• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Celestichthys margaritatus

(Roberts, 2007)

Questa specie, scoperta nell'agosto del 2006, era stata assegnata al genere Microrasbora, poi per un certo periodo al genere Danio, fino a che nel 2013 Kottelat ha riconvalidato il genere Celestichthys. Ha una splendida livrea, anche se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.

Celestichthys margaritatus ben alimentato - Foto © Peter Macguire (SeriouslyFish.com)

nome comune
Galaxy rasbora
sinonimi
Danio margaritatus
dimensioni massime in natura
2.1 cm SL
aspettativa di vita
3 - 5 anni

Introvabili fino a poco tempo fa, si trovano oggi più facilmente in commercio questi piccolissimi pesci, prima considerati rasbore, poi danio, e ora Celestichthys, che si fanno apprezzare non soltanto per la colorazione strabiliante, ma anche perché non sono troppo difficili da riprodurre, mettendole ovviamente nelle condizioni adatte. :-)

Vi riporto, come suggerimento per il loro allevamento, le parole di un intenditore e profondo conoscitore dei pesci, Maurizio Vendramini:

Il problema comunque penso che sia nell'alimentazione: sono pesci fra i più esigenti da questo punto di vista e DEVONO mangiare molto bene, variato e abbondante.
Inoltre vivono meglio a temperature basse: in estate patiscono parecchio, gli adulti in particolare.

Tanto per farti un esempio le mie femmine sembrano dei Molly Baloon e i maschi hanno una bella gobba ma NON il ventre incavato, come capita nel 99% dei casi in cui incontri questi pesciolini. Ripeto hanno esigenze alimentari toste e soffrono drammaticamente la competizione alimentare.

Per quanto riguarda la loro riproduzione, troverete il resoconto giorno dopo giorno delle riproduzioni di Maurizio Vendramini, riassunto nei punti fondamentali nella pagina dedicata alla riproduzione.

Questa specie è stata scoperta nell'agosto del 2006, e la prima foto è stata pubblicata dall'esportatore ittico Kamphol Udomritthiruj sul sito www.petfrd.com il mese successivo. Dopo che alcuni scettici avevano espresso dubbi sul fatto che fosse stata creata o migliorata da un computer, sono state fornite immagini più dettagliati e queste, insieme alla conseguente reazione dei media, hanno fatto rapidamente diventare Celestichthys margaritatus uno dei pesci più ricercati ed eccitanti che l'hobby dell'acquariofilia abbia mai conosciuto.
Inizialmente commercializzato come Microrasbora sp. "Galaxy" o "Galaxy Rasbora" è andato in vendita a Singapore quindici giorni più tardi e subito dopo ha raggiunto il commercio internazionale. Il prezzo iniziale era decisamente alto per un pesce così piccolo, ma è sceso rapidamente in quanto in pochi mesi ne sono state esportate molte migliaia.

Nel febbraio 2007 sono state diffuse immagini della località tipo della specie con gli argini pesantemente calpestati, accompagnate da rapporti secondo i quali era stato pescato eccessivamente ed era quasi estinto, per cui il Dipartimento della Pesca di Myanmar ne ha ufficialmente vietato le esportazioni. A giugno 2007 le autorità avevano condotto una ricerca nelle zone umide vicino a Hopong grazie alla quale sono state scoperto ulteriori popolazioni, e attualmente l'evidenza suggerisce che la specie non subisce nessuna minaccia immediata di un eccesso di raccolta.

La domanda si è anche ridotta, da quando è diventato chiaro che la specie è facile da riprodurre e non particolarmente adatta alle comuni vasche di comunità. Questa è la ragione per cui attualmente sembra proprio che la raccolta in natura venga attuata in modo sostenibile, preservando le popolazioni e il loro ambiente, mentre dal lato opposto negli allevamenti è stato oggetto di riproduzione intensiva commerciale e sono ormai comuni in commercio degli esemplari con macchie o chiazze invece di strisce nelle pinne pelviche e anali, o deformità morfologiche ornamentali. Si sospetta anche che possa essere stato ibridato con il relativo Celestichthys erythromicron anche se questi pesci non sembrano ancora commercializzati regolarmente.

La descrizione ufficiale è arrivata nel febbraio 2007 e il pesce è stato posto nel nuovo genere Celestichthys da Tyson Roberts, nonostante le somiglianze morfologiche e comportamentali con Danio (ex Microrasbora) erythromicron. Roberts suggeriva che le due specie sembravano essere strettamente correlate, ma le separava principalmente in base alla loro colorazione diversa, e comunque più tardi Danio erythromicron è stato spostato nel genere Celestichthys. L'altra ragione principale per la separazione delle due specie è la possibilità che la coppia si sia evoluta indipendentemente da specie diverse.

