• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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Danio rerio: Tutto Quello Che...

Lun, 29/Dic/2008 - 17:32
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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Danio rerio - Foto © Gerard Lacz (ARKive.org)

Ho raccolto qui come al solito le domande e le risposte più interessanti e più frequenti in cui mi sono imbattuta frequentando il Newsgroup it.hobby.acquari, riguardanti i Danio rerio. Come sempre, per quanto mi riguarda le esperienze vissute in prima persona sono quelle che insegnano più di mille pagine di teoria e di schede precompilate; per cui qui troverete i messaggi "di vita vissuta", da cui ho tolto saluti e convenevoli vari per lasciare solo le cose essenziali, evidenziando le frasi a mio parere più importanti.

Ringrazio innanzitutto tutti i partecipanti ai gruppi di discussione, vecchi e nuovi, sia chi dà le risposte, sia chi fa le domande, ringrazio Google che con la ricerca avanzata nei gruppi mi ha permesso di ricercare nei vecchi messaggi quelli che avevano più attinenza a questo argomento, ringrazio coloro che citerò riportando il loro messaggio... non vorrei comunque che qualcuno pensasse ad uno "sfruttamento" dei newsgroup a fini personali, il mio intento è solo quello di dare una mano a chi cerca informazioni su internet; se qualcuno si sentisse disturbato da quanto scritto, o per essere stato citato, non esiti a scrivermi.

... sulla TASSONOMIA

tradotto dal NG: bionet.organisms.zebrafish

Pat Edwards
Recentemente mi sono accorto che la nomenclatura del danio zebrato (zebrafish per gli inglesi) si è spostata di nuovo, da "Brachydanio" a "Danio". Questo è accettato generalmente adesso? Se si, vorrei conoscere i riferimenti di base riguardo questo cambiamento sistematico. Sarei grato se ricevessi qualche suggerimento.
Maxwell Palmer
Sto lavorando alla tassonomia piuttosto confusa di questi pesci da circa sei anni ed è veramente confusa. Il problema principale è che Brachydanio non è stato mai realmente innalzato a status di genere secondo le regole. George Meyers ha detto di averlo fatto, ma questo non è mai stato accettato dai tassonomisti, fatta eccezione per la letteratura acquariofila (Meyers era un buon amico di Innes, che era l'editore di Exotic Aquarium fishes e più tardi ne divenne il redattore). La sua convinzione che Brachydanio fosse uno status generico era basata su dati errati per quanto riguarda il genere nominale basato sul Danio malabaricus, che non è nè un Danio né un Brachydanio. Sto preparando una revisione di questo gruppo e se foste interessati potrei inviarvi un capitolo sulla tassonomia del Danio entro venerdì prossimo.
Desidero darti però qualche notizia in più.
Vorrei precisare che Jayaram, Barman, Brittain e Kottelat non riconoscono Brachydanio come genere. Eschmeyer lo elenca come valido citando Hora, Meyers e Kottelat, ma il riferimento di Hora è molto ambiguo e Kottelat ha in seguito cambiato idea.
Vorrei suggerirti molto vivamente di non basare la tua tassonomia su Axelrod. Malgrado le sue molte buone qualità la sua tassonomia è approssimativa..
Maxwell R. Palmer, Biology Dept C/O Dr. B. J. Turner or E mail < maxwell@vt.edu>
fangjunjia@263.net
Io so che il nome del genere Brachydanio è stato abbandonato, ed è stato rinominato come Danio. In più, il Brachydanio frankei non è più considerato come una specie a se stante, ma è una variazione di livrea della specie “rerio” denominata “leopard”. Ci sarebbe gentilmente qualcuno che può dirmi dove posso scoprire il riferimento da cui attingere queste notizie?
Zoltan Ivics
Il riferimento è: Meyer, A., Biermann, C.H. and Orti, G. (1993). The phylogenetic position of the zebrafish (Danio rerio), a model system in developmental biology: An invitation to the comparative method. Proc R Soc Lond 252:231-236.

... sull'ALLEVAMENTO

Er Cappio
E' normale che uno dei miei due Brachidanio vada in continuazione a rompere le scatole all'altro? (Lo insegue di continuo, come se gli volesse mordere la coda... magari lo fa...), e ogni tanto se la prende pure coi Neon...che puo' essere?
TermYnator
Gioca.
Er Cappio
Ok, grazie... anche se quest'atteggiamento è da parte di un solo Danio... boh... col tempo imparero' a conoscerli...
Er Cappio
Sono andato dal mio pescivendolo e gli ho illustrato il dubbio sul comportamento del mio Danio (postato stamattina) e mi ha detto di risolvere così: dato che il problema (anche se raro) riguarda il fatto che il mio pesce si sente "capobranco" ha detto di toglierlo dall'acquario per una giornata e metterlo in una vaschetta (o recipiente) con l'acqua dell'acquario ovviamente, poi prima prima di reinserirlo nell'acquario mettere all'interno della vasca un oggetto nuovo (tazza o piatto) in modo da non farlo sembrare lo stesso luogo dove era prima, in questo modo essendo entrato per ultimo non si sentirà piu' "capobranco".... una sorta di psicologia del pesce insomma... :)..che ne dite?
E' una cavolata o puo' funzionare?
MioMao
Beh... entrambe le cose! :-))))
Diciamo che... funzionerà, ma solo per poco tempo.
Un consiglio? Lascialo fare. E' nella sua natura! :-)
Gianmarco Vanni
sono pesci assai vivaci e territoriali e non cambieranno comportamento se non per poco tempo, se ricordo bene ne hai solo due in vasca, potrebbe essere quello il problema...
prima di aggiungerne altri però considera bene che vasca hai e che cosa ci vuoi tenere, inserire magari altri 4-5 esemplari potrebbe essere anche un problema piuttosto che la soluzione...
TermYnator
Boh, potrebbe anche funzionare, ma per quanto?
Comunque se ha un comportamento esagerato forse è perchè *non*ha un branco, e quindi si torna al consiglio che ti detti in un precedente thread: aumenta i danio almeno a 6.
Io ne ho 10, e spesso si rincorrono, ma non mi sembra un comportamento aggressivo.
Avevo letto che la stessa cosa poteva succedere ai botia macracantha, se se ne ospitavano solo due: si sarebbero infastiditi a tal punto che il più debole avrebbe smesso di alimentarsi.
Però, pur avendone solo tre, vanno d'amore e d'accordo.
Prova con il piatto, ma se non funziona, aumenta i danio, dammi retta.
Er Cappio
Credo che annullero' il piatto e aggiungero direttamente qualche danio.
Grazie mille
Alessio Comai
buona scelta, anche secondo me.
btw si rincorreranno sempre, non ci si deve preoccupare.
TermYnator
Infatti. Pare che sia un comportamento tipico di questi vivaci pesciolini.

