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Allevamento e Riproduzione del Pesce Ape, Brachygobius nunus (T. Bridges)

Lun, 07/Feb/2005 - 00:00
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Articolo sull'allevamento e la riproduzione riuscita dei Brachygobius nunus, con belle foto degli esemplari adulti e dei piccoli.

Traduzione dell'articolo:
"Bee Keeping - Breeding the Bumblebee Goby - Brachygobius nunus" di Tom & Pat Bridges
sul sito di Aquarticles che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese. Prima pubblicazione in "The Scat" - St. Catherine's Aquarium Society, Canada. Marzo 2001

Brachygobius nunus - Foto di Tom & Pat Bridges

Il pesce ape, in inglese bumblebee goby, appartiene al genere Brachygobius. E’ un nome di derivazione greca che, in breve, significa “ghiozzo corto”, ed è una descrizione appropriata per questi pesci, che raggiungono i 4 cm. circa. La parte del nome gobius o ghiozzo ha qualcosa a che fare con l’avere due pinne dorsali (o una interrotta), e con le loro pinne ventrali, che sono fuse per formare una sorta di ventosa naturale che permette loro di attaccarsi a quasi tutte le superfici a qualsiasi angolazione.

Dopo molti sforzi oculari sia miei che del mio amico Paul McFarlane, nel tentativo di riuscire a contare esattamente i raggi nelle pinne anali dei miei esemplari, la nostra congettura migliore quanto alla specie è “nunus”, (ci sembra che abbiano 1 spina e 7 raggi). So che nella mitologia un “Nunus” è una piccola creatura amichevole che abita in piccoli anfratti e, ancora una volta, questo si adatta molto bene i nostri pesci.

Maschio di Brachygobius nunus

maschio di Brachygobius nunus

Femmina di Brachygobius nunus

Femmina di Brachygobius nunus

La parte “bumblebee” del loro nome comune, che in italiano suonerebbe come ape o bombo (maschio dell’ape), riguarda ovviamente le loro teste grandi (confrontate ai corpi), le quattro strisce verticali nere/marroni su un colore di fondo giallo/dorato e la loro abitudine di “ronzare” da una superficie all’altra quando si muovono per la vasca.

Le varie specie di Brachygobius provengono dall'Asia, in cui vivono nelle paludi d'acqua salata e negli estuari dei fiumi e torrenti in India, Tailandia, Indonesia, Borneo e Malesia. Anche se la maggior parte di loro possono tollerare l'acqua completamente dolce, stanno meglio in un ambiente salmastro; noi d’abitudine nella loro vasca aggiungiamo almeno 1 cucchiaino da tè di sale marino sintetico ogni 2 litri d’acqua.

Possono mangiare un po' di mangime secco in fiocchi, ma non ne vanno matti. I loro favoriti sono il cibo vivo e il cibo congelato. Gli enchitrei vengono inghiottiti rapidamente. Neanche le artemie saline e le dafnie durano a lungo. Quando questi alimenti non sono disponibili, chironomus e Artemia surgelati sembrano essere accettati abbastanza bene.

Abbiamo comprato alcuni anni fa la nostra prima dozzina di queste splendide piccole creature. La letteratura suggeriva che probabilmente erano i gobidi più facili da allevare e riprodurre, e li abbiamo trovati attraenti.
Inizialmente li abbiamo messi in un grande acquario (380 litri), dove saltellavano in giro felicemente, ma senza dare cenno di volersi riprodurre. Alcune descrizioni di deposizioni riuscite suggerivano un acquario piccolo, così li abbiamo spostati in una vasca da 20 litri allestita con un po’ di gusci di lumaca e mattoni, per fornire caverne e nascondigli.

Gruppo di Brachygobius nunus che stanno ripulendo degli enchitrei

gruppo di Brachygobius nunus

Per un paio d’anni non è successo nulla, salvo che di tanto in tanto ne moriva uno. Abbiamo cominciato a domandarci se, per caso, non avessimo entrambi i sessi.
Abbiamo in pratica rinunciato al progetto e abbiamo lasciato l’ultimo rimasto solo nella vasca. Aveva quattro o cinque anni ed era in piena salute.

Dopo un po’ di tempo abbiamo trovato una vasca piena di minuscoli pesci ape in un negozio di animali, ad un prezzo ragionevole, ed abbiamo deciso di ricominciare. Ne abbiamo comprato una dozzina e li abbiamo inseriti in una vasca da 40 litri con un filtro sottosabbia e una serie di conchiglie per caverne.

Questo gruppo è stato alimentato con cibo vivo e congelato e, finalmente, dopo che erano cresciuti un po’, anche quello che era rimasto è stato spostato nell’acquario con loro. Alcuni di loro erano diventati più tozzi e grassottelli degli altri, ma ancora nessuna deposizione.

Abbiamo deciso di concentrarci negli sforzi.
Abbiamo fatto cambi d'acqua più consistenti e più frequenti (due volte a settimana) ed è stato aggiunto più sale, fino a portarlo circa ad un cucchiaio da tavola ogni 4 litri. Sono stati alimentati il più possibile con cibo vivo.

Più tardi, nel mese di settembre 2000, una mattina ho notato che stava succedendo qualche cosa di strano. Per alcuni minuti ho pensato che fosse saltata in quella vasca qualche altra specie di pesce. Due o tre Brachygobius stavano nuotando velocemente come pesci normali (non salterellando) ed erano di un colore giallo/dorato pallido quasi uniforme. Soltanto osservandoli molto attentamente sono riuscito a vedere le tracce delle bande verticali scure. Mi sono chiesto se i nostri cambiamenti nel trattamento li avesse fatti ammalare.