Conway et al. (2008) riconvalidò la specie in base all'aspetto della sua osteologia e all'analisi filogenetica, concludendo che fosse legata al genere Danio e al parente più prossimo Celestichthys erythromicron. Hanno anche scoperto che la combinazione di caratteristiche morfolgiche che caratterizzano i membri del genere Danio sono presenti anche in questa specie, e che il patterning maculato del corpo non è unico ma una derivazione del disegno a strisce visto in altri danio. Sono state registrate altre somiglianze morfologiche, come la presenza dell'incisione caratteristica sulla mandibola, e come risultato Celestichthys fu posto in sinonimia con Danio, in quanto gli autori preferirono riconoscere un concetto più ampio di quest'ultimo piuttosto che mantenere il primo.

Questa situazione durò fino al 2013, quando Kottelat riconvalidò il genere Celestichthys come valido, a fianco di Danio e Brachydanio, tre generi correlati ma distinti.

Le piccole dimensioni degli adulti sono dovute ad un processo noto come miniaturizzazione, caratterizzato da adulti sessualmente maturi con dimensioni sensibilmente ridotte, inferiori ai 20 mm SL. Tra i pesci ossei, i ciprinidi sono uno dei pochi gruppi in cui questo fenomeno si verifica ripetutamente, e tutte le specie Celestichthys, BarboidesDanionellaMicrodevarioMicrorasboraHoradandiaBorarasPaedocyprisSawbwa rappresentano taxa miniaturizzati, insieme ad alcuni membri del genere Danio, Laubuca, Rasbora.

La struttura anatomica dei ciprinidi miniaturizzati può variare notevolmente, e ci sono due "raggruppamenti" principali con alcune specie che possiedono in una certa misura caratteristiche intermedie. Il primo gruppo contiene i pesci che anche se piccoli sono essenzialmente  versioni nanizzate proporzionalmente dei loro parenti più grandi, ad esempio Barboides, Microdevario, Microrasbora, Horadandia, Boraras, Sawbwa, Sundadanio, Danio, Laubuca, Rasbora. L'altro gruppo comprende quelli in cui lo sviluppo anatomico si ferma in un punto dove l'adulto assomiglia ancora ad una forma larvale di loro antenato più grande, come Danionella e Paedocypris. Questi ultimi sono di solito indicati come "evolutivamente troncati" o "pedomorfici". Di norma, presentano una struttura scheletrica semplificata con specifiche peculiarità morfologiche a seconda della specie, come le sporgenze dentali dei maschi di Danionella dracula.

distribuzione

Asia: Myanmar

habitat

Ambiente: pelagico; acqua dolce, clima tropicale
Abita piccoli stagni poco profondi, al massimo 30 cm di profondità. L'acqua è chiara e ricca di lussureggiante vegetazione acquatica sommersa, principalmente qualche specie di Elodea e di Anacharis (Hydrocharitaceae). La vegetazione terrestre presente è costituita da pascoli aperti. Altre tre specie sono state raccolte negli stessi stagni: una Microrasbora simile a Microrasbora rubescens, una piccola specie di Yunnanilus; e Channa harcourtbutleri, piscivoro.

temperatura in natura
20 - 26°C
valore pH in natura
6.5 - 7.5
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45 cm di lunghezza, perchè vanno allevati in branco, non meno di 10 esemplari, sono molto attivi e i maschi hanno un comportamento combattivo per la dominanza nela scala gerarchica.

Questa timida specie dovrebbe idealmente essere allevata in un acquario pesantemente piantumato, preferibilmente con un substrato scuro. Le linee visuali spezzate di un tale allestimento permettono di visualizzare il loro comportamento naturale e contribuiscono a ridurne l'ombrosità. Le piante galleggianti sono un'aggiunta utile, meglio evitare legni e foglie di quercia/faggio/mandorlo indiano perchè i tannini che rilasciano non sono una caratteristica delle loro acque naturali. Utilizzare una filtrazione delicata; un filtro a spugna ad aria dovrebbe essere adeguato.

Comportamento e compatibilità: è probabile che si faccia intimidire o che perda la competizione per il cibo con compagni di vasca più grandi o più chiassosi, anche se la presenza di specie che vivono in superficie di dimensioni simili sembra contribuire a ridurre la sua timidezza. Sono compagni adatti altri piccoli ciprinidi del Myanmar, come Celestichthys choprae o i membri del genere Microdevario, e probabilmente potrebbe star bene anche al fianco di Dario hysginon o Dario sp. "Myanmar". Celestichthys erythromicron pur se strettamente legato non è raccomandato, in quanto è probabilmente in grado di ibridarsi con Celestichthys margaritatus.

Anche se gregario per natura è una specie di branco piuttosto che di banco, in quanto i maschi rivali combattono e fanno parate regolarmente durante le ore diurne. Non è raro vedere le pinne morsicate all'interno di un gruppo, anche se questo comportamento non si estende di solito a compagni di vasca.