... sulla COMPATIBILITA' con le altre specie

Soilrock
Sapreste indicarmi un piccolo solitario colorato (o al max una coppia) compatibile con i Barbus?
Stefano C.A. Rossi
Un pesciolino che ricordo conviveva bene coi barbi è il Brachidanio rerio (pesciolino zebrato orizzontalmente, magnifiche le varietà a righe bluastre più chiare).
Non so tecnicamente se corrispondono alla perfezione le esigenze di acqua, però problemi non me ne diedero. Non optare per la varietà a pinne più ampie (è recente, ai miei tempi non esisteva) che mi è sembrata più lenta.
Meriadock
Cosa ne dite dell'abbinamento Colisa fasciatus e lalia, Barbus arulius, rasbora Capoeta Semifasciolata?
Antonio R.
Personalmente non metterei i C. lalia con i C. fasciata, le altre specie non le conosco ma mi sembra che i Capoeta occupino anch'essi la parte superiore dell'acquario.
Se può interessare, IMHO lo fari così (abbassando un po' il pH almeno a 7) ricreando un geografico asiatico: coppia di C. Fasciata - 5/6 Rasbora - 5/6 Brachydanio Rerio (per me un pesce simpaticissimo, attenzione a non avere oggetti taglienti :-(((, si inseguono velocissimi durante i giochi amorosi) e un gruppetto sempre di almeno 5/6 Acanthophthalmus Kuhlii per il fondo.
Cangaceiro
qualcuno sa dirmi se il Brachydanio rerio è associabile a Guppy, Platy,
Portaspada... L'ho già comprato quindi è abbastanza urgente! non vorrei vedere una strage!!!!
Marco IGC
Ok, allora io ti do un rimprovero e un consiglio. Non si comprano pesci senza sapere le caratteristiche di cui hanno bisogno e la compatibilità che hanno con altri pesci.
Veniamo al consiglio...:-))
Questo pesce è il tipico pesce di branco ed è consigliabile averne almeno 7-8 esemplari. Da come hai scritto sembra che ne hai acquistato solo uno, quindi ne dovresti prendere altri, se non vuoi che si stressi troppo.
Ha bisogno di Ph neutro e di una durezza media 5-10 dGH (alcuni libri dicono anche durezze più elevate), quindi risulta compatibile con i poecilidi che hai menzionato.
zm
brachidanio rerio e scalari van d'accordo?
Carmeloa.k.a.Scandal20
In linea di massima, sì
David
Ce li ho sempre tenuti, anche con coppie riproduttrici di scalari.
Alessio Comai
sempre avuti senza problemi..

