• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Epalzeorhynchos kalopterum

(Bleeker, 1851)

Nonostante la sua diffusione in acquario è un pesce pressochè sconosciuto, la maggior parte degli acquariofili lo mette in vasca senza conoscerne esigenze, dimensioni da adulto e aspettativa di vita...

Epalzeorhynchos kalopterum dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong

nome comune
Flying fox
sinonimi
Barbus kalopterus; Epalzeorhynchos kalopterus; Epalzeorhynchos kallopterus
dimensioni massime in natura
16 cm TL
aspettativa di vita
15 anni

Il nome scientifico di questa specie è stato scritto come Epalzeorhynchos kalopterus per un certo numero di anni, fino a quando Kottelat (2013) ha applicato una correzione al nome di specie, in quanto ha osservato che "kalopterus è un aggettivo composto e il genere del nome Epalzeorhynchos è neutro, quindi la corretta ortografia è kalopterum".

E' spesso venduto come un mangia-alghe, e anche se le bruca, in realtà non lo fa con la stessa efficacia di alcune specie di Crossocheilus, ed è anche sbagliato acquistare pesci solo con questo scopo in mente.

Vengono venduti (e comprati) senza alcuna indicazioni riguardo il loro temperamento, le dimensioni che raggiungono da adulti, e la loro aspettativa di vita.

Non è raro che venga confuso con pesci simili di aspetto ma di altri generi, come Garra cambodgiensis (spesso definito erroneamente come Garra taeniata), Crossocheilus sp. o Gyrinocheilus aymonieri, e sono in gran parte riconducibili all'uso di denominazioni commerciali come "false flying fox" o "Siamese flying fox". Quando viene confrontato con le altre specie, Epalzeorhynchos kalopterum presenta diversi caratteri unici, ma forse il modo più semplice per identificarlo sta nelle caratteristiche pinne di colore rosso e nero e bordate di bianco, e nella presenza di due paia di barbigli.

La maggior parte dei membri del genere Epalzeorhynchos erano precedentemente considerati Labeo sp. e sono quindi indicati come tali nella vecchia letteratura. Secondo Rainboth (1996) sono caratterizzati dall'assenza di una spina dorsale, dal possesso di 10-13 raggi ramificati della pinna dorsale, dalla presenza di una sottile membrana che collega le labbra superiori ed inferiori e lobi rostrali rigidi, liberamente mobili.
In genere Epalzeorhynchos ha subito alcune modifiche piuttosto recenti, con una manciata di specie che sono state riassegnate al genere Crossocheilus e la specie Epalzeorhynchos bicornis che è stata trasferita al nuovo genere Akrokolioplax (Zhang e Kottelat, 2006).
Quest'ultimo è stato eretto sulla base di differenze nella morfologia orale e nella posizione / struttura dei cosiddetti "lobi laterali rostrali" sul muso, una caratteristica unica di questi due generi.

Delle rimanenti specie, Epalzeorhynchos frenatum e Epalzeorhynchos kalopterus sono stati presenti per molti anni in acquariofilia, mentre appare finalmente stabilita l'identità di Epalzeorhynchos munense. Smith (1934) lo ha descritto come in possesso di un corpo bruno, di una pinna dorsale nera bordata di bianco e una pinna caudale bianca, con località tipo nel fiume Mun / Luna, un affluente del Mekong in Thailandia orientale. I pesci raccolti in quella località sono simili solo in apparenza con Epalzeorhynchos bicolor e Epalzeorhynchos frenatum, ma ne è distinguibile da una combinazione unica di testa, corpo e pinna anale neri, pinne caudale e dorsale rosse, e un margine nero sulle pinne pelviche e pettorali (Kottelat, 1998). Non si esclude la possibilità che Epalzeorhynchos frenatum e Epalzeorhynchos munense siano stati ibridati in acquacoltura.

Alcuni membri del forum di SeriouslyFish hanno allevato un pesce che assomiglia molto a Epalzeorhynchos bicolor, ma possiede una pinna caudale bianca e si trova spesso tra i lotti di Epalzeorhynchos frenatum. Non è chiaro se si tratta di una modificazione genetica operata dalle farm d'allevamento o di una specie potenzialmente non descritta, ma certamente la pigmentazione bianca non si modifica con l'età o con la dieta.
Vi è anche una mutazione prodotta commercialmente di E. frenatum priva del colore rosso con le pinne giallastre, identificata erroneamente come E. munense. Di recente introduzione in acquariofilia vi è anche una forma albina di E. bicolor, che non ha però ancora raggiunto lo stesso livello di popolarità dell'onnipresente forma albina di E. frenatum.

distribuzione

Asia: metà inferiore della penisola Malese e Tailandese, Borneo, Giava e Sumatra.

