• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Cypriniformes

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti all'ordine dei cipriniformi, che attualmente comprende 279 generi, e più di 2660 specie

Botia dario - Foto di Emma Turner (Loaches On Line)

La tassonomia dei Cypriniformes è generalmente quella accettata più ampiamente; essi vengono considerati precursori dei Characiformes prima e dei Siluriformes poi, l'apparato di Weber (una modificazione delle vertebre cervicali, mediante la quale i segnali acustici vengono trasmessi dalla vescica natatoria agli organi uditivi dell'orecchio interno, in modo che la vescica funga da cassa di risonanza) è comune a tutti e tre gli ordini.

La Tassonomia

Giudicando in base alla biodiversità delle specie, l'Asia Sudorientale sembra essere la culla dello sviluppo dei Cypriniformes: la loro presenza è in quelle zone particolarmente numerosa, e tutti i generi africani sono rappresentati anche lì.
Il pesce rosso, Carassius auratus, è probabilmente il più antico tra i pesci ornamentali. Attraverso i millenni, la mano dell'uomo ne ha sviluppato molte varianti diverse, attraverso una riproduzione selettiva. Quali tratti siano da considerare ornamentali e quali abominevoli degenerazioni è lasciato alle opinioni personali di ciascuno.

Distribuzione geografica

Rasbora trilineata - Foto di Michael Lo

Rasbora trilineata - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

I Cypriniformes sono i pesci di acqua correnti predominanti in America del nord, Europa e Asia. La biodiversità è massima nell'Asia Sudorientale.
Anche se la loro area di distribuzione comprende anche l'Africa, in questo continente non sono affatto prevalenti sulle altre specie. E' interessante anche notare che non c'è nessuna specie indigena di Cypriniformes nè in Sudamerica, nè in Australia.

Tramite la loro introduzione in acquacoltura e in acquariofilia, i Cypriniformes sono arrivati ad una distribuzione praticamente mondiale, ma non necessariamente in condizioni dell'acqua uguali a quelle degli habitat d'origine.

Comportamento

La grande maggioranza delle specie dei Cypriniformes sono onnivore, anche se sono presenti specie che si nutrono di aufwuchs (la copertura algale delle rocce, con tutti i microrganismi che in essa prosperano) e specie prettamente erbivore. Nessun ciprinide però ha comportamenti predatori, anche se in acquario si può offrire loro occasionalmente cibo vivo, per intensificare la loro colorazione.

Tra i Cypriniformes, le specie che depongono le uova lasciandole disperdere casualmente su un qualche substrato superano di gran lunga quelle che praticano una qualche cura parentale. Tra questi ultimi i più noti sono i Rhodeus amarus, in inglese bitterlings, che depongono le loro uova tra le lamelle branchiali dei bivalvi della famiglia degli Unionidae. Alcune specie depongono invece le loro uova su sabbia o su pietre, altri ancora producono grandi quantità di uova planctoniche che generalmente vengono trascinate via dalle correnti.

Particolarità

In tutte le diversissime specie che compongono questo ordine, i Cypriniformes hanno tuttavia delle caratteristiche comuni, diverse da tutte le altre specie.
Generalmente parlando, la maggior parte hanno una bocca protrusibile, priva di denti; inoltre sono privi di pinne adipose, con l'eccezione di pochi cobitidi.
La loro forma corporea è una delle più "tipiche" fra quelle di tutti i pesci. La specie dalle dimensioni maggiori, Catlocarpio siamensis, raggiunge una lunghezza di 2,5 metri. La maggior parte sono però di piccole dimensioni e vivono in banchi.

I Cypriniformes sono tra i pesci più diffusi in acquariofilia e nell'acquacoltura, basti pensare alla tradizione millenaria del pesce rosso o alle carpe koi presenti nei laghetti dei giardini. Secondo la cultura giapponese, le koi sono portatrici di buona fortuna.

Elenco delle Famiglie comprese nell'Ordine

Cypriniformes

Homaloptera parclitella © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Hillstream loach -

Comprati nella maggior parte dei casi con grande leggerezza, come "mangia-alghe" o "pulivetri", i pesci della famiglia dei Balitoridi sono destinati a morire molto presto nei comuni acquari domestici, perché non riescono ad assumere ossigeno, essendosi adattati in natura a sopravvivere in acqua con forte corrente e quindi fortemente ossigenata.

