• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Botia striata

Lun, 27/Mag/2013 - 21:59
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Descrizione particolareggiata delle caratteristiche e delle esigenze dei Botia striata, con indicazioni per il loro ottimale allevamento in acquario

Traduzione dell'articolo:
"Botia striata" di Véronique Ivanov
sul sito Ivanov.ch, che potete leggere al link seguente nella versione originale in francese.

Botia striata - Foto © Véronique Ivanov (Ivanov.ch)

N.B. L'articolo è stato scritto prima della revisione di Kottelat che ha eretto la sottofamiglia Botiinae al rango di famiglia vera e propria, quella dei Botiidae, separandola quindi nettamente dalla famiglia dei Cobitidae; per saperne di più visitate queste pagine.

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

Tra i Cobitidi, i Botia sono dei pesci simpatici e molto apprezzati dagli acquariofili. La sottofamiglia Botiinae comprende due generi:

  • I Botia, che presentano una spina sub-oculare bifida
  • I Leptobotia, che presentano una spina sub-oculare semplice e con la bocca che dispone di sei barbigli.

Nome Botia striata
Famiglia Cobitidae
Sottofamiglia: Botiinae
Genere: Botia
Sinonimi: Botia Zebra, Botia Tigre, Botia a strisce
Temperatura. 22-28° C.
Originario di India, Bangladesh e Pakistan

[N.d.T.] Attualmente la tassonomia del genere Botia è molto cambiata, in queste pagine troverete informazioni più aggiornate.

Il genere Botia (in base alla vecchia nomenclatura) è suddiviso in quattro sottogeneri:

  1. I Botia in senso stretto, originari di India, Bangladesh e Pakistan, che hanno otto barbigli e di cui fanno parte striata, loachata, dario, geto.
  2. I Botia sottogenere hymnophysa, con 6 barbigli e suddivisi in tre gruppi geografici:
    - Il gruppo hymnophysa, che comprende beauforti, berdmorei, helodes e hymnophysa provenienti dal Sud-Est asiatico.
    - Il gruppo modesta (eos, lecontei, metallica, modesta, horae, sidthimunki che si trovano principalmente in Thailandia.
    - Il gruppo sini-botia (mantchourica ed ex leptobotia) originari di Cina, Siberia e Manciuria.
  3. Il sottogenere macracantha proveniente dall'Indonesia, in particolare da Borneo e Sumatra, che presenta otto barbigli.
  4. Il sottogenere Sini-botia o superciliaris, originari della Cina e con 6 barbigli.

I pesci del genere Leptobotia invece hanno 6 barbigli e una spina suboculare semplice, sono originari di Cina e Giappone.

A volte si può confondere il Botia striata con Botia hymenophysa e talvolta con Botia helodes.

Vedete anche la pagina dedicata al biotopo asiatico

I Cobitidi, che sono parenti stretti della famiglia dei ciprinidi, sono presenti in Europa e in Asia; presentano dei barbigli che utilizzano per cercare cibo sul terreno. Il loro corpo è privo di scaglie, è coperto da minuscole squame inserite in profondità nella pelle. Hanno una spina sotto l'occhio che ha una funzione difensiva. I Loaches, come sono conosciuti colloquialmente, sono pesci la cui attività inizia al tramonto, vivono in gruppi sul fondo della vasca e a cui vanno forniti moltissimi nascondigli.

Attualmente si conoscono circa trenta specie di Botia, tra cui ne sono regolarmente importate una dozzina di varietà per popolare i nostri acquari. La maggior parte delle specie di Botia rimangono piccole. Il Botia modesta raggiunge i 20 cm, i Botia macracantha sono i più grandi rappresentanti della loro famiglia, ma altri Botia come Botia striata, Botia lohachata, Botia rostrata, Botia sidthimunki misurano una dozzina di cm.

Botia striata

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

In natura, vivono in fiumi con acque calde e poco profonde. Nel loro habitat naturale si ritrovano principalmente in corsi d'acqua dove il fondo è roccioso, composto da pietre e rocce, così come da rami e radici su cui si trovano molte alghe, piccoli insetti e larve, che costituiscono il loro nutrimento. Provengono principalmente dal fiume Krishna, nel sud dell'India. I pesci selvatici misurano tra i 10 e i 12 cm ma in acquario non superano i 6-8 cm.

