• No ai pesci giganti in acquario
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  • No ai pesci colorati artificialmente
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Gli Etroplus: Tutto Quello Che...

Mar, 30/Dic/2008 - 23:50
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Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Coppia di Etroplus maculatus che sorveglia la covata - Foto © Lorenzo Bardotti

Ho raccolto qui come al solito le domande e le risposte più interessanti e più frequenti riguardanti gli Etroplus in cui mi sono imbattuta frequentando il Newsgroup it.hobby.acquari. Come sempre, per quanto mi riguarda le esperienze vissute in prima persona sono quelle che insegnano più di mille pagine di teoria e di schede precompilate; per cui qui troverete i messaggi "di vita vissuta", da cui ho tolto saluti e convenevoli vari per lasciare solo le cose essenziali, evidenziando le frasi a mio parere più importanti.

Ringrazio innanzitutto tutti i partecipanti ai gruppi di discussione, vecchi e nuovi, sia chi dà le risposte, sia chi fa le domande, ringrazio Google che con la ricerca avanzata nei gruppi mi ha permesso di ricercare nei vecchi messaggi quelli che avevano più attinenza a questo argomento, ringrazio coloro che citerò riportando il loro messaggio... non vorrei comunque che qualcuno pensasse ad uno "sfruttamento" dei newsgroup a fini personali, il mio intento è solo quello di dare una mano a chi cerca informazioni su internet; se qualcuno si sentisse disturbato da quanto scritto, o per essere stato citato, non esiti a scrivermi.

Decibel – 13 mag 2003
Etroplus maculatus
Ieri ho visto questo pesce in un negozio era indicato come varietà Gold, era completamente giallo lungo  circa 3 cm.
Ho letto però che in età giovanile dovrebbero essere grigio marrone e assumere un fondo giallo arancio solo in età adulta.
Qualcuno può darmi qualche indicazione sull'allevamento di questo pesce che da quanto ho letto sarebbe un ciclide poco problematico, adatto, secondo il libro, ad un acquario di comunità.
Mi confermate che può essere un buon pesce di partenza per avvicinarsi ai Ciclidi, che non ho mai allevato.
Mi piacerebbe allestire una vasca dedicata a questi pesci, magari con qualche coinquilino adatto, che vasca è necessaria? spero piccola, sarebbe la terza  :-))
EC
Come dici e' un ciclide sicuramente poco problematico, perche' si adatta sia in dolce che salmastro, pero' la sua facilita' a riprodurre lo rende piu' aggressivo in alcuni periodi ed alcuni pesci potrebbero aver problemi. Anche se onnivoro, ogni tanto potrebbe essere attratto dalle piante.
Un altro comportamento che potrebbe renderlo inadatto alla comunita' e' l'abitudine, in natura, di spiluccare le scaglie del cugino suratensis per ripulirlo dai parassiti. Il suratensis e'un bel bestione e non ha problemi, pero' se quest'attivita' viene rivolta verso i pescetti dell'acquario di comunita', potrebbe avere effetti disastrosi e provocare ferite o malattie.
Decibel
Quindi meglio  fare una vasca con soli Etroplus, quanti ne metteresti e in che vasca per provare una riproduzione?
Dopo aver riprodotto pesci che se ne fregano dei propri avannotti mi piacerebbe ammirare un po' di cure parentali, ho letto che dovrebbero essere abbastanza spiccate in questa specie e che i piccoli si nutrono del muco dei genitori tipo Discus.
EC
> Quindi meglio  fare una vasca con soli Etroplus, quanti ne metteresti e in che vasca per provare una riproduzione?
Se sono piccoli devi prenderne 5 o 6 e una volta formata la coppia toglierne 4.
> Dopo aver riprodotto pesci che se ne fregano dei propri avannotti mi piacerebbe ammirare un po' di cure parentali, ho letto che dovrebbero essere abbastanza spiccate in questa specie e che i piccoli si nutrono del muco dei genitori tipo Discus.
Non credo abbiano una secrezione come i discus. Penso piuttosto che si nutrano di brandelli di scaglie, pinne o parassiti dei genitori. In questo periodo la coppia puo' essere stressata e debole. Possono essere facilmente preda di micosi o parassiti, se l'acqua non e' pulita.
Daniele L. – 10 lug 1998
Uova di Etroplus
da alcuni mesi possiedo degli Etroplus maculatus, da circa una settimana due di loro si sono messi ad amoreggiare senza la minima vergogna davanti a tutta la piccola comunità del mio acquario (200lt lordi) ed evidentemente desiderosi di una maggior privacy hanno creato il PANICO   menando colpi a destra e a manca :-0.
Oggi ho visto che hanno deposto delle uova sulla faccia inferiore di una foglia di Anubias. Domanda: che cavolo faccio? (scusate se e troppo specifica :-) )
Su questi pesci ho scarse informazioni, direi minime (Gh, Ph, Temp. ), sarò grato a tutti coloro che mi forniranno notizie su questi pesci: tempi di schiusa, cure parentali, alimentazione ecc..
Infine, devo togliergli le uova  o lasciargliele  ? (l'acquario è ricco di vegetazione e gli ospiti non sono proprio pochi).
Andrea Meazza
Gli Etroplus sono l'unico genere di ciclide proveniente dall'Asia. Generalmente vivono in acqua salmastra, quindi presumo che tu in acquario abbia acqua almeno di rubinetto.
Gli Etroplus come tutti i ciclidi effettuano cure parentali, in questo caso di entrambi i riproduttori. Ti consiglio di lasciare le uova in vasca perchè se no ti perdi il bello della riproduzione.
Piuttosto dovrai 'sfoltire' un pò l'acquario dagli altri pesci, sia perchè sono potenziali predatori di avannotti sia perchè sono anche vittime dell'aggressività dei ciclidi. Se mi dici che pesci hai ti so dire quali è preferibile togliere.
