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Catturati in natura o riprodotti in cattività? (Injaf)

Mer, 26/Lug/2017 - 21:22
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Che differenza c'è tra i pesci in commercio catturati in natura, e quelli provenienti dalla riproduzione in allevamento? E quali è meglio preferire quando scegliamo i pesci per il nostro acquario? In realtà questo articolo non ci dà la risposta, ma ci aiuta a trovarla da soli...

Traduzione dell'articolo:
"Wild caught or captive bred?" di INJAF
sul sito di INJAF - It's Not Just A Fish che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Un pesce di moda i cui esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura: Yaoshania pachychilus - Foto © Chris Lukhaup

Catturati in natura o riprodotti in cattività?

Pesci catturati in natura o riprodotti in cattività è un annoso dibattito da sempre in corso nell'hobby dell'acquariofilia. Questo articolo mira a considerare le questioni che riguardano queste discussioni per aiutarvi a decidere quali di questi pesci preferite allevare nel vostro acquario. Il fulcro di questo articolo sono i pesci d'acqua dolce; la situazione con i pesci marini è un altro articolo a sé stante, che speriamo di aggiungere presto al nostro sito.

Spesso c'è la sensazione che prelevare qualsiasi cosa dalla natura sia "male", ma è vero in tutti i casi? E ci sono aziende commerciali più sostenibili della cattura di pesci selvatici? Le questioni sociali, economiche e ambientali sono fortemente connesse. Vi accompagneremo attraverso alcuni di questi problemi e vi mostreremo alcuni esempi per illustrare i punti.

Catturati in natura e riprodotti in cattività - cosa significa esattamente?

I pesci catturati in natura sono i pesci selvatici catturati in natura per essere venduti nel commercio acquatico. Questi pesci vengono prelevati direttamente dal loro habitat naturale, ad esempio laghi, fiumi e mari. Sono poi impacchettati e spediti in tutto il mondo, ovunque ci sia un mercato che li richiede. I pesci selvatici catturati sono a volte chiamati pesci F0. I pesci F1 sono i figli nati in cattività dai pesci selvatici, di cattura. I pesci F2 sono i figli nati in cattività dai primi pesci nati in cattività, e così via. Non tutti gli allevatori utilizzano questo sistema, che come si può vedere, diventerebbe presto ingestibile. Ma le etichette F0, F1 e F2 possono essere utili per individuare i pesci selvatici e la prole diretta dei pesci selvatici.

I pesci d'allevamento sono quelli nati e cresciuti in cattività. È comunque possibile che i loro genitori siano stati catturati in natura, o che abbiano pesci selvatici da qualche parte tra i loro antenati (ovviamente, tutto inizia da qualche parte). La riproduzione in cattività comprende una moltitudine di impianti per la riproduzione, dalle aziende commerciali su larga scala agli acquariofili che riproducono i pesci in casa.

Come faccio a sapere quali sono catturati in natura e quali riprodotti in cattività?

Alcune specie hanno più probabilità di essere catturate in natura rispetto ad altre, per cui se vi assicurate di aver fatto delle ricerche adeguate sui pesci che avete scelto, dovreste essere in grado di stabilire quanta probabilità hanno di essere stati catturati in natura o riprodotti in cattività.
Molti dei pesci "da principianti" sono pesci d'allevamento, per esempio guppy, molly, platy e pesci combattenti (Betta splendens). Le forme d'allevamento come i pesci rossi fantasia sono tutte riprodotte in cattività, in quanto non esistono in natura o non avrebbero mai la forma che si trova in vendita nei negozi.
I botia pagliaccio (Chromobotia macracanthus) sono quasi tutti catturati in natura, in quanto sono eccezionalmente difficili da riprodurre in cattività, anche se sono state registrate alcune deposizioni indotte da ormoni.
Il vostro rivenditore e le vostre ricerche dovrebbero essere in grado di dirvi da dove provengono i pesci.

Quali sono gli argomenti pro e contro?

Molti acquariofili sono ansiosi di acquistare pesci che vengano portati in commercio nel modo "migliore". Sarebbe bello se potessimo indicare una cosa e dire "è la migliore", ma non è possibile, in quanto ci sono pro e contro in ciascuna di loro. Aumentando la vostra consapevolezza sulle varie questioni speriamo che sarete in una posizione migliore per decidere quale pensate sia meglio per voi e per le specie che volete allevare. Come per la maggior parte delle cose nella vita, c'è sempre più di un lato in ogni storia.

