• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Desmopuntius pentazona

(Boulenger, 1894)

Posta nel nuovo genere Desmopuntius da Kottelat nel 2013, è una specie rara nel commercio acquariofilo, in quanto la maggior parte dei pesci venduti con il loro nome in realtà sono i strettamente connessi Desmopuntius hexazona (ex Systomus hexazona)

Systomus (ex Puntius) pentazona - Foto di Choy Heng Wah hexazona.com)

nome comune
Fiveband barb, Barbo pentazona
sinonimi
Puntius pentazona, Systomus pentazona
etimologia

Desmopuntius: dal greco 'desmotes' che significa 'prigioniero' e dal nome del genere 'Puntius', in riferimento alla livrea a strisce, comunemente attribuita alla divisa dei carcerati. pentazona: dal greco antico 'pénte', che significa ‘cinque’, e dal latino 'zona', che significa ‘zona, area’, in riferimento al disegno della livrea di questa specie.

dimensioni massime in natura
8.8 cm TL
aspettativa di vita
5 - 8 anni

Solo nel 2013 posta nel nuovo genere Desmopuntius da Kottelat, è una specie rara nel commercio acquariofilo, in quanto la maggior parte dei pesci disponibili sotto il nome di Puntius o Barbus 'pentazona' in realtà sembra che siano i strettamente connessi Desmopuntius hexazona (ex Systomus hexazona).
I due sono quasi identici sia in termini di aspetto che di morfometrica, ma possono essere distinti dal fatto che Desmopuntius pentazona presenta una piccola macchia scura alla base posteriore della pinna dorsale, che è assente in Desmopuntius hexazona. Quest'ultimo è anche molto più ampiamente distribuito, con un range compreso dal Borneo meridionale (compresa Sarawak meridionale), Sumatra e la penisola malese.

Desmopuntius hexazona e Desmopuntius pentazona sono entrambi inclusi in un gruppo di pesci simili di aspetto e strettamente correlati, spostati nel nuovo genere Desmopuntius da Kottelat (2013). Prima di questo spostamento erano inclusi nel genere Puntius, per un certo numero di anni considerato come un raccogli-tutto polifiletico, arrivato a contenere oltre 100 specie di ciprinidi di piccole e medie dimensioni; fino a che Pethiyagoda et al. (2012) ha pubblicato una revisione parziale, che copriva i membri originari dell'Asia meridionale.

La maggior parte delle specie di Puntius sub-himalayane sono state riclassificate e sono stati eretti i nuovi generi Dawkinsia, Dravidia (successivamente modificato in Haludaria) e Pethia per accoglierne alcune, con il resto o mantenuto in Puntius o spostato nel genere esistente Systomus, anche se la definizione di quest'ultimo è stato alterata, nel senso che alcune specie del sud est asiatico collocatevi precedentemente non potevano più essere considerate.

Kottelat (2013) ha pubblicato un aggiornamento completo della nomenclatura per i pesci del Sud-Est asiatico, in cui è stato eretto il genere Desmopuntius e diagnosticato come segue: disegno dea livrea unico, costituito da 4-6 barre, almeno nei giovani; barra anteriore attraverso gli occhi, seconda barra dietro l'apertura branchiale, terza barra all'origine della pinna dorsale, quarta barra all'origine della pinna anale, quinta barra a metà del peduncolo caudale, e sesta alla base della pinna caudale; spesso presente una macchia nera all'estremità posteriore della base della pinna dorsale. In Desmopuntius gemellusDesmopuntius johorensis e Desmopuntius trifasciatus il disegno descritto è presente solo nei giovani e con l'aumento delle dimensioni si trasforma in un motivo a righe.

Anche i seguenti caratteri sono utili per l'identificazione delle specie del genere Desmopuntius: ultimo raggio non ramificato della pinna dorsale seghettato posteriormente; presenti barbigli rostrali e mascellari; labbra liscie e sottili, scanalatura postlabiale interrotta medialmente; linea laterale completa, con 25-27 squame sul corpo; ½4 / 1 / 4½ righe di squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea mediana ventrale davanti della base della pinna pelvica; 12 righe di squame circumpeduncolari; 7-11 lamine branchiali sul primo arco branchiale.

distribuzione

Asia: dalla Penisola malese a Sumatra, Indonesia.

habitat

Ambiente bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.
Molto spesso abita le paludi di torba e i flussi di acque nere associati, così come altre acque ancora, spesso in aree con erbe sommerse o piante acquatiche e fitta vegetazione ripariale. L'acqua è tipicamente color marrone a causa degli acidi umici e delle altre sostanze chimiche rilasciate dalla decomposizione di materiale organico. Il contenuto di minerali disciolti è generalmente trascurabile e il pH parte da 3.0 o 4.0. Il substrati è di solito coperto di foglie cadute e rami e radici sommersi, anche se in alcuni luoghi si trovano piante acquatiche come Cryptocoryne o Barcalaya.