I Botia sono pesci che vivono sul fondo della vasca. I loro occhi rotondi indicano che vivono in acque calme, mentre le specie con occhi più piccoli sono generalmente catturate in fiumi che hanno una corrente più veloce. Gli occhi sono coperti da una membrana trasparente, che, a differenza di altre specie che vivono sul fondo, non si chiude completamente.

Il corpo è fusiforme, fortemente compresso lateralmente, con la schiena leggermente arcuata e il ventre piatto. La forma generale è allungata e la testa è grande, con una bocca ventrale protrattile (che si può proiettare in avanti per catturare le prede) con labbra carnose e spesse. Il labbro superiore è a forma di rostro. La bocca è dotata di 4 paia di barbigli. Queste escrescenze altamente sensibili consentono ai pesci scavatori di trovare le prede sepolte sotto la sabbia. Quindi, assicuratevi che il substrato di fondo utilizzato nell'acquario che ospita i Botia non sia composto da quarzo tagliente, che li ferirebbe!

Presentano anche una corta spina ossea sotto gli occhi, una formidabile arma a cui bisogna prestare molta attenzione quando si cerca di catturare un Botia. Questa spina erettile ha lo stesso diametro dell'occhio. Si può rizzare e rimanere alzata, è può rimanere incastrata nella rete del retino. Prestare attenzione durante la manipolazione e il trasporto, è saggio raddoppiare i sacchetti per il trasporto, per impedire loro di strapparli!

La bocca con i suoi barbigli è rivolta verso il basso. La livrea è costituita da strisce marroni piuttosto scure su fondo beige. I fianchi sono di colore giallo, quasi dorato quando colpito dalla luce, ma a volte vira un po' sul verde. Di solito sono presenti 11 bande doppie trasversali leggermente oblique che segnano i fianchi. Le pinne sono trasparenti, tendenti al giallo, con macchie scure che sembrano formare delle linee tratteggiate, le pinne dorsale e caudale presentano delle strisce sottili più scure. Quando i pesci sono più vecchi le striature sono più scure e più ampie rispetto a quelle di individui più giovani.

I Botia striata sono pesci gregari e pacifici che godono della compagnia dei loro conspecifici, ma che possono anche vivere da soli. Se ne avete acquistato un solo individuo, lo vedrete molto poco, rimarrà nascosto per gran parte della giornata sotto un tronco, in una cavità in una radice o pietra. Talvolta si seppellisce nella sabbia del fondo , ma non scompare completamente. Gli piace anche nascondersi sotto le grandi foglie più basse di piante come le Echinodorus. E importante fornire un sacco di nascondigli in acquario, oggetti cavi, noci di cocco, vasi di fiori rovesciati, tubi mezzo sepolti nel substrato di fondo, cavità o grotte, per aiutare a dare loro quella sicurezza che vi permetterà di vederli più spesso. Non sono strettamente territoriali, ma difendono il loro rifugio e la zona circostante.

i pesci gregari NON vanno allevati da soli, anche se possono vivere da soli... non ne moriranno nel breve periodo, ma il loro comportamento non sarà "normale", come del resto è evidenziato nell'articolo.

Possono essere quindi associati ad altri pesci pacifici, che contribuiscono anche a rassicurarli, per l'effetto del gruppo. Più sono numerosi e più visibili e attivi durante il giorno. Un solo Botia rischia di lasciarsi deperire, rimanendo nascosto per tutto il giorno. Quando sono in piccoli gruppi, si vedono spesso inseguirsi per tutto l'acquario. Tali inseguimenti non sono aggressivi, i pesci non si fanno male. Ma i loro movimenti rapidi possono stressare pesci più calmi come i Gourami. Si può assistere anche a combattimenti durante i quali i Botia si afferrano per la bocca, ma ancora una volta di solito non ci sono feriti, spesso è finti combattimenti piuttosto che vere e proprie battaglie. Non ho mai notato una gerarchia tra gli individui o una predominanza di alcuni sugli altri durante i pasti. Tutti si affollano insieme a mangiare le compresse da fondo, si danno spintoni ma non si aggrediscono.

