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Variazioni nella colorazione e nel disegno delle bande del Chromobotia macracanthus (M. Thoene)

Mar, 13/Apr/2004 - 00:00
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Articolo che spiega le variazioni regionali nella livrea dei Chromobotia macracanthus, le ragioni dei cambiamenti nella colorazione e delle variazioni nel disegno delle bande.

Traduzione dell'articolo:
"Clown Loach Coloration & Marking Variations" di Martin Thoene
tratto dal sito Loaches Online

I riferimenti tassonomici nell'articolo sono ovviamente relativi a quanto si sapeva negli anni in cui è stato scritto; per avere un'idea dalla tassonomia attuale delle famiglie di Botiidae e Cobitidae visitate queste pagine.

Chromobotia macracanthus dall'insolita livrea - Foto di Bob Darnell

Nel Web Forum di Loaches On-Line, ci sono state ripetute discussioni riguardanti la colorazione e il disegno delle bande del Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha). Ho cercato di unificare tutte queste informazioni, affinché le persone possano capire meglio le differenze discusse.

Un’immagine parla più di mille parole, così ho cercato di illustrare le variazioni regionali di colore osservate nella specie, in più c’è un esempio di pesce con l’“ingrigimento” così come chiamo questo particolare aspetto. Le uniche limitazioni all’esattezza sono i miei colori e quanto accuratamente il disegno viene scannerizzato. Comunque questa dovrebbe essere una guida utile.

Alcuni pesci esibiscono disegni delle bande che sono molto differenti da quella che si considera la “normalità”, ed ho cercato di illustrare le differenze tra i “patterns” di striature di base.

Variazioni di colore regionali

Colorazione Botia pagliaccio - Disegno di Martin Thoene

I Chromobotia macracanthus sono stati ritrovati in Borneo e a Sumatra. Siccome i due gruppi di individui sono nati e cresciuti in regioni diverse e separate, l’indubbia bio-diversità dei due ambienti ha portato a notevoli differenze, che possono non essere particolarmente evidenti fino a quando non si dispongono due pesci provenienti da due zone diverse uno vicino all’altro.

I pesci del Borneo, in tutti gli esemplari che ho visto, tendono ad essere in generale meno colorati dei pesci provenienti da Sumatra. I pesci di Sumatra hanno una colorazione che sembra “incandescente”.
Direi che l’identificazione più rapida potrebbe essere fatta guardando il colore delle pinne pelviche. I pesci provenienti dal Borneo hanno una zona nera alla base e al centro della pinna, e generalmente il raggio (duro) anteriore è rosso/arancione, con l’estremità della pinna più chiara, fumosa, o un po’ rossa, mentre nei pesci di Sumatra la pinna è tutta rosso/arancione.

Altre differenze sono che nei pesci di Sumatra le pinne anale e dorsale sono prive di giallo nel loro margine anteriore. Inoltre la banda nera posteriore si estende sopra al peduncolo caudale nei pesci provenienti dal Borneo, ma non in quelli di Sumatra. Questi ultimi tendono ad essere rossi dalla pinna caudale al peduncolo caudale.

I Chromobotia provengono anche da Kalimantan, ed i pesci che ne vengono da qui sono più o meno come quelli provenienti da Sumatra, ma hanno una colorazione rossa più intensa. L’articolo che è fonte di queste informazioni dice che i pesci di Sumatra hanno un certo splendore argenteo nel corpo che non si osserva nei pesci di Kalimantan.

“Ingrigimento”

Questo è un termine che abbiamo iniziato ad usare per definire un tipo particolare di colore osservato nei nostri pesci. I neo-proprietari di Chromobotia macracanthus inviano sempre messaggi presi dal panico, supponendo che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato nei loro nuovi pesci. Solitamente non c’è nessun problema.

I Chromobotia macracanthus possono cambiare la loro colorazione nei limiti di determinati parametri. Questi cambiamenti possono essere causati dall’umore, dalle aggressioni, da possibile stress e da altri fattori.

La prima illustrazione in alto mostra un pesce in una posizione con la coda leggermente bassa e con le pinne distese. Questa posizione spesso sarà accompagnata dall’ingrigimento durante le finte lotte tra i botia. Queste lotte spesso sono definite come “allenamenti” e sono usate per determinare il naturale ordine gerarchico nel gruppo. Molti hanno teorizzato che i pesci “grigi” siano sub-dominanti quando rimangono di questo colore per periodi prolungati, ma ho notato che il mio pesce Dominante (Alpha) spesso è il solo che mostra questo colore.

I botia possono cambiare abbastanza rapidamente la loro colorazione da normale a “grigia”, specialmente al momento del pasto, quando scoppiano molti litigi.
A seconda dell’illuminazione della vasca, questo cambiamento di colore può mostrare una sorta di lucentezza verdastra, metallica, sull’intero corpo, più evidente sulle bande. I bordi delle bande tendono ad avere una specie di zona più pallida rispetto al resto della banda.

Chromobotia macracanthus ingrigito - Foto di Martin Thoene

Questo è un tipico tono di "ingrigimento".
Si noti il bordo più chiaro nelle bande, normalmente nere. Il cambiamento di colore si estende anche alle pinne.

