• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Botia histrionica

Blyth, 1860

I Botia histronica sono dei membri relativamente pacifici del genere Botia, e arrivano ad una lunghezza di 13 cm. Gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari.

Giovane Botia histrionica - Foto © Mark Duffill (Seriouslyfish.com)

nome comune
Gold Zebra Loach
dimensioni massime in natura
12 cm SL
aspettativa di vita
6 - 8 anni

La specie Botia histronica è un membro relativamente pacifico del genere Botia, che arriva ad una lunghezza di 13 cm. Gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari. Sono molto attivi anche durante il giorno, a condizione che siano tenuti in un grande acquario (non meno di 250 litri) con abbondanza di nascondigli e acqua pulita e con una certa corrente.

I giovani Botia histrionica possono essere confusi con Botia almorhae, Botia kubotai o Botia rostrata, ma con la crescita ogni specie assume una livrea più distintiva.

Le specie del complesso di Botia histrionica - Questa specie è in commercio sotto vari nomi, tra cui Burmese loach, Golden zebra loach, Asian loach e Burmese zebra loach. In accordo con Grant (2007), è incluso nel complesso di Botia histrionica di specie strettamente correlate all'interno del genere, insieme a Botia kubotai e Botia udomritthiruji. La descrizione di Blyth afferma che ha 5 bande sul corpo, che sono "ampie e subregolari nella forma, ciascuna contenente una piccola macchia rotonda sulla linea laterale e un'altra sul crinale della schiena. La pinna dorsale presenta una larga fascia nera interrotta, e una colorazione nera anche alla base. Le pinne pettorali, ventrali e anale presentano ciascuna due bande nere; anche la pinna caudale presenta due larghe bande e una punta nera per ciascun lobo". Sembra che stava osservando un esemplare adulto, in quanto le dimensioni registrate sono di 11 cm.

Il disegno della livrea negli adulti delle diverse forme geografiche può variare considerevolmente, anche se gli esemplari giovani possiedono tutti le 5 solide barre scure su ogni fianco e sono spesso confusi con le specie che presentano un disegno della livrea giovanile simile, in particolare Botia kubotai. Tuttavia le barre scure orizzontali sui fianchi in Botia kubotai tipicamente si dividono già in giovane età  e/o sviluppano dei "picchi" orientati orizzontalmente, mentre in Botia histrionica le barre rimangono solide più a lungo e la barra centrale di solito ha una macchia pallida al top così da formare una specie di "y". Secondo Kottelat (2004) Botia histrionica ha anche un minor grado di disegno nero nelle pinne, ad esempio la banda alla base della pinna dorsale è o sottile o assente del tutto (anche se gli esemplari giovani hanno tipicamente una larga banda) e c'è di solito solo una striscia sulle pinne pelviche (vs due). Mano a mano che i pesci crescono, le barre del corpo rimangono intatte in alcune forme mentre si trasformano in reticolo in misura diversa in altre.

Ad esempio nella forma Ayeyarwady le barre scure sul corpo spesso rimangono piuttosto solide, anche se a volte si rompono per formare file verticali di marcature piatte simili, e di solito ha un corpo di colore giallastro. In confronto la forma Salween è normalmente pallido/bianca e le barre corpo si rompono in modo tale da contenere uno o più pallide macchie. La forma Manipur ha un disegno da adulta simile alla forma Salween ma il colore del corpo ricorda di più la forma Ayeyarwady. La forma Ataran è venduta in commercio come Botia sp. aff. rostrata o Botia cf. histrionica e il disegno della livrea è descritto come "intermedio tra la forma Salween di Botia histrionica e Botia kubotai" da Grant (2007), vale a dire che le barre del corpo si trasformano in una specie di reticolo in misura maggiore rispetto al primo, ma non tanto quanto quest'ultima. Dovrebbe anche essere un pesce dal corpo più profondo di Botia kubotai.

distribuzione

Asia: India e Myanmar. Ritrovato nel bacino del fiume Salween

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale
Si ritrova nei torrenti chiari e puliti di montagna.

Non ci sono molte informazioni finora, si sa che questa specie vive simpatricamente con Botia kubotai nel fiume Ataran.
Alcune immagini del loro habitat raffigurano corsi dall'acqua dalla corrente relativamente lenta al riparo di foreste ombreggiate, sorgenti apparentemente ben ossigenate, con acqua pulita, e un substrato di sabbia mista a rocce più tantissimi legni sommersi e lettiera di foglie.

temperatura in natura
25 - 28°C
valore pH in natura
6.5 - 7.2
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza
Sono pesci altamente sociali, vanno allevati in grandi gruppi (si raccomanda non meno di 5 esemplari) perchè si sentano tranquilli.
Il fondo deve essere costituito da sabbia non tagliente, per non danneggiare i delicati barbigli.
Come tutti i botia, esige acqua pulita, eccellente filtrazione e cambi d'acqua regolari.

