• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
7 minuti
Letto finora

Il Mio Acquario dei Chromobotia macracanthus (M. Thoene)

Mar, 13/Apr/2004 - 00:00
Posted in:
0 comments

Descrizione passo passo dell'allestimento di un grande acquario dedicato ai Chromobotia macracanthus, e quindi pensato e studiato per soddisfare le loro esigenze e necessità

Traduzione dell'articolo:
"My Clown Loach Aquarium" di Martin Thoene
sul sito Loaches Online, che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Acquario dei Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene (Loaches On Line)

Molte persone del Forum di Loaches online mi chiedono informazioni sulla mia vasca dedicata ai Chromobotia macracanthus, per cui ho pensato di scrivere questo articolo a cui potranno far riferimento in futuro. L’allestimento della vasca è basato sulle esigenze dei Chromobotia come preoccupazione primaria. Una buona gestione dell’acqua per mezzo dell'equipaggiamento che già avevo era il punto principale, poichè mi ero appena trasferito e il fondo cassa era basso.

I pesci originariamente vivevano in un acquario da 550 litri 120x 60x 60 cm, ma volevo dare loro più lunghezza, in modo che avessero una distanza più lunga per sgranchirsi le pinne.

La Vasca

L'acquario è 580 litri e lungo 1,80 m. Ha una storia abbastanza "interessante". Era stato messo nella reception di un "centro massaggi" un po’ dubbio e conteneva ciclidi del lago Malawi.

In questa città l’attività commerciale del centro aveva avuto un freno, così avevano dovuto chiudere i battenti e dismettere l’acquario. Ora succedeva che tale sala massaggi operasse nello stesso edificio in cui c’era anche l’ufficio di mia moglie, per cui lei era informata di tutto quanto accadeva. Aveva sentito che i pesci e l’acquario erano stati abbandonati a loro stessi e che li aveva presi l’amministratore dell’edificio.

Un po’ di tempo dopo, lo aveva incontrato in ascensore e gli aveva chiesto notizie dell’acquario. Si trovava in un appartamento ricavato negli scantinati per sua figlia. Il suo entusiasmo iniziale per i pesci era svanito ed era stufo della manutenzione. Lei gli aveva detto per scherzo che avrebbe potuto darlo a lei, e lui aveva risposto che glielo avrebbe dato per niente. Desiderava soltanto sbarazzarsene.

Così avevamo affittato un furgone e con l'assistenza di suo cugino, avevamo portato tutto a casa. Aveva un filtro esterno Fluval 403, una base d’acciaio, 2 neon, riscaldatori, arredi, pesci, ecc, ecc.

Per circa un mese abbiamo alimentato bene i pesci e quando li abbiamo offerti ad un negozio che li avrebbe accettati avevano un aspetto favoloso. Mi hanno dato un credito di addirittura $110 da spendere in negozio! Mentre eravamo lì, ho usato i soldi per comprare 2 pompe Aquaclear 802 che mi sarebbero servite per allestire il mio Fiume-acquario.

Abbiamo deciso che la base d'acciaio non andava bene, così ho comprato una base ad armadietto nello stesso negozio per circa $200...... la vasca "gratis" aumentava ancora il costo. Per alcuni anni ha funzionato con ciclidi sudamericani e Plecostomus.

Allestimento per i botia pagliaccio

Nell’autunno del 2005 io e mia moglie ci siamo separati amichevolmente e io me ne sono andato. Voleva qualcuno dei pesci da allevare, così le ho lasciato un paio di vasche più piccole allestite per alcuni cobitidi. Ho spostato nel mio nuovo appartamento il resto delle vasche e a poco a poco le mie attrezzature. Questo mi ha dato il notevole vantaggio di allestire di nuovo ogni acquario in tutta calma.

Nella nuova incarnazione di questo grande acquario volevo aumentarne notevolmente la circolazione e il movimento dell'acqua. La prima operazione è stata di posizionarlo nel mio salotto.

La legge di Murphy ha voluto che il posto scelto era l'unica zona del pavimento dell'appartamento che non era livellata. Mi ci sono voluti quasi due giorni per ottenere alla fine una base livellata, usando una livella a bolla d’aria e testando con la vasca.

Ho adattato alle misure più lunghe dell’acquario un collettore che avevo già per un Fiume-acquario allestito. Aveva due spugne dalla presa d’acqua ed era alimentato da due piccole pompe. Non sono sicuro della portata, ma producevano una delicata corrente.

