• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Botia striata

Narayan Rao, 1920

Botia striata è un botia abbastanza piccolo, tranquillo ed attivo, che deve essere allevato in gruppi, non meno di 5 esemplari, perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Esemplare giovanile di Botia striata - Foto di Emma Turner (Loaches Online)

nome comune
Zebra Loach
sinonimi
Botia striata kolhapurensis; Botia striatus
dimensioni massime in natura
10 cm
aspettativa di vita
10 - 15 anni

Quella di Botia striata è una specie tranquilla ed attiva, che deve essere allevata in gruppi, non meno di 5 esemplari, perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Come per tutti i botia, substrato di sabbia fine che non danneggi i barbigli, e abbondanza di nascondigli e rifugi (rocce, legni, radici, cespugli di piante, noci di cocco rovesciate, e anche tubi in pvc di vari diametri).
Raggiungendo solo i 10 cm di lunghezza sono molto più adatti dei cugini Chromobotia macracanthus ad essere introdotti in acquari di comunità con altre specie, e dovrebbero essere loro la specie "standard" mangia-lumache venduta dai commercianti (per i soliti cretini che vanno in negozio a cercare dei mangia-lumache invece che delle creature viventi), al posto dei macracanthus, che sono quasi impossibili per dei comuni mortali da allevare in un acquario adatto.

Esperienze personali

Di: Michael Ophir

l Botia striata dovrebbe essere allevato con specie pacifiche e gradisce la compagnia dei propri simili in gruppo di circa 4-6.

Botia striata - Foto di Mike Ophir

Questi Botiidae non sono visti spesso nei negozi anche se sono comuni in alcune zone del mondo. Dovrebbero essere forniti per questa specie molti ripari e nascondigli, in cui rifugiarsi di quando in quando. Gradiscono stare in branco durante il giorno.
Gli esemplari più giovani hanno bande un po' meno fitte che gli adulti.
Il Botia striata è confuso comunemente con Botia hymenophysa e a volte con Botia helodes. Questo pesce inoltre annienta le lumache indesiderabili ed altri parassiti indesiderabili dell'acqua.
Alcuni nomi comuni per questo loach sono: Zebra Loach, Tiger Loach, Thin lined Loach e Yellow lined Loach.
Le piante sono apprezzate da questa specie poiché si nasconderanno molto probabilmente in mezzo a loro durante il giorno.

Questo Botia convive amichevolmente con i Botia macracantha, i Botia dario ed a volte Botia Lohachata.
La taglia massima che ho raggiunto con questa specie a è di 7,5 cm.
È da preferire un substrato morbido e fine affinché questo pesce cerchi il cibo senza problemi. Accetteranno mangimi in fiocchi, pastiglie affondanti e vermi congelati e vivi.
Non suggerirei di allevare questa specie di Botia da solo.
Botia striata costituisce un'aggiunta meravigliosa a tutti gli acquari di comunità. Occasionalmente, questi pesci si inseguiranno o leggermente combatteranno faccia a faccia fra di loro. Non sarà però una cosa seria, solitamente non sono aggressivi.
Spero che queste informazioni contribuiscano in avvenire ad aiutare le persone ad imparare qualcosa circa questo magnifico tipo di Botia.


Di: Martin Thoene (Loaches Online)

Ho 6 Botia striata e sono molto tranquilli e allegri. Certo, hanno i loro piccoli battibecchi, ma non sono mai pericolosi. Tendono a sparpagliarsi per la vasca, non stanno così strettamente insieme quanto i miei 6 Botia macracantha nella vasca con loro.

Se avete esperienza con i Botia dario, saprete che anche loro tendono a rimanere abbastanza sparpagliati e che sono pesci molto "aperti", sempre all'incirca. Non direi che lo striata è abbastanza "aperto" come loro, ma non mai ho trovato pesci che si potessero chiamare solitari. Le loro lotte intestine sono inoltre meno serie che nei miei B. dario.
Sono in una vasca più grande che i Botia dario, ma sembrano svilupparsi molto più lentamente.
Un pesce bello, pacifico, molto raccomandabile!

Questa specie è forse la scelta migliore se si vogliono inserire dei botia in un acquario di comunità in generale, date le sue dimensioni da adulta e la natura pacifica.

In accordo con Grant (2007), è inclusa nel complesso di Botia dario, specie strettamente correlate all'interno del genere. Sono caratterizzati da un disegno della livrea del corpo costituita da una base di colore giallo-dorato con 7-9 barre blu, verde, grigie o nere, di solito alternate con barre più sottili e leggere. In alcuni individui le barre si spezzano in varia misura, per cui il loro disegno può essere molto variabile, e in alcuni esemplari può essere completamente rotto. Comunque è una delle specie più facilmente riconoscibili, per la sua colorazione distintiva e per la bocca tipicamente rossa.

distribuzione

Asia: regioni del Ghats occidentale e Maharashtra in India.