Vendramini
Dunque, se non ricordo male, questo genere è l'unico rappresentante della famiglia dei Ciclidi nel continente asiatico. La sua riproduzione avviene su pietre lisce o foglie (Anubias). Relativamente aggressivo anche quando non è in amore, adesso che mette su famiglia, i riproduttori saranno incavolatissimi con chiunque viaggi nelle vicinanze. Sono pesci che vivono in ambienti salmastri, per cui una piccola aggiunta di sale non farebbe loro male.
La schiusa delle uova dovrebbe avvenire in un paio di giorni a seconda della temperatura; dopo altri 4 giorni i piccoli iniziano a nuotare e a mangiare naupli di artemia appena schiusi.
Sono pesci abbastanza robusti e la crescita degli avannotti non dovrebbe presentare troppe difficoltà.
Daniele L.
>Gli Etroplus sono l'unico genere di ciclide proveniente dall'Asia. Generalmente vivono in acqua salmastra, quindi presumo che tu in >acquario abbia acqua almeno di rubinetto.
Magari ... uso per i cambi acqua d'osmosi (Kh 1-2) ma ho costantemente Gh 7 Kh 11 credo sia colpa del fondo di pessima qualita' che mi hanno rifilato e della fertilizzazione con CO2. Forse dovrei far alzare il Gh per gli Etroplus ma non so come.
>Gli Etroplus come tutti i ciclidi effettuano cure parentali, in questo caso di entrambi i riproduttori. Ti consiglio di lasciare le uova in vasca perchè se no ti perdi il bello della riproduzione
ma se vedo situazioni strane (ad esempio ora il maschio sta attaccando anche la sua femmina )  devo lasciare le uova al loro destino perche' questo  favorisce il futuro affiatamento della coppia, o posso provare a sottrarle ai genitori?
>Piuttosto dovrai 'sfoltire' un pò l'acquario dagli altri pesci, sia perchè sono potenziali predatori di avannotti sia perchè sono anche vittime dell'aggressività dei ciclidi. Se mi dici che pesci hai ti so dire quali è preferibile togliere.
Altri Etroplus, uno Scalare, Hypessobricon, E.siamensis, Colisa, Botia (ho fatto un  fritto misto :-\ ).
Andea Meazza
>Magari ... uso per i cambi acqua d'osmosi (Kh 1-2) ma ho costantemente Gh 7 Kh 11 credo sia colpa del fondo di pessima qualita' che mi hanno rifilato e della fertilizzazione con CO2. Forse dovrei far alzare il Gh per gli Etroplus ma non so come.
Sicuramente hai il ghiaietto o le rocce in materiale calcareo.
Immettendo CO2 non fai altro che 'sciogliere' il calcare e mandarlo in soluzione. In queste condizioni è quasi impossibile abbassare il ph.
Comunque se gli Etroplus hanno deposto vuol dire che i valori vanno bene. Controlla solo che le uova non diventino bianche ma rimangano semitrasparenti.
>ma se vedo situazioni strane (ad esempio ora il maschio sta attaccando anche la sua femmina ) devo lasciare le uova al loro destino perche' questo  favorisce il futuro affiatamento della coppia, o posso provare a sottrarle ai genitori?
E' normale che i due genitori alla prima riproduzione siano un pò 'inesperti'. In effetti può capitare che mangino le uova o la prole.
Questo solitamente capita con le prime tre-quattro deposizioni.
>Altri Etroplus, uno Scalare, Hypessobricon, E.siamensis, Colisa, Botia (ho fatto un  fritto misto :-\ ).
Direi che gli unici che puoi lasciare sono gli E.siamensis, i Colisa e gli Hyphessobrycon se non in grande numero. Attenzione alle Botia che sono dei grandissimi divoratori di uova.
Fabio Sebastiani – 20 ago 2002
Riproduzione Anubias e Etroplus
...qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
Ho trovato un articolo in rete di un ragazzo che li ha allevati sia in acqua tenera sia in acqua con elevata salinità ?
Ho letto che mangiano le piante (non sarebbe un problema), ma scavano anche buche???
Potrei metterli in un 70 litri con Colisa fasciata e Rasbora hengeli.
EC
> qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
Yes.
> Ho trovato un articolo in rete di un ragazzo che li ha allevati sia in acqua tenera sia in acqua con elevata salinità?
Io li ho tenuti anche in blanda salmastra, mai elevata, comunque riproducevano anche in acqua dolce.
> Ho letto che mangiano le piante(non sarebbe un problema), ma scavano anche buche???
Si.
> Potrei metterli in un 70 litri con Colisa fasciata e Rasbora hengeli.
Non saprei, io li tenevo da soli in 80 litri. Sono molto tranquilli, pero' rischi sempre appena ti depongono perche' probabilmente ti aggrediscono chiunque.
Fabio Sebastiani
>> qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
>Yes.
Pure questo???...naaaa....:-)))
>Io li ho tenuti anche in blanda salmastra, mai elevata, comunque riproducevano anche in acqua dolce.
Al limite potrei ambientarli piano piano...quando li trovo, e se li prendo, vedo in che acqua sono dal negoziante.
>> Ho letto che mangiano le piante(non sarebbe un problema), ma scavano
anche buche???

>Si.
Crateri o cosi tanto per sport???
>Non saprei, io li tenevo da soli in 80 litri. Sono molto tranquilli, pero' rischi sempre appena ti depongono perche' probabilmente ti aggrediscono chiunque.
Uhmmm...questo potrebbe essere un problema. Vedremo.
Due domande al volo...quanto li pagasti e il dimorfismo.
EC
> Pure questo???...naaaa....:-)))
Mi mancano ancora 1850 ciclidi e poi li conosco tutti. :-))
> Al limite potrei ambientarli piano piano...quando li trovo, e se li prendo, vedo in che acqua sono dal negoziante.
Io li ho sempre visti in acqua dolce, pero' se arrivano da Malesia o Singapore probabilmente sono stati tenuti in acqua salmastra.