Il collettore disposto nell'acquario - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

Avevo due filtri a cestello Rena XP3 che funzionavano su acquari esistenti, per cui erano perfettamente maturi. Stavo cercando di renderlo operativo il prima possibile e standardizzarne la filtrazione, per cui li ho spostati verso questo acquario, uno per ogni estremità. Al centro ho messo un filtro Magnum 350. Lo avevo trovato accanto ad un cassone usato per la donazione dei vestiti. L’avevo afferrato e gettato nell'auto. Dopo averlo portato a casa, ho scoperto che si era grippata la ventola a causa dell’aspirazione di materiale solido e si era bruciato il motore. Così ho rimosso la ventola ed ho convertito il cestello come passaggio per l’acqua: così ora il Rena a sinistra rimanda l’acqua in vasca attraverso il Magnum. Ho riempito il magnum di cannolicchi di ceramica e pezzi di spugna per fungere da zona di filtrazione biologica supplementare. Mi pare che questo non interferisce affatto con il flusso di ritorno del Rena.

Le prese d’acqua dei Rena sono tutte vicino a quella dell’Aquaclear 500. I loro ritorni in vasca sono attaccati alle “barre spray” montate sul pannello all'estremità destra della vasca.

i filtri esterni - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
Le barre spray che rimandano l'acqua in vasca - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

La barra più bassa è messa orizzontalmente e proviene dal Rena a destra. Quella più in alto proviene dal Rena a sinistra, attraverso il Magnum. È montata in modo che le uscite siano disposte con un angolo di circa 30 gradi dalla superficie. Questo causa una forte increspatura della superficie ed aumenta lo scambio gassoso.

L'increspatura della superficie provocata dalle barre - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

Il substrato è costituito da sabbia normale. Era già stata usata nella vasca con i ciclidi, così era molto pulita e ha avuto bisogno soltanto di una breve risciacquata prima di essere messa a posto.

L'acquario è stato allestito con molti legni di palude e di savana provenienti dall’attuale acquario dei macracanthus, a cui ho legato moltissimo Microsorum pteropus (varietà Windelov). Nella parte inferiore e posteriore ci sono due tubi neri in pvc 4" a 90 gradi, legati insieme in una specie di “S” ritorta. Forniscono un piacevole nascondiglio per i per i botia senza rischio che rimangano incastrati. Il resto della vasca è stato piantumato con specie di Cryptocoryne.

L'acquario appena allestito - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

L’acqua era ancora un po’ torbida, ma sembrava ugualmente bello. Il grande rettangolo nero sulla destra è una lampada fluorescente compatta.

L'acquario appena allestito - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario appena allestito - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

L’acquario è stato regolato con una temperatura di 28°C. Ho introdotto 3 Corydoras aeneus molto vecchi per aiutare a fornire un po’ di input biologico e per mantenere i filtri avviati. Non molto tempo dopo l’introduzione, hanno deposto le uova e mi sono trovato con 10 avannotti! Così ho aspettato a inserire i macracanthus nella vasca, aspettando che i Corydoras arrivassero ad una dimensione ragionevole.

Qui ci sono varie viste della vasca prima dell’introduzione dei botia.

L'acquario prima dell'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario prima dell'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario prima dell'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario prima dell'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario prima dell'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

Finalmente, ho introdotto i 13 Chromobotia macracanthus. La loro nuova casa sembrava piacergli, e certamente apprezzavano tutto il movimento dell'acqua.

L'acquario dopo l'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com
L'acquario dopo l'introduzione dei Chromobotia macracanthus - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

L’acquario è allestito da un anno al momento in cui sto scrivendo. Faccio un cambio d’acqua del 50% una volta a settimana. Pulisco uno dei due Rena a settimane alterne e l’Aquaclear quando ne ha bisogno. Una volta al mese pulisco le spugne delle prese del collettore del fiume-acquario.

Il problema più grande che ho con i filtri sono i pezzetti di foglie del Microsorum windelov strappati dai pesci che vanno ad ostruire le prese. Le pulisco regolarmente, ma all’inizio di quest’anno è successo il disastro, a causa di una combinazione di eventi. Ad un certo punto ho messo nella vasca 20 barbi tigre adulti come pesci rassicuranti. Una mattina mi sono accorto che forse due erano morti, probabilmente il giorno prima, a giudicare dal loro aspetto. Durante la notte, i residui delle piante hanno coperto le prese dei filtri e ne hanno ridotto drasticamente la portata. Questo ha causato una enorme carenza di ossigeno e mi ha fatto perdere 3 grandi macracanthus e molti barbi tigre.

