• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

Corydoras eques

Steindachner, 1876

Specie di Corydoras piuttosto rara da trovare in commercio, e la cui riproduzione può essere una sfida difficile da vincere.

Maschio di Corydoras eques, il corydoras del cavaliere - Foto © Graham Ramsay

dimensioni massime in natura
4.8 cm SL
aspettativa di vita
5 - 10 anni

Specie di Corydoras piuttosto rara da trovare in commercio, e la cui riproduzione può essere una sfida difficile da vincere.

Il genere Corydoras è incluso nella famiglia Callichthyidae, di cui i membri sono spesso indicati collettivamente come "armoured catfishes", pesci gatto corazzati, per la presenza di placche ossee al posto delle squame sul corpo.
La loro tassonomia può essere fonte di confusione, e si pensa che esistano ancora numerose specie non descritte scientificamente. I pesci la cui identificazione non è stata ancora confermata e che entrano comunque nel commercio acquariofilo vengono indicati con un numero preceduto dalla lettera "C" o "CW" per riferimento e organizzazione (esattamente come con gli L-number per i Loricaridi).

Possono facoltativamente respirare aria atmosferica e possiedono una versione modificata dell'intestino, altamente vascolarizzato, che si è evoluto per facilitare l'assorbimento di ossigeno atmosferico e aiutare la sopravvivenza in ambienti poveri di ossigeno. In acquario potrete occasionalmente vederli salire in superficie per prendere una "boccata d'aria".
Le spine della pinna dorsale sono rigide e sono in grado di perforare la pelle umana, dando vita ad un "pungiglione" che può essere molto doloroso, per cui deve essere usata molta cautela quando si maneggiano. Si ritiene anche che le secrezioni delle ghiandole ascellari alla base di ogni spina vertebrale possano essere leggermente tossiche o velenose.

Ci sono attualmente oltre 180 specie descritte scientificamente di Corydoras (comunemente abbreviato in "Cory"), il che lo rende uno dei generi più speciosi di tutto il sudamerica. Ci sono anche tantissime specie non descritte, a molte delle quali è stato assegnato un "numero C" per l'identificazione. E' un sistema di numerazione molto semplice, simile al L-number utilizzato per identificare i loricaridi non descritti. Entrambi i sistemi sono stati implementati dalla rivista acquariofila tedesca DATZ (Die Aquarien und Terrarienzeitschrift), ma si sono rivelati strumenti preziosi e sono ora ampiamente utilizzati dagli acquariofili di tutto il mondo.

E' in parte questa enorme diversità (insieme al loro aspetto innegabilmente grazioso) che ha portato i cory ad essere tra i pesci più popolari in acquariofilia. Sono anche molto tranquilli e pacifici; anche se possono divorare uova e/o avannotti di altri pesci, l'aggressività verso altre specie è praticamente sconosciuta. E' altrettanto insolita l'ostilità intraspecifica, che si verificano in solo una manciata di specie (soprattutto nelle varietà a "muso lungo"). Questa comunque non è un problema, in quanto raramente si traduce in danni fisici. In natura maggior parte delle specie si presentano in grandi banchi e quindi stanno meglio se allevati in gruppo in cattività.

La maggior parte dei cory sono principalmente bentonici (abitano sul fondo), anche se qualche specie fa eccezione e trascorrere la maggior parte del tempo in acque aperte. Purtroppo questo loro comportamento spesso comporta che vengano acquistati e venduti come "spazzini" per "pulire il fondo" delle vasche di comunità. Anche se certamente spazzolano eventuali bocconi non consumati che raggiungono il fondo, non lo terranno certamente "pulito" in quanto tale. Anzi, al contrario, se nell'acquario ci sono dei cory la manutenzione e la pulizia del substrato devono diventare una preoccupazione primaria per l'acquariofilo, in quanto i cory possono sviluppare brutte infezioni ai barbigli se allevati su un fondo sporco o non adatto. Bisogna anche ricordare che non vivranno a lungo se devono sopravvivere solo con gli scarti di cibo che sfuggono ai pesci sopra di loro. Per garantire che i vostri cory ricevano la giusta quantità di cibo usate sempre cibo affondante e controllate che ognuno abbia la sua razione.

distribuzione
Sud America: bacino del Rio delle Amazzoni
temperatura in natura
24 - 26°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 2 - 25
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90 cm di lunghezza per un gruppo di minimo 6-8 esemplari.
Vanno previste zone d'ombra, formate da rocce cave, radici arcuate, piante a cespuglio e galleggianti. Il substrato ideale è la sabbia, anche se la ghiaia arrotondata è un'alternativa accettabile, a condizione che venga tenuta scrupolosamente pulita. un substrato non arrotondato e regolare può danneggiare seriamnete i barbigli dei pesci quando cercano di "arare" il fondale. L'altro arredamento è in gran parte lasciato alla scelta personale, anche dovrebbe essere fornita qualche riparo e zona d'ombra per dare sicurezza ai pesci. 

