• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

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Corydoras: Tutto Quello Che...

Dom, 04/Gen/2009 - 23:33
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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Corydoras seussi - Foto di Bjarne Sætrang (aquadigital.net)

Ho raccolto qui come al solito le domande e le risposte più interessanti e più frequenti in cui mi sono imbattuta frequentando il Newsgroup it.hobby.acquari, riguardanti i Corydoras. Come sempre, per quanto mi riguarda le esperienze vissute in prima persona sono quelle che insegnano più di mille pagine di teoria e di schede precompilate; per cui qui troverete i messaggi "di vita vissuta", da cui ho tolto saluti e convenevoli vari per lasciare solo le cose essenziali, evidenziando le frasi a mio parere più importanti.

Ringrazio innanzitutto tutti i partecipanti ai gruppi di discussione, vecchi e nuovi, sia chi dà le risposte, sia chi fa le domande, ringrazio Google che con la ricerca avanzata nei gruppi mi ha permesso di ricercare nei vecchi messaggi quelli che avevano più attinenza a questo argomento, ringrazio coloro che citerò riportando il loro messaggio... non vorrei comunque che qualcuno pensasse ad uno "sfruttamento" dei newsgroup a fini personali, il mio intento è solo quello di dare una mano a chi cerca informazioni su internet; se qualcuno si sentisse disturbato da quanto scritto, o per essere stato citato, non esiti a scrivermi.