> Crateri o cosi tanto per sport???
I miei non scavavano tanto perche' c'era poca ghiaia e tanti sassi, pero' penso siano come i centroamericani (vedi nigrofasciatum).
> Due domande al volo...quanto li pagasti
Portai dei pesci al negozio, comunque costavano pochissimo, tipo 6000 lire l'uno.
> e il dimorfismo.
Sono identici, di solito il maschio e' un po' piu' colorato e piu' grande.
Quando riproduce pero' si colora anche la femmina. Io ne avevo presi 4 e riportati indietro 2 quando avevo capito qual'era la coppia.
Ginx!
Ciclidi asiatici
> vorrei sapere se esistono dei ciclidi Asiatici. In particolare della zona India, Indocina, Tailandia, Birmania, Malacca.
In quelle zone è diffuso il solo genere Etroplus, con tre specie viventi soprattutto in acque salmastre della penisola indiana e di Sri Lanka.
Ovviamente se escludiamo le immissioni di Tilapia effettuate dall'uomo.
L'Etroplus maculatus in particolare è molto facile ed interessante da allevare. Esiste anche una forma dorata, per me meno bella della della forma selvatica ma più facile da trovare in commercio.
L'Etroplus suratensis è un pescione divora-piante che ama più del suo congenere l'acqua salmastra, ma se hai spazio anch'esso vale la pena di essere allevato. Nonostante le dimensioni è molto pacifico è può convivere nella stessa vasca con il suo cugino + piccolo senza problemi.
La terza specie, Etroplus canarensis, è molto rara anche in natura (si pensava fosse addirittura estinta) ed al momento non mi risulta che venga commercializzata.
EC
> Esiste anche una forma dorata, per me meno bella della della forma selvatica ma più facile da trovare in commercio.
Bruttissima!
> L'Etroplus suratensis è un pescione divora-piante che ama più del suo congenere l'acqua salmastra, ma se hai spazio anch'esso vale la pena di essere allevato.
Bellissimo e interessantissimo, del resto e' l'evidente anello di congiunzione fra ciclidi asiatici e ciclidi del Madagascar, vedi la somiglianza con i Paretroplus.
Volevo ricordare anche Iranocichla hormuzensis, chiaramente ciclide iraniano, ma sinceremente non l'ho mai visto, ne' letto niente sulle sue abitudini. Solo per portare a 4 le specie presenti in Asia. Sempre meglio che Europa e Oceania!
> "Gli stessi doveri che un suddito ha verso il sovrano, li ha la donna verso il proprio marito"
                                      William Shakespeare
"Ma chi te racconta stè stronzate? Va a lavà i piatti!"
                                      Mia Moglie

Grande invenzione la lavastoviglie!
Ginx!
In Asia, per la precisione in medio oriente, è presente anche il genere endemico Tristramella con 3 specie ed i generi Tilapia, Oreochromis, Sarotherodon e Haplochromis, ognuno di loro con una specie nativa della zona.
Così abbiamo portato le specie asiatiche a ben 11! ;-)
EC
> In Asia, per la precisione in medio oriente, è presente anche il genere endemico Tristramella con 3 specie ed i generi Tilapia, Oreochromis, Sarotherodon e Haplochromis, ognuno di loro con una specie nativa della zona.
Si scusa dimenticavo Tristramella e alcune Tilapia in Israele. Pero'per i generi denominati "Tilapia" non so fino a che punto possano considerarsi asiatiche, visto che sono presenti nel vicino Egitto......
> Così abbiamo portato le specie asiatiche a ben 11! ;-)
Allora aggiungiamone 1 in Italia.
L'altro giorno ho letto un articolo sulla presenza di Oreochromis (non ricordo se niloticus o mossambicus) in Toscana e precisamente in laghetti vicino alle terme di Venturina. Ci sono delle foto di nidi sulla sabbia e foto dei pesci pescati.
Danilo Aversi – 03 ott 1999
Eutropiellus
Tempo fa ho acquistato 2 ciclidi, che ritengo essere 2 ETROPIELLUS (in realtà io ricordavo ETROPLUS !?) ma non riesco trovare bibliografia specifica sui mie esemplari.
Aggiungo le caratteristiche:
-   corpo quasi discoidale, appiattito sui fianchi. Lunghezza 5-6 cm.
-   colorazione completamente arancio. Pinna dorsale con striscia longitudinale nera.
Ringrazio anticipatamente chi potrà inviarmi qualsiasi tipo di informazioni riguardanti questi ciclidi.
mpanzol
Guarda io ho avuto (se parliamo dello stesso pesce) due ETROPLUS MACULATUS circa 2 anni fa: sono ciclidi indiani e richiederebbero acqua salmastra o quasi.
Li tenevo in acqua dolce piuttosto dura e li nutrivo con una dieta abbastanza proteica con larve di vario tipo, integrata con Spirulina; sull'accoppiamento non so nulla; li tenevo con dei ciclidi del Tanganica.
miomao
Se vi puo' interessare all'Acquario di Genova, nella vasca dedicata al mangrovieto, c'e' qualche coppia che depone senza problemi. In tutte le mie visite (una sola.. ahhahaah scherso!) li ho sempre visti con gli avanotti al seguito. In una vascona da un migliaio di litri.... piena di Toxotes e Scatophagus!
Vendramini
>Tempo fa ho acquistato 2 ciclidi, che ritengo essere 2 ETROPIELLUS (in realtà io ricordavo ETROPLUS !?) ma non riesco trovare bibliografia specifica sui mie esemplari.
Sicuramente stai parlando della specie Etroplus Maculatus varietà dorata. a meno che sia qualche altra specie, ma il nome dovrebbe essere giusto).
E' l'unico rappresentante della famiglia dei Ciclidi presente nel continente Eurasiatico e il suo comportamento non si discosta molto da quello dei Cichlasoma del centramerica.
