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Trichogaster lalius (era Colisa lalius): Tutto Quello Che...

Ven, 26/Dic/2008 - 22:14
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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Trichogaster lalius (era Colisa lalia) - Foto © Cangaroojack (Flickr)

Ed ecco qui di seguito i post più interessanti che riguardano i Trichogaster lalius ripescati da it.hobby.acquari ringrazio tutti i partecipanti e le persone che citerò nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

... La RIPRODUZIONE

lotus
Scusate, c'e' un modo per favorire l'accoppiamento e la riproduzione?
MioMao
Per quanto riguarda lo "stimolo", non c'e' moltissimo da dire.
Diciamo che si deve prestare attenzione ad alcuni cosine.. soprattutto predisporre un'adeguata vasca per la deposizione.
Ti elenco dei punti "importanti" (il che non significa che sono indispensabili!):
1) è da preferire una vasca dedicata, ricca di piante. Tante.. tantissime! :-)
2) Diciamo che una vasca sui 40/50 litri va bene. Piu' grande... è meglio.
3) i valori dell'acqua non sono importantissimi. Diciamo che valori "medi" sono da preferire. I Colisa depongono sia in acqua tenerissima che in acqua dura. In linea di massima, valori quali KH compreso tra 1 e 3, GH compreso tra 4 e 10, pH compreso tra 6,0 e 7,0 vanno piu' che bene. Se hai la possibilità di misurare la Conducibilità dell'acqua, in linea di massima, un valore compreso tra 200 e 400 ms/cm va benissimo. Comunque, come ti ho detto, non hanno un'importanza notevole... diciamo che aiutano la coppia a "trovarsi" in un ambiente adatto. Bada, pero', che depongono senza grossi problemi anche in acqua dura (KH tra 6 e 8, GH tra 8 e 20). In questo caso, forse, il "risultato" è meno interessante, da un punto di vista qualitativo e numerico.
4) In vasca è da preferire poca turbolenza dell'acqua; quindi, devi fare in modo che la pompa non faccia muovere eccessivamente la superfice dell'acqua e, nemmeno, crei forti correnti. Puoi ovviare a questo problema "sforacchiando" il tubo che riporta l'acqua in vasca, in modo da rompere il getto e far diminuire la pressione esercitata dalla pompa. In natura vivono in acqua stagnante... cosa che in acquario -quasi- non si puo' fare (altrimenti crepa tutto, per non dire della puzza...). Quindi, tienine conto.
5) Devi tenere UN SOLO maschio in quella vasca, altrimenti, prima o dopo, uno dei due ci lascia le... pinne!
6) E' meglio tenere un paio di femmine, in modo che il maschio scassi loro, le scatole, a turno (altrimenti stressa troppo la femmina singola che, poi, ci lascia le pinne!).
7) io preferisco tenerli (si.. pero'.. ora non ne ho!) insieme. Alcune persone li separano, mettendo una rete o mettendo la femmina in un grande contenitore a rete, nella stessa vasca del maschio. Questo sistema impedisce al maschio di fare del male alla femmina e ti consente di "capire! quand'e' il momento di liberarla (la femmina emette fenormoni che "attizzano" notevolmente il maschio. Lo vedrai perche' si avvicinano insieme alla rete, richiamandosi a vicenda). Mi ripeto... io, pero', preferisco che facciano loro, senza intromettermi.
8) Dai loro molto cibo surgelato. Ooops... scusa... per "molto", intendo "molto frequentemente", non nel senso della quantità unitaria! Usa pure chironomus, artemie, larve di zanzara. Evita il cibo troppo piccolo (es. Cyclops, uova di gamberetto ecc.), che inquinerà presto l'acqua.
9) Quando hanno fatto le uova, se ti è possibile, togli la femmina, altrimenti viene massacrata dal maschio.
10) Se vuoi ottenere un alto numero di avannotti, devi togliere il nido al maschio. Questa pratica, per alcuni aberrante, ti da notevoli vantaggi, perche' metti a schiudere le uova in un contenitore "piccolo" (chiuso, non a rete! Lasciato galleggiare nello stesso acquario); tale contenitore ti faciliterà sia l'alimentazione (ambiente raccolto... cibo in quantità, che non si disperde!) che la pulizia quotidiana (!), da effettuare con una siringa (tolto l'ago), aspirando le "cacche" che troverai in giro, e ripristinando poi il livello dell'acqua, usando quella dell'acquario.
