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Copella arnoldi

(Regan, 1912)

Lo 'Splash Tetra' ha la straordinaria particolarità di essere finora l'unica specie di pesce conosciuta che depone le uova fuori dall'acqua.

Copella arnoldi - Foto © Peter and Martin Hoffmann (Fishbase.org)

nome comune
Splash Tetra
dimensioni massime in natura
3.5 cm SL
aspettativa di vita
3 - 5 anni

Questa specie è conosciuta anche come ‘spraying’, ‘splashing’ o ‘jumping’ tetra (tetra che spruzza, che si tuffa, che salta) così come i suoi congeneri, anche se in realtà nessuno di loro presenta una strategia riproduttiva paragonabile a Copella arnoldi, piuttosto depongono le uova tra la vegetazione in corrispondenza o vicino alla superficie dell'acqua .

Può essere distinta dalle altre specie di Copella per i seguenti caratteri: 23-24 squame nella linea laterale; presenza di una striscia scura che va dalla punta del muso all'occhio; inserimento della pinna dorsale situato più vicino alla base della pinna caudale rispetto al bordo posteriore dell'opercolo; nessuna macchia triangolare nera nei raggi ventrali del lobo inferiore della pinna caudale.

Alcune forme hanno pinne dai colori più vivaci, mentre una forma mostra un'ampia banda mediolaterale. Le forme della Guyana, Suriname e Guyana Francese sono considerate invece apparteneti alla specie Copella carsevennensis (Regan 1912) da Zarske (2011).
Secondo quest'ultimo Copella arnoldi si può distinguere da Copella carsevennensis grazie ai seguenti caratteri: presenza (vs assenza) di una macchia bianco-argentea nel centro di alcune squame sui fianchi dei maschi, in particolare nella metà inferiore del corpo ; presenza (vs assenza) di una barra orizzontale scura sul corpo dei maschi in livrea nuziale; presenza (vs assenza) di sottili margini neri nelle pinne dorsale, ventrali e anale; uova deposte fuori dall'acqua (vs. uova deposte tra la vegetazione sommersa.
Mol (2012) ritiene che le due specie siano sinonimi, ma non avendo fornito spiegazioni dettagliate, per il momento le due specie vengono ancora considerate separate.

Il genere Copella può essere distinto dal genere strettamente correlato Pyrrhulina da alcuni aspetti della morfologia della testa, in più dal possesso di una sola (contro due) fila di denti conici premascellari.

La famiglia Lebiasinidae è inclusa nell'ordine Characiformes e talvolta viene divisa in due sottofamiglie nominali Lebiasininae e Pyrrhulininae, anche se non c'è stata una profonda revisione del raggruppamento in tempi recenti.

Tutti i generi della famiglia Lebiasinidae possiedono una forma del corpo relativamente allungata con 17-33 squame nella linea laterale, mentre il sistema di canali laterosensoriali è assente o ridotto a 7 squame o meno. Alcune specie hanno una pinna adiposa, mentre altre no; la pinna anale ha una base relativamente breve di 13 squame o meno. Nella maggior parte dei generi i maschi hanno una pinna anale allargata o comunque ben sviluppata, usata nel corteggiamento e nella deposizione delle uova. La fontanella anteriore / parietale è sempre assente, le guance ben coperte dalle ossa orbitali e opercolari, la cresta sopraoccipitale è assente, e le squame dorsali del corpo iniziano sulle ossa parietali.