Tali disastri hanno bisogno di reazione, per cui ho aggiunto un piccolo aeratore in una delle alimentazioni del collettore del fiume-acquario. Così si introduce molta più aria nell’acquario, per cui se ci fosse un’altra eventualità di serio bloccaggio dell’aspirazione, sono abbastanza sicuro che i pesci staranno bene.

Raramente io ho l'impianto luci nei miei acquari. I botia escono molto più volentieri senza luci sopra di loro e le piante stanno bene. Molto spesso poto un po’ di Windelov e lo porto al mio negozio locale di pesci, in cui ottengo un buon credito in cambio.

vita dell'acquario - foto di Martin Thoene - www.loaches.com

Ho aggiunto questa luce alogena dell’Ikea sopra la vasca. Ero solito usarla in Inghilterra e mi piaceva così tanto che me la sono spedita qui con gli altri miei effetti. Ho commutato il trasformatore ad un sistema a 110V. Fa apparire un concentrato di luci ed ombre chiare e meravigliose con le increspature dell'acqua . I botia non ne sono disturbati alla notte perché ci sono zone scure in entrambe le estremità della vasca.

L'unità nera dietro alle lampade è la vecchia unità CF con i ballast. Ho convertito l'alloggiamento per mettere un led blu da albero di Natale. E’ collegato ad un timer e dà una lieve illuminazione blu all''alba e al tramonto prima che la luce del giorno naturale diventi molto luminosa.

La vasca adesso

I 10 macracanthus rimanenti sono stati affiancati da 3 Botia kubotai, un Botia dario adottato, 4 Botia histrionica, 13 Corydoras, due Barbus tigre sopravvissuti e una femmina solitaria di Puntius filamentosus.

Li alimento con pastiglie per pesci alghivori, pastiglie per pesci carnivori, mangime in fiocchi di buona qualità, chironomus congelato, gamberetti tagliuzzati e occasionalmente fettine di cetriolo.

Ogni mattina vanno tutti su e giù per la vasca, attendendo il cibo. Se li ignoro cominciano a spruzzare l'acqua sulla superficie dalla frustrazione. La vasca non è del tutto coperta dal coperchio, e non è insolito se dò mangime galleggiante che mi arrivino spruzzi d'acqua se cammino vicino all'acquario mentre stanno mangiando.

Stanno allo scoperto per la maggior parte del giorno, ma tendono a sparire alla sera. Non vedo mai altri segnali di attività crepuscolare a tarda notte sotto l' illuminazione del led blu.

Miglioramenti pianificati

Sto progettando di aggiungere delle pompe più grandi al collettore del fiume-acquario. Come ho detto, quando l'acquario è stato allestitoavevo messo via le attrezzature esistenti. Probabilmente penso che ne avrò in cambio un paio di Aquaclear 802 (ora si chiamano 110). Le trovo assolutamente necessarie. Quelle che ho comprato usando il credito ottenuto al negozio per i cicldi del Malawi stanno ancora andando bene dopo 5 anni di utilizzo nel mio fiume-acquario principale. Aumenteranno il flusso unidirezionale nella vasca.

Un'altra cosa che vorrei fare è di riordinare i collegamenti. C'è un'intera massa di materiale elettrico diverso su questa vasca. La parte posteriore del basamento dell'armadietto è una massa di alimentatori, di timer e di cavi. Vorrei rivedere il tutto e montare un qualche tipo di unità di distribuzione nell'armadietto con un pannello esterno, in modo che le diverse unità possano essere spente senza strisciare all'interno degli armadietti intorno ai filtri e provare a risolvere tappando e tirando.

Martin Thoene - www.loaches.com
 

© Testi e foto di Martin Thoene - Loaches Online

Specie nel sito
Chromobotia macracanthus, Clown loach: i botia pagliaccio da giovani e da adulti
Clown Loach, Botia Pagliaccio
Aspettativa di vita: 30 - 40 anni
Dimensioni massime: 40 cm TL

Questa specie è senza dubbio una delle più mal conosciute in acquariofilia, dal momento che è del tutto inadatta per gli acquari piccoli, nonostante sia praticamente onnipresente nei negozi. La maggior parte dei rivenditori vendono i Chromobotia senza fornire quelle che dovrebbe essere considerate informazioni essenziali riguardanti la loro cura a lungo termine, con la conseguenza che la maggior parte degli esemplari in cattività muore molto prima di quanto consentirebbe la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 24 - 30°C

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.