L'Allevamento

Skywalker Senior (20 agosto 2008)
Da qualche giorno ho inserito nel mio primo acquario (100 lt lordi) i primi "abitanti pinnuti": 4 Corydoras (2 paleatus e 2 julii) e volevo porre alcune domande agli "esperti"
1) Alimentazione: Sono dei pesci "pulitori" e passano buona parte della giornata a scandagliare il fondo (granulometria di circa 2-4 mm + qualche sassolino più grande). Per loro ho preso del cibo in compresse (TetraTabiMin) ma non ho capito quanto somministrargliene. Sulla confezione c'è scritto un generico "una o più compresse a saconda del numero di pesci".
Non vorrei farli scoppiare o farli morire di fame.
2) Comportamento: I due Julii sono molto vivaci, nuotano in continuazione e li vedo spesso fare su e giù lungo le pareti della vasca fino a sfiorare la superficie (da qui mi è venuto il dubbio che andassero a cercare cibo perché a fondo non ne trovavano abbastanza). Ieri mi è venuto un coccolone quando non ne trovavo più uno. Dopo un'accurata ricerca l'ho trovato nascosto dietro al filtro. Nuotava su e giù e non voleva uscire, al punto che temevo che fosse rimasto intrappolato. Ero sul punto di spostare il marchingegno quando, finalmente, è sbucato fuori...
I due paleatus sono molto più tranquilli. Passano gran parte del tempo all'ombra delle piante (soffriranno la luce? Ho 2 neon da 24 W ma attualmente ne funziona uno solo perché si è bruciato uno dei due ballast e non trovo un negozio di elettronica aperto in questo periodo). Escono a scandagliare il fondo solo di tanto in tanto.
Per entrambe le specie ho osservato una specie di "periodo di siesta" nelle ore centrali della giornata. Si immobilizzano sotto una pianta o vicino ad un sasso e non si muovono per ore. E' normale? Ho pensato ad una temperatura dell'acqua troppo elevata (sono costantemente tra i 27,5° e i 28,5°) ma le ventole di raffreddamento fanno quel che possono. Ho letto di gente che inserisce delle bottiglie di acqua ghiacciata per abbassare la temperatura.
Non è un po' troppo drastico? Pesci e piante non risentono della corrente di acqua fredda?
EC
> 1) Alimentazione: Sono dei pesci "pulitori"
Con quello che cagano non li definirei tali.
> e passano buona parte della giornata a scandagliare il fondo (granulometria di circa 2-4 mm + qualche sassolino più grande).
La granulometria e' troppo grossa. Devono avere sabbia finissima (< 0,3 mm.). Considera che per star bene si devono tuffare con la capoccia dentro alla sabbia. Fosse melma ancora meglio.
> Per loro ho preso del cibo in compresse (TetraTabiMin) ma non ho capito quanto somministrargliene. Sulla confezione c'è scritto un generico "una o più compresse a saconda del numero di pesci". Non vorrei farli scoppiare o farli morire di fame
Se scoppiano lo vedi dalla forma tondeggiante. Sono pesci che mangiano tutto il giorno o almeno vanno alla ricerca del cibo nella sabbia. Alcune specie lo fanno pure nelle ore crepuscolari o al buio. Dipende anche dalla dimensione dei pesci. Adesso non ricordo la grandezza delle tab della tetra. Comunque oltre a questo in acquario trovano da mangiare pure microrganismi nella sabbia, alghe e diatomee.
> E' normale?
Si.
> Ho pensato ad una temperatura dell'acqua troppo elevata (sono costantemente tra i 27,5° e i 28,5°) ma le ventole di raffreddamento fanno quel che possono
E' una temperatura buona per i julii (vivono sotto all'equatore) ma non per i paleatus che non sono neanche tropicali. O almeno per i paleatus rappresenta una temperatura estiva.
> Non è un po' troppo drastico? Pesci e piante non risentono della corrente di acqua fredda?
In acquario si.
Secondo me non hai nulla di cui preoccuparti. Sono èesci robustissimi e se non te li hanno venduti malati non ci sono problemi.
Skywalker Senior
> Con quello che cagano non li definirei tali.
:-)
Allora definiamoli "pesci trasformatori"!
> La granulometria e' troppo grossa. Devono avere sabbia finissima (< 0,3 mm.). Considera che per star bene si devono tuffare con la capoccia dentro alla sabbia. Fosse melma ancora meglio.
mmm... mi fai venir voglia di creare delle "oasi" di sabbia fine... ma se metto ancora le mani nella vasca, la mia ragazza mi strozza!
> Se scoppiano lo vedi dalla forma tondeggiante. Sono pesci che mangiano tutto il giorno o almeno vanno alla ricerca del cibo nella sabbia. Alcune specie lo fanno pure nelle ore crepuscolari o al buio. Dipende anche dalla dimensione dei pesci. Adesso non ricordo la grandezza delle tab della tetra. Comunque oltre a questo in acquario trovano da mangiare pure microrganismi nella sabbia, alghe e diatomee.
Sulla confezione c'è scritto "una o più al giorno", ma vale se si somministra solo quello o anche se, in presenza di altri pesci, si somministrano anche altri prodotti (scaglie)?
Le compresse hanno un diametro di circa 6 o 7 mm
> E' una temperatura buona per i julii (vivono sotto all'equatore) ma non per i paleatus che non sono neanche tropicali. O almeno per i paleatus rappresenta una temperatura estiva.
Infatti i paleatus passano molto tempo all'ombra delle foglie.
> In acquario si.
Allora eviterò... se la temperatura si avvicina troppo ai 30° cercherò altre soluzioni...
EC
I pesci non mangiano a pasti e tutti i giorni come noi. Tu butta dentro una pastiglia e un po' di scaglie sbriciolate che poi ci pensano loro e forse ci penseranno anche lumache, planarie e altri ospiti dell'acquario.
> Allora eviterò... se la temperatura si avvicina troppo ai 30° cercherò altre soluzioni...
Se l'acqua e' pulita non ci sono problemi con queste temperature. Meno smanetti in vasca e meglio stanno.