Qi sotto c'è una serie di fotografie scattate durante un alterco tra due macracanthus. Notate la variazione del colore durante la lotta e i vari graffi visibili sui loro corpi.

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

Il pesce a sinistra era il dominante, il pesce "Alfa" ma pochi anni fa il suo titolo è stato usurpato. Notate le pinne danneggiate che non sono garite perfettamente dopo le lotte per la dominanza. L'altro pesce è l'attuale "Alfa" del gruppo.

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

Notate la bocca del pesce. Il ritmo respiratorio incrementa drammaticamente durante questi combattimenti. Le pinne spiegate sono una tipica posa, forse per far sembrare il pesce più grande e più temibile

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

I pesci si posizionano fianco a fianco nel tentativo di far ritirare l'avversario senza un vero e proprio combattimento fisico

Combattimento tra due Chromobotia macracanthuso - Foto di Martin Thoene

Il pesce Alfa solitamente è più lontano dalla colorazione normale degli altri

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

Alla fine i pesci possono correre l'uno contro l'altro e tenersi per qualche istante bloccati con le mascelle. Di nuovo, questo è un tentativo di farsi forti

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

L'individo Alfa molto ingrigito

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

Notate le graffiature visibili sui fianchi (le striature nere sono segni e alghe sul vetro dell'acquario)

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

Un altro contatto fisico. Notate il pesce di fronte è in qualche modo più vicino alla colorazione normale. E' n segnale che sta perdendo la battaglia e sta per ritirasi dal conflitto

Combattimento tra due Chromobotia macracanthus - Foto di Martin Thoene

A questo punto il conflitto è pressochè concluso

Variazioni delle bande

La grande maggioranza di Chromobotia macracanthus che abbiamo osservato ha un disegno “classico” delle bande, come nelle illustrazioni soprastanti. Tuttavia occasionalmente sono state osservate alcune variazioni veramente curiose. Queste sono vere e proprie variazioni genetiche, che formano disegni inusuali. Ho illustrato le variazioni più comuni che ho visto. Tali variazioni sembrano appartenere a 6 categorie fondamentali, ma si presenteranno quasi certamente sia variazioni nella dimensione delle bande, sia combinazioni fra i disegni mostrati. Questi pesci danno al loro proprietario la possibilità di avere un pesce immediatamente identificabile, che dalla sua unicità può avere soltanto un aumento della sua qualità di animale prediletto.

Mi sono permesso di dare un nome alle variazioni, così tutte le conversazioni future su di un disegno particolare potranno essere più chiare, una volta che tutti li avranno memorizzati. Comunque, se qualcuno ha suggerimenti migliori per il nome di un qualunque disegno, si può cambiare.

la seconda banda assomiglia ad un pezzo di puzzle - Disegno di Martin Thoene

"Puzzle" – Ho chiamato questo disegno Jigsaw, in quanto la seconda banda assomiglia ad un pezzo di puzzle.

Frammentazione della terza banda - Disegno di Martin Thoene

"Frammentazione della terza banda" - Ho visto questo pattern l'altro giorno… bizzarro.

Seconda banda, spot alto e basso - Disegno di Martin Thoene

"Seconda banda, spot alto & basso" - Spot (macchia puntiforme nera) sulla schiena e sulla pancia.

La seconda banda è presente soltanto sopra la schiena, come una sella - Disegno di Martin Thoene

"Sella" - La seconda banda è presente soltanto sopra la schiena, come una sella.

Punto laterale - Disegno di Martin Thoene

"Punto laterale" - Si spiega da solo.

La prima & la seconda banda sono unite in alto - Disegno di Martin Thoene

"Congiunzione 1-2" - La prima & la seconda banda sono unite in alto. Steve Burton ha un botia come questo.

Foto di Chromobotia con disegni insoliti:

Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus con livrea dal disegno insolito - Foto di Martin Thoene
Chromobotia macracanthus  con livrea insolita - Foto di Bob Darnell
Chromobotia macracanthus con le bande sbiadite al centro, tanto da apparire come raddoppiate - Foto di Bob Darnell

Grazie a coloro che hanno inviato tutti i frammenti di informazioni su cui io mi sono basato, specialmente Hans Beiderbeck per lo “Schmerlen Info” e Jeff Dietsch

© Martin Thoene - Loaches Online

Specie nel sito
Chromobotia macracanthus, Clown loach: i botia pagliaccio da giovani e da adulti
Clown Loach, Botia Pagliaccio
Aspettativa di vita: 30 - 40 anni
Dimensioni massime: 40 cm TL

Questa specie è senza dubbio una delle più mal conosciute in acquariofilia, dal momento che è del tutto inadatta per gli acquari piccoli, nonostante sia praticamente onnipresente nei negozi. La maggior parte dei rivenditori vendono i Chromobotia senza fornire quelle che dovrebbe essere considerate informazioni essenziali riguardanti la loro cura a lungo termine, con la conseguenza che la maggior parte degli esemplari in cattività muore molto prima di quanto consentirebbe la loro aspettativa di vita.

Temperatura in natura: 24 - 30°C

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