Tieni conto che il maschio, in linea di massima, cura gli avannotti finche' iniziano a nuotare (anche per un paio di giorni seguenti). Poi, questi, si disperdono... e diventano indiscutibilmente delle prede. Ecco perche' è da preferire una schiusa in un contenitore a parte (soprattutto per riuscire ad alimentarli).
11) Per l'alimentazione: nei primi sei-sette giorni, devi somministrare dei parameci, che ottieni facendo "marcire" dell'acqua dell'acquario (o quella di uno stagno) in un contenitore (classico barattolo di vetro). Al suo interno metti dell'erba secca (fieno, ma non la paglia da "cortile", che non va bene), aggiungi l'acqua "viva" (es. quella dell'acquario, magari presa smuovendo il filtro biologico).. e lasci macerare il tutto per una quindicina di giorni.
12) Per quanto riguarda le piante: vanno bene tutte, purche' a foglia piccola. Il maschio di Colisa, inoltre, è molto abile (!) ad usare le alghe, soprattutto quelle filamentose; ma non disdegna nemmeno quelle brune, a pennello. Le strappa e le "impacchetta" nel nido. Allo stesso modo, raccatta pezzetti di foglie qua e la, e le porta nel nido, in modo che si formi una "struttura" con la quale ingabbiare le "bollicine" da lui prodotte.
Il fatto di avere un acquario RICCO di piante, serve alle femmine per nascondersi alla vista del maschio.
Luca
vorrei chiedere quante probabilità ci sono che una coppia di colisa lalia si riproduca in un acquario di comunità non troppo grande e con ospiti come guppy, neon e gymno. Qualcuno ha avuto esperienze positive in tal senso?
ANTONIO R.
ho avuto la fortuna :-))))))) di vedere la deposizione di una coppia di Colisa Lalia nell'acquario di comunità da 100L netti (Tenerif88) nonostante la mia acqua fosse PH 7,3 GH 13 KH 9 NO2 assenti NO3 10 e come ospiti erano presenti una coppia di Trichogaster Cosby :-(((( (il cui maschio, un vero ROMPIB...., non faceva altro che "pestare" il colisa maschio che comunque, nonostante fosse + piccolo si difendeva egregiamente anzi a volte riusciva a spuntarla), n.1 Rasbora, 3 neon, 3 otocinclus,2 brachidanio rerio pv e 13 cory aeneus.
Quindi probabilmente , se la coppia è affiatata e riduci al minimo il movimento superficiale potrai assistere alla deposizione (veramente bella da vedere) ed alla nascita dei piccoli colisa.
I miei ci sono riusciti, nonostante gli scontri con il Tricho per ben 3 volte in un paio di mesi, poi dopo quasi un anno, purtroppo il maschio di colisa si è ammalato ed è morto (forse a causa dello stress eccessivo).
:-(((((((((
Ora ho comprato una nuova coppia che insieme alla femmina sopravvissuta sono sistemati in una vasca da 50L netti con 2 oto, 2 pangio kuhli e 5 cory julii e spero proprio di assistere nuovamente alla deposizione cercando di farmi trovare pronto ad alimentare i piccoli adeguatamente visto che mi sono morti tutti dopo circa 20 gg.(usavo prodotti commerciali in polvere x avanotti e li avevo trasferiti in una sala parto a rete, erano piccolissimi e non crescevano quasi).
Giulio Ripetta
Oggi il maschietto della mia coppia di colisa ha iniziato a fare il nido di bolle su un piccolo praticello di riccia (che il buon Paolo Bernardi mi ha donato qualche tempo fa... grazie Paolo!!!!) o meglio per ora il nido è una piccola cupoletta schiumosa e da sotto non si vede nulla mentre è evidente da sopra.
Ho letto l'articolo sul sito del Gaem e vorrei qualche altra informazione sulla riproduzione dei colisa... c'è qualcuno che può aiutarmi?
Moni
Io ho una coppia di Colisa Lalia, ti posso raccontare la mia esperienza.
Da quando li ho acquistati (circa un mese fa), si sono accoppiati già 3 volte (una volta a settimana, lo fanno... il Sabato o la Domenica... gli piaceranno i festivi...)