... sulla RIPRODUZIONE

Lorenzo Casorio
Nel mio acquario di comunita`, le femmine di Brachydanio continuano a rimanere incinte e le uova fanno da integratori alla dieta dei vari pesci presenti (mi accorgo del parto per la scomparsa del pancione e per il party di benvenuto a cui partecipano gli altri pesci).
Cosa potrei fare per farli crescere?
Misofenac
C'entra poco con quanto scrivi tu. Ma ieri ho saputo da un altro acquariofilo che lui se nella sua vasca riduceva il livello d'acqua a 5 dita i suoi Brachidani si riproducevano con facilità. Anzi bastava quello. Sarà vero?
Poi volevo chiedere se conoscete un metodo valido per distinguere i maschi dalle femmine. Io avevo 3 dani e il venditore mi ha detto che una era femmina... Ma non ho mai visto differenze... Adesso ne ho 2... Credo che siano entrambi dello stesso sesso... Non so... Mi piacerebbe riprodurli...
Andy66
Rispondo a tutti e due.
Per il dimorfismo sessuale dei Brachydanio ci si deve basare sulla forma del ventre: i maschi sono molto più snelli e le femmine più grosse.
Una riproduzione dei Brachydanio è possibile solo in vaschetta a parte dove vengano fatte deporre le uova e poi tolti i genitori. La vaschetta basta anche di 10 lt. e dovrebbe essere senza alcun arredamento, a parte una grata sul fondo ed un ciuffo di muschio di Giava che funge da substrato di deposizione. Gli avannotti, che nascono in 24 h. possono essere nutriti (solo quando iniziano a nuotare) con liquifry o cibo in polvere.
Eta Beta
Premesso che mi associo ad Andy66, ti consiglio il seguente metodo per salvare tantissime uova dai famelici genitori Brachidanio.
Metti la coppia la sera in una vaschetta, con acqua dell'acquario e copri il fondo con delle BIGLIE, si delle biglie di vetro, quelle che si usavano nelle piste di terra. Ovviamente le biglie devono essere lavate e sterilizzate. Devi proprio ricoprire il fondo. Le uova espulse cadranno sopra alle biglie e scivoleranno sulla superficie di vetro fino a raggiungere il fondo della vasca. I genitori non saranno in grado di mangiarle, in quanto non passano tra una biglia e l'altra.
Il giorno dopo noterai il ventre della femmina piu' sgonfio ad indicare che la deposizione e' avvenuta. Allora ritiri la coppia e fai un cambio d'acqua MASSICCIO, con acqua alla stessa temperatura ph kh e gh, ma cercando di utilizzare acqua nuova. Infatti lo sperma del maschio e' molto dannoso per le larve che si formeranno. Con l'occasione rimuovi anche le biglie. Poi ci risentiamo, cosi' arrivi ad averne qualche centinaio.
Fabio Bernieri
Ho intenzione di acquistare un piccolo gruppo di ciprinidi, ed in particolare la mia scelta si e' orientata sui Brachydanio rerio (Juventini) e sui Tanichthys Albonubes, rinomati per la loro facilita' di allevamento.
Tenuto conto, inoltre, che desidererei portarli alla riproduzione, mi stavo chiedendo quali, tra questi, sono piu' facili da riprodurre.
Gianpaolo
sono riuscito a riprodurre con successo i Brachydanio, anche se non è stato molto semplice, per i Tanichthys non ho esperienza.
Fabio Bernieri
Vorrei approfittare ulteriormente della tua disponibilita' facendoti un'altro paio di domande:
1- usualmente i Brachydanio tendono a mangiare le proprie uova?
2- richiedono particolari esigenze per la riproduzione?
Gianpaolo
Purtroppo si sono degli abilissimi divoratori di uova, comunque per limitare il problema ti dico come allestii la vasca.
Come substrato ho disposto un batuffolo di lana di perlon (verde) sistemato sotto una Ceratopteris cornuta (comunque una pianta fitta ed ampia), abbastanza in ombra, per favorire la deposizione in quel luogo. Quando sono cominciati i giochi amorosi (fughe e ricorse per tutta la vasca) ho adottato un altro piccolo stratagemma. Appronti una lampadina da circa 3 candele sigillando il portalampada con silicone e la disponi nel vano delle lampade in corrispondenza della pianta, spegni le luci principali (in questo modo simuli l'alba che in natura è l'orario preferito dai Brachydanio per la deposizione), vedrai che prima o poi la femmina si va a collocare sul substrato seguita dal maschio ed inizia la deposizione.
Poi ho provveduto, con molta cura a prelevare il substrato e sistemarlo in una "sala parto" opportunamente modificata, se tutto va bene entro 3 giorni circa avrai la schiusa delle uova, considera che sono veramente microscopici e che come cibo potrai usare almeno per i primi 10 giorni soltanto dei rotiferi, poi puoi passare ad altro.
Per altre considerazioni e consigli resto a disposizione.
P.S. l'utilizzo del muschio di giava sarebbe ovviamente preferibile il problema resta nella rimozione del substrato e nella collocazione nel nido, secondo me, avresti una maggiore perdita di uova.
Walter Peris
A me si sono riprodotti gli albonubes, ma erano da soli e hanno impiegato diverso tempo. Purtroppo hanno la brutta abitudine di papparsi le uova, e quindi i piccoli sono nati quando i due adulti si sono stufati del caviale.
Un modo sicuro per riprodurli è di stendere sul fondo una rete che faccia depositare le uova sul fondo ma che le tenga lontane dai genitori, oppure di introdurre un bel ciuffo di muschio di Giava, dove depositeranno le uova e qualcuna sfuggirà al loro banchetto.
Le pretese sono veramente poche (i miei si sono riprodotti in un "acquario" da 7.5 litri, esatto 7.5 non 75).
Fabio Bernieri
> introdurre un bel ciuffo di muschio di Giava, dove depositeranno le uova e qualcuna sfuggirà al loro banchetto.
Quindi, se ne hanno l'opportunita', scelgono spontaneamente un luogo riparato per la deposizione?
Mi spiego meglio: se introduco del muschio di Giava e' quasi certo che deporranno li' le loro uova, o e' una cosa tutto sommato casuale?
P.S. Il muschio di Giava e' il Vesicularia dubyana?
Walter Peris
Credo sia casuale, in quanto mi risulta che questi pesci spargano le loro uova ovunque. Con il muschio è più facile che qualche uovo venga nascosto e sfugga alla predazione dei genitori.
> Il muschio di Giava e' il Vesicularia dubyana?
Si.
Pippone35
Da tempo cerco notizie sulla riproduzione dei pesci ovipari. Cerco di capire quali sono quelli che piu' facilmente si riproducono in modo da prendere una coppia e fare esperienza. Ho una coppia di trichogaster, ma di accoppiarsi non ne vogliono sapere almeno in vasca di comunita'. Ho i neon, ma da quello che leggo sono molto impegnativi, magari in seguito si vedra'.
Ultimamente ho preso 3 brachydanio rerio o pesce iuventino, da quello che leggo sembra sia semplice riprodurlo. Per prepararmi a quest'esperienza sto incominciando ad allevare artemia salina, sembra che sia indispensabile in seguito con gli avannotti. Adesso volevo porre qualche domanda a chi ha gia fatto quest'esperienza.