Sovrasfruttamento e danni alle popolazioni selvatiche

Una popolare argomentazione a favore dei pesci d'allevamento è che i pesci selvatici sono vulnerabili all'eccesso di pesca, e che i pesci riprodotti in cattività non riducono le popolazioni in natura. I pesci d'allevamento ​​possono contribuire a ridurre la domanda di esemplari pescati in natura, e possono svolgere un ruolo importante nel diminuire la pressione sulle popolazioni selvatiche.

Un buon esempio di questo è il danio perla, noto anche come galaxy rasbora, nome scientifico Danio margaritatus / Celestichthys margaritatus. E' stato scoperto nel 2006 e rapidamente è diventato un pesce d'acquario molto popolare. Inizialmente i pesci in commercio erano tutti catturati in natura, in una zona del Myanmar. Nel 2007 è stato segnalato che le popolazioni selvatiche erano vicine all'estinzione e che il loro habitat veniva danneggiato dai raccoglitori. Il Dipartimento per la Pesca del Myanmar a febbraio 2007 ne vietò le esportazioni, per effettuare un'indagine sull'habitat e le popolazioni della specie. Da allora sono state scoperte popolazioni aggiuntive, per cui attualmente non esiste alcuna minaccia immediata di estinzione da sovrasfruttamento. La domanda di esemplari selvatici è diminuita in maniera significativa in quanto è diventato evidente che la specie si riproduce facilmente e rapidamente in cattività.

I Celestichthys margaritatus erano originariamente tutti catturati in natura

I Celestichthys margaritatus erano originariamente tutti catturati in natura

Un altro esempio eclatante è il pleco zebra, Hypancistrus zebra. E' una specie estremamente popolare in acquariofilia e proviene dal bacino del Rio Xingu in Brasile. Il governo brasiliano ne ha vietato le esportazioni nel 2004, sostenendo che la raccolta per il commercio acquariofilo aveva danneggiato le popolazioni selvatiche. Questa specie non si riproduce facilmente in cattività ed è ancora molto ricercata.

Questi casi eclatanti hanno portato molti a credere che prendere qualsiasi pesce dalla natura per venderlo nel commercio acquariofilo sia una cosa negativa. Anche se è giusto dire che entrambe queste specie sono state minacciate dal commercio acquariofilo, non è giusto dire che questo sia vero per tutte le specie in tutto il mondo. I pesci selvatici catturati in natura possono essere gestiti in maniera sostenibile e questo può portare un certo numero di vantaggi alle popolazioni umane locali, all'ambiente e all'economia.

Benefici alle persone locali

Nelle zone in cui la popolazione umana locale è economicamente povera, il commercio acquariofilo può fornire una fonte stabile e sostenibile di reddito se gestito in modo appropriato. Possiamo vedere come la raccolta dei Celestichthys margaritatus non sia stata gestita bene all'inizio, per cui la popolazione è andata velocemente vicina all'estinzione.

Ci sono altri casi in cui le specie vengono raccolte in maniera sostenibile e forniscono un reddito alle popolazioni locali. Un buon esempio di questo è il sempre popolare botia pagliaccio, Chromobotia macracanthus. L'Indonesia ha reso illegale la raccolta di esemplari di grandi dimensioni in quanto questi sono gli adulti riproduttori. I botia pagliaccio ci mettono un po' di tempo per arrivare all'età riproduttiva, quindi è importante che la popolazione riproduttiva sia mantenuta. I pescatori locali hanno adattato i loro metodi per massimizzare le catture permettendo ai pesci più grandi di allontanarsi.

I Chromobotia macracanthus sono catturati in natura

La stragrande maggioranza dei Chromobotia macracanthus sono catturati in natura

Un progetto in Brasile ha dimostrato che una cattura sostenibile dei pesci per il commercio acquariofilo può fornire una fonte regolare di reddito ai cittadini locali. Una comunità sul fiume Purus cattura e vende discus, al fine di integrare il reddito abituale dei suoi appartenenti. Hanno lavorato con esperti esterni per sviluppare metodi sostenibili di pesca e sviluppare rapporti di "commercio equo" con gli acquirenti.
In un mondo ideale, sarebbe bello avere "pesci di commercio equo", dove una quota più elevata del denaro in gioco vada effettivamente ai pescatori che catturano i pesci e che operano con più lungimiranza.
Questo progetto, e altri come questo, sono una sorta di via a metà strada tra la cattura in natura e l'allevamento. In questo esempio i locali catturano i pesci nella fase larvale / avannotti e li trasferiscono in aree di allevamento in cui vengono fatti crescere. Molti di questi piccoli pesci non arriverebbero all'età adulta in circostanze normali, in quanto sarebbero considerate prede da altre specie. Quindi usando questi metodi i locali possono allevare più pesci e quindi non influenzare negativamente le popolazioni selvatiche.