Quello dei Characiformes è uno tra gli  ordini di pesci d'acqua dolce più diversificati, attualmente include quasi 2000 specie valide distribuite tra 19 famiglie. Questa enorme diversità morfologica e tassonomica ha storicamente compromesso la capacità dei ricercatori di risolvere le relazioni genetiche, e molti generi rimanengono in incertae sedis.
Un ulteriore fattore limitante è che in molti casi uno studio esaustivo su base individuale sarebbe l'unico modo per risolvere tali problemi. Le tecniche filogenetiche molecolari moderne hanno permesso alcuni progressi, e un documento di ricerca di Calcagnotto et al. pubblicato nel 2005 ha formulato alcune ipotesi interessanti. I loro risultati confermerebbero che la famiglia Lebiasinidae forma un clade monofiletico trans-atlantico, a fianco delle famiglie Ctenoluciidae e Hepsetidae, strettamente correlato ulteriormente con il gruppo degli Alestidae.
Altri, come Oliveira et al. (2011) hanno concluso che anche la famiglia Erythrinidae è strettamente legata a questo raggruppamento, con Hepsetidae e Alestidae più distanti.

distribuzione

Sud America: Rio delle Amazzoni inferiore, Guiana costiera fino alle foci del Rio Orinoco.

habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale
Abita prevalentemente torrenti e affluenti minori e si trova nelle foreste inondate durante i periodi di acqua alta. I suoi habitat preferiti sono caratterizzati da una grande quantità di sovrastante vegetazione ripariale e dall'acqua spesso del colore del tè, a causa delle sostanze rilasciate dalla materia organica in decomposizione.

temperatura in natura
25 - 29°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 5 - 12
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 8-10 esemplari.
L'ideale è allevare questa specie in un acquario densamente piantumato o in un paludario, con vegetazione sporgente sull'acqua, radici o rami, importanti se si vogliono far crescere gli avannotti accanto agli adulti. E' utile anche la vegetazione galleggiante, poiché questa specie sembra preferire condizioni di illuminazione relativamente scarsa, e trascorre gran parte del suo tempo nella parte superiore della colonna d'acqua.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche sottolinea ulteriormente la sensazione naturale e, oltre ad offrire una copertura supplementare per i pesci, porta con sé la crescita di colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Queste colonie possono fornire una preziosa fonte di cibo secondaria per gli avannotti, mentre i tannini e le altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione sono considerate benefiche per i pesci provenienti da ambienti d'acqua nera. Possono essere utilizzate per quest'ultimo scopo anche le pignette d'ontano. L'acqua deve essere ben ossigenata, ed è consigliabile un po' di movimento in superficie.
Questi pesci non vanno mai inseriti in un acquario biologicamente immaturo, in quanto possono essere soggetti a sbalzi nella chimica dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: sono tranquilli e pacifici, ma sono comunque abbastanza inadatti ai comuni acquari di comunità. E' meglio allevarli accanto a caracidi di dimensioni simili, gasteropelecidi, lebiasinidi, piccoli callictidi o loricaridiciclidi piccoli e non predatori.

Se ne comprate un gruppo di sessi misti di almeno 8-10 esemplari, e li allevate insieme a qualche altro branco di piccoli pesci per garantire che li facciano sentire al sicuro, sarete ricompensati con uno spettacolo più naturale. I maschi mostreranno anche i loro migliori colori e alcuni comportamenti affascinanti quanto competeranno tra loro per attirare l'attenzione delle femmine.

alimentazione

E' un micropredatore, che si nutre di piccoli invertebrati e altro zooplancton in natura, specialmente sulla superficie dell'acqua. In acquario accetta prontamente il mangime secco di dimensioni adeguate, ma dovrebbero essere offerti anche pasti giornalieri di piccolo cibo vivo e/o congelato, come naupli di artemia, moina, grindal, etc.

  • Specie che va allevata in gruppi di almeno 8-10 esemplari
  • Specie talvolta riprodotta in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
I maschi diventano  significativamente più grandi delle femmine, sviluppano pinne più estese e sono più colorati. Nei maschi con la livrea nuziale può estendersi posteriormente all'opercolo lungo il corpo un'ampia banda scura.
riproduzione