Il nido è importante che sia fatto bene, cioè che sia stabile, che non si muova e non si "apra", se il maschio non riesce a farlo bene, poi avrà problemi nel mantenere le uova unite, ma questo non è un problema tuo, o meglio, puoi ridurre la corrente in superficie e mettere delle piante che arrivino in superficie, oppure puoi usare del polistirolo (se hai questo problema poi ti posso spiegare meglio).
La riccia va' benissimo sia per costruire il nido, sia perchè dovrebbe produrre quei microrganismi che rappresentano l'alimento base degli avannotti nei primi giorni.
L'accoppiamento è molto bello... poi lo vedrai (o l'hai già visto?)
Dopo la schiusa, gli avannotti si alimentano col sacco vitellino per circa due giorni, dopo di che iniziano a nuotare e puoi alimentarli con infusori (io li faccio con la buccia di banana).
A questo punto il problema più grande è la possibilità che gli altri pesci se li mangino, lo fanno anche gli stessi riproduttori...
Per questo dovresti trasferirli in una vaschetta da riproduzione, così dicono tutti.... io ci ho provato due volte (seguendo scrupolosamente tutti i consigli sull'acqua e la temperatura), ma entrambe le volte gli avannotti sono morti :((
E non so il perchè (anzi... se c'è qualcuno che me lo spiega...)
Ora stanno crescendo bene alcuni avannotti che ho messo in una sala parto di retino, all'interno dello stesso acquario e ce ne sono molti liberi tra la vegetazione di superficie.
Dopo una decina di giorni, gli avannotti vanno alimentati con naupli di artemie appena schiusi, dopo un'altra settimana dovrebbero accettare cibo secco polverizzato (ma a questo punto non ci sono ancora arrivata...) Facci sapere come va.
Paolo Lombardi
> Per questo dovresti trasferirli in una vaschetta da riproduzione, così dicono tutti.... io ci ho provato due volte (seguendo scrupolosamente tutti i consigli sull'acqua e la temperatura), ma entrambe le volte gli avannotti sono morti :(( E non so il perchè (anzi... se c'è qualcuno che me lo spiega...)
Secondo me il problema principale è legato all'alimentazione. Come li nutrivi una volta trasferiti nella vaschetta di allevamento?
Personalmente spostai tutti gli avannotti (che in realtà erano Trichogaster ma cambia poco) in una vasca da 15 l senza filtro, pompa, fondo, insomma nuda tranne che per una radice di torbiera con 2 Anubias legate e qualche Vallisneria e Lemna minor a galleggiare in superficie. Li ho alimentati a lungo (un paio di settimane) con Rotiferi e infusori (soprattutto i primi però) e a parte le inevitabili perdite (saranno stati un migliaio) ora una trentina hanno raggiunto una taglia "sicura".
Pensa che dopo 1 mese ne ho trasferiti 10 in un'altra vasca da 80 l perchè crescevano il doppio degli altri e questi ultimi non riuscendo a nutrirsi adeguatamente morivano in ragione di un paio al giorno; da quanto ho effettuato il trasferimento non ne sono più deceduti! E pensa che anche prima somministravo 2-3 mestolini di naupli di Artemia al giorno.
Dunque, concludendo, IMHO se i tuoi piccoli muoiono è perchè non si nutrono adeguatamente.
Moni
Allora, la vaschetta è grande come la tua, avevo messo però meno acqua (circa 7/8 litri), il riscaldatore a 26-27°, un ciuffo di riccia galleggiante e... basta.
L'acqua l'avevo presa dall'acquario grande (nitriti, nitrati, ph, durezza ecc... giusti).
La prima volta avevo messo una quindicina di avannotti, avevo aggiunto due dosi di Sera Micron (...mi pare si chiami così, quello che fà l'acqua verde), a distanza di un ora una dall'altra, poi, era notte e sono andata a dormire. Dopo circa 8 ore erano morti tutti. Non ho fatto proprio in tempo ad alimentarli!!
Quelli rimasti nella vasca grande stavano e stanno tuttora bene, ho sempre aggiunto gli infusori della banana e adesso ho iniziato con i naupli di artemia. Certo devo dire che nella vasca grande c'è una gran quantità di riccia, di alghe verdi e quindi (credo) molti più microrganismi che nella vaschetta.