Tutti i botia hanno bisogno di un allestimento ben strutturato, anche se la scelta effettiva degli arredi può variare in base al gusto personale. Una disposizione dal look naturale potrebbe includere un substrato di sabbia o ghiaia fine, con un sacco di rocce lisce, sassi e ciottoli, più radici, legni e rami. L'illuminazione può essere relativamente bassa; vanno bene piante in grado di crescere in tali condizioni come Microsorum pteropus (felce di Giava), Taxiphyllum barbieri (muschio di Giava) o Anubias. Queste piante hanno l'ulteriore vantaggio di poter essere attaccate agli arredi in modo da fornire utile ombra.

Assicurarsi di fornire un sacco di rifugi e ripari, in quanto i Botia sono curiosi e sembrano godere nell'esplorare ogni anfratto dell'ambiente circostante. Rocce, legno, vasi di fiori e arredi possono essere utilizzati in qualsiasi combinazione per ottenere l'effetto desiderato. Ricordate che a loro piace stiparsi in piccoli spazi e fessure, per cui è meglio evitare oggetti con bordi ruvidi o taglienti; eventuali buchi o fori troppo piccoli che rischierebbero di intrappolarli vanno riempiti con silicone per acquari. E' necessario anche un coperchio ben aderente, in quanto a volte amano saltare. Sebbene non richiedano particolari condizioni di turbolenza, stanno meglio quando l'acqua è ben ossigenata, con una certa corrente. Sono intolleranti all'accumulo di rifiuti organici e richiedono acqua pulitissima per vivere in salute. Per questi motivi non devono mai essere introdotti in acquari biologicamente immaturi e si adattano più facilmente ad acquari stabili e maturi. In termini di manutenzione, dovrebbero essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Non sono particolarmente aggressivi ma non devono essere allevati con pesci molto più piccoli di loro, in quanto possono intimorirli con le loro dimensioni e con il loro comportamento molto attivo e irruento. Deve essere evitata la convivenza con pesci dai movimenti lenti e/o con pinne lunghe, come ad esempio Betta, Guppy o molti ciclidi, in quanto spesso ne morsicano le pinne.
In una grande vasca, possono essere compagni più adatti attivi e pacifici ciprinidi come Barilius, Luciosoma, Balantiocheilos, e Barbonymus.
Parlando di pesci da fondo, possono essere alloggiati con la maggior parte dei Botia, e, in grandi vasche, con i Chromobotia macracanthus. Stanno bene anche con cobitidi e nemacheidi, e con le specie di Epalzeorhynchos, Crossocheilus, Garra e molti altri pesci gatto. Come sempre, una ricerca approfondita prima di selezionare una comunità di pesci è il modo migliore per evitare potenziali problemi. I Botia sono gregari, formano gerarchie sociali complesse e dovrebbero essere allevati in gruppi di almeno 5 o 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. Se allevati singolarmente possono diventare eccessivamente timidi o al contrario aggressivi verso pesci di forma simile; se ne vengono acquistati solo un paio o un trio, l'individuo dominante può sottomettere l'altro/gli altri, fino anche a farli smettere di mangiare.

Alcuni comportamenti ricorrenti mostrati dai Botia sono stati osservati tanto spesso da aver meritato un nome non scientifico per facilità di riferimento.