Vive a coppie sul territorio e il dimorfismo non è molto pronunciato (maschio con colori più accesi). Preferisce le acque leggermente salmastre (5%), dove sembra che abbia più resistenza  malattie.
Non si dovrebbe far mancare alla sua dieta del mangime vegetale o della verdura, oltre ai surgelati come chironomus e artemie.
Ha cure parentali molto pronunciate e durature, anche se alcuni esemplari delle ultime generazioni abbiano perso qualche cosa a livello di istinto di cura.
I piccoli si possono nutrire subito con naupli di artemia. In bibliografia si legge anche che essi tendano a mordicchiare il dorso dei genitori allo scopo di nutrirsi di una secrezione mucosa; stile Discus:-)))))
Non è consigliabile una convivenza con pesci troppo tranquilli, meglio dare loro compagni di "carattere".
Daniele – 01 giu 1999
Aiuto ...non riesco a curarla!!!
Non riesco a curare la  malattia che ha colpito i miei  Etroplus.
Un mese fa uno dei miei Etroplus e' deceduto con gli stessi sintomi ora anche gli altri ne sono colpiti.
Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" (ovviamente in silenzio come ogni pesce che si rispetti) nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ... ma questo lo ho osservato solo a malattia gia' avanzata.
vi prego datemi qualche consiglio!
acqua
ph 7.5
kh 9
gh 13
Nitrati assenti
vdepace
> Non riescoa curare la  malattia che ha colpito i miei  Etroplus.
Che pesce è? non conosco Etroplus.
> Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ...
Ti dico la mia, e ti premetto che io ho dei ciclidi africani e non so se il discorso vale anche per i tuoi. I colpi di tosse potrebbero essere sintomi di vermi branchiali. Le feci bianche e filamentose sono sintomi di vermi intestinali. Talvolta l'una è conseguenza dell'altra. La letragia c'è in entrambi i casi.
La cura:
- vermi intestinali, Flagil, si compra in farmacia, Untergasser dice una pastiglia ogni 50 litri, personalmente adotto dosaggi più pesanti di quasi il doppio. Le pasticche le riduci a polvere in un pestello, sciogli la polvere in un bicchiere e butti in vasca. Un altra pasticca la polverizzi e la butti in un barattolino con del mangime che poi darai a tutti. Al contempo alzi la temperatura sui 31/32° e ossigeni.
Dopo 5 giorni cambione di acqua e carbone attivo. Ripeti il trattamento dopo una 10 giorni.
- vermi branchiali, si curano con la cloramina, pure questa in farmacia, 400 mg ogni 25 litri oppure compri il Gyrotox che è lo stesso ma costa di più. 1 settimana e cambione d'acqua. Il trattamento con cloramina è legato alle durezze dell'acqua ma ora non ricordo... vai in un negozio e leggi il foglietto del gyrotox.
La cloramina debella i vermi branchiali, nel mio caso li hanno letteralmente sputati e aiuta contro quelli intestinali, i miei le defecavano. Occhio che la cloramina non è come il flagil sbagli il dosaggio e il pesce muore, inoltre è un trattamento da veri duri (parlo di pesci) e quindi documentati un po' prima di farlo.
Per il resto spero che qualcuno più esperto di me ti faccia ulteriori lumi. Facci sapere.
miomao
>Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" (ovviamente in silenzio come ogni pesce che si rispetti) nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ...
I "colpi di tosse" fanno possono fare pensare ad un attacco di parasiti delle branchie, quali i dactylogirus (ad esempio).
Pero'... la morte sopraggiunta in cosi' breve tempo mi fa proprio pensare che NON sia colpa dei parassiti (che non possiamo escludere a priori che siano assenti). Sicuro che il filtro funzioni bene? Mi è piu' facile pensare a presenza di ammoniaca o di nitriti...
Il fatto di emettere feci bianchi non significa necessariamente che siano presenti flagellati intestinali (o comunque altri parassiti). Puo' essere un sintomo indotto da avvelenamento (del resto.. se il pesce smette di mangiare...)
Ripeto, cercherei la soluzione al tuo problema nel filtro, nella alimentazione dei pesci e nei cambi di acqua...
>ph 7.5 - kh 9 - gh 13
Per gli Etroplus non sono valori "perfettissimi", ma possono anche andare...
ma certamente non sono valori adatti per dei Colisa!
francesco – 14 apr 1998
AIUTO! Solo espertissimi.
ho un grosso problema.
Possiedo un acquario dolce con piante con neon, apistogramma di vario genere, pulitori e un paio di Etroplus maculato rosso (pesce a me molto simpatico e grande nemico delle alghe, sebbene pare necessiti di acqua salmastra).
Da un pò di tempo strani malesseri colpiscono, in modo diverso, i miei pesci, portandoli alla morte.
Gli Etroplus, nonché 2 Aphiocarax rubripinnis che avevo, si isolano, dimagriscono, fanno feci mucillaginose (simili ad un filo in nylon da pesca), nuotano sbandando e muoiono nel giro di pochi giorni ; alcuni apistogramma (nissenji e agassizii) si isolano, respirano affannosamente posandosi sul fondo, non hanno puntini bianchi né altre formazioni sulla pelle, non dimagriscono né fanno feci particolari e, infine muoiono.
Ho provato sia il Faunamor che il Girotox senza alcun risultato. Mi resta ancora l'Hexa-ex che proverò tra alcuni giorni.
Riuscite ad avere idea di ciò che mi sta capitando ?
Sappiate che metto la max cura nel disinfettare retini e utensili vari, nel disinfettare le mie mani quando le immergo (il meno possibile), ecc.
Maurizio Attili
Dai dati da te raccontati sembrerebbe che i tuoi pesci abbiano dei parassiti intestinali, i Trematodi, parassiti, che hanno un corpo abbastanza appiattito e sono provvisti di denti e ventose per l'attacco ai tessuti dell'ospite.
