• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Celestichthys choprae

(Hora, 1928)

Celestichthys choprae, conosciuto come Danio choprae, o Glowlight fish, è disponibile nel commercio acquariofilo solo dal 2003 circa, ma si è rapidamente affermato come uno dei danio più popolari in acquariofilia, per la sua straordinaria livrea e per le ridotte dimensioni.

nome comune
Glowlight Danio
sinonimi
Brachydanio choprai; Danio choprai; Danio choprae
dimensioni massime in natura
3 cm TL
aspettativa di vita
5 - 10 anni

Celestichthys choprae è disponibile nel commercio acquariofilo solo dal 2003 circa, ma si è rapidamente affermato come uno dei danio più popolari.

C'è stata una certa confusione per quanto riguarda l'ortografia corretta del nome specifico, che a volte viene scritto "choprai", ma questo è chiarito da Kullander (2012): in breve, quando Hora descrisse la specie l'aveva chiamata così dal nome di chi aveva raccolto gli esemplari descritti, il dottor B.N. Chopra, ma nel 1937 cambiò il nome in "choprai" affermando che la grafia originale era dovuta ad un errore. Questo implica che il dottor Chopra fosse maschio, anche se Hora non lo dice esplicitamente in forma cartacea, e in ogni caso l' ICZN impone che in questi casi non sia consentita la modifica del nome originale, quindi Celestichthys choprae è la combinazione accettata. Inoltre, se Chopra deve essere considerato un  nome latinizzato, l'ortografia naturale sarebbe Choprae a prescindere dal genere del portatore del nome.

Sembra molto simile a Celestichthys flagrans ed entrambi si distinguono dagli altri danio per il loro disegno della livrea, costituito da diverse barre verticali sui fianchi, e per il possesso di tubercoli ben sviluppati sugli ossicini infraorbitali. Celestichthys choprae può essere distinto da Celestichthys flagrans dai seguenti caratteri: corpo più profondo; peduncolo caudale più corto; base della pinna anale più lunga; base della pinna anale scura (vs. trasparente); presenza di una striscia nera nel lobo inferiore della pinna caudale (vs. assente).

distribuzione

Asia: Irrawaddy nel Myanmar settentrionale.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce Clima tropicale
Vive in torrenti e sorgenti.

Questa specie mostra una preferenza per i piccoli corsi d'acqua collinari con substrato di ghiaia e rocce di dimensioni variabili. Un habitat tra quelli registrati è costituito da un laghetto con substrato fangoso, senza piante acquatiche e acqua limpida. E' situato ai piedi di una collina e misura circa 30 metri di circonferenza e 30-50 cm di profondità. Un deflusso descritto come un "piccolo rivolo", largo appena 30 cm e profondo 20 cm, esce dal laghetto e serpeggia attraverso i prati circostanti. La temperatura dell'acqua è 24,8°C, il pH 7,6 e la conducibilità 11 mS · cm-1 (Kullander, 2012).

valore pH in natura
6.0 – 7.0
valori acqua in natura
16 - 26 °C
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80 cm di lunghezza, perchè vanno allevati in branco, non meno di 8-10 esemplari, e sono molto attivi.

Sembrano particolarmente a loro agio in un allestimento fortemente piantumato, con un substrato scuro, e possono apparire più pallidi e scialbi in allestimenti scarsamente arredati. Si consiglia di allevarli quindi in un acquario ben piantumato o in un allestimento progettato per assomigliare ad un fiume o torrente che scorre, con un substrato di ghiaia e rocce di dimensioni variabili e alcuni grandi massi erosi dall'acqua.

Si possono usare pompe supplementari per aumentare il movimento dell'acqua, ma senza esagerare, in quanto in natura tendono ad occupare i tratti più calmi e le zone marginali dei torrenti. Si possono aggiungere radici, rami e piante acquatiche, generi resistenti come Microsorum, Bolbitis o Anubias sono l'ideale, dal momento che possono essere cresciuti attaccati agli arredi.

L'acquario deve avere un coperchio ben aderente in quanto i membri di questo genere sono ottimi saltatori e possono passare attraverso fessure sorprendentemente piccole.

