si trasforma in una trappola, avendo una sola entrata. Suona abbastanza semplice ma non è facile. Individuare il nido era già una cosa difficile, ma catturarli a mani nude è ancora più difficile. Devo vergognosamente ammettere che dopo parecchie ore di ricerca in profondità nella palude, dove non avremmo potuto neppure sentire il rumore di 10 camion che passassero sulla strada, non sono riuscito a catturare neppure un solo Betta.

Abbiamo trascorso probabilmente quasi 3 ore nella palude di Nypa fruticans. C’era molta varietà di uccelli, ragni bizzarri e qualche insetto che ci ha morso. In acqua, abbiamo catturato i Betta sp. Mahachai, Channa striata, Trichopsis vittatus, Trichogaster trichopterus, Anabas testudineus e Aplocheilus panchax. La maggior parte di questi pesci, eccetto il panchax che è un Killifish, sono Labirintidi, hanno un organo speciale per respirare aria invece di respirare nell'acqua con basso tenore di ossigeno. Abbiamo incontrato anche degli abitanti locali che vengono alla palude anche loro per i Betta. Ovviamente, questo posto non era segreto per loro. La maggior parte ci ha detto che li usano nei combattimenti tra pesci. Ho notato che tutti sembravano usare lo stesso metodo usato dai nostri bambini, cioè di catturare il maschio dal suo nido. La maggior parte dei pesci che abbiamo visto nei loro sacchetti e bottiglie erano maschi. Ho supposto che le femmine non fossero lontane, per cui ho usato la mia grande rete ad immersione per cercare di piombare sulle prede sotto le foglie e le viti. In questo modo ho catturato tanti altri pesci, che ho elencato sopra, ma nessun segno di Betta femmine. Era strano che fosse così difficile trovare una femmina.

Quel giorno, siamo tornati a casa con 9 Betta sp. Mahachai e molti graffi qua e là sulle gambe. Con mio grande piacere, abbiamo scoperto in seguito che uno dei Betta era una femmina. Il campione d’acqua che mi ero portato a casa aveva un pH di 7.8. Con un pochino di sale nell'acqua, i Betta sp. Mahachai si riproducono facilmente, così come tutti gli altri Betta del complesso splendens. La mia sola e unica femmina si è riprodotta successivamente con un maschio e alcuni suoi piccoli li ho distribuiti a qualcuno dei miei amici più cari. Più tardi ho incontrato un ragazzo proveniente da Mahachai che condivideva con me la passione per questo Betta selvatico. Ci siamo scambiati alcuni nostri pesci per aumentarne il patrimonio genetico ed attualmente questi pesci si stanno distribuendo, quasi per tutto il mondo. Qualche esemplare catturato in natura occasionalmente si trova anche sui banconi del mercato ittico di Bangkok.

Ho dato qualche esemplare dei miei pesci catturati in natura ad un esperto del dipartimento dell'industria ittica per l'identificazione. Più tardi mi è stato confermato che questa popolazione distinta di Betta è molto probabile che sia una nuova specie, ma che sono necessari più “campioni” per poter cominciare il procedimento della descrizione scientifica. Per buoni motivi, è inaccettabile usare pesci riprodotti in cattività per la descrizione di una specie o di una sottospecie.

Campi di sale nell'area - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Campi di sale nell'area - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Ad ogni modo, è davvero incredibile per molti esperti come tali pesci sbalorditivi riescano a sfuggire per così tanto tempo al mondo della scienza. Alcuni sostengono che, vista la popolarità dei combattimenti tra pesci nella zona, questi Betta potrebbero essere soltanto degli ibridi di Betta splendens e Betta imbellis rilasciati nella zona. Tuttavia, un mio amico locale mi ha confermato che tale betta è presente in una zona abbastanza vasta, e possono essere trovati non solo nelle paludi di Nypa fruticans, ma anche in molti altri tipi di habitat. Ed è impossibile per una popolazione ibrida, che sembrano esattamente uguali, essere così largamente diffusa, a mio parere. Ad ogni modo, il loro range di distribuzione deve essere determinato esattamente prima di poter dire qualcosa di più.

Un altro tipo di habitat dove è presente Betta sp. Mahachai - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Un altro tipo di habitat dove è presente Betta sp. Mahachai - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Comunque, quasi a conferma di ciò, ad est di Mahachai c’è Bangkok, dove una volta i Betta splendens si trovavano in ogni corpo d'acqua. Più nell’entroterra c’è la provincia di Rachaburi, in cui l'anno scorso ho raccolto i Betta splendens. L'unico posto possibile in cui potremmo trovare i Betta è la linea costiera, ad ovest di Mahachai - provincia di Samutsakorn - nelle provincie di Samutsongkran e di Pethburi.

Nypa fruticans in Tailandia - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Nypa fruticans in Tailandia - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

Tracciare il loro range di distribuzione mi darà un ottimo motivo per visitare questa zona ancora una volta nell'immediato futuro.

Il loro futuro:

Ho detto prima che Mahachai è soltanto a 30 minuti di distanza attraverso 6 sentieri dalla metropolitana di Bangkok. Questa zona ha avuto negli anni recenti una fase di rapido sviluppo. In realtà, i bambini locali che indossano magliette di Mc Donald e tengono una bottiglia di plastica di soda in mano dovrebbero essere in grado di spiegarlo abbastanza. Comunque, le paludi sono state bonificate e si stanno costruendo le fabbriche. Quindi le acque di scarico della fabbriche saranno scaricate nelle paludi vicine. Inoltre le paludi scompaiono anche perché vengono utilizzate per l’estrazione del sale e per l’allevamento dei gamberi, che stanno diventando il più grande settore d'esportazione del paese. La zona è indubbiamente nell'ambito di uno sviluppo molto rapido e se non verrà fatto nulla per proteggere e conservare l’habitat di questo Betta unico, il solo posto dove potremo vederlo sarà soltanto nei barattoli.