Botiidae - Foto © Benny Ng
Botia -

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia dei botia, alcune delle quali sono molto diffuse in acquariofilia, anche se non sono in genere adatte a tutti i comuni acquari di comunità.

White sucker, Catostomus commersonii - Foto © Brian Gratwicke (Wikimedia)
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Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie della famiglia dei catostomidi: distribuiti in Asia e Nord America, sono pesci dal comportamento abbastanza pacifico; vivono in banchi e possono predare piccoli pesci. Alimentazione carnivora o onnivora. Alcune specie diventano molto grandi.

Serpenticobitis octozona - Foto © Jerome Picard (Flickr)
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Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia dei cobitidi; alcune specie sono molto diffuse in acquariofilia, anche se non sono in genere adatte a tutti i comuni acquari di comunità.

Uno splendido gruppo di Danio margaritatus, le "Galaxy rasbora" - Foto di Chris Lukhaup
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Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia dei ciprinidi: distribuiti in Europa, Asia, Africa, Nord America, sono in genere pesci pacifici che vivono in banchi; alcune specie predatrici diventano solitarie in età adulta. L’alimentazione può essere onnivora, carnivora o erbivora.

Tre specie diverse di Gastromyzontidae apprezzano le alghe fresche - Foto di Martin Thoene (Loaches OnLine)
River loach, Hillstream loach -

Comprati nella maggior parte dei casi con grande leggerezza, come "mangia-alghe" o "pulivetro", i pesci della famiglia dei Gastromyzontidae, che contiene specie precedentemente ascritte alla famiglia Balitoridae, sono destinati a morire molto presto nei comuni acquari domestici, perché non riescono ad assumere ossigeno, essendosi adattati in natura a sopravvivere in acqua con forte corrente e quindi fortemente ossigenata.

Gyrinocheilus aymonieri, forma dorata - Foto di Marrabbio2 (Wikipedia)
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Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti alla famiglia dei girinocheilidi: distribuiti nel Sud-est Asiatico, sono pesci dal comportamento territoriale; solo gli esemplari in età giovanile sono pacifici pesci per gli acquari di comunità. Alimentazione erbivora o onnivora. Talvolta si attaccano con la bocca a ventosa a pesci più grandi, gettandoli nel panico.

Schistura cf. carbonaria - Foto © Enrico Richter
Stone Loaches -

Precedentemente nota come la sottofamiglia Nemacheilinae dei Balitoridae, raggruppa una serie di generi dal corpo cilindrico e dal carattere aggressivo e territoriale

Serpenticobitis octozona - Foto © Jerome Picard (Flickr)
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Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie della famiglia dei Serpenticobitidae, che è stata creata recentemente separandola da quella dei Cobitidae per accogliere un solo genere, quello dei Serpenticobitis.

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti all'Ordine

Acheilognathus macropterus © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Bitteling
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 27.5 cm SL

Splendida specie d'acqua temperata, non facile da trovare in commercio, che è adatta solo ad acquariofili esperti, non tanto per lo spazio di cui ha bisogno, quanto per le insolite esigenze riproduttive.

Temperatura in natura: 15 - 25°C
Ambastaia nigrolineata - Foto © Emma Turner (Loaches Online)
Black-Lined Loach
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 10 cm

Relativamente rara nel commercio acquariofilo, dopo essere stata separata dal genere Botia e assegnata al nuovo genere Yasuhikotakia, nel 2012 è stata separata anche da questo genere dall'ittiologo Dr. Kottelat che l'ha assegnata a un nuovo genere, Ambastaia, che comprende oltre ad Ambastaia nigrolineata anche Ambastaia sidthimunki

Temperatura in natura: 15 - 25°C
Valori pH in natura: 6.0 - 7.0
Ambastaia sidthimunki - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Dwarf Loach, Sid The Monkey
Aspettativa di vita: 8 - 12 anni
Dimensioni massime: 6 cm

Questa specie era scomparsa per diversi anni dal commercio acquariofilo verso della fine del secolo in quanto in pericolo di estinzione; quando è riapparsa, riprodotta commercialmente tramite stimolazione ormonale, aveva un costo molto elevato. Ora in genere è disponibile, e senza essere particolarmente economica comunque è notevolmente meno costosa.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 -7.5
Balantiocheilos melanopterus, Bala shark: squaletto da giovane e da adulto
Silver Shark, Squaletto
Aspettativa di vita: 10 anni
Dimensioni massime: 35 cm SL.