Questi parassiti intestinali sono provvisti di due dischi di attacco, e possono attraversare le pareti intestinali per incistarsi nei muscoli. Sono ermafroditi ed hanno cicli vitali abbastanza complessi, che prevedono numerosi ospiti interdemi, questo vuol dire chi sono da escludere reinfestazioni dirette, cioè, i pesci non sono l'ospite definitivo di questi parassiti che completano il loro ciclo biologico in acquario, portando un esempio potremmo dire che le larve Trematodi dopo varie metamorfosi vengono ingerite da un pesce e nel suo addominale raggiungono lo stadio plerocercoide, se poi il pesce viene mangiato da un uccello, nel suo intestino si ferificano ulteriori stadi di metamorfosi che porteranno all' adulto. Con le feci dell'uccello (acquatico) le uova dell 'adulto torneranno nell' acqua per ricominciare il ciclo. Dunque questi Trematodi possono essere trasportati in acquario con pesci di recente acquisto, lumache, piante, alimenti vivi, provenienti da zone infettate dai Trematodi.
I pesci infestati mostrano inappetenza, dimagrimento, addome compresso, inscurimento dei colori della livrea.
Zone colpite = intestino, muscoli.
Sintomi = Dimagrimento, alterazioni dei colori della livrea, prostrazione.
Sintomi secondari = inappetenza, respirazione accelerata.
Causa = accidentale ingresso del parassita.
Trattamento = Tiabentazolo nel  cibo*
Cura = almeno 5/6 gg.
* per il composta prova nelle farmacie o nei negozi veterinari.
fammi sapere se la cura darà esiti positivi, e in Culo alla Balena :-)

Ho raccolto qui come al solito le domande e le risposte più interessanti e più frequenti riguardanti gli Etroplus in cui mi sono imbattuta frequentando il Newsgroup it.hobby.acquari. Come sempre, per quanto mi riguarda le esperienze vissute in prima persona sono quelle che insegnano più di mille pagine di teoria e di schede precompilate; per cui qui troverete i messaggi "di vita vissuta", da cui ho tolto saluti e convenevoli vari per lasciare solo le cose essenziali, evidenziando le frasi a mio parere più importanti.

Ringrazio innanzitutto tutti i partecipanti ai gruppi di discussione, vecchi e nuovi, sia chi dà le risposte, sia chi fa le domande, ringrazio Google che con la ricerca avanzata nei gruppi mi ha permesso di ricercare nei vecchi messaggi quelli che avevano più attinenza a questo argomento, ringrazio coloro che citerò riportando il loro messaggio... non vorrei comunque che qualcuno pensasse ad uno "sfruttamento" dei newsgroup a fini personali, il mio intento è solo quello di dare una mano a chi cerca informazioni su internet; se qualcuno si sentisse disturbato da quanto scritto, o per essere stato citato, non esiti a scrivermi.

Decibel – 13 mag 2003
Etroplus maculatus
Ieri ho visto questo pesce in un negozio era indicato come varietà Gold, era completamente giallo lungo  circa 3 cm.
Ho letto però che in età giovanile dovrebbero essere grigio marrone e assumere un fondo giallo arancio solo in età adulta.
Qualcuno può darmi qualche indicazione sull'allevamento di questo pesce che da quanto ho letto sarebbe un ciclide poco problematico, adatto, secondo il libro, ad un acquario di comunità.
Mi confermate che può essere un buon pesce di partenza per avvicinarsi ai Ciclidi, che non ho mai allevato.
Mi piacerebbe allestire una vasca dedicata a questi pesci, magari con qualche coinquilino adatto, che vasca è necessaria? spero piccola, sarebbe la terza  :-))
EC
Come dici e' un ciclide sicuramente poco problematico, perche' si adatta sia in dolce che salmastro, pero' la sua facilita' a riprodurre lo rende piu' aggressivo in alcuni periodi ed alcuni pesci potrebbero aver problemi. Anche se onnivoro, ogni tanto potrebbe essere attratto dalle piante.
Un altro comportamento che potrebbe renderlo inadatto alla comunita' e' l'abitudine, in natura, di spiluccare le scaglie del cugino suratensis per ripulirlo dai parassiti. Il suratensis e'un bel bestione e non ha problemi, pero' se quest'attivita' viene rivolta verso i pescetti dell'acquario di comunita', potrebbe avere effetti disastrosi e provocare ferite o malattie.
Decibel
Quindi meglio  fare una vasca con soli Etroplus, quanti ne metteresti e in che vasca per provare una riproduzione?
Dopo aver riprodotto pesci che se ne fregano dei propri avannotti mi piacerebbe ammirare un po' di cure parentali, ho letto che dovrebbero essere abbastanza spiccate in questa specie e che i piccoli si nutrono del muco dei genitori tipo Discus.
EC
> Quindi meglio  fare una vasca con soli Etroplus, quanti ne metteresti e in che vasca per provare una riproduzione?
Se sono piccoli devi prenderne 5 o 6 e una volta formata la coppia toglierne 4.
> Dopo aver riprodotto pesci che se ne fregano dei propri avannotti mi piacerebbe ammirare un po' di cure parentali, ho letto che dovrebbero essere abbastanza spiccate in questa specie e che i piccoli si nutrono del muco dei genitori tipo Discus.
Non credo abbiano una secrezione come i discus. Penso piuttosto che si nutrano di brandelli di scaglie, pinne o parassiti dei genitori. In questo periodo la coppia puo' essere stressata e debole. Possono essere facilmente preda di micosi o parassiti, se l'acqua non e' pulita.
Daniele L. – 10 lug 1998
Uova di Etroplus
da alcuni mesi possiedo degli Etroplus maculatus, da circa una settimana due di loro si sono messi ad amoreggiare senza la minima vergogna davanti a tutta la piccola comunità del mio acquario (200lt lordi) ed evidentemente desiderosi di una maggior privacy hanno creato il PANICO   menando colpi a destra e a manca :-0.