I loro atteggiamenti a volte sono sorprendenti: nuotatori goffi, fanno dei salti tra una pianta e l'altra, si riposano appoggiati alle loro pinne pettorali e caudale, seduti su una pietra o su un arredo, o adagiati su un fianco, come morti!

Questa posizione allarma i neo proprietari dei Botia, prima di rendersi conto che non c'è niente di anormale, e che pesci si rimettono in movimento non appena ci si avvicina all'acquario. Li possiamo anche vedere spesso accatastati uno sopra l'altro o capovolti.

Alimentazione

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Sono onnivori e molto facili da sfamare. In natura, il loro cibo principale è costituito da larve di zanzara, piccole larve, lumache, per cui in cattività, non consumano immediatamente il cibo artificiale [ndt: ricordo che tutti i Botia in commercio provengono dalla cattura in natura, non da allevamenti]. Dobbiamo dare la priorità alla distribuzione di cibo vivo e garantire che la loro dieta sia la più varia possibile. Mostrano una netta preferenza per i chironomus e per le larve di zanzara, ma la loro bocca è relativamente piccola, per cui a volte è meglio tagliare a pezzetti le larve di zanzara rossa. Non amano i fiocchi e i pellet, anche se si possono abituare a mangiarli; i tipi di pellet che si depositano sul fondo avranno più successo. Fornire verdura, sotto forma di cetrioli, zucchine, foglie di lattuga o spinaci sarà molto apprezzato.

I Botia striata sono asserviti al substrato, il che significa che vivono in prossimità del suolo, sul fondo, e si muovono solo raramente nella parte superiore dell'acquario, sono pesci "demersali" che cercano il loro cibo a terra e non vanno a mangiare superficie. Dobbiamo quindi garantire che siano raggiunti da una quantità sufficiente di cibo, e che pesci più veloci nella parte superiore dell'acquario non si mangino tutto. Dobbiamo distribuire cibo che va a fondo e non solo che rimanga galleggiante sulla superficie. Mangiano molto volentieri cibo vivo o congelato, larve di zanzara, tubifex, vermi rossi, artemie e vegetali.

Ci sbarazzeranno anche di tutte le lumache d'acquario, comprese le planorbis e le melanoides, solo le ampullarie più grandi sono al riparo dalla loro avidità. Distruggono anche eventuali larve di insetti che possono essere nascoste sotto la sabbia o tra le piante, e prederanno tutti gli invertebrati dell'acquario, come Atya, Caridine o altri gamberetti. (I Botia non dovrebbero essere introdotti in acquario con il solo scopo di limitare la popolazione di lumache. Le lumache non sono un vero problema, il loro numero aumenta quando trovano abbastanza cibo in acquario. Se la distribuzione Il cibo è eccessiva, la popolazione di lumache esplode rapidamente. Il sovraffollamento può essere quindi limitato con metodi dolci: diminuire la quantità di cibo distribuito ogni giorno, immergere una foglia di lattuga come trappola, sifonare più frequentemente il fondo della vasca per rimuovere i rifiuti che alimentano le lumache.)

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

A loro piace mangiare molti piccoli pasti durante la giornata. L'ideale sarebbe quello di distribuire il cibo 5 o 6 volte al giorno e in piccole quantità, e siccome sono molto attivi al crepuscolo, possiamo anche fornire un pasto dopo lo spegnimento della luce dell'acquario.

Esplorano volentieri grotte e si nascondono tra le rocce o le piante, si infilano tra le radici e tra gli arredi della vasca, o si nascondono nei loro interstizi. I Botia preferiscono rifugi scuri e profondi, difficili da pulire, ma dove si sentono al sicuro.

Ci deve essere un numero sufficiente di nascondigli in vasca, in modo che ogni individuo possa ritirarsi per la notte. Ma attenzione a non costruire rifugi troppo piccoli dove possano rimanere incastrati o farsi male. E' bene scegliere una sabbia fine e morbida in cui possono cercare il cibo, e non mettere ghiaia o ciottoli. Sono necessari molti nascondigli, noci di cocco, radici e rami intrecciati, pietre, manufatti in ceramica, per la loro comodità! Apprezzano in particolare i tubi sepolti per metà, in cui vanno volentieri a nascondersi.

