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I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

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Riproduzione dei Corydoras aeneus albini (F. Simoncelli)

Lun, 02/Gen/2006 - 00:00
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Resoconto dell'esperienza personale di Francesco Simoncelli, frequentatore di it.hobby.acquari, nella riproduzione dei suoi Corydoras, iniziata "casualmente" e poi portata avanti con determinazione, corredata dalle belle foto e da due splendidi filmati.

Corydoras aeneus, forma albina, nella vasca dove si sono riprodotti - Foto di Francesco Simoncelli

Questo è il resoconto della riproduzione dei Cory albini avvenuta nella mia vasca di comunità e portata avanti in un mini acquario a parte. Ringrazio di cuore Anita per il suo magnifico sito e per tutti i consigli che mi ha dato: se non mi diceva che potevano essere uova di cory quelle sul vetro, forse sarei ancora li a chiedermi perché i miei scalari non si filavano le loro uova :)

La vasca di comunità è una 90x40x50 industriale, con filtro esterno a cestello, illuminata con due lampade fluorescenti compatte da 40w, una 840 e l’altra 950, impianto co2 a zucchero e lievito. La flora è composta da Hygrophila polisperma e siamensis, Heteranthera cardinalis, cryptocoryne, nimphea lotus zenkeri red, vallisneria e anubias nana, la fauna annovera 2 scalari livrea classica e pinne a velo, 1 scalare gold, 5 barbus tytteya, 10 neon, 2 Microgeophagus ramirezi e i 6 corydoras albini. I valori: ph 6,8 gh 11, kh 5, no2 assenti, no3 25 mg/l, t 25°.

La riproduzione è avvenuta in modo casuale, perché installando una vaschetta per curare uno dei pesci rossi di mia suocera ho inavvertitamente staccato il riscaldatore: il calo di temperatura (2° circa), oltre a causare l’ichtyo ai miei ramirezi, ha avviato la riproduzione dei cory che in natura avviene nella stagione piovosa.

Corydoras aeneus nella posizione a T della riproduzione - Foto di Francesco Simoncelli
Corydoras aeneus nella posizione a T della riproduzione - Foto di Francesco Simoncelli

Si nota una maggior vivacità dei pesci che poi si riprodurranno, che iniziano a rincorrersi lungo la vasca e le pareti. La femmina, più grande e con la pancia gonfia di uova, è stata corteggiata e fecondata da più maschi, più piccoli di lei, usando una particolare ‘posizione a T’. Per maggiori particolari su questa posizione consultate l'articolo "Corydoras, sfida della riproduzione " (2Mb circa), su spaziohydra.com, è sorprendente. La femmina quindi ha deposto le uova fecondate, che ha prima trattenuto tra le pinne ventrali, sulla parete dove c’è la corrente in uscita dal filtro.

Corydoras aeneus che depongono le uova sul vetro dell'acquario - Foto di Francesco Simoncelli

Le deposizioni si susseguono con intervalli di pochi minuti, ed ogni volta la femmina depone una decina di uova. Io sono riuscito a raccoglierne circa 90 in una sala parto: sono molto adesive e le ho tolte dal vetro una ad una, prima che venissero mangiate dagli altri pesci e dagli stessi cory, passandoci delicatamente un dito sopra finché non mi rimanevano attaccate; poi le ho riattaccate, sempre delicatamente, nella sala parto. Questo passaggio l’ho fatto facendo uscire le uova dall’acqua, in altri siti dove mi sono documentato lo sconsigliano, ma sono stato rapido a rimetterle nella sala parto in acqua e la percentuale di schiusa è stata di oltre il 90% nel mio caso. La femmina ha continuato a deporre per un paio d’ore ancora, normalmente i cory aeneus depongono 200 uova circa: quelle non ho raccolto le hanno gradite molto scalari e ram.