Maschio di Brachygobius nunus con la livrea nuziale

maschio di Brachygobius nunus

Si stavano comportando un po’ pazzamente. Mi sono sistemato per guardare e, poiché dardeggiavano dentro e fuori dalle caverne, ho pensato che forse non erano impazziti, ma forse stavano finalmente deponendo le uova.

Erano effettivamente i maschi. Le femmine erano molto evidenti. Non avevano per niente cambiato colore. L’unica cosa era che le loro strisce sembravano ancora più scure ed erano molto arrotondate. Il comportamento schizzato dei maschi sembrava funzionare perché alcune femmine stavano certamente fermandosi vicino alle entrate delle caverne. Una volta entrate rimanevano all'interno solo per un momento.

Due femmine grassottelle di Brachygobius nunus

Due femmine di Brachygobius nunus

Apparentemente, almeno una femmina acconsentiva a rimanere un po’ più a lungo ed a deporre alcune uova nelle caverne, perché, alcuni giorni più tardi, si potevano scorgere le uova sospese come piccoli sacchi dal soffitto e dai lati di una delle caverne ed il maschio, (ora di nuovo di colore normale), era là dentro a protezione. Usciva e sembrava minaccioso quando gli altri pesci venivano troppo vicini.

Forse le uova erano lì da prima di quando me ne sono accorto, perché, 4 giorni dopo, molte piccole schegge trasparenti in cui era visibile, ad eccezione degli occhi, soltanto un piccolo spot nel mezzo del corpo, stavano nuotando in giro per la vasca.

Avannotto (ingrandito) di Brachygobius nunus

Avannotto di Brachygobius nunus

Abbiamo preparato rapidamente una vasca da 20 litri, con un filtro a spugna, e lo abbiamo parzialmente riempito con acqua travasata dalla vasca dei genitori – e con tutti i nuovi nati che sono riuscito a risucchiare nel tubo flessibile del sifone. Ho usato una piccola rete a maglie fini per catturarne un po’ di più, ed il resto è stato lasciato al loro destino.

La vasca per l’accrescimento è stata riempita gradualmente con acqua dolce con circa la stessa salinità, per evitare shock ai piccoli. Un conteggio approssimativo indicava che avevo catturato almeno 80 avannotti e questo era più che sufficiente.
Quelli che sono rimasti nella vasca dei genitori sono durati 2 o 3 giorni dopo di che sono spariti gradualmente.

Avannotti con le strisce

Avannotti di Brachygobius nunus

Abbiamo alimentato gli avannotti per alcuni giorni con parameci, anguillule dell'aceto e, con parsimonia, con mangime liquido per avannotti; quindi abbiamo cominciato ad aggiungere un po’ di naupli d’artemia salina appena schiusi. Quando sono comparse le inevitabili pance rosa abbiamo continuato soltanto con le anguille dell''aceto ed i naupli d’Artemia. La vasca è stata mantenuta molto pulita, con cambi parziali d'acqua giornalieri. Lo sviluppo era abbastanza veloce.

Assomigliano sempre di più ai loro genitori

Avannotti di Brachygobius nunus

In un paio di settimane hanno cominciato a mostrare le strisce scure e hanno mostrato abbastanza presto che le loro pinne ventrali si erano fuse, perché cominciavano più ad attaccarsi alle superfici e meno a nuotare liberamente. Non avrei mai pensato che la lemna potesse essere mortale, ma abbiamo perso parecchi avannotti perché sembravano rimanere incastrati alle radici della lemna e non potevano in alcun modo lasciarle e andarsene. Penso che morissero di fame e d’inedia. Ho rimosso tutte le piante restanti di lemma.

Crescono sempre più

Avannotti di Brachygobius nunus

Entro novembre gli avannotti erano piccole repliche perfette dei loro genitori, e ne abbiamo persino portato un sacchetto all'asta del Brampton. Penso che l'idea dell’acqua salmastra abbia spaventato tutti quegli appassionati di ciclidi, perché il banditore ha dovuto faticare e non ha avuto nessuna offerta.

Questo significa che il Brachygobius è senza valore? Noi non la pensiamo così. Significa che, comunque, non diventerete ricchi allevandoli, ma la soddisfazione della deposizione delle uova e della vasca d’accrescimento piena di questi affascinanti piccoli è una ricompensa fine a se stessa.

© Tom & Pat Bridges - Aquarticles

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Brachygobius doriae - Foto © Hristo Hristov
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 4.2 cm TL

E' tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Temperatura in natura: 22 - 29°C.
Valori pH in natura: 8.0 - 8.5
Esemplare selvatico di Brachygobius nunus catturato in India meridionale © Hayath
Pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2.5 cm SL

Brachygobius nunus non è particolarmente comune nel commercio acquariofilo internazionale, ma il suo nome è ampiamente applicato erroneamente ad altre specie come Brachygobius doriae o Brachygobius sabanus, che possono dare una falsa impressione sulla sua disponibilità.

Brachygobius sabanus - Foto © Zhou Hang
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2.7 cm SL

Insieme a Brachygobius doriae è tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Brachygobius xanthomelas da Bangka Island, Indonesia - Foto © Michael Lo
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2 cm SL

Questa specie è a volte disponibile nel commercio acquariofilo tra i "pesci ape", anche se spesso erroneamente identificata, e confusa con un membro non identificato del genere che non corrisponde a nessuna delle specie descritte.

Brachygobius xanthozonus - Foto © E. Naus
Bumblebee fish, Pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 3.8 cm SL

Questa specie può essere considerata un enigma, in quanto il suo nome è stato ampiamente disatteso nella letteratura acquariofila per decenni. Non sembrano esistere immagini di esemplari vivi, e forse non è nemmeno mai stata esportata per il commercio acquariofilo.

Temperatura in natura: 25 - 30°C

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