Comportamento e compatibilità: sono pesci tranquilli e socievoli, che devono essere allevati in gruppo. Non devono essere abbinati ad altre specie da fondo più vivaci, come i botia, perchè ne sarebbero stressati e non riuscirebbero a competere per il cibo.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Corydoras

alimentazione

E' una specie onnivora che In natura si alimenta con vermi, crostacei, insetti e vegetali. In acquario accetta di buon grado ogni tipo di cibo, da quello vivo al mangime secco, in granuli o pastiglie. Nutrire i Corydoras con una dieta variata garantirà condizioni ottimali di salute e colorazione.

L'importante è che affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario... controllate sempre che tutti i vostri pesci mangino la giusta razione di cibo! Una delle principali cause di morte dei Corydoras nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perchè si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi degli altri pesci! I Corydoras hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso devono essere tenuti a sopravvivere solo grazie agli "avanzi" degli altri abitanti dell'acquario o inseriti solo per "pulire" l'acquario.

  • Specie che va allevata in gruppo: almeno 6-8 esemplari
  • Specie a cui va dato da mangiare, come a tutte le altre, non è vero che si nutrono solo di residui di cibo o di escrementi!
  • Specie riprodotta in cattività, tuttavia si possono trovare in commercio stock provenienti dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie ovipara che depone su superfici lisce
dimorfismo sessuale
I maschi sono più piccoli (fino a 6,5 cm) e più snelli. Le femmine sono più tozze, più grandi (fino a 7,5 cm) ed hanno la pancia molto più grossa, specialmente se osservate da sotto.
riproduzione

Può essere riprodotto in modo simile a molte altre specie di Corydoras. Se possibile utilizzare un rapporto di 2 maschi per ogni femmina, e quando le femmine sono visibilmente piene di uova, eseguire un grosso (50-70%) cambio con acqua più fredda di quella in acquario (a 21 ° C) per portare la temperatura a circa 16 ° C, aumentando nel contempo l'ossigenazione e la corrente d'acqua all'interno della vasca. Questo va fatto naturalmente abbastanza lentamente, nel giro di un'ora o due, e ripetuto ogni giorno fino a che i pesci non hanno deposto.
I pesci dovrebbero infatti rispondere con la deposizione delle uova, nel classico metodo con la formazione della "T".
Usando una delle sue pinne pettorali, il maschio stringe al suo fianco la femmina per i barbigli e feconda un piccolo grappolo di uova racchiuse all'interno di una sacca protettiva formata dalle pinne pelviche della femmina. Solo allora la femmina nuota in un punto adatto, per attaccare le uova molto appiccicose su piante o sulle pareti dell'acquario; questo processo viene ripetuto più volte fino a quando circa 100 uova sono state fecondate e attaccate.
Anche se le uova sono normalmente depositate sul vetro dell'acquario, si consiglia di fornire alternative come piante a foglia fine o mop di deposizione. Una volta completata la deposizione, si possono lasciare i genitori con le uova se ben nutriti, ma alcuni allevatori preferiscono rimuovere le uova, o in alternativa i genitori, per evitare ogni tentazione di un facile spuntino; le uova possono solitamente essere staccate e fatte scorrere delicatamente lungo il vetro con un dito. Il nuovo contenitore dovrebbe contenere la stessa acqua dell'acquario di deposizione ed essere allo stesso modo ben ossigenata. La maggior parte degli allevatori aggiungono a questo punto alcune gocce di blu di metilene, o qualche pigna di ontano, al fine di evitare che le uova sviluppino fungosi. L'incubazione dura normalmente 3-4 giorni e una volta che gli avannotti hanno completamente assorbito il loro sacco vitellino sono in grado di accettare piccoli alimenti vivi come microworm, nauplii di artemia, etc. Sembrano meno sensibili a disturbi quando vengono allevati su un sottile strato di sabbia piuttosto che in una vasca con il fondo nudo.
Comunque per i primi giorni di vita, gli avannotti dovrebbero essere alimentati con mangime finemente triturato pre-impregnato in un po' d'acqua dell'acquario. Dopo i primi 3 o 4 giorni, possono essere utilizzati con parsimonia anche naupli d'artemia salina appena schiusi, per incrementare la crescita dei pesci.
Mano a mano che i pesci crescono possono essere offerti cibi diversi e di diversa grandezza, in linea con le dimensioni delle larve. La colorazione degli adulti viene raggiunta dopo circa nove settimane.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Corydoras

temperatura per la riproduzione
La temperatura va abbassata nel giro di un giorno o due a circa 18°C con qualche cambio con acqua più fredda di quella dell'acquario (simulazione della stagione delle piogge)
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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