La Riproduzione e la Crescita degli Avannotti

Frank
Quando alimentare avannotti di Cory:
dopo il post di venerdi', grazie ai consigli ricevuti ho acquistato mangime micronizzato per alimentare gli avanotti usciti dalle uova venerdi' stesso.
Il dubbio che ho ora e' quando iniziare a somministraglielo.
Considerando che:
1) Oggi e' il terzo giorno da quando gli avannotti sono usciti dalle uova;
2) Ancora non li vedo muoversi in cerca di cibo, stanno appoggiati sul fondo e si agitano solo se li disturbo, anche a luce accesa rimangono sul fondo come larve.
3) La temperatura della vaschetta (del gelato) in cui li tengo e' di 25°, faccio frequenti cambi d'acqua ed e' attivo un piccolo aereatore.
4) Gli avannotti, in totale sono una 30ina, sono lunghi 5-7 mm e stanno in circa 50 cc di acqua (ribadisco che i cambi sono molto frequenti (3-4 al giorno) con acqua di rubinetto lasciata decantare e aggiunta di biocondizionatore).
Non ho ancora provato ma immagino che se anche gli fornissi del cibo lo ignorerebbero restandosene immobili sul fondo, mi sbaglio?
Il cibo va fornito solo dopo che gli avannotti hanno iniziato a nuotare liberamente in vasca?
Puo' essere che stiano immobili perche' spaventati dall rumore dell'areatore?
Ora ho a disposizione anche naplui di artemia appena schiusi, ho provato a somministrarne qualcuno ma li ignorano.
P.S. I piccoli hanno anche a disposizione un cespuglietto di muschio di giava sotto cui alcuni stanno nascosti.
Scusate la lunghezza del post ma sono preoccupato di rischiare di perdere i piccoli lasciandolo morire di fame per qualche errore stupido ...
EC
> Il dubbio che ho ora e' quando iniziare a somministraglielo
Quando il sacco e' completamente riassorbito.
> 4) Gli avannotti, in totale sono una 30ina, sono lunghi 5-7 mm e stanno in circa 50 cc di acqua (ribadisco che i cambi sono molto frequenti
50 cc. sono pochi, appena inizierai ad alimenterli dovrai spostarli in
almeno 4 o 5 litri d'acqua, altrimenti rischi di tornare alla sera e
ritrovarli tutti stecchiti. Puoi usare quelle vaschette di plastica che
vendono nei supermercati per i pesci rossi, oppure un catino o un secchio.
> Non ho ancora provato ma immagino che se anche gli fornissi del cibo lo ignorerebbero restandosene immobili sul fondo, mi sbaglio?
Sicuramente.
> Il cibo va fornito solo dopo che gli avannotti hanno iniziato a nuotare liberamente in vasca?
I cory non nuotano tanto, stanno sul fondo.
> Puo' essere che stiano immobili perche' spaventati dall rumore dell'areatore?
Non saprei, non l'ho mai usato, comunque solo sotto a piante o legni si sentono al sicuro.
> Ora ho a disposizione anche naplui di artemia appena schiusi, ho provato a somministrarne qualcuno ma li ignorano.
Finche' hanno il "pancino" non mangiano.
> P.S. I piccoli hanno anche a disposizione un cespuglietto di muschio di giava sotto cui alcuni stanno nascosti.
Bene.
> Scusate la lunghezza del post ma sono preoccupato di rischiare di perdere i piccoli lasciandolo morire di fame per qualche errore stupido...
A parte che dovrebbero trovare qualcosa da mangiare nella vescicularia, comunque se non sei sicuro, inizia ad alimentarli in un recipiente di maggiori dimensioni.
Frank
Innanzitutto un grazie ad EC, Mocky, Poldo, e coloro che hanno risposto ai miei ultimi post. Volevo solo mettervi al corrente del fatto che i piccoli cory stanno crescendo bene.
Dopo 2 giorni di nuoto (le prime uova si sono schiuse 5 giorni fa) mangiano microgranuli e qualche napluo di artemia, in qualcuno sono riuscito a vedere la panciotta rosa piena di naplui.
Fino ad ora una sola perdita dovuta ad una larva che non e' riuscita ad uscire dall'uovo.
Avevo sospettato avesse problemi ma non sono intervenuto subito, e quando l'ha fatto (ho scoperto solo dopo che era facile liberarla con l'aiuto di uno stuzzicadente), e' riuscita a dare solo qualche colpo di coda, dopodiche' ha smesso di muoversi.