Oggi ho visto che hanno deposto delle uova sulla faccia inferiore di una foglia di Anubias. Domanda: che cavolo faccio? (scusate se e troppo specifica :-) )
Su questi pesci ho scarse informazioni, direi minime (Gh, Ph, Temp. ), sarò grato a tutti coloro che mi forniranno notizie su questi pesci: tempi di schiusa, cure parentali, alimentazione ecc..
Infine, devo togliergli le uova  o lasciargliele  ? (l'acquario è ricco di vegetazione e gli ospiti non sono proprio pochi).
Andrea Meazza
Gli Etroplus sono l'unico genere di ciclide proveniente dall'Asia. Generalmente vivono in acqua salmastra, quindi presumo che tu in acquario abbia acqua almeno di rubinetto.
Gli Etroplus come tutti i ciclidi effettuano cure parentali, in questo caso di entrambi i riproduttori. Ti consiglio di lasciare le uova in vasca perchè se no ti perdi il bello della riproduzione.
Piuttosto dovrai 'sfoltire' un pò l'acquario dagli altri pesci, sia perchè sono potenziali predatori di avannotti sia perchè sono anche vittime dell'aggressività dei ciclidi. Se mi dici che pesci hai ti so dire quali è preferibile togliere.
Vendramini
Dunque, se non ricordo male, questo genere è l'unico rappresentante della famiglia dei Ciclidi nel continente asiatico. La sua riproduzione avviene su pietre lisce o foglie (Anubias). Relativamente aggressivo anche quando non è in amore, adesso che mette su famiglia, i riproduttori saranno incavolatissimi con chiunque viaggi nelle vicinanze. Sono pesci che vivono in ambienti salmastri, per cui una piccola aggiunta di sale non farebbe loro male.
La schiusa delle uova dovrebbe avvenire in un paio di giorni a seconda della temperatura; dopo altri 4 giorni i piccoli iniziano a nuotare e a mangiare naupli di artemia appena schiusi.
Sono pesci abbastanza robusti e la crescita degli avannotti non dovrebbe presentare troppe difficoltà.
Daniele L.
>Gli Etroplus sono l'unico genere di ciclide proveniente dall'Asia. Generalmente vivono in acqua salmastra, quindi presumo che tu in >acquario abbia acqua almeno di rubinetto.
Magari ... uso per i cambi acqua d'osmosi (Kh 1-2) ma ho costantemente Gh 7 Kh 11 credo sia colpa del fondo di pessima qualita' che mi hanno rifilato e della fertilizzazione con CO2. Forse dovrei far alzare il Gh per gli Etroplus ma non so come.
>Gli Etroplus come tutti i ciclidi effettuano cure parentali, in questo caso di entrambi i riproduttori. Ti consiglio di lasciare le uova in vasca perchè se no ti perdi il bello della riproduzione
ma se vedo situazioni strane (ad esempio ora il maschio sta attaccando anche la sua femmina )  devo lasciare le uova al loro destino perche' questo  favorisce il futuro affiatamento della coppia, o posso provare a sottrarle ai genitori?
>Piuttosto dovrai 'sfoltire' un pò l'acquario dagli altri pesci, sia perchè sono potenziali predatori di avannotti sia perchè sono anche vittime dell'aggressività dei ciclidi. Se mi dici che pesci hai ti so dire quali è preferibile togliere.
Altri Etroplus, uno Scalare, Hypessobricon, E.siamensis, Colisa, Botia (ho fatto un  fritto misto :-\ ).
Andea Meazza
>Magari ... uso per i cambi acqua d'osmosi (Kh 1-2) ma ho costantemente Gh 7 Kh 11 credo sia colpa del fondo di pessima qualita' che mi hanno rifilato e della fertilizzazione con CO2. Forse dovrei far alzare il Gh per gli Etroplus ma non so come.
Sicuramente hai il ghiaietto o le rocce in materiale calcareo.
Immettendo CO2 non fai altro che 'sciogliere' il calcare e mandarlo in soluzione. In queste condizioni è quasi impossibile abbassare il ph.
Comunque se gli Etroplus hanno deposto vuol dire che i valori vanno bene. Controlla solo che le uova non diventino bianche ma rimangano semitrasparenti.
>ma se vedo situazioni strane (ad esempio ora il maschio sta attaccando anche la sua femmina ) devo lasciare le uova al loro destino perche' questo  favorisce il futuro affiatamento della coppia, o posso provare a sottrarle ai genitori?
E' normale che i due genitori alla prima riproduzione siano un pò 'inesperti'. In effetti può capitare che mangino le uova o la prole.
Questo solitamente capita con le prime tre-quattro deposizioni.
>Altri Etroplus, uno Scalare, Hypessobricon, E.siamensis, Colisa, Botia (ho fatto un  fritto misto :-\ ).
Direi che gli unici che puoi lasciare sono gli E.siamensis, i Colisa e gli Hyphessobrycon se non in grande numero. Attenzione alle Botia che sono dei grandissimi divoratori di uova.
Fabio Sebastiani – 20 ago 2002
Riproduzione Anubias e Etroplus
...qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
Ho trovato un articolo in rete di un ragazzo che li ha allevati sia in acqua tenera sia in acqua con elevata salinità ?
Ho letto che mangiano le piante (non sarebbe un problema), ma scavano anche buche???
Potrei metterli in un 70 litri con Colisa fasciata e Rasbora hengeli.
EC
> qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
Yes.
> Ho trovato un articolo in rete di un ragazzo che li ha allevati sia in acqua tenera sia in acqua con elevata salinità?
Io li ho tenuti anche in blanda salmastra, mai elevata, comunque riproducevano anche in acqua dolce.
> Ho letto che mangiano le piante(non sarebbe un problema), ma scavano anche buche???
Si.
> Potrei metterli in un 70 litri con Colisa fasciata e Rasbora hengeli.
Non saprei, io li tenevo da soli in 80 litri. Sono molto tranquilli, pero' rischi sempre appena ti depongono perche' probabilmente ti aggrediscono chiunque.