  • Per esempio, durante i combattimenti per la dominanza (che si verificano più frequentemente quando i pesci vengono inseriti in un nuovo acquario, o vengono aggiunti nuovi individui ad un gruppo esistente) i protagonisti di norma perdono molto del loro disegno e colorazione, tale fenomeno è conosciuto come "greying out", ingrigimento, e di solito non è nulla di cui preoccuparsi.
  • È interessante notare che da alcune osservazioni sembra che il carattere del più alto nella gerarchia sociale, o individuo alpha, influenzi quella di tutto il gruppo, anche se va detto che studi scientifici sul comportamento dei botia sono praticamente inesistenti. Sembra certo che mostrano un certo grado di "personalità", cioè alcuni esemplari possono essere naturalmente più audaci o più aggressivi di altri, per esempio. L'individuo alfa è normalmente il più grande esemplare all'interno del gruppo e spesso è di sesso femminile.
  • Anche lo "shadowing" è un comportamento interessante, in cui gli individui più giovani nuotano letteralmente fianco a fianco degli individui più anziani, imitando ogni loro movimento. Alcuni allevatori segnalano che più pesci piccoli possono seguirne contemporaneamente uno grande, che si ritrova con anche tre o quattro pesci per ogni fianco! La ragione non è conosciuta; può riguardare il rimanere in contatto tra di loro quando i fiumi si gonfiano durante i periodi di inondazioni, la riduzione della resistenza nuotando in formazione, o avere qualche altra funzione comunicativa. E' stato osservato sia in acquari con forte corrente che con poca corrente d'acqua, e sembra essere abituale, tanto che alcuni individui diventano l'"ombra" di pesci di altre specie se non sono presenti conspecifici.
  • Il suono sembra essere un fattore importante nella comunicazione, in quanto sono in grado di produrre un "click" acustico, che aumenta di volume quando sono eccitati. Gli aspetti comportamentali di questo fenomeno rimangono in gran parte non studiati.
  • Un altro comportamento curioso è la cosiddetta "loachy dance", la danza dei botia, che coinvolge un intero gruppo in un costante nuoto agitato intorno ai lati della vasca, di solito utilizzandone l'intera lunghezza e altezza. Le ragioni di questo comportamento sono sconosciute, ma gli inneschi più comuni sembrano essere l'aggiunta di cibo, il cambio d'acqua o l'inserimento di nuovi conspecifici, e può durare da pochi minuti a un giorno o più.
  • I botia spesso amano infrattarsi in angoli particolari, incunearsi verticalmente o lateralmente tra gli elementi di arredo, o addirittura sdraiarsi sul substrato a pancia in sù. Questo non è motivo di allarme e sembra essere un comportamento di riposo naturale. Gli Ambastaia possiedono anche spine sub-oculari taglienti e mobili, che normalmente vengono nascoste all'interno di una piega della pelle, ma vengono erette quando stressati, ad esempio se vengono tolti dall'acqua. E' quindi necessaria molta cura perchè non si impiglino on le spine nel retino, in caso disincastrarli con molta delicatezza, facendo attenzione perchè le spine degli individui più grandi possono ferire la pelle umana. 

I botia sono soggetti ad una malattia chiamata comunemente "malattia della magrezza" (skinny disease) e caratterizzata da perdita di peso e aspetto "scheletrico". Ciò è particolarmente comune negli esemplari appena importati e si pensa sia causata da una specie di flagellati del genere Spironucleus. E' curabile, anche se il farmaco consigliato varia a seconda del paese: gli hobbisti nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisolo mentre quelli negli Stati Uniti il Fenbendazolo (aka Panacur).

alimentazione

Alimentazione predatoria, basata su molluschi acquatici, vermi, crostacei ed insetti.
Anche se i botia sembrano essere prevalentemente carnivori, se disponibili si nutrono volentieri anche di vegetali, spesso anche delle foglie più tenere delle piante acquatiche. In acquario non hanno pretese,  ma deve essere offerta una dieta varia, con mangimi secchi di buona qualità e chironomus, tubifex, artemia, ecc. vivi o congelati, oltre a frutta fresca e verdure come cetriolo, melone, spinaci scottati, zucchine. I lombrichi tagliuzzati costituiscono una utile fonte di proteine, ma devono essere usati con parsimonia. La maggior parte dei botia preda le lumache acquatiche, anche se non dovrebbero mai essere considerati la risposta ad una infestazione, dato che non sono molluschivori obbligati. Una volta acclimatati in acquario si alimentano con audacia e irruenza, e spesso salgono a mezz'acqua al momento dei pasti.

temperatura consigliata
26°C
  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie dal temperamento vivace e turbolento
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura o dalla riproduzione tramite la stimolazione con ormoni.
dimorfismo sessuale
Le femmine sono generalmente più tozze e con la pancia più prominente dei maschi, ed hanno il muso più arrotondato. Invece i maschi hanno un muso più allungato con labbra evidentemente più carnose.
riproduzione

Non ci sono report di riproduzioni avvenute in acquario, ma i Botia histrionica, come la maggior parte dei botia, vengono riprodotti commercialmente tramite ormoni per il commercio acquariofilo.
Purtroppo questa pratica ha preso una piega diversa negli ultimi anni, in quanto sono apparsi sul mercato un certo numero di ibridi, compreso anche un apparente incrocio  tra una forma di Botia histrionica e Chromobotia macracanthus.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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