Il progetto Piaba in Brasile è un altro progetto che lavora con persone locali e altre parti interessate per produrre pesci selvatici sostenibili. Le vendite dei pesci danno beneficio alle persone locali e il progetto svolge un gran lavoro nel far conoscere e nel sensibilizzare su queste problematiche. Lavora sulla conservazione e sull'habitat così come per migliorare la comprensione delle socio-economie coinvolte.

I pesci riprodotti in cattività non forniscono nessun reddito ai pescatori locali. Se non fossero coinvolti nel commercio acquariofilo, dovrebbero trovare fonti alternative di reddito. Nelle zone svantaggiate e nei paesi in via di sviluppo non è così semplice come sembra. Esempi di fonti di reddito alternative potrebbero essere l'agricoltura o lavorare nelle miniere d'oro. Entrambe queste attività possono avere un impatto significativo sull'ambiente. Molte miniere d'oro in aree come l'Indonesia utilizzano mercurio per separare l'oro e rendere più facile la sua raccolta. Il mercurio costituisce un enorme rischio ambientale e umano; entra nei corsi d'acqua e viene ingerito sia dai pesci alimentari che ornamentali. L'agricoltura può spesso implicare deforestazione e alterazione significativa dell'ambiente. In alcuni casi le popolazioni locali potrebbero non avere altra scelta, se non di trasferirsi in città in cerca di lavoro. Questo frattura le comunità e le tradizioni, mentre la vita in città può essere difficile e spesso significa vivere in povertà.

Habitat

Un gran numero di pesci in natura sono seriamente minacciati dalla perdita del loro habitat, il che significa che l'ambiente in cui vivono i pesci viene distrutto. Questo è in gran parte causato da alterazioni dell'habitat, come la costruzione di dighe, l'uso di mercurio nelle miniere d'oro, il taglio delle foreste intorno ai fiumi, e molte altre attività che noi come esseri umani facciamo e che cambiano le cose dove vivono i pesci.

Le popolazioni locali che pescano nei fiumi e nei laghi da cui provengono la maggior parte dei pesci tropicali non guadagnano un sacco di soldi dai pesci, ma guadagnano qualche soldo grazie a loro. Per continuare a guadagnare quei soldi, i fiumi e laghi da cui vengono catturati i pesci devono essere mantenuti in condizioni che siano buone per i pesci, o il reddito se ne andrà. Se le popolazioni locali hanno un interesse per i pesci, di riflesso avranno un interesse intrinseco nel mantenimento dell'ambiente in cui vivono i pesci.

I progetti come il progetto Piaba e il progetto discus di cui sopra indicano che l'habitat può essere salvaguardato se vi è un valore. Questo valore può essere finanziario o altro, ma in regioni come il Brasile e l'Indonesia l'elemento finanziario è importante poiché le persone locali hanno bisogno di un reddito da qualcosa. Se un pesce ha un valore commerciale allora l'habitat che fa vivere il pesce avrà anch'esso un valore collegato, e quindi è più probabile che sia conservato.

E' stata vietata l'esportazione dell'Hypancistrus zebra, in quanto il governo brasiliano ha affermato che la specie era minacciata dallo sovrasfruttamento. Tuttavia, lo stesso governo è ora in procinto di costruire, o cercare di costruire, una grande diga nella stessa zona in cui vivono gli Hypancistrus zebra. Il loro habitat sarà distrutto. Di fronte a tale sviluppo su larga scala, non sarebbe stato meglio che i pleco zebra avessero mantenuto un valore finanziario potendo essere esportati per il commercio acquariofilo?