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima tropicale
Trovato nei torrenti di montagna dalle acque chiare e pulite.

In una ricerca sulla biodiversità dei pesci nel fiume Bhadra (che si unisce con il Tunga a formare il Tungabhadra) è stato registrato insieme a numerose altre specie, tra cui Puntius chola, Balitora mysorensis, e Mystus armatus.
I parametri dell'acqua nella stagione secca erano: temperatura 21°C, pH 7.0, durezza ~ 2.5°.
Il substrato è composto da rocce, massi, ciottoli, ghiaia, sabbia e lettiera in ordine di abbondanza decrescente, la profondità massima dell'acqua era di circa 1,5 metri e c'era un certo grado di ombra data dalla foresta.
Lo studio ha campionato sei siti ma Botia striata è stato trovato in uno solo, a valle di una diga che forma un lago sul fiume (Shahnawaz et al., 2009).

temperatura in natura
23 - 26°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 12.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza
Sono pesci altamente sociali, vanno allevati in grandi gruppi (si raccomanda non meno di 5 esemplari) perchè si sentano tranquilli.
Il fondo deve essere costituito da sabbia non tagliente, per non danneggiare i delicati barbigli.
Sono un must acqua pulita, filtrazione eccellente e cambi d'acqua regolari.

Tutti i botia hanno bisogno di un allestimento ben strutturato, anche se la scelta effettiva degli arredi può variare in base al gusto personale. Una disposizione dal look naturale potrebbe includere un substrato di sabbia o ghiaia fine, con un sacco di rocce lisce, sassi e ciottoli, più radici, legni e rami. L'illuminazione può essere relativamente bassa; vanno bene piante in grado di crescere in tali condizioni come Microsorum pteropus (felce di Giava), Taxiphyllum barbieri (muschio di Giava) o Anubias. Queste piante hanno l'ulteriore vantaggio di poter essere attaccate agli arredi in modo da fornire utile ombra.

Assicurarsi di fornire un sacco di rifugi e ripari, in quanto i Botia sono curiosi e sembrano godere nell'esplorare ogni anfratto dell'ambiente circostante. Rocce, legno, vasi di fiori e arredi possono essere utilizzati in qualsiasi combinazione per ottenere l'effetto desiderato. Ricordate che a loro piace stiparsi in piccoli spazi e fessure, per cui è meglio evitare oggetti con bordi ruvidi o taglienti; eventuali buchi o fori troppo piccoli che rischierebbero di intrappolarli vanno riempiti con silicone per acquari. E' necessario anche un coperchio ben aderente, in quanto a volte amano saltare. Sebbene non richiedano particolari condizioni di turbolenza, stanno meglio quando l'acqua è ben ossigenata, con una certa corrente. Sono intolleranti all'accumulo di rifiuti organici e richiedono acqua pulitissima per vivere in salute. Per questi motivi non devono mai essere introdotti in acquari biologicamente immaturi e si adattano più facilmente ad acquari stabili e maturi. In termini di manutenzione, dovrebbero essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Sono abbastanza pacifici ma non devono essere allevati con pesci molto più piccoli di loro, in quanto possono intimorirli con le loro dimensioni e con il loro comportamento attivo e turbolento. Deve essere evitata la convivenza con pesci dai movimenti lenti e/o con pinne lunghe, come ad esempio Betta, Guppy o molti ciclidi, in quanto spesso ne morsicano le pinne.
In una grande vasca, possono essere compagni più adatti attivi e pacifici ciprinidi come Barilius, Luciosoma, Balantiocheilos, Barbonymus.
Parlando di pesci da fondo, possono essere alloggiati con la maggior parte dei Botia, e, in grandi vasche, con i Chromobotia macracanthus. Stanno bene anche con cobitidi e nemacheidi, e con le specie di Epalzeorhynchos, Crossocheilus, Garra e molti altri pesci gatto. Come sempre, una ricerca approfondita prima di selezionare una comunità di pesci è il modo migliore per evitare potenziali problemi. I Botia sono gregari, formano gerarchie sociali complesse e dovrebbero essere allevati in gruppi di almeno 5 o 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. Se allevati singolarmente possono diventare eccessivamente timidi o al contrario aggressivi verso pesci di forma simile; se ne vengono acquistati solo un paio o un trio, l'individuo dominante può sottomettere l'altro/gli altri, fino anche a farli smettere di mangiare.

Alcuni comportamenti ricorrenti mostrati dai Botia sono stati osservati tanto spesso da aver meritato un nome non scientifico per facilità di riferimento.