L'altezza dell'acqua nella vasca non conta, è meglio offrire un acquario ampio e profondo, piuttosto che alto. E' dunque da preferire la superficie del fondo.

I Botia apprezzano l'acqua pulita, senza composti organici, ammoniaca, nitrati o nitriti. I cambi d'acqua sono essenziali per il mantenimento della loro buona salute. Cambiare il 20% circa del volume d'acqua dell'acquario ogni settimana è un buon passo perché apprezzano l'acqua fresca e pulita. I Botia sono timidi e si spaventano facilmente, non gradiscono i cambiamenti improvvisi, o l'introduzione di nuovi pesci. Cambiamenti troppo bruschi nei parametri dell'acqua o nella loro dieta li sconvolgono e li disturbano. Possono in conseguenza di ciò andare a nascondersi e rimanere invisibili per diversi giorni, emergendo soltanto per mangiare velocemente e ritornano a nascondersi subito dopo.

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Botia striata - Foto di Véronique Ivanov

Quando le loro dimensioni arrivano a 4 - 5 cm, i Botia sono estremamente robusti e possono essere facilmente adattati a molti tipi di acquari, ma preferiscono acqua leggermente acida e durezza moderata. I pesci giovani appena importati sono spesso parassitati da Ichtyophthrius multifidis, dobbiamo guarirli in fretta per non contaminare gli altri abitanti dell'acquario. Di solito è sufficiente aumentare la temperatura di 2 o 3 gradi perchè i pesci guariscano da soli. Se vivono in un acquario i cui parametri sono adatti a loro, allora sono molto robusti, mentre tendono ad indebolirsi quando le condizioni ambientali si deteriorano, quando si trascura la manutenzione della vasca, quando se ne modificano i valori o quando l'acquario è sovraffollato.

Attenzione, sono anche molto sensibili ai farmaci! In caso dobbiate effettuare un trattamento nell'acquario principale, usate la metà delle dosi prescritte perché la loro pelle assorbe facilmente tutte le sostanze chimiche. E' più saggio trattare il pesce malato in un acquario specifico per evitare di avvelenare i Botia nell'acquario di comunità.

Lo sbiadimento delle loro strisce di solito indica cattive condizioni di salute, ma possono sbiadire anche semplicemente a causa dello stress o dell'emozione.

Dato che non possiamo toccare i pesci prima di acquistarli, è necessario osservarli nel negozio d'acquari. Sono importanti diversi punti:
controllare che le squame siano intatte e non ci siano danni apparenti, i colori dovrebbero essere brillanti e lucidi, le pinne devono essere intatte (le malattie batteriche iniziano sempre ad infettare le pinne), i fianchi non dovrebbero essere incavati. Anche l'atteggiamento generale dei pesci può fornire informazioni preziose.

Dopo l'acquisto i pesci sono trasportati in un sacchetto di plastica con un po' d'acqua, a volte gonfiato con l'ossigeno. All'arrivo a casa, non si deve svuotare il sacco con i pesci direttamente nel loro nuovo acquario. E' necessario un periodo di adattamento. Bisogna lasciare il sacchetto galleggiare sulla superficie dell'acqua per circa dieci minuti, per equilibrare la temperatura, quindi si può aprire e versarvi ripetutamente un po' d'acqua presa dall'acquario, e attendere che i pesci siano abituati gradatamente a questi nuovi parametri. Queste operazioni potrebbero richiedere più di mezz'ora e sono una garanzia di buona acclimatazione dei pesci al loro nuovo ambiente. È quindi possibile tirarli fuori dal sacchetto, evitando di versare l'acqua del sacchetto in acquario, in modo da non trasferire inavvertitamente lumache o parassiti indesiderati.