Gli Hypancistrus zebra provengono dal Brasile, il loro habitat è ora sotto minaccia per lo sviluppo umano

Gli Hypancistrus zebra provengono dal Brasile, il loro habitat è ora sotto minaccia per lo sviluppo umano

È inoltre importante considerare l'impatto ambientale degli allevamenti dei pesci ornamentali. Essi consumano una grande quantità di acqua, le acque di scarico hanno bisogno di essere trattate (a volte non vengono trattate in modo appropriato) hanno bisogno di grandi quantità di cibo e talvolta le specie possono fuggire e causare problemi nei corsi d'acqua naturali. Ci sono alcuni esempi di pesci allevati in cattività che causano problemi alle specie autoctone. Si sa di pesci che sono sfuggiti a causa di inondazioni o di perdite accidentali, o che sono stati rilasciati in natura da allevatori irresponsabili. E' dimostrato che queste specie "aliene" causano molti problemi alle specie autoctone. Ci sono grandi numeri di pleco comune, Pterygoplichthys pardalis, in tutto il mondo, ben al di fuori della loro distribuzione nativa in Sud America. Stanno causando problemi agli altri pesci che vivono nei laghi e nei fiumi, perché battono spesso nella competizione alimentare le specie native. Possono anche causare problemi agli uccelli che mangiano pesce. Questo è solo uno dei molti esempi di come i pesci allevati per il commercio acquariofilo possono diventare una minaccia per la fauna nativa.

Economia

Si stima che il commercio acquariofilo abbia un valore di oltre 1000 milioni di dollari. Questo comprende sia i beni "asciutti" che il vivo, ma il valore del vivo è ancora di diverse centinaia di milioni di dollari, con circa duemila specie e milioni di esemplari scambiati annualmente (Università della Florida).

L'economia si lega con ogni altro aspetto del dibattito tra pesci di cattura o d'allevamento. Per esempio, il danio perla Celestichthys margaritatus originariamente era pescato e venduto come pesce alimentare. Gli abitanti che li pescavano guadagnavano molto poco dalla vendita come alimento, circa 0,05 p per pesce. Quando sono passati a venderli nel commercio acquariofilo hanno fatto significativamente più soldi per i pesci, circa 1 p per pesce (Practical Fishkeeping). La situazione socioeconomica del popolo locale è povera; non è irragionevole per loro cercare nuovi modi per aumentare il reddito. Tenete presente, tuttavia, che anche se le popolazioni locali beneficiano del commercio, sono la "fine della catena alimentare" per quanto riguarda la catena di approvvigionamento. Ci sono diverse altre tappe, e tutte prendono la loro fetta di profitto, prima che il pesce arrivi al negozio per essere venduto.

Il governo brasiliano sostiene di aver vietato l'esportazione degli Hypancistrus zebra per proteggere le popolazioni selvatiche. Tuttavia, da allora si è pensato che vi sia un ulteriore motivo per il divieto, e che il governo brasiliano si limiti a trattenerli mentre esamina il modo migliore per beneficiare della tassazione di dette esportazioni.

Abbiamo già detto che l'attribuzione di un valore finanziario ad una specie e al suo habitat può spesso aiutare con la protezione e la conservazione, poiché l'habitat e la fauna selvatica devono essere gestiti in maniera sostenibile per continuare a fornire un reddito.

Spedizione

Un'argomentazione talvolta portata per preferire i pesci riprodotti in cattività rispetto ai pesci selvatici catturati in natura è il trasporto. I pesci pescati in natura devono essere spediti dal punto di cattura in tutto il mondo, ovunque ci sia un mercato per loro. Questi viaggi possono significare molte centinaia di miglia imballati in sacchetti e scatole. Tuttavia, molti pesci tropicali riprodotti in cattività provengono da Singapore, Malesia e Indonesia, che nel caso dell'Europa è approssimativamente lo stesso tempo di trasporto rispetto a quelli che arrivano in Europa dal Sud America o dall'Asia dopo essere stati catturati in natura. anche molti dei pesci riprodotti in cattività vengono trasportati in tutto il mondo, questo non implica necessariamente che siano allevati nel paese in cui vengono venduti.

E' stato anche affermato che una grande parte dei pesci arriva morta dopo essere stata spedita. Informazioni avute dagli importatori implicano che la cifra generale sia inferiore al 10%. Questa cifra include i pesci che subiscono ritardi negli aeroporti in viaggio verso l'importatore e altri incidenti simili. Gli esportatori sono generalmente molto bravi ad imballare i pesci in modo che arrivino in buone condizioni. È nel loro interesse, dopo tutto; se i pesci non sono in buone condizioni quando arrivano alla loro destinazione, rischiano che l'importatore cerchi altrove, e spesso ci sono parecchie società concorrenti che esportano i pesci provenienti da qualsiasi paese di origine.