Corydoras aeneus, uova attaccate al vetro dell'acquario - Foto di Francesco Simoncelli

Inizialmente volevo mantenere la sala parto nella vasca grande, ma le uova non vanno tenute sotto la luce diretta; allora ho provato a schermare il coperchio con l’alluminio da cucina, ma la sala affondava. Per fortuna ho un altro piccolo acquario da 10 litri netti dove tenevo temporaneamente una femmina di guppy e delle caridina japonica, con minifiltro biologico e plafoniera snodata, quindi ho deciso fare di necessità virtù portando la guppy nella vasca di comunità (e poi indietro al negozio dove l’avevo presa), poi ho sostituito l’acqua dell’acquarietto con altra proveniente dalla vasca grande e ci ho velocemente spostato la sala parto. Ho orientato la plafoniera in modo che non andasse direttamente contro le uova ed ho diretto l’uscita del minifiltro in modo che lambisse la sala parto, garantendo il necessario ricambio d’acqua, ed ho quindi aggiunto una decina di gocce di blu di metilene per non farle ammuffire.

Corydoras aeneus, le uova sono state spostate in una vaschetta a parte - Foto di Francesco Simoncelli

La schiusa avviene dai 3 ai 5 giorni dopo la deposizione, secondo la temperatura, parametro che non è importante per i Corydoras paleatus, le cui uova possono anche essere tranquillamente tenute a temperatura ambiente (in natura si trovano anche nei fiumi argentini, a latitudini temperate), mentre lo è un po’ di più per gli aeneus che avrei comunque potuto tenere anche a temperatura ambiente visto che a casa mia d’inverno non scende mai sotto i 19°-20° (ho la moglie freddolosa), ma ho preferito mettere comunque un piccolo riscaldatore da 10w, di quelli senza termostato.

Corydoras aeneus, avannotti in crescita - Foto di Francesco Simoncelli

Dopo 3 giorni è successo un imprevisto: le ventose del filtro hanno ceduto proprio la notte della schiusa ed il flusso d’acqua è andato direttamente contro la sala parto, così le larve sono uscite tutte e sono stato costretto a recuperare anche le caridine e a passarle nella vasca di comunità. Ho chiesto lumi su IHA circa l’opportunità di tenere o meno il filtro acceso, mi è stato consigliato (da EC, che ringrazio anche qui) di spengerlo e così ho fatto; avrei fatto meglio a toglierlo del tutto dalla vasca, perché qualche avannotto è entrato nelle feritoie e non è più uscito, e me ne sono accorto solo quando era troppo tardi. Una volta che si spenge il filtro è opportuno procedere con cambi d’acqua giornalieri del 10%; io invece non sono stato molto assiduo nei cambi, probabilmente è per questo che gli avannotti sono ad oggi rimasti solo in otto.

Gli avannotti appena nati si alimentano per qualche giorno dal sacco vitellino: quando questo si è completamente riassorbito ho iniziato a somministrare il cibo. Io ho optato per delle compresse di spirulina polverizzate, alle quali ho unito anche un pizzico di mangime per avannotti in polvere, e ne ho somministrato due o tre pizzichi tre volte al giorno, avendo cura al momento del cambio d’acqua di rimuovere dalla superficie quello che non affondava, usando un bicchiere di carta.

Corydoras aeneus, avannotti che hanno poco più di un mese - Foto di Francesco Simoncelli

Quando gli avannotti erano sul centimetro di lunghezza ho inserito tre lumache neritina zebra per ripulire la vaschetta dallo strato di alghe che si era formato ovunque; quando hanno esaurito il loro compito ne ho tenuta una ed ho spostato le altre due nella vasca di comunità, sostituendole con un'ampullaria, più veloce nel mangiare gli avanzi, che poi ho comunque riportato nella vasca di comunità quando ho riacceso il minifiltro. A proposito, quando si procede alla riaccensione è bene prima estrarlo, smontarlo e pulirlo per bene altrimenti può succedere come a me che non ho fatto così ed è uscita una gran puzza di 'morto'... Non ho perso tempo a fare test per vedere quale parametro si fosse alterato, ho direttamente cambiato il 50% d'acqua che per fortuna avevo già pronta, smontato e pulito il filtro: i piccoli non ne hanno sofferto.