Per esempio per i brachydanio leggo che serve una vaschetta a parte con rete sul fondo e acqua con PH a 7 e fin qui tutto bene. Poi leggo che ci vuole del muschio di giava come fondo per le uova e questo non lo capisco, perche' lo si ritiene indispensabile non potrei usare qualcosa di sintetico che gli assomiglia? Un' altra cosa leggo che bisogna separare il maschio dalla femmina per una settimana perche? e poi conviene dar da mangiare cibo vivo per stimolare la femmina? sono ben accetti tutti i consigli soprattutto se qualcuno conosce qualche razza di pesce facile per fare quest'esperienza.
Maurizio
> Ultimamente ho preso 3 brachydanio rerio o pesce iuventino, da quello che leggo sembra sia semplice riprodurlo.
Si, molto semplice.
> Per prepararmi a quest'esperienza sto incominciando ad allevare artemia salina, sembra che sia indispensabile in seguito con gli avannotti.
Quella ti servira' solo dopo che sono nati i piccoli e solo i naupli appena schiusi.
> Poi leggo che ci vuole del muschio di giava come fondo per le uova e questo non lo capisco, perche' lo si ritiene indispensabile non potrei usare qualcosa di sintetico che gli assomiglia?
Si, usa quello che vuoi :-)
> bisogna separare il maschio dalla femmina per una settimana perche?
Perche' cosi' appena si ritrovano pensano solo a.... riprodursi ;-)))
> poi conviene dar da mangiare cibo vivo per stimolare la femmina?
Sarebbe meglio.
> sono ben accetti tutti i consigli soprattutto se qualcuno conosce qualche razza di pesce facile per fare quest'esperienza.
Credo che il brachydanio rerio sia il piu' semplice tra gli ovipari.
Fabio Sebastiani
>Credo che il brachydanio rerio sia il piu' semplice tra gli ovipari.
Pare di si. Altrimenti non verrebbe utilizzato cosi spesso nella ricerca scientifica.
Io pero' consiglio all'amico pippone35, i ciclidi. La maggior parte delle specie che si trovano comunemente in commercio sono facilissime.
Pippone35
Da qualche tempo mi sto cimentando per far riprodurre il brachydanio rerio. Da quello che leggo sembra essere molto semplice, infatti l'ho scelto per cominciare a fare esperienza con i pesci ovipari. Ma come al solito la teoria e' diversa dalla pratica e i risultati vengono sempre con l'esperienza. Ora riassumo brevemente come sono andate le cose. Ho isolato la femmina per 5 giorni, poi ho inserito il maschio e il giorno dopo ho trovato le uova. Qui sono cominciate le sorprese, non credevo che le uova fossero' cosi' piccole e inoltre si sono mischiate con i sedimenti del fondo, questo perche ho usato la stessa vasca per l'isolamento della femmina. Per vederle ho dovuto aspirare con una siringa e mettendola controluce si intravedevano. Sembravano buone tanto che avevano incominciato a sviluppare l'embrione. Oggi dopo 7 giorni ancora non vedo movimenti in vasca e mi sto apprestando a buttare tutto e ricominciare.
Volevo chiedere, e' possibile che si sia bloccato il processo di sviluppo per la qualita' dell'acqua? Chiedo questo perche' misurando i nitriti li ho trovati alti credo perche' ho tenuto la femmina tanti giorni e li ho dato da mangiare. Ora ho intenzione di riprovare separando il maschio e la femmina in due vasche separate e inserirli in una terza vasca all'ultimo momento. Magari faro' in modo che la vasca abbia un fondo nero, per vedere meglio le uova, che dite faccio bene. Se qualcuno ha qualche idea su dove posso aver sbagliato si faccia sentire.
EC
E' quasi impossibile che in una vaschetta con quel carico organico ti attecchissero. Devi usare acqua pulitissima e non alimentare la femmina nella stessa vaschetta. Praticamente in quella vaschetta li fai solo deporre, togli i genitori e poi cambi l'acqua spessissimo, anche perche' poi con l'alimentazione dei piccoli inquinerai ancor di piu'.
Naturalmente una vaschetta senza fondo permette una maggior pulizia.
Antonello Demontis
Mi intrometto. Nella vaschetta dove mi sono nati i Tanichthys 16 giorni fa, senza filtro ma allestita con due cm di sabbia, gestita con "acqua verde", della capacità di 18 litri, cambio 2 (due) litri a giorni alterni e di nitriti manco l'ombra; cibo vivo, liquido per avannotti, in polvere finissima. Circa 40 piccoli, lumachette a cono, due caridine; T 24°c.
PROVATE!
Pippone35
vi ringrazio per le risposte, in effetti avete confermato il dubbio che avevo e cioe' che la cattiva qualita' dell'acqua ha compromesso lo sviluppo degli embrioni. Aspettero' un'altro giorno e poi sabato ritentero' con le dovute cautele. Per caso sapete dirmi ogni quanto tempo si riproduce questo pesce, ho intenzione di lasciare la femmina da sola per 5 giorni, basteranno affinche' si riempia di uova?
EC
Non ho esperienza con i danio, pero' 5 giorni mi sembrano pochi, lasciagli almeno un mesetto per riprendersi.
Marco Pala
mi piacerebbe riprodurre dei brachidanio , una specie che mi piace molto, ma non so come fare e quando questi sono in grado di riprodursi, se c'è un periodo dell'anno particolare... ecc.
ACAB
Acqua "fredda", circa 20-22°, vaschetta da 5 lt anche senza filtro (allestire con buon anticipo) con doppiofondo in rete ricoperto di piante tipo muschio di giava, in quanto le uova sono affondanti e verrebbero mangiate (puoi ingegnarti anche altri sistemi tenendo conto delle esigenze). Si introduce la coppia o le coppie mature la sera: il corteggiamento è lungo e la deposizione generalmente mattutina; si allontanano i genitori e e si cambia acqua per 2/3 (i prodotti sessuali sono altamente inquinanti); le uova schiudono dopo 24 ore e al terzo giorno gli avannotti iniziano ad alimentarsi, senza problemi anche con mangime artificiale.
Su www.acabsardegna.it un articolo "Acqua verde" offre spunti per un sistema totalmente biologico, ottimo per tirare su gli avannotti i primi tempi, con minimo intervento umano!
Marco
nel mio acquario ho una femmina di brachydanio rerio con la pancia gonfia (sembra in cinta), volevo sapere come si procede per la riproduzione di questa specie? E' difficile?
rispondetemi in fretta altrimenti...la femmina mi partorisce e le uova vanno perse!
Dave
dici bene, il problema con questi pesci e' che le uova vengono divorate quasi subito!
Il sistema "classico" per riprodurli prevede un fondo di ciottoli, biglie di vetro, etc... in modo da salvare le uova; certo in una vasca di comunita' non e' il massimo. Magari puoi provare a stendere temporaneamente sul fondo degli spezzoni corrugati di rete plastica con maglie di 2-3 mm, per poi recuperare gli avanotti sifonando ... ma e' giusto un'idea, non ho mai provato.
Andrea Margutti (AM)
Mi sà che in vasca di comunità sarà dura che si salvi qualcosa.
Anni or sono li ho riprodotti (casualmente) avevo alcuni brachidanio in una vaschetta (40 litri) con sola ghiaia dopo alcuni giorni ho trasferito tutti i pesci in un altro acquario e nei giorni seguenti mi sono ritrovato la vasca tapezzata di piccoli pescetti semi invisibili attaccati ai vetri.
Fortunatamente la vasca era vuota e sono rimasti vivi, in presenza di pesci mi sà che sia dura salvarne.