Bala shark, lo squaletto, è molto diffuso negli acquari di tutto il mondo, mentre in realtà gli acquari che possono garantirgli di vivere a lungo in salute sono pochissimi, perché è un pesce che raggiunge dimensioni notevoli, deve vivere in gruppo e nuotare a lungo.

Temperatura in natura: 22 - 28°C.
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Barbonymus schwanenfeldii, Tinfoil barb - Foto © JJPhoto (Fishbase.org)
Tinfoil barb, Barbus stagnola
Aspettativa di vita: 10 - 12 anni
Dimensioni massime: 35.0 cm SL

Sono dei barbus abbastanza diffusi in commercio, con il nome di Tinfoil barb (barbi stagnola) purtroppo però in genere offerti da giovanissimi, da piccoli, con poche o nessuna informazione per quanto riguarda le loro dimensioni da adulti.

Temperatura in natura: 22 - 25°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.0
Beaufortia kweichowensis - Foto © Martin Thoene (Loaches OnLine)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 8.0 cm TL

In molti paesi è la specie più comune di Gastromyzontidae nei negozi, ma si trova anche spesso in spedizioni miste contenenti membri di altri generi.

Temperatura in natura: 15 - 24°C
Valori pH in natura: 6.5 – 8.0
Boraras brigittae - Photo © Rachel O'Leary per Amazonas Magazine
Mosquito rasbora
Aspettativa di vita: 4 - 8 anni
Dimensioni massime: 2.5 cm TL

Questa specie di Boraras è molto colorata, anche se spesso confusa con altre specie di Boraras simili. Come loro non è adatta all'allevamento nei comuni acquari domestici, a causa delle sue ridottissime dimensioni.

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.0
Boraras maculatus - Foto © Peter Maguire
Dwarf rasbora, Rasbora nana
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni massime: 2.5 cm SL

E' tra le specie di Boraras che si trovano più facilmente in commercio, anche se spesso è scambiata per la molto simile Boraras naevus; come tutte le Boraras non è adatta ai comuni acquari domestici, a causa delle sue ridotte dimensioni.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0
Boraras merah - Foto © Choy Heng Wah (Hexazona.com)
Phoenix rasbora
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 2.0 cm SL

Questa specie possiede una livrea simile ai congeneri Boraras brigittae e Boraras maculatus, ma può essere facilmente identificato in quanto ha una colorazione più pallida, e la pigmentazione rossa tende a concentrarsi intorno alle macchie scure del corpo.

Temperatura in natura: 20 - 28°C
Valori pH in natura: 4.0 – 6.5
Boraras micros - Photo © Nonn Panitvong

Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 1.3 cm SL

Su questa specie esiste pochissima documentazione e si trova molto raramente in commercio, inoltre molto spesso quelli venduti come Boraras micros sono in realtà altre specie, più colorate.

Temperatura in natura: 20 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 – 7.0
Boraras naevus - Foto © Peter Maguire

Aspettativa di vita: 4 - 8 anni
Dimensioni massime: 1.3 cm SL

Questa specie viene esportata solo sporadicamente e poco si sa della sua distribuzione e della sua storia naturale. Tra congeneri appare più strettamente correlato a Boraras maculatus e Boraras micros, in quanto ne condivide alcuni aspetti nella livrea,

Temperatura in natura: 20 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 – 7.0
Boraras urophthalmoides - Foto © Zhou Hang
Least rasbora
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Dimensioni massime: 1,6 cm SL

Bella e minuscola specie che non si trova molto spesso nei negozi, ma è conosciuta nel commercio acquariofilo.