L'ho data in pasto agli scalari che hanno gradito parecchio: si sono avventati in 2 sulla preda arrivando a baciarsi bocca a bocca nell'intento di papparsela prima dell'altro. Fortuna che mi hanno dimostrato di essere una coppia ben affiatata, altrimenti li avrei obbligati a sposarsi!
Per il resto posso dire che si tratta di circa 35 piccoli, tutti in apparente buona salute.
Devo aspettarmi perdite nei prossimi giorni?
O il momento piu' difficile e' passato?
Per ora li nutro in continuazione, cioe' lascio sempre sul fondo un po' di cibo, rimuovendolo ad intervalli di 3-4 ore durante il cambio d'acqua.
Frank
vasca per riproduzione Cory
io sono appena riuscito ad ottenere la riprodurre i miei cory (Corydoras Paleatus), se ti interessa posso raccontarmi la mia esperienza.
Considera che questa e' stata la mia prima esperienza di riproduzione di pesci per cui potrei dire delle inesattezze e magari alcune tecniche un po' troppo artigianali che ho adottato hanno funzionato solo per la classica "fortuna dei principianti".
La storia.
Ho 3 corydoras che fino al mese scorso stavano in una vasca di comunita' con scalari, neon, siamensis, ancistrus, Caridinia Japonica.
La vasca e' di 180 litri lordi, ph 6.8, kh 6dkH, NO2 assenti, NO3 5 mg/L temperatura 26°.
Appena acquistati (circa 1 anno fa) i 3 corydoras hanno prodotto le uova per 2 volte nell'arco di due settimane, non sono riuscito a prelevare le uova e counque non penso sianon durate in vasca piu' di 1 giorno.
Lo scorso mese mi sono deciso a ritentare la riproduzione, quindi ho prelevato i 3 corydoras dalla vasca grande e per loro ho preparato una vaschetta di circa 10 litri con acqua di rubinetto (pH 7.5, kH 9, nitriti e nitrati assenti, temperatura 23-24°)
A giudicare dalle dimensioni ero convinto di possedere 2 maschi e una femmina; in realta', osservando il momento della deposizione delle uova, ho realizzato che i rapporti erano invertiti: 2 femmine ed un maschio!
Attenzione: stando a quanto letto in giro si consiglia sempre che il rapporto sia di 2-3 maschi per femmina, probabilmente questo porterebbe ad una maggior produzione di uova fecondate, in ogni caso, se non ti interessa realizzare una riproduzione a livello industriale, anche il rapporto 1 a 1 puo' portare alla nascita di qualche avannotto.
La nuova vasca.
Tornando alla vaschetta di 10 litri:
ho effettuato 1-2 cambi d'acqua a settimana di 4-8 litri sempre con acqua di rubinetto decantata e biocondizionata e portata a temperatura di 20-23°. Inoltre ho provveduto ad una abbondante nutrizione a base di chironomus (1-2 volte a settimana), granulato e scaglie che abitualmente do agli scalari e ogni tanto le loro pastiglie di mangime.
Dopo circa 2 settimane e mezzo di questo trattamento domenica pomeriggio della scorsa settimana ho visto che i corydoras si agitavano parecchio e con mia sorpresa ho visto che stavano gia' deponendo!
In realta' non ero pronto perche' mi aspettavo deponessero dopo circa un mese ed in conseguenza di un cambio d'acqua a temperatura molto piu' fredda e con kh inferiore. Tutto questo per dirti che, dopo essermi accorto che i furbetti oltre a deporre le uova se le pappavano nel giro di un'ora (mentre la deposizione continuva) ho dovuto munirmi in tutta fretta di una vaschetta (del gelato) e di una lametta (in realta' un pezzo di plastica sottile ricavato dal taglio di una comune biottiglia di plastica) per poter dogliere le uova dalla portata dei genitori.
Le uova.
La deposizione e' continuata fino a sera, alla fine, visto che volevo andare a nanna e volevo prendere con calma le ultime uova ho pensato di spostare i riproduttori ma quando ho preso una delle due femmine la poverina per lo spavento ha spremuto giu' ancora una 30ina di uova che ovviamente non sono state fecondate.