Acquistatene il maggior numero possibile, idealmente 20 o più, in quanto l'aggressività diminuisce e i pesci più tanti sono e più diventano audaci e meno timidi, si fanno vedere più spesso, e mostrano una migliore colorazione.

alimentazione

In natura probabilmente si nutre di piccoli invertebrati, alghe e altro zooplancton. In acquario può essere difficile che questa specie accetti subito il cibo secco, spesso bisogna abituarla lentamente, offrendo prima cibo vivo, congelato, e gradatamente il secco.

Anche quando accetta il mangime secco di dimensioni adeguate, non dovrebbe essere alimentato esclusivamente con questo, e siccome sale raramente in superficie non ha molto senso offrire prodotti galleggianti. Offrire pasti giornalieri di piccolo cibo vivo e congelato, come Daphnia, Artemia e simili, non solo comporterà una colorazione migliore, ma incoraggerà il pesce ad arrivare alle condizioni di riproduzione.

Gli esemplari appena importati sono spesso in cattive condizioni e può essere difficile per loro acclimatarsi alla vita dell'acquario, per cui è raccomandato il piccolo cibo vivo come dieta iniziale per poi passare a quello congelato e secco quando i pesci stanno meglio.

  • Specie che rimane troppo piccola per essere adatta ai comuni acquari di comunità
  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie che ha rischiato l'estinzione nei luoghi d'origine a causa del prelievo per il commercio acquariofilo, oggi però la raccolta in natura viene attuata in modo sostenibile, mentre i pesci riprodotti in allevamento stanno in qualche caso subendo un declino della qualità, a causa di incroci selettivi (Catturati in natura o riprodotti in cattività?).
comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
dimorfismo sessuale
I maschi hanno una colorazione del corpo blu acciaio scuro che si estende per la maggior parte dei fianchi, e intense striature rosse e nere in tutte le pinne tranne quelle pettorali. Le macchie sul corpo sono dal bianco perlato al color crema e negli individui in livrea nuziale l'addome diventa rossastro, la colorazione complessiva si intensifica e di conseguenza la striscia pallida cha va per tutta la lunghezza del pesci sopra il dorso diventa meglio definita. Le femmine hanno una colorazione di base del corpo blu-verde e macchie rosso/arancione sulle pinne meno evidenti, la colorazione rossa ventrale manca. Le macchie del corpo vanno dal crema al dorato e non si estendono nella parte anteriore dell'addome. Tendono a diventare un po' più grandi dei maschi e hanno una forma generale del corpo più arrotondata, soprattutto quando sono piene di uova. Quando in condizione di deposizione delle uova mostrano una piccola macchia scura vicina all'ano. Nella foto sottostante, il maschio è sopra, la femmina è sotto.

danio_margaritatus_udomritthiruj.jpg

riproduzione

Come molti piccoli ciprinidi, questa specie depone le uova disperdendole in acqua, e non presenta alcuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso, e in un acquario maturo e densamente piantumato è possibile che possano comparire senza alcun intervento umano un piccolo numero di avannotti tra le piante. Se si desidera aumentare il numero degli avannotti è necessario però un approccio leggermente più controllato.

Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma bisognerebbe iniziare a far maturare uno o più acquari più piccoli, diciamo 10-15 litri, pieni d'acqua (meglio se invecchiata) solo per metà. Ogni acquario va riempito per gran parte con mop, Taxiphyllum, o altre piante a foglie fini. Non è necessaria né illuminazione né filtro, si può mettere se si vuole un piccolo filtro a spugna.

Quando i pesci adulti sono in buone condizioni, e le femmine appaiono piene di uova, dovrebbero essere introdotte una coppia di pesci o un gruppo comprendente uno o due maschi e diverse femmine per ogni acquario predisposto come sopra, anche se vale la pena notare che più sono gli individui coinvolti e maggiore è il rischio di predazione delle uova, inoltre più maschi possono distrarsi l'un l'altro dalle femmine. La deposizione delle uova non presenta normalmente nessun problema, ne vengono deposte circa 30, leggermente adesive.

A questo punto è meglio rimuovere gli adulti in quanto mangeranno qualsiasi uovo che troveranno, in più le femmine hanno bisogno di un periodo di recupero prima della successiva deposizione, in quanto non sono in grado di produrre le uova su una base quotidiana. In natura si riproducono apparentemente tutto l'anno e quindi si può sempre scegliere un'altra coppia e utilizzare un sistema a rotazione, se l'obiettivo è la produzione continua.

L'incubazione delle uova dipendente anche dalla temperatura, ma di solito dura circa 72 ore, e i piccoli raggiungono il nuoto libero 3-4 giorni più tardi. Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro), l'introduzione di naupli di artemia, microworm, ecc, andrà fatta una volta che gli avannotti saranno abbastanza grandi da accettarli.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Celestichthys margaritatus

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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