Anche se la maggior parte dei pesci di questo genere depongono uova in modo convenzionale, tra le foglie più fini delle piante acquatiche, Copella arnoldi è finora l'unica specie di pesce conosciuta che depone le uova fuori dall'acqua.
In natura, i maschi passano in parata davanti alle femmine sotto la vegetazione che sovrasta le rive dei torrenti nativi; quando una femmina ricettiva accetta l'invito a deporre le uova, si posiziona direttamente a fianco del maschio, e la coppia salta fuori dall'acqua insieme, attaccandosi alla parte inferiore di una foglia tramite le pinne che formano una specie di ventosa. La coppia quindi inizia a produrre e fecondare circa 6-8 uova, prima di cadere di nuovo in acqua. Questa procedura viene ripetuta fino a quando sono fissate alla pagina inferiore della foglia fino a 200 uova. Una volta che la deposizione è conclusa, il maschio rimane tra la vegetazione, sotto la foglia, sorvegliando la massa delle uova, ed emerge dall'acqua ad intermittenza, per spruzzare le uova d'acqua utilizzando la pinna caudale, in modo da mantenere le uova sempre umide. Una volta che le uova si schiudono, gli avannotti cadono in acqua dalla foglia e nuotano subito a ripararsi tra le piante.
Come conseguenza di questo notevole comportamento riproduttivo, unico tra i pesci di tutto il mondo, tutti i membri del genere Copella sono conosciuti comunemente come "Splashing Tetra", anche se a rigor di logica l'unico pesce che merita davvero questo appellativo è la stessa Copella arnoldi. Al link seguente, un video che mostra questo straordinario comportamento riproduttivo in natura.

Questo quanto avviene in natura, che non è molto dissimile da quanto può avvenire in acquario.
In un allestimento ben studiato e maturo è possibile che inizi a comparire un piccolo numero di avannotti anche senza alcun intervento umano, ma se si  desidera aumentarne il numero è necessario un approccio più controllato, utilizzando un acquario separato. Può essere organizzato in modo molto semplice, con un filtro in spugna ad aria, un sacco di piante galleggianti e uno spazio di circa 10 cm tra la superficie dell'acqua e il coperchio. È possibile utilizzare della vegetazione emersa, ma i pesci non sono molto schizzinosi, depongono le uova su quasi qualsiasi superficie adatta, compreso il vetro dell'acquario o il coperchio.

Il sito viene selezionato dal maschio, che può essere visto saltare fuori dall'acqua più volte mentre cerca un posto adatto. Una volta che viene scelto un sito, i maschi tentano di attirare le femmine nelle vicinanze e al culmine del corteggiamento la coppia salta fuori dall'acqua e si aggrappa al sito di deposizione con le pinne pelviche. Possono rimanere lì aggrappati per circa di 10 secondi, mentre vengono rilasciati uova e sperma. Nel corso di un singolo evento sono in genere deposte 10-12 uova, il processo viene ripetuto più volte, fino a quando la femmina non ha deposto tutte le uova;normalmente le dimensioni totali di una nidiata sono di 100 200 uova.

La femmina non ha parte nelle cure parentali, per cui può essere rimossa, invece il maschio rimane in prossimità delle uova e le mantiene utilizzando la pinna caudale per spruzzarle d'acqua. Questo comportamento cessa durante le ore notturne. In qualche occasione una coppia può deporre in luoghi diversi, o un singolo maschio può riprodursi con diverse femmine, per cui si ritrova a dover covare più lotti di uova contemporaneamente. Gli spruzzi vengono ripetuti ogni minuto circa, e di continuo per le 36-72 ore seguenti, fino a che le uova si schiudono e a quel punto gli avannotti semplicemente cadono in acqua.

A questo punto cessano anche le cure paterne ed è meglio spostare altrove o gli adulti o gli avannotti per evitare la predazione. Il cibo iniziale per gli avannotti dovrebbe essere costituito da parameci o un mangime  secco sufficientemente piccolo (5-50 micron), introducendo naupli di artemia, microworm, ecc, una volta che gli avannotti sono abbastanza grandi per accettarli. Come per le altre specie di Copella la crescita dei piccoli è molto lenta.

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