Adesso ne ho 4 "sotto osservazione" in una sala parto di retino dentro la vasca grande.
Metto circa 2 mestolini di artemie al giorno.
Cambio spesso il 10% dell'acqua (ogni due giorni), perchè ho notato che i nitrati si alzano velocemente.
All'inizio avevo pensato che fosse stato il SeraMicron a sterminarli (!!!), poi ho pensato al riscaldatore (ma in effetti mantiene la temperatura sempre costante)
> Li ho alimentati a lungo (un paio di settimane) con Rotiferi e infusori
Mi puoi dire come si producono i Rotiferi?
> Dunque, concludendo, IMHO se i tuoi piccoli muoiono è perchè non si nutrono adeguatamente.
Sei sicurissimo??
Paolo Lombardi
> Allora, la vaschetta è grande come la tua, avevo messo però meno acqua (circa 7/8 litri), il riscaldatore a 26-27°, un ciuffo di riccia galleggiante e... basta.
Ok; personalmente ho notato che gli avannotti non hanno problemi neppure a temp. inferiori (23-24°C).
> La prima volta avevo messo una quindicina di avannotti, avevo aggiunto due dosi di Sera Micron (...mi pare si chiami così, quello che fà l'acqua verde), a distanza di un ora una dall'altra, poi, era notte e sono andata a dormire. Dopo circa 8 ore erano morti tutti.
Anche se NON conosco il prodotto citato, secondo me un buon indiziato è proprio il mangime che potrebbe aver inquinato l'acqua. Misurasti i nitriti al momento dei decessi?
> Quelli rimasti nella vasca grande stavano e stanno tuttora bene, artemia. Certo devo dire che nella vasca grande c'è una gran quantità di riccia, alghe verdi e quindi (credo) molti più microrganismi che nella vaschetta.
Esatto, nei primi tempi notai pure io una crescita maggiore dei pochi piccoli lasciati in vasca d'allevamento.
> Cambio spesso il 10% dell'acqua (ogni due giorni), perchè ho notato che i nitrati si alzano velocemente.
Non so se l'avevo detto ma io ho SEMPRE cambiato il 10% di acqua _giornalmente_. Il cambio frequente, in particolar modo all'inizio, è alla base di tutto in una vasca senza filtro.
> All'inizio avevo pensato che fosse stato il SeraMicron a sterminarli (!!!)
Ah ecco, siamo in due :-))
> poi ho pensato al riscaldatore (ma in effetti mantiene la temperatura sempre costante)
Quello lo escluderei
> Mi puoi dire come si producono i Rotiferi?
Devi procurarti l'inoculo iniziale, se sei in zona te li passo volentieri. Cmq preparerò a breve un articoletto sui Rotiferi, che non mancherò di postare anche sul NG.
> Sei sicurissimo??
Assolutamente No :-))))
Però a mio avviso è la cosa più probabile.
Zio Maury
> Uhm..... nitrati troppo bassi? La mia coppia sotto i 100 non si guarda neppure...
Per quanto riguarda i Colisa si può dire che li abbia riprodotti in tutti i tipi di acqua, pulita o sporca, dura o tenera, pH acido o basico, ma a mio modesto parere ritengo che il vero parametro propulsivo all'istinto di perpetuazione sia la temperatura: al di sotto dei 26°C i Colisa hanno una specie di pausa sessuale. Gli altri parametri invece possono influire sulla determinazione del sesso.
miomao
> Uhm..... nitrati troppo bassi? La mia coppia sotto i 100 non si guarda neppure...
io penso che tu abbia ragione! Ho notato anche io che i Colisa... piu' l'acqua è fetida e piu' si danno da fare! :))))
Fabrizio Armone
ma allora il vecchio consiglio che mi avevi dato per i miei Colisa di curare molto la pulizia della vasca per evitare la "malattia del buco"?
miomao
Puo' andare a farsi benedire... :)))
SCHERSO! :-) Intendo dire che la pulizia E' indispensabile... in qualunque caso. Pero', con questi tipi di pesci, è importante che l'acqua non abbia "qualità" (per cosi' dire) tali da poterci allevare pesci sudamericani.