Fabio Sebastiani
>> qualcuno ha mai allevato degli Etroplus maculatus???
>Yes.
Pure questo???...naaaa....:-)))
>Io li ho tenuti anche in blanda salmastra, mai elevata, comunque riproducevano anche in acqua dolce.
Al limite potrei ambientarli piano piano...quando li trovo, e se li prendo, vedo in che acqua sono dal negoziante.
>> Ho letto che mangiano le piante(non sarebbe un problema), ma scavano
anche buche???

>Si.
Crateri o cosi tanto per sport???
>Non saprei, io li tenevo da soli in 80 litri. Sono molto tranquilli, pero' rischi sempre appena ti depongono perche' probabilmente ti aggrediscono chiunque.
Uhmmm...questo potrebbe essere un problema. Vedremo.
Due domande al volo...quanto li pagasti e il dimorfismo.
EC
> Pure questo???...naaaa....:-)))
Mi mancano ancora 1850 ciclidi e poi li conosco tutti. :-))
> Al limite potrei ambientarli piano piano...quando li trovo, e se li prendo, vedo in che acqua sono dal negoziante.
Io li ho sempre visti in acqua dolce, pero' se arrivano da Malesia o Singapore probabilmente sono stati tenuti in acqua salmastra.
> Crateri o cosi tanto per sport???
I miei non scavavano tanto perche' c'era poca ghiaia e tanti sassi, pero' penso siano come i centroamericani (vedi nigrofasciatum).
> Due domande al volo...quanto li pagasti
Portai dei pesci al negozio, comunque costavano pochissimo, tipo 6000 lire l'uno.
> e il dimorfismo.
Sono identici, di solito il maschio e' un po' piu' colorato e piu' grande.
Quando riproduce pero' si colora anche la femmina. Io ne avevo presi 4 e riportati indietro 2 quando avevo capito qual'era la coppia.
Ginx!
Ciclidi asiatici
> vorrei sapere se esistono dei ciclidi Asiatici. In particolare della zona India, Indocina, Tailandia, Birmania, Malacca.
In quelle zone è diffuso il solo genere Etroplus, con tre specie viventi soprattutto in acque salmastre della penisola indiana e di Sri Lanka.
Ovviamente se escludiamo le immissioni di Tilapia effettuate dall'uomo.
L'Etroplus maculatus in particolare è molto facile ed interessante da allevare. Esiste anche una forma dorata, per me meno bella della della forma selvatica ma più facile da trovare in commercio.
L'Etroplus suratensis è un pescione divora-piante che ama più del suo congenere l'acqua salmastra, ma se hai spazio anch'esso vale la pena di essere allevato. Nonostante le dimensioni è molto pacifico è può convivere nella stessa vasca con il suo cugino + piccolo senza problemi.
La terza specie, Etroplus canarensis, è molto rara anche in natura (si pensava fosse addirittura estinta) ed al momento non mi risulta che venga commercializzata.
EC
> Esiste anche una forma dorata, per me meno bella della della forma selvatica ma più facile da trovare in commercio.
Bruttissima!
> L'Etroplus suratensis è un pescione divora-piante che ama più del suo congenere l'acqua salmastra, ma se hai spazio anch'esso vale la pena di essere allevato.
Bellissimo e interessantissimo, del resto e' l'evidente anello di congiunzione fra ciclidi asiatici e ciclidi del Madagascar, vedi la somiglianza con i Paretroplus.
Volevo ricordare anche Iranocichla hormuzensis, chiaramente ciclide iraniano, ma sinceremente non l'ho mai visto, ne' letto niente sulle sue abitudini. Solo per portare a 4 le specie presenti in Asia. Sempre meglio che Europa e Oceania!
> "Gli stessi doveri che un suddito ha verso il sovrano, li ha la donna verso il proprio marito"
                                      William Shakespeare
"Ma chi te racconta stè stronzate? Va a lavà i piatti!"
                                      Mia Moglie

Grande invenzione la lavastoviglie!
Ginx!
In Asia, per la precisione in medio oriente, è presente anche il genere endemico Tristramella con 3 specie ed i generi Tilapia, Oreochromis, Sarotherodon e Haplochromis, ognuno di loro con una specie nativa della zona.
Così abbiamo portato le specie asiatiche a ben 11! ;-)
EC
> In Asia, per la precisione in medio oriente, è presente anche il genere endemico Tristramella con 3 specie ed i generi Tilapia, Oreochromis, Sarotherodon e Haplochromis, ognuno di loro con una specie nativa della zona.
Si scusa dimenticavo Tristramella e alcune Tilapia in Israele. Pero'per i generi denominati "Tilapia" non so fino a che punto possano considerarsi asiatiche, visto che sono presenti nel vicino Egitto......
> Così abbiamo portato le specie asiatiche a ben 11! ;-)
Allora aggiungiamone 1 in Italia.
L'altro giorno ho letto un articolo sulla presenza di Oreochromis (non ricordo se niloticus o mossambicus) in Toscana e precisamente in laghetti vicino alle terme di Venturina. Ci sono delle foto di nidi sulla sabbia e foto dei pesci pescati.
Danilo Aversi – 03 ott 1999
Eutropiellus
Tempo fa ho acquistato 2 ciclidi, che ritengo essere 2 ETROPIELLUS (in realtà io ricordavo ETROPLUS !?) ma non riesco trovare bibliografia specifica sui mie esemplari.
Aggiungo le caratteristiche:
-   corpo quasi discoidale, appiattito sui fianchi. Lunghezza 5-6 cm.
-   colorazione completamente arancio. Pinna dorsale con striscia longitudinale nera.
Ringrazio anticipatamente chi potrà inviarmi qualsiasi tipo di informazioni riguardanti questi ciclidi.
mpanzol
Guarda io ho avuto (se parliamo dello stesso pesce) due ETROPLUS MACULATUS circa 2 anni fa: sono ciclidi indiani e richiederebbero acqua salmastra o quasi.