  • Per esempio, durante i combattimenti per la dominanza (che si verificano più frequentemente quando i pesci vengono inseriti in un nuovo acquario, o vengono aggiunti nuovi individui ad un gruppo esistente) i protagonisti di norma perdono molto del loro disegno e colorazione, tale fenomeno è conosciuto come "greying out", ingrigimento, e di solito non è nulla di cui preoccuparsi.
  • È interessante notare che da alcune osservazioni sembra che il carattere del più alto nella gerarchia sociale, o individuo alpha, influenzi quella di tutto il gruppo, anche se va detto che studi scientifici sul comportamento dei botia sono praticamente inesistenti. Sembra certo che mostrano un certo grado di "personalità", cioè alcuni esemplari possono essere naturalmente più audaci o più aggressivi di altri, per esempio. L'individuo alfa è normalmente il più grande esemplare all'interno del gruppo e spesso è di sesso femminile.
  • Anche lo "shadowing" è un comportamento interessante, in cui gli individui più giovani nuotano letteralmente fianco a fianco degli individui più anziani, imitando ogni loro movimento. Alcuni allevatori segnalano che più pesci piccoli possono seguirne contemporaneamente uno grande, che si ritrova con anche tre o quattro pesci per ogni fianco! La ragione non è conosciuta; può riguardare il rimanere in contatto tra di loro quando i fiumi si gonfiano durante i periodi di inondazioni, la riduzione della resistenza nuotando in formazione, o avere qualche altra funzione comunicativa. E' stato osservato sia in acquari con forte corrente che con poca corrente d'acqua, e sembra essere abituale, tanto che alcuni individui diventano l'"ombra" di pesci di altre specie se non sono presenti conspecifici.
  • Il suono sembra essere un fattore importante nella comunicazione, in quanto sono in grado di produrre un "click" acustico, che aumenta di volume quando sono eccitati. Gli aspetti comportamentali di questo fenomeno rimangono in gran parte non studiati.
  • Un altro comportamento curioso è la cosiddetta "loachy dance", la danza dei botia, che coinvolge un intero gruppo in un costante nuoto agitato intorno ai lati della vasca, di solito utilizzandone l'intera lunghezza e altezza. Le ragioni di questo comportamento sono sconosciute, ma gli inneschi più comuni sembrano essere l'aggiunta di cibo, il cambio d'acqua o l'inserimento di nuovi conspecifici, e può durare da pochi minuti a un giorno o più.
  • I botia spesso amano infrattarsi in angoli particolari, incunearsi verticalmente o lateralmente tra gli elementi di arredo, o addirittura sdraiarsi sul substrato a pancia in sù. Questo non è motivo di allarme e sembra essere un comportamento di riposo naturale. Gli Ambastaia possiedono anche spine sub-oculari taglienti e mobili, che normalmente vengono nascoste all'interno di una piega della pelle, ma vengono erette quando stressati, ad esempio se vengono tolti dall'acqua. E' quindi necessaria molta cura perchè non si impiglino on le spine nel retino, in caso disincastrarli con molta delicatezza, facendo attenzione perchè le spine degli individui più grandi possono ferire la pelle umana. 

I botia sono soggetti ad una malattia chiamata comunemente "malattia della magrezza" (skinny disease) e caratterizzata da perdita di peso e aspetto "scheletrico". Ciò è particolarmente comune negli esemplari appena importati e si pensa sia causata da una specie di flagellati del genere Spironucleus. E' curabile, anche se il farmaco consigliato varia a seconda del paese: gli hobbisti nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisolo mentre quelli negli Stati Uniti il Fenbendazolo (aka Panacur).

alimentazione

Anche se i botia sembrano essere prevalentemente carnivori, se disponibili si nutrono volentieri anche di vegetali, spesso anche delle foglie più tenere delle piante acquatiche. In natura la loro dieta comprende molluschi acquatici, insetti, vermi e altri invertebrati. In acquario non hanno pretese,  ma deve essere offerta una dieta varia, con mangimi secchi di buona qualità e chironomus, tubifex, artemia, ecc. vivi o congelati, oltre a frutta fresca e verdure come cetriolo, melone, spinaci scottati, zucchine. I lombrichi tagliuzzati costituiscono una utile fonte di proteine, ma devono essere usati con parsimonia. La maggior parte dei botia preda le lumache acquatiche, anche se non dovrebbero mai essere considerati la risposta ad una infestazione, dato che non sono molluschivori obbligati. Una volta acclimatati in acquario si alimentano con audacia e irruenza, e spesso salgono a mezz'acqua al momento dei pasti.

temperatura consigliata
24°C
  • Specie che va allevata in gruppo
  • Ci sono diversi resoconti di femmine piene di uova in acquari, ma non di deposizioni avvenute, per ora gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura o dalla riproduzione commerciale tramite ormoni.
dimorfismo sessuale
Le femmine adulte sono in genere più tozze dei maschi e tendono ad apparire con la pancia gonfia di uova.
riproduzione

Non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in cattività, ma vengono riprodotti su base commerciale tramite l'induzione con ormoni.
Purtroppo questa pratica ha preso una piega diversa negli ultimi anni, in quanto sono apparsi sul mercato un certo numero di ibridi, compreso anche un apparente incrocio  tra una forma di Botia histrionica e Chromobotia macracanthus.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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