MaRcO
una domandina facile facile... quanto dura la "gestazione" dei brachydanio?
Non sono riuscito a reperire l'info su nessun libro.
Andrea Margutti (AM)
Cosa intendi?? Quanto impiegano le femmine a produrre le uova o gli avanotti a schiudersi e nuotare?
MaRcO
quanto impiegano le femmine a produrre le uova da quando rimangono "incinte"?
La femmina ha una pancia che sembra un pesce palla :-))))))
Andrea Margutti (AM)
ma sei sicuro che non sia idropisia?
I brachidanio fanno le uova libere in acqua e vengono fecondate dal maschio nel momento dell'espulsione.
A volte è salutare fare un cambio acqua per stimolare la deposizione
MaRcO
Non dovrebbe essere idropisia, perchè non ha altri sintomi (scaglie alzate, occhi gonfi, comportamenti strani).
Leggendo sul libro della Primaris sui brachydanio il comportamento è tipico delle femmine in procinto di deporre le uova... solo che è un mese che è in quelle condizioni (pancia gonfia) :-(((((
Visto che mangia regolarmente... potrebbe essere una occlusione intestinale?
Ma, boh, nun so, stamo a vedè... si c'avete altre ideeeee/consigli sono ben accetti... ti farò sapere.
Andrea Margutti (AM)
> Visto che mangia regolarmente... potrebbe essere una occlusione intestinale?
Difficile da dire.
Il pinnuto la fà la cacca?? :-)))
> Ma, boh, nun so, stamo a vedè......si c'avete altre ideeeee/consigli sono ben accetti....ti farò sapere.
Potresti trasferire la coppia in acqua nuova, potrebbe servire come stimolo per riprodursi.
MaRcO
> Il pinnuto la fà la cacca??:-)))
Non so dirti se regolarmente... ma qualche volta sicuramente.
> Potresti trasferire la coppia in acqua nuova,
Un buon cambio (30%) basterebbe?
Ci provo... e ti faccio sapere......
Andrea Margutti (AM)
Prova:-))
Altrimenti dovresti proprio trasferirli in una vaschetta con acqua nuova, o con valori diversi.
Mi pare però che questi pesci non dovrebbero aver bisogno di questi sistemi per riprodursi.
Purtroppo questi pesci li tenevo 7-8 anni fà e sinceramente la memoria mi tradisce un pò :-((
Sempre se non ricordo male mi sembrava che le femmine che avevo non avevano una pancia esagerata quando si riproducevano. Non vorrei che il tuo pesce abbia qualche altro problema.
Una curiosità quanto tempo ha di vita??
MaRcO
Da un anno è nel mio acquario, circa 4cm di lunghezza (qualcosina in meno).
Andrea Margutti (AM)
Per alcuni pesci l'età e molto rilevante. più son vecchi e meno sono fertili. Sinceramente per i brachidanio non ne ho idea ma un anno per certi pesci cominciano a pesare.
Conte Zero
Salve ragazzi, mi sono appena accorto di avere un piccolo pesce in acquario.
Non so proprio cosa sia: lungo 3-4 mm, largo meno di uno e alto 1 mm. In vasca, di vivipari, ho le seguenti specie: Brachidanio rerio, Corydoras aeneus, Plecostomus hypostomus e Trichogaster trichopterus. Visto da sopra è nero, ma visto di fianco è trasparente e si nota solo la testa e i visceri.
Che gli do da mangiare??? E come faccio a scovare e salvare gli altri???
Fabio58
Io mi ritrovai 4 o 5 esserini addirittura nella parte finale del filtro!!
Avevo dei Brachidanio e dedussi che dovessero essere loro. Provai a metterli in una sala (quella a retina) a parte ma non sono riuscito a salvarli (nutrendoli col micronizzato). Ora che ci penso, guardandoli di fianco non ricordo che si vedessero i visceri... In bocca al lupo!!!
Stefano C.A.Rossi
Il Brachidanio non so, comunque è un ciprinide per cui non credo, degli altri nessuno è viviparo, sono ovipari, per cui qualcuno avrà deposto le uova che si sono già schiuse. Puoi tentare col liquifry e poi col micronizzato e con naupli di artemia salina, però così di punto in bianco è un po' difficile. Buona fortuna!
ilFrate
Io da 1 mese e 1/2 ho 1 Brachidanio salvato a stento. Ora, da due settimane, nuota insieme ai suoi simili, ma prima era talmente piccolo che l'avevo l'avevo isolato in sala parto. Trasparente non me lo sembrava. Erano due occhietti con una coda. Era scuro. Non credo arrivasse ai 3mm ed era molto sottile. Subito mi sembrava una larva di zanzara da quanto era piccolo. L'ho isolato non sapendo cosa fosse. Ma dopo pochissimo tempo ho capito che era un Brachidanio, visto che quanto stava vicino ad una luce (era in sala parto quindi in superficie) si vedevano subito i riflessi azzurro-chiaro negli occhi. Se e' gia sopra i 3 mm e' gia' un po' cresciuto e dovresti vederli.
Salvarne altri?
Secondo me e' impossibile. Prima di questo ne avevo trovato 1 altro nel filtro (l'ho isolato ma poi e' morto). Questo l'ho salvato perche' si era appeso alla sala nido dei guppy. Ce n'erano altri ma ne sono riuscito a prendere 1 solo. Sono piccoli ma scattanti e veloci come i grandi. e talmente piccoli che se non fossero stati li' appesi non li avrei nemmeno visti.
Infatti ne ho preso uno solo (usando una siringa). Gli altri si sono dileguati e penso non abbiano fatto una bella fine....
Roberto Cucinotta
Qualcuno puo' aiutarmi please? Il problema e' questo: I brachidanio hanno deposto le uova. Adesso ho una marea di piccoli danio attaccati alle pareti della vaschetta che stanno consumando il sacco vitellino. Ho creato una coltura di infusori (simpatici, li ho visti al microscopio....) ed iniziero' ad alimentarli con questi. Ma per quanto tempo? in che quantita'? e poi? che gli do'? Stasera iniziero' la produzione di artemie con il mio nuovo schiuditoio autocostruito... ma... vanno bene per i danio? Accidenti, non vorrei perderli...!!!!!!!!
Un'altra cosa: Le femmine delle Tanichthys sono belle gonfie... chi mi dice come faccio a farle deporre? come per i danio? (sono ciprinidi tutt'e due, giusto? quindi dovrebbe essere lo stesso. o mi sbaglio?)
ZioMaury
>Ho creato una coltura di infusori (simpatici, li ho visti al microscopio....) ed iniziero' ad alimentarli con questi. Ma per quanto tempo?
direi una settimana
>in che quantita'?
in modo da vedere i pancini bianchicci, cioè almeno 3/4 volte al giorno.
>e poi? che gli do'?
Se vuoi vederli cresce veloce naupli di artemia (in un paio di mesi sono quasi di taglia commerciale Small), altrimenti falli sopravvivere a secco:-)))))))))........ma i più deboli li perderai:-(
>Stasera iniziero' la produzione di artemie con il mio nuovo schiuditoio autocostruito... ma... vanno bene per i danio?
Si, fra qualche giorno.
> Accidenti, non vorrei perderli...!!!!!!!!
Don't worry:-))))))))) i piccoli ciprinidi sono ossi duri:-))))))))
>Un'altra cosa: Le femmine delle Tanichthys sono belle gonfie...chi mi dice come faccio a farle deporre? come per i danio?
Esattissimo, solo che a differenza di questi nella fase di fecondazione i Tan circondano la pinna dorsale della femmina con il proprio peduncolo caudale (praticamente la porzione posteriore del corpo) mentre nei danio abbiamo solo un affiancamento. Per il resto sono identici, con la sola differenza che i danio sono un po' più "aggressivi".........