Temperatura in natura: 20 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0 – 7.0
Botia-almorhae - Photo by JJPhoto (Fishbase.org)
Reticulate loach
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 15,5 cm SL

C'è una grandissima confusione nell'identificazione dei "Botia yo-yo", in bilico tra le due specie Botia lohachata e Botia almorhae, confusione non solo in ambito acquariofilo ma anche tra gli studiosi, che di volta in volta separano le due specie o le considerano sinonimi...

Temperatura in natura: 20 - 27°C
Valori pH in natura: 6.5-7.5
Botia dario - Foto © Emma Turner (Loaches.com)
Queen Loach
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 15 cm TL

I Botia dario non sono molto facili da reperire in commercio qui da noi, a volte si trovano venduti come Botia lohachata, con cui hanno una lieve somiglianza nel disegno della livrea nella fase giovanile. Sono tra i botia più piccoli, e devono essere mantenuti in branchi numerosi.

Temperatura in natura: 23 - 28°C
Valori pH in natura: 6.8-7.5
Giovane Botia histrionica - Foto © Mark Duffill (Seriouslyfish.com)
Gold Zebra Loach
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 12 cm SL

I Botia histronica sono dei membri relativamente pacifici del genere Botia, e arrivano ad una lunghezza di 13 cm. Gregari e curiosi, possono essere adatti alle vasche di comunità, ma dovrebbero essere allevati in non meno di 5 esemplari.

Temperatura in natura: 25 - 28°C
Valori pH in natura: 6.5 - 7.2
Botia kubotai - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Polkadot botias
Aspettativa di vita: 12 15 anni
Dimensioni massime: 15 cm SL

Quando nel 2004 Kottelat ha descritto scientificamente questa nuova specie di Botia, era da tempo che gi appassionati avevano capito che questi botia dall'ineguagliabile livrea costituivano una specie non ancora descritta scientificamente, ribattezzata con il nome provvisorio di "Botia sp. Myanmar" prima e "Botia angelicus" poi.

Temperatura in natura: 24 - 28°C
Valori pH in natura: 6.8-7.5
Esemplare giovanile di Botia lohachata, si noti la livrea a 'YoYo' - 02 marzo 2004
Yo-Yo Loach; Pakistani Loach
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 11 cm SL

Botia lohachata ha il soprannome inglese di "yoyo loach", dovuto al disegno della livrea giovanile, che sembra disegnare lettere Y e O alternate. C'è una grandissima confusione nell'identificazione di Botia lohachata e Botia almorhae, a causa della livrea simile...

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Botia rostrata - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Gangetic loach
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 25 cm TL secondo Fishbase, 11-12 cm secondo Seriouslyfish... ma c'è discordanza anche tra i vari studiosi sulle eventuali sottospecie raggrupate in questa specie, sono necessari ulteriori studi.

Botia rostrata è un cobitide pacifico e tollerante, che si trova raramente in commercio; considerata prima specie a sé stante, dal 2004 il tassonomista Dott. Kottelat l'ha considerata come una sottospecie di Botia almorhae.

Temperatura in natura: 20 - 27°C
Valori pH in natura: 6.5-7.5
Esemplare giovanile di Botia striata - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Zebra Loach
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 10 cm

Botia striata è un botia abbastanza piccolo, tranquillo ed attivo, che deve essere allevato in gruppi, non meno di 5 esemplari, perché possano interagire tra di loro e costruirsi una naturale struttura sociale.

Temperatura in natura: 23 - 26°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Esemplare adulto di Botia udomritthiruji - Foto di Kampol Udomritthiruj (Loaches Online)
Emperor botia, Botia imperatore
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 15 cm

Questa nuova specie, il cui primo esemplare è stato catturato per la prima volta già nel 1993, è stata descritta scientificamente solo nell'ottobre del 2007 dal Dott. Heok Hee Ng, che l'ha chiamata così in onore di Kamphol Udomritthiruj, ben conosciuto sul forum di Loaches Online, il quale ha raccolto in natura gli esemplari affinchè Ng potesse fare la sua descrizione.

Temperatura in natura: 22 - 28°C
Valori pH in natura: 6.0-6.5
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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