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La riproduzione dei Chromobotia macracanthus (M. Thoene)

Mar, 13/Apr/2004 - 00:00
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Chromobotia macracanthus - Foto © Martin Thoene (Loaches Online)

Avendo scoperto recentemente questo eccellentissimo sito, www.loaches.com, ed avendo perso TROPPO tempo al lavoro leggendo messaggi ed informazioni molto interessanti, ho pensato di contribuire in prima persona.

Qualcuno qui nel Regno Unito ha riprodotto veramente il Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha)!!! È realmente accaduto nel lontano 95/96, non so esattamente quando, ma l’informazione arriva da un articolo del British Magazine “Pratical Fishkeeping”, Feb. ’96. L’autore è Granville Hammond del Devon Discus (allevatore di Discus).

Ha allevato i Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) con i suoi Discus, ma ha osservato che i botia si appropriavano di tutto il cibo, e rendevano nervosi i Discus, con l’agitazione che facevano di notte. Ha deciso allora di eliminare la maggior parte dei botia regalandoli ad amici, tenendone appena 4 di circa 28 – 33 cm. di lunghezza (che botia simpatici!).

Un caldo giorno d’estate uno dei suoi amici tornato a casa dal lavoro si accorse che i botia affidati alla sua custodia si erano mangiati tutti i suoi Danio giganti di 10 cm., a lui tanto cari!!!! I Botia Si comportavano in maniera molto insolita, vagando su e giù come stremati (probabilmente avevano mangiato troppo!). Misurò tutti i parametri dell’acqua, ma non trovò niente di insolito, ad eccezione della temperatura, più alta del normale di un paio di gradi. Dopo un cambio con acqua più fredda tornò tutto nella norma.

Due settimane più tardi, 4 pesci di Granville rifiutarono improvvisamente il cibo. Il giorno seguente incominciarono a vagare esausti, come gli aveva descritto il suo amico. L’acqua era OK, ma comunque cambiava qualcosa, come l’unico fattore in comune con la vasca del suo amico era che entrambi avevano ritardato a fare il cambio d’acqua. I pesci si calmarono sul fondo.

Decise allora di provare a ripetere la stessa situazione, per vedere se il comportamento cambiasse ancora. Inizialmente, la temperatura era 29°C, pH 6.8, Ammoniaca e Nitriti nulli, Nitrati 25 ppm o più bassi. Dopo una settimana di abbondante alimentazione la temperatura era 28°C, pH 6.5, e gli altri parametri uguali. Il dodicesimo giorno i botia rifiutarono il cibo e ricominciarono con il loro comportamento bizzarro. La temperatura era di 30°C, il pH 6.3, gli altri uguali, tranne i Nitrati che si erano alzati a 50 ppm.

Ricordandosi della strana storia dell’uccisione dei Danio giganti, decise di vedere se i pesci potessero essere interessati ad un po’ di bianchetti (pescetti piccoli) che aveva in freezer. Quello che successe aveva dell’incredibile. I pesci erano come impazziti. Dire “alimentazione frenetica” sarebbe una definizione riduttiva! Essi rifiutarono ogni tipo di cibo tranne i pesci, e ne mangiarono fino ad essere gonfi, riprendendo la loro “caccia” poche ore più tardi.

Quattro settimane più tardi, dopo questa intensa alimentazione, i botia femmina erano di 5 cm. più grandi dei maschi. Tutti i pesci avevano raddoppiato la loro circonferenza (veramente non era per nulla sorprendente), ed avevano intensificato i colori. I nitrati erano a fondo scala, così aggiunse al filtro una resina assorbi-nitrati. Il pH era adesso a 6.1. A causa dell’evaporazione il livello dell’acqua era sceso di 7,5 cm. A questo punto ricollegò nuovamente la vasca al suo sistema centralizzato di filtrazione, rifornendo la vasca tramite un manico da doccia di recupero.

Dopo 48 ore il comportamento dei pesci era tornato alla normalità. Dopo aver mangiato, due pesci salirono in superficie, intrecciandosi insieme, e “schioccando” l’uno con l’altro (sono sicuro che la maggior parte dei proprietari di Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) avranno sentito questi rumori). Erano maschio & femmina, ma non fu prodotto nessun uovo. MA LA MATTINA SEGUENTE!!!!! Le uova, piccole e lievemente dorate, erano sui vetri laterali della vasca e su alcuni tubi di plastica con fori-nascondiglio per i pesci. Nella vasca dove ripose il tubo-nascondiglio con le uova la temperatura era 27,5°C, il pH 6,7, Ammoniaca e Nitriti zero, i Nitrati inferiori a 25 ppm.
I pesci, che apparivano esausti (ovviamente, una notte indaffarata!), improvvisamente si rianimarono e fecero colazione con le uova restanti!

Nacquero più o meno 450 avannotti, che furono alimentati con un cibo liquido apposito per due settimane, con un’aggiunta di cibo secco in fiocchi triturati dopo 10 giorni.

Successivamente fu lasciato solo il cibo in fiocchi sminuzzato, e i pesci crebbero rapidamente, fino a che furono in grado di mangiare i fiocchi interi. A 6 settimane, erano 2,5 cm. di lunghezza totale, poi rallentarono lo sviluppo.

Un’interessante digressione è che quando furono distribuiti in tutto il paese fu riferito che erano molto resistenti alla malattia dei puntini bianchi, ed erano sopravvissuti in vasche dove altri pesci erano invece deceduti.