Gli anabantidi sono anabantidi proprio perche' vivono in acque povere di ossigeno. E' facile immaginare tali acque, quali stagni alluvionali, risaie ecc.., ricche di sostanze organiche. Quindi.. non credo che faccia loro male qualche mg in piu' di NO3.. anzi.. da quanto si osserva pare che serva! E aggiungo... maggiore quantità organica = maggiore presenza di microfauna... che equivale a maggiori possibilità per gli avannotti di sopravvivere.
Per quanto riguarda la "malattia del buco", per quanto si sa (ed io so meno di loro heheehehe), è causata da flagellati "non parassiti" sempre presenti nell'intestino dei pesci (in particolare anabantidi e ciclidi.. e chissà poi perchè? Nel senso che non ci credo molto...) i quali si modificano e prendono il sopravvento sul ospite al momento del suo indebolimento.
Ma avere in NO3 un po' alti.. non significa avere una vasca "piena di merda"
:-))))))))
Zio Maury
>aggiungo... maggiore quantità organica = maggiore presenza di microfauna... che equivale a maggiori possibilità per gli avannotti di sopravvivere
Sacrosanto:-))))))
MioMao
> Il mio colisa lalia maschio è diventato un toro ingrifato, la pancia è diventata blu scuro e ha costruito il classico nido di bolle e ora cosa devo fare?
Salta in vasca e fallo felice! :-))))))))))
MA COSA VUOI FARE??? Lascia che si decida la femmina. Lasciali in santa pace e aspetta (con MOLTA calma!) :-)
> Se la femmina dovesse fecondare le uova
AAAAaaaaAAAAAaaaaAAAAAh!!!!
MA LA MAMMA NON TI HA SPIEGATO QUALCOSA??? No eh?? :-)))
Ok..... hai presente le Api? hihihihihih... :-)))))
E' IL MASCHIO CHE FECONDA LE UOVA! :-))))))))))
>devo spostare il nido nella sala parto o devo lasciare tutto così?
Dipende da come hai l'acquario.
Se hai altri pesci, soprattutto pesci che vanno a galla spesso, e non hai una fittissima vegetazione superficiale, ti conviene spostare il nido (cosa non da tutti.. va fatto con MOOOOOLTA attenzione! Poi ti spiego cosa devi fare... sssst! Ora continuiamo...)... Se, invece, hai solo i Colisa, lascia il nido dov'e'!
> Un salutone a tutto il ng.!!!
Ciao! :-)
AH no! Mi stavo dimenticando... O:)
Per muovere il nido, devi fare DUE cose:
PRIMO: procurarti una vaschetta (chiusa, senza fori! La Nursery per Guppy non va bene!!!) di almeno UN litro (non meno! Meglio due litri!) e fissargli dei ganci in modo che possa essere appesa all'interno dell'acquario (che stia immersa fino quasi al bordo)
SECONDO: immergi questa vaschetta delicatamente nell'acqua dell'acquario e, avvicinandoti molto lentamente, inglobi piano piano il nido di bolle. Poi giri la vaschetta verso l'alto e porti via il nido.. senza rovesciare l'acqua, senza agitarla, senza starnutire ecc..!! Poi l'agganci ai fermi che avevi già preparato... e via. Dopo 24-30 ore circa le uova si schiuderanno ed inizieranno a gironzolare i cuccioli. Dopo di che li dovrai alimentare... Se hai delle foglie galleggianti, in acquario, NON TOCCARLE!
Le userai quando si schiuderanno le uova. Mettile dentro alla vaschetta appena gli avannotti inizano a nuotare.
Naturalmente devi preparare anche dei naupli di artemia, che ti serviranno dal 5 o 6 giorno (circa) di vita.
Comunque... inizia a non scassar loro le scatole... Lasciali tranquilli e falli mangiare come si deve (senza esagerare, neh!) :-)
Giorgio Vicario
Ho due colisa, un maschio e una femmina e quest'ultima è molto gonfia. Sta
per partorire? Cosa devo fare? sono vivipari o ovovivipari?
alcor
>Ho due colisa, un maschio e una femmina e quest'ultima è molto gonfia. Sta per partorire?
No, al massimo è piena di uova.
> Cosa devo fare?
Il maschio di Colisa è solito costruire un nido di schiuma.