... sulle MALATTIE

SimonaL
ho un problema.... ho introdotto da qualche giorno 4 brachidanio rerio nella mia nuova vasca allestita da circa un mese e mezzo.
(Valori: No2 0, Ph 7, Kh 10, Gh 9) Molte piante, Co2 casalinga.
Quando li ho messi dentro mi sono accorta che uno aveva la pancia un pò gonfia, ora a distanza di due giorni la situazione è peggiorata e anche altri 2 presentano lo stesso sintomo. Qualcuno di voi potrebbe darmi qualche indicazione su cosa può essere e come curarlo se è possibile?
Pippone35
non e' che sono femmine e quindi e' normale che siano gobbe in pancia. Magari prova a lasciarle un giorno a digiuno e osserva il loro comportamento, devono essere molto vivaci e veloci.
Antonello Demontis
Le squame sono sollevate? Mangiano? Defecano regolarmente? La temperatura com'è (I danio sono pesci di acque fresche)?
Se sono costipati, ovvero non defecano, può essere un blocco intestinale. Se hanno le squame alzate e mostrano altri sintomi di malessere, possono avere l'ascite: converrebbe a questo punto allontanarli dalla vasca, perchè contagiosi.
Krono67
Ho un brachidanio che presenta un bubbone (sembra quasi un brufolo, scusate il paragone ma è calzante) nelle vicinanze dell'ano. Non so cosa è, e in caso fosse una malattia non so come curarlo.
Qualche anima pia può darmi un'aiuto?
Alcor
Potrebbe trattarsi di foruncolosi, sostenuta da batteri del genere Aeromonas.
Il consiglio è in ogni caso, quello di isolarlo!, un vecchio catino come ricovero temporaneo può andare bene. Nel caso si tratti veramente di foruncolosi le terapie suggerite da D.U. sono Cloramfenicolo 40 mg/l, bagno di 10 ore. O Tertaciclina 1 g su 100 l di acqua per quattro giorni di fila.
In alternativa si possono usare, prodotti specifici utilizzati in acquariofila che abbiano un potere batteriostatico, Cilex, General tonic, Backtopur, ecc.
Carlo
purtroppo ieri un danio zebrato è morto, non ho capito le cause, anche perchè i valori sono a posto, e tutti gli altri pesci, sono in ottima salute.
dopo aver ripescato il pesciolino, ho notato, che aveva il ventre gonfio, quindi con un taglierino, ho proveduto ad aprirlo, notando che era piena di uova.
la mia domanda è, non è che il pesce è morto, perchè non ha trovato il luogo adatto per depositare le uova? e poi appunto, in quale abitat, depositano le uova?
Stephen McPuppa
Mah, non sono esperto, ma credo che piuttosto che morire rilasci le uova a casaccio nella vasca. Potrebbe pero` essere morto perche` a causa di una occlusione non sia riuscita a liberarsene.