Comportamento e compatibilità: generalmente molto tranquillo, il che lo rende un abitante ideale delle vasche di comunità ben arredate. Dal momento che non pone particolari esigenze in termini di chimica dell'acqua, può essere abbinato con molti dei pesci più popolare nel mio hobby tra cui altri piccoli ciprinidi e tetra, livebearers, pesci arcobaleno, labirintidi, pesci gatto e botia.

Potrebbe essere un progetto interessante anche un acquario di comunità basato su specie che abitano i torrenti del bacino dell'Irrawaddy, tra cui troviamo tra gli altri Badis kyar, Acanthocobitis botia, Botia histrionica, Botia rostrata, Lepidocephalichthys berdmorei, Schistura vinciguerrae, Crossocheilus latius, Brachydanio albolineata, Pethia didi, Pethia erythromycter, Devario apogon, e Rasbora daniconius.

E' una specie di branco per natura, e in realtà dovrebbe essere allevata in un gruppo di almeno 8-10 esemplari che svilupperanno una gerarchia tra di loro. Allevarli in numero decente quindi non solo contribuirà a rendere i pesci meno nervosi, ma permetterà ai pesci sottomessi di entrambi i sessi qualche tregua dal maschio alfa, che a volte può essere molto aggressivo. Non è raro vedere all'interno di un gruppo i soggetti sottomessi con le pinne morsicate, anche se questo comportamento non si estende di solito ai compagni di vasca.

alimentazione

In natura quasi certamente preda principalmente insetti e le loro larve. In acquario in genere accetta la maggior parte dei cibi/mangimi senza problemi di sorta. Come alimento di base può essere utilizzato un mangime secco di buona qualità, ma dovrebbe essere integrato con pasti regolari costituiti da piccolo cibo vivo e/o congelato, come Chironomus, Daphnia, Artemia, ecc, per una migliore colorazione e un buon condizionamento riproduttivo.

comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature presentano generalmente una pancia più rotonda, sono meno colorate e un po' più grandi dei maschi. Le differenze sono particolarmente evidenti quando i pesci sono nel periodo riproduttivo, in quanto i maschi intensificano la colorazione e le femmine si riempiono di uova.
riproduzione

Come molti piccoli ciprinidi, questa specie depone le uova disperdendole in acqua, e non presenta alcuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso, e in un acquario maturo e densamente piantumato è possibile che possano comparire senza alcun intervento umano un piccolo numero di avannotti tra le piante. Se si desidera aumentare il numero degli avannotti è necessario però un approccio leggermente più controllato.

Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma bisognerebbe iniziare a far maturare uno o più acquari più piccoli, diciamo 10-15 litri, pieni d'acqua solo per metà. Ogni acquario dovrebbe essere illuminato molto scarsamente e la base coperta da una sorta di rete, con i buchi grandi abbastanza da consentire che le uova cadano attraverso di essa, ma abbastanza piccoli da non consentire che gli adulti le raggiungano. In alternativa anche riempire gran parte della vasca con muschio di Giava o altre piante a foglie fini può dare buoni risultati. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a pH neutro, la temperatura sui 25-26°C. All'inizio può essere messo un filtro non troppo potente, posizionato in modo che il flusso sia diretto lungo la lunghezza della vasca.

Quando i pesci adulti sono in buone condizioni, e le femmine appaiono piene di uova, dovrebbero essere introdotte una o due coppie di pesci per ogni acquario predisposto come sopra. La deposizione delle uova può essere stimolata aggiungendo piccole quantità di acqua fresca ogni poche ore, in modo tale che la vasca venga gradualmente riempita, ed alimentando i pesci con piccole quantità di alimenti vivi e congelati.

La coppia dovrebbe deporre le uova la mattina seguente. Il modo più semplice e veloce per rendersene conto è semplicemente quello di guardare la pancia della femmina, in quanto se i pesci hanno deposto sarà notevolmente più snella. Gli adulti mangiano tutte le uova che trovano, e dopo un paio di giorni è meglio rimuoverli; a questo punto il filtro va sostituito con un filtro a spugna maturo, al fine di evitare che gli avannotti siano risucchiati.

L'incubazione delle uova dipendente anche dalla temperatura, ma di solito dura circa 72 ore, e i piccoli raggiungono il nuoto libero un paio di giorni più tardi. Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro), l'introduzione di naupli di artemia, microworm, ecc, andrà fatta una volta che gli avannotti saranno abbastanza grandi da accettarli.

temperatura per la riproduzione
25 - 26°C

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.