Qualità

A volte si dice che i pesci selvatici di cattura siano di qualità migliore rispetto a quelli che vengono riprodotti in cattività. I colori dei pesci selvatici sono spesso dichiarati più "veri" o più vibranti rispetto a quelli allevati in cattività.
I pesci selvatici hanno più probabilità di avere una migliore diversità genetica poiché la scelta dei partner per l'accoppiamento è più ampia in una grande popolazione. Si può sostenere che la teoria della "sopravvivenza dei più forti" sia più valida per i pesci selvatici che per quelli allevati in cattività, anche se è probabile che gli allevatori abbattano gli esemplari più scarsi se vogliono mantenere alta la qualità e la loro reputazione. Tuttavia, dove i pesci vengono prodotti in massa, è abbastanza possibile che la qualità subisca un impoverimento.

Scelta

Non tutte le specie vengono riprodotte facilmente in cattività. I Chromobotia macracanthus sono tra i pesci più popolari in acquariofilia, ma sono anche estremamente difficili da riprodurre in cattività. Finora la deposizione è stata raggiunta solo usando ormoni per stimolare i pesci a deporre (sono state documentate solo due deposizioni naturali nel Regno Unito), ma non è affatto in grado di sostenere la richiesta di esemplari.

Altre specie più insolite, come i Corydoras "laser verde", sono di solito catturate in natura. Lo stesso vale per molti ciclidi.

Pesci insoliti come questi Green Laser Cory potrebbero essere catturati in natura

Pesci insoliti come questi Green Laser Cory potrebbero essere catturati in natura (questi esemplari in particolare sono noti per essere catturati in natura)

Allevare un pesce selvatico in cattività

Ci sono molte cose da considerare quando decidiamo di allevare animali di qualsiasi tipo, non solo i pesci. Gli argomenti pro e contro sono molti e vari, e sono soggetti a molte discussioni. Non intendiamo però parlare di questi problemi qui.

Tuttavia, ci sono diverse cose da considerare quando valutate di prendere un pesce selvatico e allevarlo in un acquario a casa. C'è spesso la sensazione che un pesce selvatico catturato in natura possa soffrire per non essere in grado di vagare in una grande area. Tutto questo però dipende dalle specie, non tutte hanno bisogno di una vasta area. Alcune sono naturalmente inclini a vivere in piccoli territori. Se potete fornire una vasca delle dimensioni simili alle dimensioni del territorio che il pesce occuperebbe nel suo habitat naturale, è improbabile che si possa considerare sofferente.

Anche se potreste sostenere che è ingiusto rimuovere un pesce dal suo habitat naturale, si potrebbe anche sostenere che lo si sta salvando dalla possibilità di diventare pranzo per predatori di passaggio, che gli si fornirà una fonte costante di cibo e lo si manterrà al sicuro da minacce ambientali.

Alcune specie hanno bisogno di essere presenti nel commercio acquariofilo per sopravvivere. Lo squalo nero a coda rossa Phractocephalus hemioliopterus è attualmente nella lista rossa dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) in quanto è in pericolo di estinzione, se non estinto del tutto, in natura. Di questo declino in origine è stato accusato lo sovrasfruttamento per il commercio acquariofilo, ma oggi c'è un grosso interrogativo sulla distruzione del loro habitat, che è in realtà il motivo fondamentale (IUCN).
La specie continua ad essere ben disponibile anche nel commercio acquariofilo, e tutti gli esemplari disponibili oggi sono quelli d'allevamento. Senza il commercio acquariofilo è possibile che la specie non sarebbe sparita in modo così drastico in natura, ma altrettanto, senza il commercio acquariofilo non avrebbe avuto nessuna salvezza, mentre il suo habitat veniva distrutto dall'agricoltura e dall'inquinamento.

Come sempre, c'è da considerare il quadro più grande. Allevando una specie in cattività, come contribuite all'economia dell'area che l'ha prodotta, come contribuite alla salvaguardia dell'ambiente, come contribuite alla conservazione di detta specie?
Fare ricerche con attenzione sulla vostra specie scelta e considerare tutti i punti di vista di tutti gli argomenti, vi aiuterà a vedere il quadro più grande. E solo allora potrete davvero decidere quale sia la cosa migliore per voi e per la specie scelta.


Leggi anche:

IUCN Red List and aquarium fish
Collecting wild needlefish in South Central Thailand
IUCN Freshwater Fish Specialist Group – Home Aquarium Fish Sub-Group (HAFSG)

Autori: Mats Petersson Suzanne Constance
Foto: courtesy of Fishlady at fishkeeping.co.uk

References

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Yahoo News, Armoured catfish wreaking havoc in South Florida lakes (online) available at http://news.yahoo.com/blogs/sideshow/armored-catfish-wreaking-havoc-south-florida-lakes-182812663.html (accessed October 2012)

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