temperatura in natura
26 - 29°C
valore pH in natura
5.0 - 6.0
valori acqua in natura
dH range: 5 - 12
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80 cm di lunghezza, per un gruppo di almeno 6-10 esemplari
L'ideale è ricreare un torrente di foresta, in un acquario fortemente piantumato, con sabbia fine come fondo, scarsa illuminazione, radici, rami e foglie cadute. Si possono usare piante acquatiche che possono sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum, o Cryptocoryne. La filtrazione non deve essere particolarmente forte in quanto proviene principalmente da acque lente.

Comportamento e compatibilità: Un complemento ideale per una pacifica comunità di pesci del sud-est asiatico, costituita da ciprinidi dalle dimensioni simili, cobitidi e alcuni anabantoidei. Alcune delle specie più comunemente esportati dal Borneo sono Puntius johorensis, Puntius rhomboocellatus, Brevibora dorsiocellata, Trigonopoma pauciperforatum, Trigonopoma gracile, e molti Pangio spp. Evitate compagni di vasca troppo vivaci o vigorosi in quanto potrebbero vincere la competizione per il cibo.
E' una specie di branco per natura, e idealmente dovrebbe essere tenuto in un gruppo di almeno 8-10 esemplari. Allevarli in numeri decenti non solo rendere i pesci meno timidi, ma si tradursi in una maggiore visualizzazione naturale dell'aspetto, inoltre i maschi mostreranno anche i loro migliori colori, essendo in competizione con gli altri maschi per attirare le attenzioni femminili.

alimentazione

E' una specie onnivora, che in natura si alimenta principalmente con vermi, insetti e altro zooplancton, nonché piccole quantità di materiale vegetale e detrito organico.
In acquario è facile da alimentare, ma si ottengono migliori condizioni e colorazione offrendo regolarmente piccoli alimenti vivi e congelati come chironomus, Daphnia, e Artemia insieme a mangime in scaglie e granuli di buona qualità, alcuni dei quali dovrebbero contenere alghe o comunque vegetali.

  • Specie che deve vivere in gruppo
  • Specie in genere riprodotta in cattività, ma si possono trovare in commercio esemplari provenienti dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie che rilascia le uova in acque aperte. Non si cura della prole.
dimorfismo sessuale
I maschi adulti tendono ad essere leggermente più piccoli, più snelli, e dal colore più intenso rispetto alle femmine.
riproduzione

Come la maggior parte dei piccoli ciprinidi, i Puntius depongono in acque aperte e non presentano alcuna cura parentale. Quando allevati in buone condizioni si riproducono spesso spontaneamente anche in acquario di comunità, dove è possibile che compaiano avannotti vari senza bisogno di alcun intervento. Tuttavia, se si vuole massimizzare il numero di avannotti che diventano adulti, è necessario un approccio più controllato. Dovrebbe essere allestito e riempito con acqua matura un acquario più piccolo di quello principale, dovrebbe essere illuminato molto poco e avere la base ricoperta da una sorta di rete con le maglie larghe abbastanza da lasciare passare le uova ma abbastanza strette da non farle poi raggiungere dagli adulti. Possono andare bene anche altre soluzioni, come uno strato di biglie di vetro. In alternativa, si può riempire gran parte dell'acquario con muschio di giava. o usare un mop da riproduzione.
L' acqua deve essere da leggermente acida a pH neutro, la temperatura sui 25-26°C. e un filtro a spugna o ad aeratore per fornire ossigenazione e movimento dell'acqua.
Quando gli adulti sono ben condizionati e le femmine appaiono piene di uova, devono poi essere introdotte una o due coppie, e la mattina seguente dovrebbe avvenire la deposizione delle uova. Un'alternativa è quella di far riprodurre i pesci in gruppo, inserendone una mezza dozzina di esemplari di ciascun sesso, anche se in questo caso è necessario un acquario più grande. In entrambi i casi gli adulti mangeranno tutte le uova che potranno, quindi devono essere rimossi il prima possibile dopo la deposizione.
Le uova schiudono in 24 - 48 e gli avannotti raggiungono il nuoto libero circa 24 ore più tardi. Devono essere alimentati con piccoli alimenti tipo infusori per i primi giorni, fino a che non diventano abbastanza grandi da accettare microworm, naupli di Artemia o cose del genere.

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