• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Danio albolineatus

(Blyth, 1860)

Altro Danio abbastanza diffuso in commercio, il 'Pearl danio' ha una colorazione perlata iridescente che dà il meglio in acquari con la luce smorzata da molte piante e fondo scuro, mentre appare pallido e sbiadito se messo in vasche spoglie.

Danio albolineatus catturato in natura, in Thailandia orientale - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

nome comune
Pearl danio
sinonimi
Danio pulcher; Danio stoliczkae; Danio tweediei; Brachydanio albolineatus
dimensioni massime in natura
6.5 cm SL
aspettativa di vita
5 - 10 anni

Ci sono molti dubbi se Danio albolineatus sia rappresentativo di una singola specie o di un gruppo di specie dall'aspetto simile strettamente legate, e la forma proveniente dalla provincia di Chantaburi in Thailandia orientale è stata riconfermata come Brachydanio pulchra (ex Danio pulcher Smith, 1931) da Kottelat (2013). E' stato anche molto dibattuto lo stato di Danio tweediei Brittan 1956 originario dello stato di Kedah, nel nord della Penisola Malese, in quanto i pesci provenienti da questa zona sono chiaramente identificabili da altre forme e sono stati addirittura erroneamente identificati come Danio kerri nella letteratura acquariofila. Gli esemplari raccolti da diverse aree mostrano chiare differenze di colorazione e pattern, ad esempio, rispetto a quelli della Thailandia occidentale, e tendono a mostrare una colorazione arancione nella parte dorsale del corpo, mentre in alcune zone centrali del paese la stessa porzione è di colore blu. La lunghezza della striscia arancione centrale che si estende fino al peduncolo caudale può variare sia in spessore che in lunghezza, anche tra esemplari raccolti in un unico luogo. Vi è anche una forma naturale proveniente dalla provincia di Yunnan, Cina che assomiglia superficialmente a Danio roseus, ma che è improbabile sia stata raccolta per il commercio acquariofilo.

E' una tra le specie di Danio di gran lunga meno conosciute. Proviene dalla parte settentrionale della Thailandia, dal Laos settentrionale e dal nord della Birmania. Ci sono al momento molte discussioni aperte se sia più valido per il genere il nome Danio o il nome Brachydanio, e anche se Brachydanio sia maschile come Danio o femminile (sia Danio e Brachydanio sono considerati femminili dagli autori di Brachydanio). Se fosse accettato che Brachydanio sia considerato come nome femminile, tutti i nomi specifici che sono anche aggettivi, come albolineatus (con una strisciabianca) o roseus (di colore rosa) dovrebbero essere modificati nella forma femminile con il suffisso - a, ad esempio albolineata o rosea. Tuttavia, c'è ancora molto scetticismo tra molti scienziati sul fatto che Brachydanio possa essere assunto compiutamente come nome del genere. Quindi al momento sembra meglio lasciare tutti i 'danios' nel genere Danio con il finale maschile, mentre Brachydanio può essere considerato solo come sottogenere di Danio.

La specie Danio roseus si distingue da Danio albolineatus dalla mancanza quasi totale della striscia rosata (bianca negli esemplari conservati) sul peduncolo caudale. I maschi di Danio roseus sono di un brillante rosso nel ventre. Come tutti i Danio, Danio albolineatus è un pesce di comunità perfetto: vivace, colorato, assolutamente tranquillo, facile da allevare,  e che dovrebbe essere sempre allevato in gruppi da 10 esemplari in su: stanno meglio quando allevati insieme ai conspecifici.

Allevatori dell'Europa orientale hanno incrociato con successo Danio albolineatus con Danio roseus, e alcuni dei pesci venduti con questi nomi potrebbero essere in realtà degli ibridi. Se volete evitare questi incroci non comprate pesci a buon mercato che mostrino una percentuale elevata sia di colorazione blu-polvere sul corpo che rosso nelle pinne ventrali e anale.

Secondo Kottelat (2001), Danio albolineatus può essere distinto dai congeneri dalla seguente combinazione di caratteri: corpo rosa con due srtisce chiare giallo-bianco iridescenti con origine sotto la pinna dorsale e che terminano alla base della pinna caudale; breve linea laterale con 5-7 squame; 33-34 + 2 squame nella linea laterale; 7½ raggi dorsali ramificati; 12-13½ raggi anali ramificati; due paia di lunghi barbigli, barbigli rostrali che si estendono al di là degli occhi, barbigli mascellari oltre la base delle pinne pettorali.

distribuzione

Asia: Pakistan, India, Bangladesh, Nepal e Myanmar. Segnalato nel Bhutan. Comparso anche in acque colombiane, presumibilmente a causa della fuga da qualche acquario, si riproduce molto facilmente.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale
Abita torrenti, canali, fosse, stagni e paludi. Si presenta in acque stagnanti o che scorrono molto lentamente, particolarmente nei campi di riso. è molto comune nei ruscelli ai piedi delle colline, con fondi rocciosi e acque chiare.

temperatura in natura
18 - 24°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 19.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90 cm di lunghezza anche per un piccolo gruppo, perchè è una specie molto attiva.
Mostra meglio la colorazione negli allestimenti fittamente piantumati con un substrato scuro, mentre può apparire pallido in acquari con pochi arredi. Sono molto apprezzate anche le piante galleggianti che schermino la luce e l'aggiunta di radici o rami, che danno una sensazione più naturale. La filtrazione non dovrebbe essere troppo forte, in quanto anche in natura preferiscono acque più tranquille. L'acquario deve essere ben coperto, sono eccellenti saltatori.

