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I Miei Pea Puffer (A. Bottero)

Gio, 29/Apr/2010 - 19:04
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Esperienza d'allevamento dei pesci palla nani, i Carinotetraodon travancoricus, da parte di un acquariofilo davvero appassionato, che li chiama i suoi 'Pea puffer' e che ha un'ottima capacità d'osservazione :-)

Articolo di Andrea Bottero

Il Carinotetraodon travancoricus dominante - Foto di Andrea Bottero

20 apr 2010

Oggi è iniziata la mia avventura con i Carinotetraodon travancoricus, o come io preferisco chiamarli pea puffer, quando il mio negoziante me ne ha fatto trovare in negozio 10, ben sapendo che avevo una vasca con solo un ancistrus (L183) bellissimo ma solo, perchè non trovo le femmine!! Me ne ha RIFILATI 7, credo 3 maschi e 4 femmine, un poco denutriti, ma con le dritte pescate nel sito sono riuscito a far mangiare loro il surgelato, per le lumache mi son subito reso conto che la vaschetta di plastica è insufficiente per rimpinzarli e mi trovo ad elemosinarle dai peggio negozianti (unici ad averne le vasche impestate :-) Domani comprerò le uova delle artemie e tenterò anche le dafnie...

I pea puffer sono davvero simpatici! Invece di fargli ciondolare il chironomus con pinzette o siringhe, ho sistemato un piccolo retino all'uscita della pompa, nel quale metto i chiro: i vermetti rossi spuntano ondeggiando dalle maglie, dando quasi l'impressione di esser vivi, e loro se ne rimpinzano :-)
Alla sera poi col sifone raccolgo quello che non hanno mangiato, che poi va in pasto a pesci meno esigenti tipo guppy o altri (pensavo ad inserire qualche corydoras in vasca, ma non so come reagirebbero i pea); ora sto vitaminizzando il surgelato per un pranzetto!!
Siccome però il pea dominante ha pensato di far sua la zona intorno al retino, per evitare inutili conflitti conviene cambiare spesso la posizione...

Carinotetraodon travancoricus - Foto di Andrea Bottero
Carinotetraodon travancoricus - Foto di Andrea Bottero

I Carinotetraodon travancoricus sono ghiotti di naupli di artemia.
Per quanto riguarda i valori dell'acqua hanno un ampio range di tolleranza (acqua un poco dura e un poco basica), fate solo molta attenzione ai cambi d'acqua in quanto gli sbalzi termici portano immediatamente all'ictiofiriasi per altro facile da curare con sale marino (ben tollerato ma raccomando qualità di prodotto) e temperature alte (28-29°C).

I miei variano dai 2 cm ai 3 cm caudale compresa... Sono bellissimi, buffissimi, intelligenti ed estremamente audaci (non hanno paura di nulla); sono in perenne competizione tra loro ma per ora neanche una pinna morsicata, dormono tra le foglie fitte delle piante (anubias, echinodorus oppure in mezzo ai vari muschi) gli piace inghiaiarsi e se ne scrollano come farebbe un cane! (importante sarebbe trovare sabbia fine e senza spigoli).
Non gradiscono per nulla pasticci in vasca, sifonature invadenti o movimento del fondo, quindi consiglio qualche pesce poco invadente che tenga pulito in vece vostra (io ho tre Corydoras duplicareus nome tra i tanti e un ancistrus L183). La vegetazione è importantissima, così come caverne e buchi di ogni sorta, in questo modo ogni pea avrà un angolo di privacy e rifugio.

I Pea sono davvero territoriali, ho individuato il maschio dominante ed è davvero "cattivo"!
Anche le femmine si fanno rispettare, morsicando alla sprovvista il dominante, riconoscibile come da letteratura dalla livrea. Una volta formate le coppie, determinabile dalla tolleranza tra individui, dovrete separarle se volete riprodurli, sono territoriali e in natura dubito si discostino spontaneamente dalla zona di "residenza", sono abitudinari in tutto dal cibo a dove dormono...