Se facciamo congetture sui cambiamenti delle condizioni secondo le stagioni in natura, forse gli effetti di siccità, aumento della temperatura, condizioni di acqua meno perfette, livello dell’acqua abbassato, seguiti dalle piogge sono stati duplicati più esattamente di quanto era possibile, e questo ha stimolato i pesci nel loro naturale ciclo di riproduzione.

Ovviamente, questi erano vecchi, grandi pesci.

I Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) sono longevi e non vi è alcun dubbio che non possano raggiungano la maturità sessuale fino a che non abbiano parecchi anni. I loro gusti possono cambiare quando maturano (molti pesci cambiano dieta quando si sviluppano).
È soltanto con lo scambio di informazioni che questa consapevolezza sarà disseminata intorno al globo.

Soltanto recentemente ho letto su questo stesso Forum che alcuni Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) veramente grandi sono stati nutriti con pesci rossi, in questo modo forse osserviamo meglio i nostri piccoli graziosi amici con una luce diversa. Forse i loro compagni di vasca dovrebbero preoccuparsi di poter diventare un pasto nel futuro, visto come crescono i botia! Io suppongo che la potenzialità per l’uccisione sia qui.

Solo la settimana scorsa ero da un commerciante locale che aveva una vasca con 50 e più piccoli botia. Uno degli assistenti stava nutrendoli a mano con carne di pesce congelata. Suppongo che abbiamo visto tutti stupidi films con attacchi di Piranha. Sapete, l’acqua schiuma e ribolle. Io ho visto questo spettacolo nella vasca dei Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha).
Ora alimento i miei con della carne di pesce, che suppongo gli piaccia molto, questo potrebbe fermarli dal guardare con aria sospetta i miei Tetra!

© Martin Thoene - Loaches Online


Di Ken Childs:

Ho appena letto l’articolo sulla riproduzione del Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha). Quel materiale è molto interessante! L’autore accenna che i pesci probabilmente devono avere parecchi anni d’età per essere sessualmente maturi. So di Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) che erano certamente più vecchi di 40 anni, che vivevano in una vasca da esposizione di circa 3.800 litri in un negozio al dettaglio. I pesci erano di circa 12,5 cm. quando furono comprati per la prima volta nel 1948 (io li ho visti nel 1988). Erano circa 30 cm. nel 1988.

Conosco qualche persona che sta cercando di fare iniezioni per far fare le uova, ma non hanno mai trovato pesci maturi che siano stati sotto i 18 cm. Inoltre la taglia massima di questi pesci è spesso citata come di 30 cm. Ho misurato personalmente un pesce che era 38 cm, in quanto in natura hanno molte più probabilità di diventare più grandi. Il motivo per cui i pesci più grandi non si sono mai visti al di fuori dell’Indonesia è l’alta spesa del trasporto aereo per portarli fuori dall’Asia. Nello stesso spazio in cui si possono imballare 300 pesci di 4 cm. si può imballare soltanto uno di questi grandi pesci.

© Ken Childs - Loaches Online


Di Ola Ahlander:

Chromobotia macracanthus con uova - Foto di Erik Åhlander, NRM

Chromobotia macracanthus con uova! - Foto di Erik Åhlander, NRM

Questa foto ritrae due dei miei grandi Chromobotia macracanthus che sono morti a causa di un incidente con i miei filtri. Non volevo gettarli via, per cui ne ho aperto uno ed era una lei piena di uova! Le ho messe in formalina e le ho date ad un mio amico che lavora al dipartimento ittiologico del museo svedese di storia naturale, dove ora sono conservate (ecco perchè i colori sono andati). Le uova erano di un grigio verdastro prima della conservazione. Anche se è un grande passo per la loro riproduzione, dà una certa speranza, no? Ho di nuovo 12 nuovi Chromobotia quasi delle stesse dimensioni. Forse un giorno...

© Ola Ahlander - Bollmora Akvarieklubb

Nota del redattore: Il fatto che uno dei due Chromobotia abbia le uova all'interno del corpo è intrigante se confrontate i pesci e correlate le differenze visibili nella figura al dimorfismo sessuale.


Gran parte di quanto sopra è stato inviato originariamente parecchi anni fa. Da allora, la riproduzione indotta tramite ormoni dei Chromobotia macracanthus è diventata un avvenimento abbastanza normale all'interno del commercio dei pesci ornamentali. Vengono riprodotti in regioni del Sudestasiatico e nella Repubblica Ceca.

Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng

Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng (Loaches Online)

 

Qui ci sono alcune immagini di Heok Hee Ng degli avannotti di Chromobotia macracanthus:

 
Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng

Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng (Loaches Online)

Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng

Avannotti di Chromobotia macracanthus - Foto di Heok Hee Ng (Loaches Online)

 
Specie nel sito
Chromobotia macracanthus, Clown loach: i botia pagliaccio da giovani e da adulti
Clown Loach, Botia Pagliaccio
Aspettativa di vita: 30 - 40 anni
Dimensioni massime: 40 cm TL

Questa specie è senza dubbio una delle più mal conosciute in acquariofilia, dal momento che è del tutto inadatta per gli acquari piccoli, nonostante sia praticamente onnipresente nei negozi. La maggior parte dei rivenditori vendono i Chromobotia senza fornire quelle che dovrebbe essere considerate informazioni essenziali riguardanti la loro cura a lungo termine, con la conseguenza che la maggior parte degli esemplari in cattività muore molto prima di quanto consentirebbe la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 24 - 30°C

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