Inoltre è in corso un impatto diretto sulla popolazione ittica esistente. Il modo in cui la gente del luogo cattura i maschi adulti pienamente sviluppati e maturi dal loro nido, a volte distruggendo uova e avannotti nel mentre, se continua eserciterà molta pressione sul successo della riproduzione dei pesci nel loro habitat. Inoltre alcune popolazioni sono isolate in piccoli stagni. Immagino che in passato in queste zone del delta del fiume le inondazioni si susseguissero ogni anno. Tuttavia, a causa delle parecchie dighe costruite sul fiume e degli impianti di irrigazione, le inondazioni non sono più così comuni. A lungo andare, senza immissione di geni nuovi nella popolazione, questa diventerà più debole e successivamente morirà.

Betta splendens, per confronto - Foto di brookloach (tratta da www.siamensis.org)

Betta splendens selvatico, per confronto - Foto di brookloach (tratta da www.siamensis.org)

Betta imbellis, per confronto - Foto di brookloach (tratta da www.siamensis.org)

Betta smaragdina, per confronto - Foto di Nonn Panitvong - www.siamensis.org

Betta smaragdina, per confronto - Foto di Nonn Panitvong (www.siamensis.org)

L'altra questione è l’ibridazione con il ceppo domestico dei Betta splendens. In cattività, questo pesce può essere liberamente incrociato con i Betta splendens e dare prole vitale. Così immaginate cosa potrebbe succedere se qualcuno della zona fosse annoiato o avesse troppi Betta splendens e decidesse di scaricarli nell'habitat di Betta sp. Mahachai. Anche se la qualità dell'acqua in realtà non è adatta a loro, alcuni potrebbero sopravvivere e potrebbe esserci ibridazione. Questo è il modo in cui abbiamo perso molte popolazioni selvatiche di Betta splendens e Betta imbellis. È molto importante notare il fatto che questo Betta può essere liberamente incrociato con i Betta splendens. E’ la dimostrazione che sono specie molto vicine, proprio come Betta imbellis e Betta splendens. Ci sono state lunghe discussioni su quanto sia valido il nome di Betta imbellis. Alcuni sostengono che potrebbero essere tranquillamente solo una variante della colorazione dei Betta splendens, o nel migliore dei casi solo una sottospecie. I Betta sp. Mahachai potrebbero essere il collegamento tra queste 2 specie, o forse sia Betta imbellis che Betta sp. Mahachai potrebbero essere soltanto delle sottospecie di Betta splendens. Lascerò che siano gli scienziati a decidere.

Un'altra minaccia verso questi pesci è l'introduzione di specie non autoctone. Nel quadro del programma del controllo delle zanzare di un ente governativo, è stato assurdamente introdotto il guppy (Poecilia reticulata) nella zona (come se i Betta non fossero sufficienti per questo). I pesci si sono adattati bene al loro nuovo ambiente ed ora si riproducono in grandi quantità in alcuni degli stagni nella zona. Finora, ho osservato come Oryzias melastigma, il pesce locale depositore di uova che occupa la stessa nicchia ecologica del guppy, sia completamente scomparso dagli stagni dove è presente il guppy. I Killifish e i Betta difendono ancora il loro territorio, ma è solo questione di tempo prima che i guppy dominino l'acqua e portino i pesci locali all'estinzione.

Qui sotto c’è la tabella di confronto fra 4 betta costruttori di nidi di bolle che possono essere trovati in Thailandia, derivante dalle mie osservazioni personali. Non sono un tassonomista, per cui siate indulgenti.

  Betta splendens Betta imbellis Betta smaragdina Betta sp. Mahachai
Opercolo branchiale 2 bande verticali rosse 2 bande verticali blu Quasi interamente coperto da squame verdi 2 bande verticali verdi/blu
Corpo standard standard Più lungo di quello delle 2 prime specie Più lungo di quello delle 2 prime specie
Pinna pelvica (primo raggio) Nera con puntini bianchi Nera con puntini bianchi Nera con puntini bianchi Blu/verde con puntini bianchi
Colore pinna caudale Blu e rossa, con bordo rosso – non ci sono macchie scure Blu e rossa, con bordo rosso – non ci sono macchie scure Blu e rossa, senza bordo rosso – alcune popolazioni con macchie scure Blu e rossa, senza bordo rosso – spesso con macchie scure
Dimensioni delle pinne dispari standard standard Più larghe delle prime due specie Più larghe delle prime due specie

© Storia e foto: Nonn Panitvong - Aprile 2002 - Siamensis.org

Specie nel sito
Betta splendens Halfmoon orange - Foto © Jerome Picard
Siamese fighting fish
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 6.5 cm TL (coda inclusa)

La forma selvatica dei Betta splendens si vede molto raramente nel commercio acquariofilo, mentre ne esistono innumerevoli ceppi ornamentali che variano enormemente in colorazione, pinne, qualità e prezzo. Come tutti gli altri pesci vanno allevati in un acquario degno di questo nome, non in bettiere o loculi inferiori ai 30 litri.

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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