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale
Raccolto comunemente sulla superficie inferiore di oggetti fluttuanti come navi e case gallegianti.

temperatura in natura
24 - 26°C.
valore pH in natura
6.5 - 7.0
valori acqua in natura
dH range: 5.0 - 8.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza. In natura vivono solitari, sono molto territoriali, per cui ne va allevato un solo esemplare per vasca.
L'importante è fornire ripari e rifugi in abbondanza, dopo di che questa specie non ha altre esigenze in termini di arredamento, e non  danneggia le piante. Comunque per lui l'ideale è un allestimento progettato in modo da assomigliare ad un fiume che scorre, con un substrato di rocce dimensioni variabili, ghiaia e alcuni grandi massi erosi dall'acqua. Può essere ulteriormente arredata con radici, legni e rami, più piante acquatiche di generi come Microsorum, Bolbitis o Anubias che possono essere coltivate attaccate agli arredi. Un'illuminazione brillante promuoverà la crescita di alghe e dei microrganismi associati, su cui il pesce ama pascolare. Come molti pesci che popolano naturalmente acqua corrente è abbastanza intollerante all'accumulo di rifiuti organici e sta meglio se vi è un elevato livello di ossigeno disciolto e un moderato movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: E' una scelta leggermente migliore per alcuni acquari di comunità rispetto al congenere Epalzeorhynchos bicolor., ma anche se non è necessario allevarlo da solo, i suoi compagni di vasca vanno scelti con cura. Mentre da giovani tendono a passare moto tempo nascosti, mano a mano che crescono diventano sempre più territoriali e iniziano a mostrare un alto livello di aggressività, specialmente contro specie dall'aspetto simile al loro.
Alcuni individui possono essere molto più belligeranti di altri, e ci sono resoconti di apparenti alleanze con altre specie, come Chromobotia macracanthus. Non si sa se le differenze di amportamento dipendano dal sesso degli esemplari o da altro; in genere si è visto che specie appartenenti ai generi Chromobotia, Botia, Syncrossus, Yasuhikotakia vengono lasciate in pace, mentre ad esempio le specie appartenenti ai generi Crossocheilus, Garra e Gyrinocheilus tendono ad essere attaccate costantemente.
E' meglio evitare altri pesci bentonici tra cui ciclidi e Corydoras in quanto anche loro possono essere presi di mira. Si possono inserire nel livello superiore della vasca un branco di ciprinidi robusti e attivi. Idealmente gli Epalzeorhynchos dovrebbero essere inseriti in un acquario per ultimi, dopo tutti gli altri pesci, per evitare che rivendichino la proprietà di tutto lo spazio della vasca.

Questa specie probabilmente in natura vive una vita solitaria e probabilmente viene in contatto con altri del suo genere solo raramente e durante la stagione riproduttiva. Questi istinti aggressivi aumentano mano a mano che i pesci crescono, e si consiglia pertanto di allevarli singolarmente nella maggior parte dei casi. In un acquario davvero grande con un sacco di ripari potrebbe essere possibile un tentativo di convivenza, ma è probabile che ogni individuo richieda un territorio con un diametro di almeno un metro.

alimentazione

Principalmente un brucatore di aufwuchs, che si nutre di alghe, piccoli crostacei, larve di insetti, ecc, e perchè sviluppi la sua colorazione migliore e stia in salute deve essere alimentato con pasti regolari di piccolo cibo vivo e/o congelato, come Chironomus, Daphnia e Artemia, insieme a mangime secco di buona qualità, e vegetali freschi. Sono buone aggiunte al menù piselli sgranati, cetriolo, zucchino sbollentato, spinaci e frutta a pezzetti. Una volta ambientati verranno spesso a mezz'acqua per alimentarsi e brucare il biofilm che tende a formarsi sulle rocce e sulle altre superfici solide del'acquario.

  • Specie aggressiva e territoriale
  • Specie che diventa grande: fino a 16 cm di lunghezza
  • Specie che non tollera la presenza di conspecifici: ne va allevato un solo esemplare per vasca
  • Specie in genere riprodotta in cattività commercialmente, tramite stimolazione ormonale, ma possono trovarsi spesso in commercio esemplari provenienti dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature hanno il corpo più arrotondato rispetto ai maschi, ma è impossibile sessare accuratamente i giovani esemplari. E' possibile che i maschi sviluppino pinne impari leggermente più lunghe.
riproduzione

Per quanto si sa non è mai stato riprodotto in acquari privati. Sono prodotti in grande numero dalle aziende commerciali tramite l'uso artificiale di ormoni.

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.