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Botia sp. aff. rostrata? (K. Udomritthiruj)

Dom, 08/Feb/2009 - 19:35
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Descrizione e foto di una specie di Botia che poteva sembrare a prima vista Botia rostrata, ma che osservata attentamente faceva sorgere molti dubbi, ed infatti solo più tardi è stata descritta scientificamente come specie a sé stante, Botia kubotai.

Traduzione di un articolo di Kamphol Udomritthiruj pubblicato tempo fa su Loaches Online

I riferimenti tassonomici nell'articolo sono ovviamente relativi a quanto si sapeva negli anni in cui è stato scritto; per avere un'idea dalla tassonomia attuale delle famiglie di Botiidae e Cobitidae visitate queste pagine.

Botia kubotai (sp. aff. rostrata) - Foto di Kamphol Udomritthiruj

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

11 feb 2003

IPolka-dot botias” si stanno facendo strada nell’hobby dell’acquariofilia dalle tre o quattro settimane scorse. Sembrano esserci due forme, forse due specie che vivono insieme.

Botia kubotai - Foto di Kamphol Udomritthiruj
Botia kubotai - Foto di Kamphol Udomritthiruj

Aggiornamento:

15 ott 2003

Nel 2 ottobre 2002 scorso, ho inviato quanto segue nel forum di LOL (vedere i post), introducendo una nuova specie di Botia proveniente dal Myanmar, non ancora descritta. Non pensavo che ci fosse molto interesse per questa specie, fino a che Mike Ophir e Bogdan Janiczak si sono messi in contatto con me il mese scorso.

Botia kubotai - Foto di Kamphol Udomritthiruj

Fin da due anni fa ho visto questi esemplari contaminati con Botia histrionica nelle spedizioni burmesi provenienti da Yangon. Apparivano in modo evidente con il disegno a barre gemellari, diversamente dagli histrionica.

In seguito, all'inizio del 2002, un fornitore locale di pesci, Pornlert Chansirikeard, che raccoglieva normalmente i pesci dalla Thailandia occidentale, aveva attraversato il confine del Myanmar e ne aveva riportato due specie interessanti di Botia. Una di queste specie era una popolazione precedentemente considerata estinta di Botia cf. sidthimunki selvatici, le cui dimensioni erano di 7,5 cm e più (devo correggere le info di Ken Childs, ci sono popolazioni cambogiane, lui si riferisce a questa popolazione ed al nuovo polkadot botia in questione che arriva ai 10-12,5 cm). Gli adulti erano chiaramente abbastanza differenti dai Botia conosciuti, ma c’era soltanto un esemplare giovanile di 5 cm perché io potessi confrontarli con i Botia presenti nella mia collezione.

Lo scorso dicembre, l’industria ittica si è occupata di nuovo di questo pesce. L'inverno è solitamente il momento in cui si inizia a catturare in natura i Botia nigrolineata, B. sp."polkadot" e B. cf. sidthimunki "jumbo", in quanto è la stagione dell’acqua bassa, o stagione secca, in Thailandia. Questa volta, la maggior parte dei pesci pescati erano i piccoli di 5 cm che stiamo vedendo in commercio.

I giovani mostrano il disegno di barre gemellari comune ai Botia rostrata ed ai Botia Tenasserim sp."Emperor". Una differenza notevole nella forma giovanile è data dai picchi orizzontali a metà del corpo nel disegno a barre. Questo naturalmente porta ad occuparsi del misterioso Botia di Bogdan che LOL ha catalogato come Botia sp. aff. rostrata. Sospetto fortemente che gli esemplari di Bogdan possano essere esemplari giovanili di questa specie.
Da adulti, questi Botia sono nel loro massimo splendore. Quando sono apparsi per la prima volta un anno fa sono stati chiamati "cloud-pattern" loaches (cobitidi dalla livrea a nubi) in tailandese (latino=nebulosus). Quest’anno li abbiamo chiamati "polkadot botias".

Ci sono due forme nella livrea. Una è quella in cui le fasce rimangono in gran parte verticali e cambia leggermente dal modello giovanile; questa forma costituisce soltanto circa il 3-5% dei pesci che ho visto. La seconda variante della livrea è la forma melanotica scura in cui le fasce si fondono e formano punti bianchi di varie dimensioni, a volte non molto diversamente dai Botia sidthimunki. È una mia osservazione che questa forma è una sorta di fase evolutiva intermedia fra il Botia rostrata ed il Botia sidthimunki. Se queste due forme siano una e la stessa specie è ancora in discussione. Il mio parere personale è che sono le stesse, in quanto convivono insieme e le differenze nel disegno della livrea potrebbero essere in funzione dei fattori ambientali quale il grado di abrasione della pelle nel loro habitat torrentizio. Tuttavia, studi sistematici possono dimostrare che questa osservazione è sbagliata.

Con l'aiuto degli entusiasti dei cobitidi che hanno comprato la forma giovanile (5 cm) e le loro osservazioni, se questi con il passare degli anni si svilupperanno nel disegno della livrea melanotico, si contribuirà a convalidare questo punto.

Specie nel sito
Botia kubotai - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Polkadot botias
Aspettativa di vita: 12 15 anni
Dimensioni massime: 15 cm SL

Quando nel 2004 Kottelat ha descritto scientificamente questa nuova specie di Botia, era da tempo che gi appassionati avevano capito che questi botia dall'ineguagliabile livrea costituivano una specie non ancora descritta scientificamente, ribattezzata con il nome provvisorio di "Botia sp. Myanmar" prima e "Botia angelicus" poi.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.8-7.5
Riferimenti
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