Gli avannotti ormai sono cresciuti: a due mesi di età sono sui 3 cm, tra poco li trasferirò nella vasca di comunità anche perché il 24/12 i riproduttori hanno deposto ancora, ho 150 uova circa stavolta in una vaschetta di plastica a parte con l’ossigenatore, voglio vedere se otterrò risultati migliori e soprattutto se, utilizzando la vaschetta non arredata, riuscirò a garantire ai piccoli che eventualmente nasceranno una migliore igiene rimuovendo meglio le impurità, cosa che con la vasca arredata non era possibile fare al meglio.


Ecco qui gli splendidi filmati di Francesco sulla sua riproduzione dei Corydoras aeneus albini, sono da guardare, perché i micro-cory che grufolano sul fondo sono stupendi :-)))):

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Corydoras aeneus nella forma normale - Foto tratta da Wikipedia Commons
Bronze cory, Cory bronzeo
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 7.5 cm SL

Nella variante albina sono tra i pesci d'acquario più diffusi, ma anche spesso identificati erroneamente, maltrattati da chi li compra solo come "spazzini", e purtroppo spesso colorati artificilamente, con l'altissimo tasso di malattie e mortalità che questo comporta.

Temperatura in natura: 21 - 27°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Maschio di Corydoras eques, il corydoras del cavaliere - Foto © Graham Ramsay

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 4.8 cm SL

Specie di Corydoras piuttosto rara da trovare in commercio, e la cui riproduzione può essere una sfida difficile da vincere.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras habrosus - Foto © Peter Macguire (SeriouslyFish.com)
Salt and Pepper catfish, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 2 - 3 cm SL

Una tra le specie più piccole di Cory, in realtà Corydoras habrosus è adatto ad acquari piccoli ma non ai nano-acquari, anche perchè va allevato in folti branchi. Più sono e meglio stanno :)

Temperatura in natura: 25 - 27°C.
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras hastatus - Foto © Benny Ng
Dwarf cory, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 2.5 - 3 cm SL

Non facilissima da trovare in commercio, questa specie a differenza della maggior parte dei Cory tende a nuotare a mezz'acqua e trascorre gran parte del suo tempo lontano dal substrato, facendo spesso un branco unico con caracidi dalle dimensioni e aspetto simile.

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
 Brochis multiradiatus di 9-10 cm - Foto © Enrico Richter (SeriouslyFish.com)
Hognosed brochis
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 8-10 cm SL

Conosciuto precedentemente come Brochis multiradiatus, Corydoras multiradiatus è oggi considerato membro del genere Corydoras, è onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Temperatura in natura: 21 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.2
Corydoras paleatus - Foto © Daniel Konn Vetterlein (PlanetCatfish.com)
Peppered cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

Tra le specie di Corydoras più diffuse in ambito acquariofilo, è un pesce tranquillo e pacifico, che vive in natura a temperature non superiori a 23°C, di questo va tenuto conto quando si inseriscono in acquario.

Temperatura in natura: 18 - 23°C, ma sopporta bene anche temperature più basse; nei luoghi d'origine sopravvive anche a brevi periodi in cui l'acqua superficiale ghiaccia
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras panda - Foto © Hristo Hristov
Panda cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 4 cm SL

Una tra le specie più diffuse in commercio grazie alla graziosa livrea, è un cory robusto, resistente e facile da riprodurre in acquario.

Temperatura in natura: 22 - 25°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.4
Corydoras pygmaeus - Foto © Bjarne Sætrang (aquadigital.net)
Pygmy cory, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 3 cm TL

Corydoras pygmaeus è una tra le specie più piccole di Corydoras, ed è frequentemente confuso con Corydoras hastatus. A differenza della maggior parte dei suoi congeneri, ha l'abitudine di nuotare a mezz'acqua invece che sul fondo dell'acquario.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.4 - 7.4
Corydoras splendens (ex Brochis splendens) - Foto © Hristo Hristov
Emerald Brochis
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

Conosciuto precedentemente come Brochis splendens, Corydoras splendens è una delle specie degli ex Brochis più comunemente disponibile in commercio, è onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Temperatura in natura: 22 - 28°C
Valori pH in natura: 5.8 - 8.0
Corydoras sterbai - Foto © Hristo Hristov
Sterba's Cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 6.8 cm SL

E' tra i corydoras più facili da trovare in commercio, ed è anche uno tra i più facili da riprodurre.

Temperatura in natura: 22 - 25°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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