In tutto ho recuperato una 50ina di uova che ho sistemato nella vaschetta da gelato (da mezzo litro) che ho lasciato galleggiare sopra la vasca da 10 litri in modo da tenere una temperatura costante.
Ho provveduto ad una leggera areazione dell'acqua della vaschetta ed effettuato 3-4 cambi d'acqua al giorno, sempre con acqua di rubinetto a uguale temperatura.
Dopo il quarto giorno ho potuto riconoscere le uova fecondate da quelle che stavano ammuffendo (le prime sono piu scure, le altre decisamente piu' chiare). Con l'aiuto di uno stuzzicadente e di una siringa ho eliminato le uova che stavano ammuffendo e le ho date in pasto agli scalari.
Gli avannotti.
Il quinto giorno sono uscite le prime larve e alla mattina del sesto erano tutte uscite tranne una che era rimasta incastrata nel guscio e che sono riuscito a liberare (purtroppo quando orami era troppo tardi) sempre con l'aiuto di uno stuzzicadenti. Gli scalari hanno gradito.
Dopo 3 giorni dall'inizio della schiusa i primi avannotti hanno iniziato a nuotare, li ho nutriti da subito con mangime in polvere per avannotti e a partire dal giorno dopo con naplui di artemia.
Oggi gli avannotti sono al quarto giorno di nuoto, in tutto ne ho contati 30 (ma posso essermi sbagiato visto che sono abbastanza vispi) e comunque fino ad oggi non ho registrato alcuna perdita (a parte la larva mai uscita dall'uovo). Considera che faccio 3-4 cambi d'acqua al giorno e li nutro in continuazione.
Altre info.
Per la cronaca, ieri i corydoras nella vasca da 10 litri hanno deposto nuovamente ma ho recuperato solo una decina di uova per mancanza di tempo e non so ancora cosa farne (gli scalari mi guardano con una strana luce negli occhi).
Ecco la foto delle 2 vasche di cui ti parlo (per cercare di fotografarli meglio ho rimosso l'areatore e il muschio di java che avevo messa nella vaschetta, in compenso loro sono andati a nascondersi tutti negli angoli bui della vasca): http://contromessa.altervista.org/avannotti.jpg
Ecco invece i link da cui ho attinto informazioni per ottenere la mia prima esperienza di riproduzione:
www.afae.it/pages/riproduzioni/ripr.cory.htm
http://www.spaziohydra.com/home/h1corydoras.pdf
Scusa il poema ma sono abbastanza soddisfatto dell'esperienza e mi fa piacere condividerla con altre persone.
Frank
In realta', se devo dirla tutta relativamente alla covata dei miei corydoras dovrei aggiungere che 2 settimane fa (a 5 giorni dalla prima deposizione) quei mandrilloni dei genitori hanno formicato di nuovo; non avendo molto tempo per curare anche quelle uova ne ho raccolte una decina alla "bellemeglio" con un pezzo di plastica ricavato da una bottiglia d'acqua (non avevo una lametta a disposizione).
Poi ho avvolto le uova in una reticella che avvolgeva dei confetti e, cosi' protetti, li ho lasciati 5 giorni nella stessa dei genitori.
Il 5 giorno, quando le larve era prossime alla schiusa, li ho messi nella stessa vaschetta degli altri avannotti (a quel punto molto vispi e affamati) e li' ho fatto schiudere le larve.
Dopo la schiusa e il riassorbimento del sacco vitellino hanno iniziato a nutrirsi assieme ai loro fratelli piu' grandi.
Poiche' avevo gia' iniziato a ridurre la somministrazione di naplui e stavo gia' per iniziare la nutrizione col secco ora quei fratellini sono notevolmente piu' piccoli degli altri ma sono comunque tutti sani, non ho subito nessuna perdita e non ho ancora notato nessuna deformita'.
Ora i genitori sono tornati nella vasca grande.
I piccoli sono in una specie di nursey con acqua alta 4 cm galleggiante sulla vasca da 20 litri (ricavata dai contenitori delle verdure del supermercato). Dentro la nursey faccio arrivare l'acqua che esce dal filtro dell'acquario di 20 litri (che poi ricade nella stessa vasca).