Il Carinotetraodon travancoricus dominante - Foto di Andrea Bottero
01 lug 2010

I migliori coinquilini dei pea puffer secondo la mia ancora breve esperienza sono le neocaridine e ribadisco neo!! Gli otocinclus personalmente non li ho provati né voglio farlo, anche se sicuramente conoscendoli bene sono più che idonei, però le neocaridine provvedono anche a tenere puliti i muschi e danno un pizzico di colore alla vasca, sono più che soggiogabili dai pea che disinvoltamente gli soffiano i chironomus dalle zampe e se si riproducono credo si trasformino in cibo!!

Le femmine come già segnalato da altri sono meno timide e più voraci!! (non essendoci dimorfismo è un azzardo ma penso valga la stessa cosa per i biocellatus). Invece i maschi sono schivi e un poco schizzati se disturbati, a volte basta l'accensione brusca del neon. Bello sarebbe usare lampade che permettano di generare "alba e tramonto" cosa che simulo con la luce riflessa delle altre vasche.

Toglierò i Corydoras adolfoi e l'ancistrus, dei quali per altro non sono intimiditi, anzi qualche mozzicata alle pinne gliela hanno data! Li toglierò solo perchè se si dovessero riprodurre questi due tipi di pesci corazzati farebbero strage di uova, fregandosene altamente dei morsi che il maschio infierirebbe loro...

Le artemie sia naupli che adulte (a mio parere il lievito di birra va benissimo per farle crescere, solo attenzione ai dosaggi; comunque uso anche i prodotti dedicati allo scopo) sono un ottimo cibo ma durante la somministrazione bisogna fermare la o le pompe o addio pranzo!!
Le larve di zanzare sono troppo sfuggenti in una vasca piantumata e i miei, propositamente inselvatichiti, sfuggono alla vista della siringa, cosa invece fattibile con i Tetraodon biocellatus che gradiscono moolto il menù, abbiate solo l'accortezza di lavare le larve con acqua clorata per evitare di portare in vasca agenti patogeni vari!! Io le pesco dal bidone dell'acqua piovana che uso per le piante poi le metto in un secchiello con acqua di rubinetto e le servo dopo 15 30 minuti con la siringa.

TO BE CONTINUED...

© Andrea Bottero

Vorrei se è possibile fare dei ringraziamenti al mio negoziante di fiducia (tale in quanto se non sa accetta e ascolta consigli) che si è messo ad allevare lumache (misya marmolata): penso sia la migliore per i Tetraodon biocellatus in quanto la durezza del guscio è perfetta per loro... Senza di lui, che nei suoi allevamenti intensivi di lebistes ha lasciato propositivamente le lumache prosperare per farmele pescare settimanalmente anche a me, non potrei tener sani i miei puffer... Sotto i miei occhi ha fatto desistere clienti spiegando che non sono pesci per tutti in quanto ad esigenze e habitat!! Ho visto rifiutare 100 euro per una coppia di Chromobotia macracanthus (15 cm cad) in quanto sono i suoi e li tiene in una vasca da 400 litri, dicendomi qui stanno bene!!
Alessandro Discus Fantasy Omegna Verbania: sei un MITO il tuo è proprio AMORE cerca cerca sei sempre la miglior fonte... GRAZIE DAVVERO DA PARTE DEI MIEI PUFFER E MIA! Non faccio il ruffiano ma ti rendo atto del tuo insostituibile lavoro !! Dico sul serio non vendo e non compro nulla, tutto ciò che sono e che ho è sudato!! Tu sei della stessa pasta quindi ti ammiro... Un negoziante i cui principi non sono in vendita!! Merita davvero!! Prima di essere negoziante è ed è stato un appasionato!!!! Sono davverto rari!!!

Stai pensando di comprarli?
Vai alla pagina con i pro e contro dell'allevamento dei Carinotetraodon, i pesci palla nani d'acqua dolce

Specie nel sito
Carinotetraodon travancoricus - Foto © Myaj (Thepufferforum.com)
Malabar puffer, Pesce palla nano
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 3.5 cm TL; è tuttavia difficile che superino i 2,5 cm di lunghezza

E' probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli in commercio. Ha un aspetto carino, divertente e simpatico e un'affascinante stile di nuoto, che lo rendono giustamente popolare, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.

Temperatura in natura: 22 - 28°C
Valori pH in natura: 7.5 - 8.3

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