... VARIE

AleX (20.07.2003)
Pesci fluorescenti
Qualcuno di voi ne ha sentito parlare? Sono pesci trattati geneticamente con un gene di una medusa, in Giappone sono già in vendita, ho letto che in estate lo saranno anche negli Stati Uniti, mentre da noi dovrebbero arrivare in Settembre.
Da qualche parte ho letto che si possono trovare degli Zebrasoma fluo, comunque pesci per marino.
Secondo voi è eticamente corretto acquistare pesci di questo tipo? A differenza dei pesci colorati artificialmente, questi non dovrebbero soffrire... non so... mi piacerebbe sentire le vs. opinioni. Ciao!
perso.club-internet.fr/burnel/green_fluorescent...
Luca Miselli
Premetto che sono FAVOREVOLE agli OGM per uso alimentare, ma una cosa è renderle la cuticola del mais più spessa per impedire gli attacchi di piralide e diminuire quindi l'uso di fitofarmaci (tié, sistemati anche i verdi) ed un altra è giocare con animali inducendo mutazioni genetiche puramente estetiche (che sicuramente non sono state studiate approfonditamente)...
in breve, NON COMPRERO' mai consapevolmente un pesce cui trattato in questo modo.
ci sono tantissimi pesci bellissimi così come sono, non mi viene davvero voglia di averne qualcuno che sembra un evidenziatore.
MK
> Premetto che sono FAVOREVOLE agli OGM per uso alimentare
Premetto che dubito tu, o Chiunque altro possiate avere delle prove Scientifiche VERE della Impossibilità per queste mutazioni indotte artificialmente di diventare, nell'arco di decenni magari, tossiche per l' uomo o per l'ambiente in generale
> ed un altra è giocare con animali inducendo mutazioni genetiche puramente estetiche (che sicuramente non sono state studiate approfonditamente)...
Direi che la faccenda dei pesci fosforescenti (E NON "Fluorescenti" come nel subject [che quelli sappiamo come sono fatti]) andrebbe approfondita perchè almeno a ME puzza terribilmente di Hoax (Bufala) nettiana come altre decinaia ne abbiamo già vedute.. (Bonsaikitten, remember?)
Dal sito citato:
perso.club-internet.fr/burnel/green_fluorescent..
Il progresso incalza e la stronzaggine non manca di futuro! Qui sotto un dossier odiosamente folle (Ma nondimeno autentico) [dicono loro ndt]) indirizzo d'origine:
www.dbs.nus.edu.sg/research/Fish%20bio/...
EC
> Scusa l'ignoranza, ma sul sito del THE OBSERVER, l'articolo titola "'Fluorescent fish' give the green light to GM pets" e credo che la traduzione italiana sia fluorescenti.
Fluorescenti se emettono la luce all'istante, fosforescenti se continuano ad emetterla una volta finito l'irraggiamento. Da quello che avevo letto erano stati modificati geneticamente introducendo un gene di medusa e risultavano luminescenti al buio percio' dovrebbero essere sicuramente fosforescenti. Se emettono la luminescenza anche di giorno al cospetto della luce probabilmente sono anche fluorescenti.
Per quanto riguarda i colori, anche se questi si possono usare come abatjour, io preferisco i demasoni. :-))
Igor
> Fluorescenti se emettono la luce all'istante, fosforescenti se continuano ad emetterla una volta finito l'irraggiamento
Più precisamente, la fosforescenza non ha nemmeno bisogno di irraggiamento ( o altri tipi di eccitazione ) per manifestarsi, in quanto è una proprietà intrinseca di emettere una debolissima luce; la fluorescenza invece è la proprietà di emettere luce ( molto più intensa ) in seguito ad uno stimolo ( non necessariamente irraggiamento, ma anche, ad es., bombardamento elettronico ), e la durata dell' emissione luminosa in seguito a spegnimento dello stimolo dipende dalla persistenza del materiale colpito.
MK (21.07.2003)
www.nus.edu.sg/corporate/...
per ora le UNICHE notizie SERIE ricavabili dal sito indicato in altri messaggi.. :-))
aLEX
Interessante. Cmq non scherzavo quando ne parlavo nei miei messaggi.
MK
Grazie. Comunque, Tu non scherzavi, ma il sito al quale ti riferivi E' UNA BUFALA.
Mentre quello dal quale ho ricavate le notizie che mi onori di giudicare interessanti non lo è.
Semplicissimo, no? :-))
Gianmarco Vanni
ma sono gli juventini (Brachidanio rerio), avevo capito si parlasse di pesci di mare, quasi quasi quasi faccio anche io della sperimentazione e metto su dei guppy che indicano con la coda il valore del PH, io però non farò scale colorimetriche, ma inietterò dei cristalli liquidi nelle uova in modo che venga scritto il valore con due decimali... ovviamente con autocompensazione della temperatura :)
Lele®
Non ho ancora letto tutto l'articolo, ma non c'è nulla di sorprendente o scandaloso, lo Zebra Fish è un organismo modello per quanto riguarda lo studio dei vertebrati nella biologia dello sviluppo e nella genetica. Non c'è quindi da meravigliarsi se sono stati condotti esperimenti di questo tipo considerando anche che questo pesce è stato ed è tuttora studiato approfonditamente dai biologi.
Per quanto riguarda la vendita, se ne dovrebbe assolutamente evitare l'introduzione in natura vista anche l'inutilità di una simile azione. Credo infatti che per un fine ecologico non sarebbero poi così importanti.
MK
Da: www.nus.edu.sg/corporate/...
Gli scienziati della università Nazionale di Singapore (NUS) stanno sviluppando una razza di Danio zebra che può indicare la presenza di inquinanti nell' acqua cambiando colore. Il Team di biologi, capeggiato dal Professor Gong, si propone di produrre esemplari viventi commerciabili di Danio zebra che possano essere utilizzati come indicatore di presenza di sostanze inquinanti. Questi pesci transgenici, allevati con successo attraverso l'ingegneria genetica, sono una alternativa semplice ai complicati test anti inquinanti.
I Danio zebra sono solitamente argento e neri. Attraverso la manipolazione genetica, Gong ha prodotto alcune varietà che irradiano colori fluorescenti rossi o verdi (Da: Babylon - Pro: Fluorescent- Giving Off electromagnetic radiation [Specially in the form of light] Bright [Glowing] Colours)
Cioè: che emettono radiazione elettromagnetica (specialmente in forma di luce) o colore brillante Da cui la confusione. In Inglese non esiste la distinzione o meglio la stessa parola viene utilizzata nei due casi.