Comportamento e compatibilità: Questa specie è davvero molto pacifica, e non avendo grandi pretese riguardo ai valori dell'acqua può essere abbinata con molti dei pesci più popolari in acquariofilia, compresi altri piccoli ciprinidi, tetra, ovovivipari, pesci arcobaleno, anabantoidei, corydoras e Botia.
Come sempre quando si seleziona una comunità compatibile di pesci è essenziale una ricerca approfondita, e le loro piccole dimensioni da adulti devono essere prese in considerazione, così come la loro vivacità e incessante movimento, che possono stressare pesci più tranquilli. Un acquario basato su altre specie provenienti dai suoi luoghi nativi potrebbe prevedere altre specie del Mekong, Acanthocobitis, Annamia, Balitora, Homaloptera, Nemacheilus, Schistura, Sewellia, Pangio, Yasuhikotakia, Crossocheilus, Devario, Garra, Rasbora, Trichogaster.

E' una specie di banco per natura e deve essere allevata in gruppi di almeno 8-10 esemplari. Allevarli in numeri decenti non solo renderà i pesci meno nervosi, ma renderà il loro comportamento più naturale, mentre i maschi mostraranno i loro migliori colori in quanto competeranno tra loro per l'attenzione delle femmine.

alimentazione

Alimentazione basata su vermi e piccoli crostacei; anche su larve di insetto, tanto che può essere usato per il controllo delle zanzare. L'analisi del contenuto dello stomaco di esemplari selvatici hanno rivelato che questa specie è prevalentemente insettivora, nutrendosi di una varietà di insetti acquatici e terrestri e delle loro larve. Sono state registrate anche piccole quantità di alghe, di altro materiale vegetale e detriti organici, ma potrebbero essere derivate dal contenuto intestinale delle prede.
In acquario si alimenta in genere senza pretese e accetta la maggior parte dei cibi. Un mangime secco di buona qualità può essere utilizzato come alimento di base della dieta, ma dovrebbe essere completato con pasti regolari con piccolo cibo vivo e congelato, come chironomus, dafnia, artemia, etc.

dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature hanno di solito il ventre più rotondo, sono un po' meno colorate e un po' più grandi dei maschi. Le differenze sono particolarmente evidenti quando i pesci sono in riproduzione, in quanto i maschi intensificano la colorazione e le femmine si riempiono di uova.
riproduzione

E' una scelta eccellente per chi è nuovo nella riproduzione dei pesci in acquario. Come molti piccoli ciprinidi depone le uova spargendole in acqua aperta, e non presenta nessuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso e in un acquario maturo e fittamente piantumato è possibile che un piccolo numero di avannotti inizino a comparire senza alcun intervento umano, ma se si vuole aumentare il numero di avannotti è necessario un approccio più controllato.

Il gruppo adulto può essere condizionato insieme, ma dovrebbero essere allestiti uno o più piccoli acquari pieni d'acqua per metà. Dovrebbero essere molto poco illuminati e la base coperta con una sorta di rete con le maglie abbastanza larghe da far passare le uova ma abbastanza strette da non farle raggiungere dagli adulti. Va bene anche una stuoia di plastica tipo 'erba' così come  uno strato di biglie di vetro. In alternativa si può usare un grande cespuglio di piante a foglia fine Taxiphyllum sp. o mop di deposizione. L'acqua dovrebbe essere da leggermente acida a neutra, con una temperatura di circa 24-25°C. Può essere inserito un piccolo filtro per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua, con il flusso diretto per tutta la lunghezza della vasca.

Quando gli adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono gravide, si possono introdurre una o due coppie per ogni piccolo acquario preparato, aggiungendo ogni poche ore piccole quantità di acqua fresca, in modo che gli acquari si riempiano lentamente, e fornendo piccole quantità di alimenti vivi e congelati. La mattina seguente dovrebbe avvenire la deposizione delle uova. Il modo più semplice e veloce per capire se i pesci hanno deposto è semplicemente quello di guardare la femmina. Se i pesci hanno deposto sarà notevolmente più snella. Gli adulti mangiano tutte le uova che riescono a trovare, per cui è meglio rimuoverli dopo un paio di giorni; a questo punto è meglio spegnere il filtro e tutt'al più accenderne uno a spugna o pietra porosa, al fine di evitare di aspirare gli avannotti.

L'incubazione dipende in buona parte dalla temperatura, ma le uova dovrebbero schiudere tra le 24 e le 36 ore, e gli avannotti dovrebbero raggiungere il nuoto libero dopo un altro paio di giorni. Devono essere alimentati per i primi giorni con alimenti molto piccoli, tipo infusori o parameci, o un cibo secco per avannotti sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro) fino a quando non sono diventati abbastanza grandi per accettare microworm, naupli di artemia o simili.

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