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Chromobotia macracanthus: L'Allevamento

Gio, 10/Lug/2003 - 00:00
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...consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Questa è Marge, un Chromobotia macracanthus di 29 cm, alloggiata con un'altra 50ina di Chromobotia - Foto tratta da Loaches Online

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

In questa pagina troverete riassunti i principali punti per allevare correttamente i Chromobotia macracanthus in acquario, ampliate poi dagli articoli con le esperienze personali. Premessa doverosa prima di parlare di questi pesci è ricordare che non sono assolutamente adatti ai comuni acquari di comunità, perchè diventano molto grandi e hanno bisogno di vivere in gruppo e di muoversi molto, essendo molto attivi. Spesso purtroppo vengono comprati senza informarsi sulle loro esigenze, solo perchè hanno la fama di mangia-lumache, ma purtroppo se allevati senza rispettarne le esigenze possono causare più problemi di quelli che dovrebbero risolvere. Hanno una splendida livrea colorata, ma se fossero allevati correttamente e non portati alla morte dopo pochi mesi o anni di vita, si saprebbe che con gli anni la colorazione via via sbiadisce per diventare ingrigita e poco colorata (ricordo che possono vivere per 30-40 anni)

La Vasca

Per allevare questi bellissimi e simpaticissimi pesci come già detto è determinante la grandezza della vasca, che deve essere molto grande, non meno di 200 litri netti quando sono piccoli, e non meno di 800 litri o 2 metri di lunghezza quando cresceranno, sia perché i Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) raggiungeranno una taglia di circa 30 cm, sia perché vanno allevati in non meno di 5 esemplari, di più è anche meglio, essendo pesci gregari, che amano vivere in gruppi.

Non credete alla leggenda metropolitana che basta tenerli in una vasca piccola perchè non crescano: è vero che in molti casi se allevati in ambientri troppo piccoli i Chromobotia in effetti arrestano lo sviluppo, ma questo avviene a scapito della loro salute e della loro aspettativa di vita: i pesci rimasti atrofizzati non possono essere pesci sani, sono pochissimi quelli che hanno superato in queste condizioni i 10 anni di vita... Qualche anno fa era uscita su internet la bufala dei "bonsai kitten", sembrava che un'azienda vendesse gattini rimasti minuscoli perchè fatti crescere all'interno di una bottiglia... era una cosa inventata, ma quante proteste, segnalazioni, sdegni per questa pratica, ritenuta ovviamente bestiale e inumana... perchè invece la gente la consideri una pratica perfettamente normale se la creatura atrofizzata è un pesce, per me è un mistero.

E' inaccettabile negare ad un animale una dimora di dimensioni adeguate, e il suo diritto ad una giusta razione di cibo, allo scopo di tenerlo piccolo (It's not just a fish)

Poster per l'allevamento dei Chromobotia macracanthus

I Chromobotia macracanthus hanno solitamente (sempre che le condizioni d'allevamento lo consentano!) una vita molto lunga, possono vivere almeno 30-40 anni, (alcune fonti citano anche 50 anni) anzi sembra che solo avvicinandosi ai 20 anni d'età qualche Botia manifesti l'intenzione di riprodursi.

Sono molto attivi durante il giorno, a differenza di altre specie del genere Botia che hanno abitudini più spiccatamente notturne, risultano molto più visibili, anche per il loro comportamento di "giocolieri" instancabili. Amano soprattutto inseguirsi fra di loro, per tutto l'acquario, a volte possono anche prendere il vizio di scavare buche nella sabbia.

 

L'Arredamento

Per rispondere allo loro esigenze l'acquario dovrebbe essere ricco di vegetazione, e soprattutto di ripari e nascondigli, costituiti da rocce e da legni, per permettere loro di nascondersi quando vanno a riposarsi, inoltre non dovrebbe essere troppo luminoso, data la loro tendenza "crepuscolare", potrebbe essere utile in certi casi schermare la luce con piante galleggianti.

Per loro vale la regola, come per i Pangio kuhlii, che più nascondigli ci sono, più possibilità avrete di vederli allo scoperto, meno nascondigli ci sono, e meno li vedrete, perché staranno tutto il giorno rintanati lì dentro. Il fatto di avere molti nascondigli a disposizione infatti infonde loro molta sicurezza, vanno in giro più liberamente in quanto sanno che, in caso di "imprevisti", hanno subito un nascondiglio a disposizione.