I geni della fluorescenza sono estratti dalle meduse ed iniettati poi nelle uova di Danio zebra. Con tali geni, i corpi dei Danio zebra vengono resi capaci di emettere una iridescenza (Luminescenza). Al fine di stimolare i geni nei pesci per fare in modo che questi siano di una qualche utilità vengono utilizzati geni promotori per fare da controllore ed attivare differenti tessuti nel pesce.
Fino adora, i ricercatori hanno avuto successo nell' isolare Due tipi di gene promotore nei Danio zebra ... (Troppo tecnico per me) Tali promotori sono stati utilizzati per portare i geni della fluorescenza nei Danio transgenici. Tali pesci saranno capaci di rispondere alla presenza di agenti chimici come gli estrogeni ad esempio attraverso i promotori di estrogeni o alla presenza di metalli pesanti o tossine con i promotori sensibili allo stress. Il pesce mostrerà immediatamente il colore a seconda del tipo di ambiente per il quale il colore stesso sarà stato specificato.
aLEx
Ho trovato questo articolo dell'8 luglio dal sito della CNN. Interessante... Parla appunto del commercio di questi pesci fluo nei paesi asiatici... leggetelo! edition.cnn.com/2003/TECH/science/07/08/...
gio (24.11.2003)
Copio un articolo trovato in rete:
GloFish, il primo pesce fluorescente
Si chiama GloFish e sarà il primo pesce geneticamente modificato. Si tratta di un piccolo pesce tropicale che diventa fluorescente. Questo tipo speciale di pesce zebra era stato originariamente sviluppato per individuare tossine nell'ambiente, ma Alan Blake e i collegi della Yorktown Technologies ne hanno autorizzato la vendita come animali da acquario.
Cosa fa di particolare questo pesce tropicale? Niente, mangia, nuota e. al buio diventa fosforescente. "Il piccolo animale - ha detto Alan Blake, responsabile del progetto - sarà il primo animale domestico geneticamente modificato".
Gli scienziati hanno usato per decenni un gene chiamato proteina fluorescente verde, preso dalla medusa, per aiutare la ricerca. Il pesce, venduto con il nome di GloFish, ha un gene preso da un corallo che si illumina di rosso, un qualcosa di molto simile al gene estratto da alcune particolari specie di meduse.
C'è anche chi teme pericoli per l'ambiente, ma per Blake il pesce zebra non costituirà un pericolo in quanto non sono in grado di sopravvivere nelle acque non tropicali. Comunque sia, il pesce zebra non sarà l'ultimo esperimento scientifico a finire sul mercato. Nei prossimi mesi dovrebbe essere sul mercato anche l'albero di Natale che si illumina da solo: è questo il risultato di un lungo lavoro svolto da Bernard Witholt all'Istituto di Biotecnologie di Zurigo.
Nei prossimi mesi, infatti, anche se un po' in ritardo rispetto alle feste natalizie, dovrebbe arrivare l'albero di Natale che si illumina da solo, risultato di anni di lavoro di Bernard Witholt, esperto dell'Istituto di Biotecnologie di Zurigo.
Johnnie
> Si chiama GloFish e sarà il primo pesce geneticamente modificato.
Secondo me dietro c'e' lo zampino di Montgomery Burns!!! :D
> Cosa fa di particolare questo pesce tropicale? Niente, mangia, nuota e. al buio diventa fosforescente.
Interessante...gia' mi vedo la scheda su www.natureaquarium.com; Biotopo: Chernobyl :D
AbAcAb
Puoi citare qualche fonte su questa notizia?
Mi interessa un approfondimento, visto che nel nostro paese il commercio di organismi animali geneticamente modificati non mi risulta legale.
EC
> Puoi citare qualche fonte su questa notizia?
Qualche universita' francese e inglese. Se ritrovo i link te li mando. Sono pesci allevati in centroamerica (quasi tutte tilapie). Ho riconosciuto i filetti confrontandoli con quelli visti e mangiati in Francia.
> Mi interessa un approfondimento, visto che nel nostro paese il commercio di organismi animali geneticamente modificati non mi risulta legale.
Beh..., neanche il Lates niloticus pescato nel lago Vittoria e venduto come pesce persico nostrano o come palombo e' legale. E questi ci sono anche nel supermercato davanti a casa mia.
il Cava
Possibile che non abbiano cose piu' serie di cui occuparsi e che queste aberrazioni possano trovare un mercato redditizio?
Ai posteri l'ardua sentenza...
EC
Al supermercato di Velletri ti tirano dietro i filetti di persico che costano cosi' poco perche' sono ciclidi e altri pesci modificati geneticamente. Hanno una crescita 3 volte piu' veloce del loro cugino naturale ed i costi di allevamento si riducono notevolmente.
Federico
non sapevo che il pesce persico fosse geneticamente modificato.
EC
e' il Lates niloticus. Io l'ho scoperto anni fa quando vedevo filetti di 70 cm. venduti come pesce persico. I NAS sono intervenuti solo dallo scorso anno e per qualche settimana e' apparsa la scritta "pesce persico" ed in caratteri molto piccoli "pescato nel lago vittoria". Dopodiche' gli stessi filetti sono stati etichettati "palombo" e dopo un ulterirore intervento dei NAS ho visto recentemente la scritta "palombo africano".

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Danio albolineatus catturato in natura, in Thailandia orientale - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Pearl danio
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 6.5 cm SL

Altro Danio abbastanza diffuso in commercio, il 'Pearl danio' ha una colorazione perlata iridescente che dà il meglio in acquari con la luce smorzata da molte piante e fondo scuro, mentre appare pallido e sbiadito se messo in vasche spoglie.

Temperatura in natura: 18 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0
Danio rerio - Foto © Beta Mahatvaraj
Zebra danio; in Italia anche 'juventini' :)
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Dimensioni massime: 4 cm SL

E' uno dei pesci più popolari, e meritatamente perché è pacifico, gran nuotatore, resistente e poco costoso. Purtroppo essendo stato allevato e riprodotto in gran numero ai fini commerciali per molti anni, i continui incroci tra consanguinei hanno portato ad un peggioramento delle condizioni degli esemplari in vendita, che sviluppano spesso deformità e malattie.

Temperatura in natura: 18 - 24°C
Valori pH in natura: 6.0 - 8.0

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