La riproduzione dei Colisa è abbastanza semplice; è sufficiente avere una vaschetta della capacità di circa 15 l.
Nella vasca deve essere presente una folta vegetazione o meglio ; devono essere presenti piante che ricoprano parte della superficie (molto indicate sono : Ceratophyllum, Limnophyla, Riccia fluitans)
Secondo; è molto importante ricreare un movimento molto lento dell'acqua; un eccessiva turbolenza può danneggiare in nido costruito premurosamente dal maschio.
Le condizioni chimico-fisiche dell'acqua:
Una temperatura di25-27 °C può andare bene.
Una durezza dell'acqua intorno ai 10 dGH (meglio se meno ); in acque più dure, le uova se fecondate si schiuderanno lo stesso; ma in percentuale minore.
Il pH intorno alla neutralità.
Durezza carbonatica meglio superiore i 4 dKH.
Ovviamente Nitriti assenti e nitrati il meno possibile.
Una alimentazione ricca di carotenoidi (artemia) presto renderà la femmina recettiva che si riempirà di uova.
La fecondazione è esterna; i due riproduttori si "abbracciano" sotto il nido di schiuma e dopo un lieve tremiti emettono i loro prodotti sessuali. Le uova vengono raccolte principalmente dal maschio (Ma in certi casi anche da entrambi i partner) e deposte sul nido.
Finita la riproduzione, conviene allontanare la femmina anche se i maschi non si dimostrano particolarmente aggressivi.
La schiusa delle uova inizia dopo 36- 48 ore dalla deposizione.
I giovani Colisa sono dotati di un grosso sacco vitellino che si esaurisce nell'arco di 4- 5 giorni.
A questo punto conviene togliere anche il maschio, che nel migliore dei casi si disinteresserà della sua progenie.
Il problema principale è alimentare i piccoli avannotti, anche i naupli di artemia risultano troppo grossi. Conviene preparare in tempo utile una cultura di parameci o in generale di infusori, da somministrare come primo alimento.
> è vivipari o ovovivipari?
Ovipari
Giamp
C'è qualcuno che sà, dopo quanti giorni dalla deposizione avviene la schiusa delle uova di Colisa lalia var. rossa?.
MioMao
max 24 ore a 26-27 gradi

... Le MALATTIE

Jamp
Ho diversi colisa lalia con il labbro superiore ingrossato e bianco, può essere micosi?
miomao
Piuttosto batteriosi.
Cioe'.. la micosi si mostra cotonosa, a volte con evidenti fili (tipo una piuma di un pulcino).
Comunque disinfetta la vasca con Tetra General Tonic. Segui le indicazioni riportate e poi cambia circa il 50% di acqua ed aggiungi per 5-7 giorni del carbone attivo (poi toglilo e buttalo).
Mirko
Da circa qualche giorno il mio Colisa maschio presenta una grossa abrasione al labbro superiore, come quasi se fosse stato preso all'amo e gli fosse stato strappato.
Per il resto si comporta come nulla fosse, mangia e costruisce perennemente il suo nido di bolle. A qualcuno è già capitato?
Guarisce da solo?
Ivan e Monia
A me non è capitato così, però ricordo che i miei due sono purtroppo "andati" con delle ferite alla gola, sembravano dei veri e propri morsi, ed ancora oggi non so chi sia il colpevole di ciò....ma da quel giorno, non ne ho più avuti.
Ufficio Sviluppo Tecnico
Idem con patate, prima mi e' morta la femmina (sempre nascosta ed impaurita per 3 settimane), poi e' toccato al maschio, dopo una settimana.
Anche io non ne ho piu' presi, ma sono troppo belli..
Specie nel sito
Trichogaster lalius, maschio nella forma naturale - Foto © Vanina82 (Wikipedia.org)
Dwarf gourami
Aspettativa di vita: 6 - 10 anni
Dimensioni massime: 8.8 cm TL il maschio, 6 cm la femmina

E' una delle specie di acqua dolce più diffuse, ed è indiscutibilmente un bel pesce, del quale sono state 'create' per il commercio acquariofilo anche varie forme di colore molto popolari. Purtroppo, come è accaduto per altre specie, la grande diffusione li ha resi di 'bassa qualità': gli esemplari in vendita tendono ad essere deboli e ammalarsi molto facilmente

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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