Mi raccomando che i nascondigli siano a prova delle loro dimensioni, che possono diventare notevoli: non è raro che Botia si scortichino a volte anche gravemente, nel tentativo di entrare in nascondigli molto più piccoli della loro taglia...

State pensando di comprare dei Botia?
Pro e contro del loro allevamento

Il fondo dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine ed assolutamente non tagliente, data la loro abitudine di "sfrucugliare" continuamente il fondo alla ricerca della più piccola particella di cibo, se preferite il ghiaino badate comunque che abbia gli spigoli arrotondati, per non danneggiare i loro delicati barbigli.

L'Acqua

L'acqua dovrebbe essere tenera, con pH neutro o leggermente acido, e soprattutto pulita. Bisognerebbe cercare di tenere molto bassi gli inquinanti e la carica batterica dell'acqua, provvedendo a fare cambi d'acqua regolari.

L'acqua dovrebbe essere anche abbastanza mossa, con una leggera corrente, e ricca d'ossigneo, simile al loro habitat naturale.

  • Water Movement in The Loach Aquarium articolo di Martin Thoene su Loaches Online che descrive la necessità dei botia di acqua dalla corrente "importante" ed i mezzi in commercio e come vanno usati per ottenerla.

L'Alimentazione

Chromobotia macracanthus - Frenesia alimentare - Foto di Nic & Ric

L'alimentazione dovrebbe essere molto varia, comprendere sia alimenti vivi o congelati (chironomus, artemia salina) che cibo secco, ed alimenti a base vegetale. Tendenzialmente però i Botia sono più carnivori che onnivori, quindi nella loro dieta è meglio preferire le "proteine" rispetto alla parte vegetale.
Sono incredibilmente ingordi, un'ora prima dell'orario stabilito per i pasti cominciano a brancolare su e giù nella zona dove si è soliti dare il mangime, come se non mangiassero da giorni... e dopo che è stata data la razione di cibo continueranno per ore a spazzolare e ravattare in ogni più piccola fessura alla ricerca anche del più piccolo pezzetto di cibo non mangiato... :-)

I Chromobotia macracanthus amano il mangime in pastiglie - Foto di Ola Åhlander

Non bisogna farsi intenerire, e abbondare troppo con le vettovaglie, perché altrimenti tendono a diventare troppo grassi, con conseguenze negative sul loro stato di salute; però non bisogna nemmeno essere troppo parchi: sono comunque pesci che devono crescere, per cui vanno nutriti spesso e abbondantemente, in modo che abbiano sempre la pancia pella piena ed abbiano un aspetto "cicciotto" ma non obeso. Via libera quindi ai mangimi commerciali, preferibilmente in granuli e non in scaglie che tendono a galleggiare, integrati da chironomus ed artemie congelati, gamberetti e cozze a pezzetti, ma anche rondelle di zucchina, carota, patata sbollentate, e anche lattuga, spinaci, peperoni, e qualsiasi altra verdura vi viene in mente, sempre sbollentata quel tanto che basta perché vada a fondo. Qualcuno offre anche fette di frutta, come mela o banana, ma occhio che è molto inquinante, per la presenza degli zuccheri.

Le pastiglie per pesci da fondo vanno bene, ma solo quelle "rosse", non quelle verdi per pesci vegetariani, ne fanno di apposite proprio per loro, e offrendogliele avrete anche lo spettacolo supplementare della partita di rugby: quando un botia afferra una pastiglia, scappa subito per cercare un posto dove sgranocchiarsela in santa pace, ma gli altri non se lo fanno sfuggire e via dietro tutti al poveretto che scappa con la sua pastiglia... e se la perde un altro subito la riprende, e via con tutti gli altri dietro :-) Lo spettacolo è assicurato anche fornendo molte più pastiglie dei botia in acquario: chissà perché, la pastiglia degli altri sembra sempre più buona :-)

Comportamento e Particolarità

Possono emettere un suono stridulo, una specie di "schiocco", i miei lo facevano specialmente al momento della distribuzione del cibo. Qualcuno sostiene che è un modo che usano in natura per "stordire" piccole prede, con gli ultrasuoni ed il relativo "movimento" dell'acqua provocato dallo schiocco.