Il filtro deve essere abbastanza grande, ad una velocità da due a tre volte il volume della vasca per ora, accompagnato da un buon movimento in superficie per ossigenare l'acqua, ma senza creare troppa corrente. Si può posizionare il tubo di uscita del filtro proprio sotto la superficie dell'acqua, in modo da creare un movimento che favorisce lo scambio gassoso, evitando così il rumore della caduta d'acqua a cascata! Se la corrente è troppo forte, la CO2 disciolta in acqua necessaria per avere piante sane se ne andrà troppo in fretta. In una vasca di grande lunghezza, è possibile collocare una pompa di fronte al filtro, per evitare ristagni d'acqua.

L'acqua del rubinetto può andare bene, a condizione che il cloro venga rimosso mediante accurata miscelazione, e che la durezza non superi 15-18 TH. E' necessario un pH di circa 6.5-7. Il Botia striata apprezza acqua pulita, areata e ricca di ossigeno, per cui è necessario fare cambi d'acqua molto importanti, tra il 10% e il 20% ogni settimana. Rinnovare regolarmente una parte dell'acqua è il modo migliore per evitare problemi di salute e il degrado ambientale. Bisogna misurare regolarmente i nitrati (non solo monitorare i livelli di nitriti) e garantire il corretto equilibrio dell'acquario.

La temperatura ideale è tra i 24 ei 26 gradi. L'acquario può essere arredato con rami, rocce non calcaree, formando cataste con molte grotte, e fitta vegetazione, in modo che i Botia possano trovare molti nascondigli nei quali infilarsi spesso in posizioni divertenti, con testa verso l'alto o verso il basso. Occupano la parte inferiore e il fondo dell'acquario, nuotando raramente nella parte superiore.

La sabbia del fondo dovrebbe essere un po' compatta, si deve evitare l'uso di quarzite in quanto presenta dei bordi taglienti che possono ferire i loro barbigli durante la ricerca del cibo sul terreno.

Per arredare l'acquario, è possibile utilizzare le radici di Mopani, precedentemente bollite per eliminare microrganismi e alcuni tannini, poggiate su un fondo di sabbia e circondate da piante alte. Si possono creare nascondigli con pietre non calcaree, e delimitare il primo piano con delle piante. Crinum thaianum, Hygrophila difformis, Echinodorus bleheri, Cryptocoryne wendtii, Rotala rotundifolia, Echinodorus a foglia larga, Hygrophila siamensis, Vallisneria, Ceratophyllum demersum. Si può facilmente inserire i Botia striata in una vasca densamente piantatumato, non rovinano le piante e non scavano.

Se i pesci sono inseriti in un acquario sano, ben filtrato, ossigenato e riccamente piantumato, dove i cambi d'acqua sono regolari e i pesci sono pochi e ben nutriti, questi ultimi saranno più resistenti alle malattie che se vivessero in un acquario sovraffollato e poco pulito. La maggior parte delle malattie dei pesci si manifestano quando le condizioni di vita si deteriorano e quando la manutenzione dell'acquario è fatiscente!

Ma può anche succedere che sia un pesce appena introdotto ad essere portatore di germi o virus, un modo di evitare questi rischi è quello di inserire i nuovi arrivati ​​in una vasca di quarantena e osservarli con attenzione per diversi giorni.

Non è allevato in cattività come altri Botia... Non abbiamo ancora capito quali siano tutti i parametri che stimolerebbero le riproduzioni in cattività, la composizione chimica dell'acqua, l'intensità della luce o la temperatura ... La maggior parte dei Botia sono di origine selvatica. L'allevamento sta cominciando a diffondersi in Thailandia, dove vengono stimolati tramite ormoni per indurli a deporre le uova in grandi bacini scavati lungo i fiumi.

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov
Botia striata - Foto di Veronique Ivanov

Popolazione

I fiumi e i corsi d'acqua asiatici sono popolati da molti noti pesci d'acquario. Un acquario di tipo "asiatico" di 250 litri, ad esempio, può essere in grado di ospitare una popolazione in base a questo modello:

© Véronique Ivanov - www.ivanov.ch

Specie nel sito
Esemplare giovanile di Botia striata - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Zebra Loach
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 10 cm

Botia striata è un botia abbastanza piccolo, tranquillo ed attivo, che deve essere allevato in gruppi, non meno di 5 esemplari, perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Temperatura in natura: 23 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Riferimenti
Riferimenti & Link

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