Una cosa che ho visto e' che i piccoli apprezzano molto la corrrente prodotta dal filtro e gli piace molto giocare a risalire la corrente provocata dall'acqua che arriva dal filtro attraverso un piccolo tubicino.
Va sempre considerato che comunque li nutro molto spesso e faccio sempre numerosi cambi d'acqua.

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Corydoras aeneus nella forma normale - Foto tratta da Wikipedia Commons
Bronze cory, Cory bronzeo
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 7.5 cm SL

Nella variante albina sono tra i pesci d'acquario più diffusi, ma anche spesso identificati erroneamente, maltrattati da chi li compra solo come "spazzini", e purtroppo spesso colorati artificilamente, con l'altissimo tasso di malattie e mortalità che questo comporta.

Temperatura in natura: 21 - 27°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.5
Maschio di Corydoras eques, il corydoras del cavaliere - Foto © Graham Ramsay

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 4.8 cm SL

Specie di Corydoras piuttosto rara da trovare in commercio, e la cui riproduzione può essere una sfida difficile da vincere.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras habrosus - Foto © Peter Macguire (SeriouslyFish.com)
Salt and Pepper catfish, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 2 - 3 cm SL

Una tra le specie più piccole di Cory, in realtà Corydoras habrosus è adatto ad acquari piccoli ma non ai nano-acquari, anche perchè va allevato in folti branchi. Più sono e meglio stanno :)

Temperatura in natura: 25 - 27°C.
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras hastatus - Foto © Benny Ng
Dwarf cory, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 2.5 - 3 cm SL

Non facilissima da trovare in commercio, questa specie a differenza della maggior parte dei Cory tende a nuotare a mezz'acqua e trascorre gran parte del suo tempo lontano dal substrato, facendo spesso un branco unico con caracidi dalle dimensioni e aspetto simile.

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
 Brochis multiradiatus di 9-10 cm - Foto © Enrico Richter (SeriouslyFish.com)
Hognosed brochis
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 8-10 cm SL

Conosciuto precedentemente come Brochis multiradiatus, Corydoras multiradiatus è oggi considerato membro del genere Corydoras, è onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Temperatura in natura: 21 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.2
Corydoras paleatus - Foto © Daniel Konn Vetterlein (PlanetCatfish.com)
Peppered cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

Tra le specie di Corydoras più diffuse in ambito acquariofilo, è un pesce tranquillo e pacifico, che vive in natura a temperature non superiori a 23°C, di questo va tenuto conto quando si inseriscono in acquario.

Temperatura in natura: 18 - 23°C, ma sopporta bene anche temperature più basse; nei luoghi d'origine sopravvive anche a brevi periodi in cui l'acqua superficiale ghiaccia
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Corydoras panda - Foto © Hristo Hristov
Panda cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 4 cm SL

Una tra le specie più diffuse in commercio grazie alla graziosa livrea, è un cory robusto, resistente e facile da riprodurre in acquario.

Temperatura in natura: 22 - 25°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.4
Corydoras pygmaeus - Foto © Bjarne Sætrang (aquadigital.net)
Pygmy cory, Cory nano
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 3 cm TL

Corydoras pygmaeus è una tra le specie più piccole di Corydoras, ed è frequentemente confuso con Corydoras hastatus. A differenza della maggior parte dei suoi congeneri, ha l'abitudine di nuotare a mezz'acqua invece che sul fondo dell'acquario.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 6.4 - 7.4
Corydoras splendens (ex Brochis splendens) - Foto © Hristo Hristov
Emerald Brochis
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

Conosciuto precedentemente come Brochis splendens, Corydoras splendens è una delle specie degli ex Brochis più comunemente disponibile in commercio, è onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Temperatura in natura: 22 - 28°C
Valori pH in natura: 5.8 - 8.0
Corydoras sterbai - Foto © Hristo Hristov
Sterba's Cory
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 6.8 cm SL

E' tra i corydoras più facili da trovare in commercio, ed è anche uno tra i più facili da riprodurre.

Temperatura in natura: 22 - 25°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

Commenti

Scusate,ho 7corydoras in un 200lt ,sono un ragazzo di 16 anni a cui è nata questa passione,ma è normale 3 corydoras aneus sono svivi ormai da quasi un anno e 4 Cody panda che muoiono dopo un mese,il fondo ha sassolini di 2mm,li nutro con spirulina tabs sera,se sapete dirmi qualcosa GRZ.

Purtroppo dire qualcosa senza conoscere il tuo acquario e come lo gestisci è ben difficile, ti ricordo però che i Corydoras amano vivere in branchi numerosi della loro stessa specie, non è mai bene mescolare specie diverse, per cui se a quanto capisco ti sono rimasti solo gli aeneus rinfoltisci il loro gruppo prendendo degli altri aeneus, non altre specie di cory.

Ho una vasca lunga 60 cm e alta una decina. Per un gruppetto di 6/7 aeneus potrebbe essere idonea? Si parla di lunghezza minima per le esigenze di nuoto ma non di profondità.

in genere le vasche per acquari sono a forma di parallelepipedo più o meno grande ma più o meno con le stesse proporzioni, per cui si fa riferimento al valore più importante, la lunghezza. Una vasca di soli 10 cm d'altezza io non la userei come acquario, se togli lo spessore del fondo in sabbia e contando che non la puoi riempire fino in cima, quanta acqua resta?

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