Hanno sotto entrambi gli occhi una spina sub-oculare, che normalmente è praticamente invisibile, perché viene tenuta ritratta dentro una apposita piega della pelle, per venire "sguainata" solo in caso di necessità, in genere quando si sentono in pericolo o anche nei combattimenti per la gerarchia con gli altri botia.
Di questo va tenuto conto quando si cerca di acchiapparli con il retino, perché non vi rimangano impigliati, e se si devono maneggiare con le mani.

Primo piano  di un Chromobotia macracanthus: quando è tranquillo le spine sub-oculari sono praticamente invisibili, ritratte in una piega della pelle - Foto © Hristo Hristov

Primo piano di un Chromobotia macracanthus: quando è tranquillo le spine sub-oculari sono praticamente invisibili, ritratte in una piega della pelle - Foto © Hristo Hristov

Chromobotia macracanthus con le spine sub-oculari sguainate - Foto © Hristo Hristov
Chromobotia macracanthus con le spine sub-oculari sguainate - Foto © Hristo Hristov
Chromobotia macracanthus con le spine sub-oculari sguainate - Foto © Hristo Hristov
Primo piano  di un Chromobotia macracanthus con le spine sub-oculari semi-sguainate - Foto © Hristo Hristov
Chromobotia macracanthus con la livrea ingrigita, per uno spavento o un combattimento - Foto © Hristo Hristov

I loro colori brillanti, arancione e nero, possono sbiadire notevolmente in seguito a forti sollecitazioni, come un combattimento fra pesci od un forte spavento, fino a farli diventare quasi bianchi, ma dopo poco tempo recuperano la loro livrea coloratissima.

Hanno l'abitudine inoltre di spaventare a morte i loro proprietari, con il loro vizio di fare dei "riposini" durante il giorno sdraiandosi su un fianco, o addirittura a pancia in su, dando l'impressione di essere morti. Ma basta poco tempo per vederli di nuovo a spasso per la vasca, sempre naturalmente insieme ai loro compagni.

Sono pesci molto sensibili all'Ichthyo, la cosiddetta "malattia dei puntini bianchi", di cui si ammalano facilmente, e da cui guariscono con più difficoltà degli altri pesci, di norma diventa sempre necessario prolungare la cura per qualche giorno in più rispetto alle dosi prescritte per ottenerne la guarigione.
Alcuni link utili: su Netpets una descrizione del ciclo della malattia dell'ichtio, e su Loaches Online la pagina sulle malattie.

Inoltre ci sono molte testimonianze di comportamenti curiosi dei Botia: ad esempio in questa pagina del sito di Harold Holmes, dove i suoi 5 Chromobotia macracanthus hanno raccolto tutti i sassetti neri della ghiaia a colori misti per portarli nella loro tana...

Sempre nello stesso sito, in quest'altra pagina si vedono le zone tracciate con cura in ghiaino azzurro (peraltro orribile  ) dal proprietario diventare un minestrone colorato nelle ultime foto, ad opera dei Chromobotia... E' bellissima l'ultima foto della pagina, intitolata "Ying and Yang" :-)


Alcuni video tratti da YouTube con una vasca da piùdi 1000 litri dedicata ai botia:

Clown loaches 1
Clown loaches 2
Main 250 gallon loach tank
Specie nel sito
Chromobotia macracanthus, Clown loach: i botia pagliaccio da giovani e da adulti
Clown Loach, Botia Pagliaccio
Aspettativa di vita: 30 - 40 anni
Dimensioni massime: 40 cm TL

Questa specie è senza dubbio una delle più mal conosciute in acquariofilia, dal momento che è del tutto inadatta per gli acquari piccoli, nonostante sia praticamente onnipresente nei negozi. La maggior parte dei rivenditori vendono i Chromobotia senza fornire quelle che dovrebbe essere considerate informazioni essenziali riguardanti la loro cura a lungo termine, con la conseguenza che la maggior parte degli esemplari in cattività muore molto prima di quanto consentirebbe la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 24 - 30°C

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