Li tenevo in acqua dolce piuttosto dura e li nutrivo con una dieta abbastanza proteica con larve di vario tipo, integrata con Spirulina; sull'accoppiamento non so nulla; li tenevo con dei ciclidi del Tanganica.
miomao
Se vi puo' interessare all'Acquario di Genova, nella vasca dedicata al mangrovieto, c'e' qualche coppia che depone senza problemi. In tutte le mie visite (una sola.. ahhahaah scherso!) li ho sempre visti con gli avanotti al seguito. In una vascona da un migliaio di litri.... piena di Toxotes e Scatophagus!
Vendramini
>Tempo fa ho acquistato 2 ciclidi, che ritengo essere 2 ETROPIELLUS (in realtà io ricordavo ETROPLUS !?) ma non riesco trovare bibliografia specifica sui mie esemplari.
Sicuramente stai parlando della specie Etroplus Maculatus varietà dorata. a meno che sia qualche altra specie, ma il nome dovrebbe essere giusto).
E' l'unico rappresentante della famiglia dei Ciclidi presente nel continente Eurasiatico e il suo comportamento non si discosta molto da quello dei Cichlasoma del centramerica.
Vive a coppie sul territorio e il dimorfismo non è molto pronunciato (maschio con colori più accesi). Preferisce le acque leggermente salmastre (5%), dove sembra che abbia più resistenza  malattie.
Non si dovrebbe far mancare alla sua dieta del mangime vegetale o della verdura, oltre ai surgelati come chironomus e artemie.
Ha cure parentali molto pronunciate e durature, anche se alcuni esemplari delle ultime generazioni abbiano perso qualche cosa a livello di istinto di cura.
I piccoli si possono nutrire subito con naupli di artemia. In bibliografia si legge anche che essi tendano a mordicchiare il dorso dei genitori allo scopo di nutrirsi di una secrezione mucosa; stile Discus:-)))))
Non è consigliabile una convivenza con pesci troppo tranquilli, meglio dare loro compagni di "carattere".
Daniele – 01 giu 1999
Aiuto ...non riesco a curarla!!!
Non riesco a curare la  malattia che ha colpito i miei  Etroplus.
Un mese fa uno dei miei Etroplus e' deceduto con gli stessi sintomi ora anche gli altri ne sono colpiti.
Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" (ovviamente in silenzio come ogni pesce che si rispetti) nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ... ma questo lo ho osservato solo a malattia gia' avanzata.
vi prego datemi qualche consiglio!
acqua
ph 7.5
kh 9
gh 13
Nitrati assenti
vdepace
> Non riescoa curare la  malattia che ha colpito i miei  Etroplus.
Che pesce è? non conosco Etroplus.
> Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ...
Ti dico la mia, e ti premetto che io ho dei ciclidi africani e non so se il discorso vale anche per i tuoi. I colpi di tosse potrebbero essere sintomi di vermi branchiali. Le feci bianche e filamentose sono sintomi di vermi intestinali. Talvolta l'una è conseguenza dell'altra. La letragia c'è in entrambi i casi.
La cura:
- vermi intestinali, Flagil, si compra in farmacia, Untergasser dice una pastiglia ogni 50 litri, personalmente adotto dosaggi più pesanti di quasi il doppio. Le pasticche le riduci a polvere in un pestello, sciogli la polvere in un bicchiere e butti in vasca. Un altra pasticca la polverizzi e la butti in un barattolino con del mangime che poi darai a tutti. Al contempo alzi la temperatura sui 31/32° e ossigeni.
Dopo 5 giorni cambione di acqua e carbone attivo. Ripeti il trattamento dopo una 10 giorni.
- vermi branchiali, si curano con la cloramina, pure questa in farmacia, 400 mg ogni 25 litri oppure compri il Gyrotox che è lo stesso ma costa di più. 1 settimana e cambione d'acqua. Il trattamento con cloramina è legato alle durezze dell'acqua ma ora non ricordo... vai in un negozio e leggi il foglietto del gyrotox.
La cloramina debella i vermi branchiali, nel mio caso li hanno letteralmente sputati e aiuta contro quelli intestinali, i miei le defecavano. Occhio che la cloramina non è come il flagil sbagli il dosaggio e il pesce muore, inoltre è un trattamento da veri duri (parlo di pesci) e quindi documentati un po' prima di farlo.
Per il resto spero che qualcuno più esperto di me ti faccia ulteriori lumi. Facci sapere.
miomao
>Sintomi : Pesce letargico, respirazione accelerata, "colpi di tosse" (ovviamente in silenzio come ogni pesce che si rispetti) nessuna macchia puntini  arrossamenti ne' sul corpo ne' sulle pinne, dopo 4-7 giorni sopraggiunge la morte ( ho perso anche due Colisa cosi' alcuni mesi prima), le feci sono un filamento bianco ...
I "colpi di tosse" fanno possono fare pensare ad un attacco di parasiti delle branchie, quali i dactylogirus (ad esempio).
Pero'... la morte sopraggiunta in cosi' breve tempo mi fa proprio pensare che NON sia colpa dei parassiti (che non possiamo escludere a priori che siano assenti). Sicuro che il filtro funzioni bene? Mi è piu' facile pensare a presenza di ammoniaca o di nitriti...
Il fatto di emettere feci bianchi non significa necessariamente che siano presenti flagellati intestinali (o comunque altri parassiti). Puo' essere un sintomo indotto da avvelenamento (del resto.. se il pesce smette di mangiare...)
Ripeto, cercherei la soluzione al tuo problema nel filtro, nella alimentazione dei pesci e nei cambi di acqua...
>ph 7.5 - kh 9 - gh 13
Per gli Etroplus non sono valori "perfettissimi", ma possono anche andare...
ma certamente non sono valori adatti per dei Colisa!
francesco – 14 apr 1998
AIUTO! Solo espertissimi.
ho un grosso problema.
Possiedo un acquario dolce con piante con neon, apistogramma di vario genere, pulitori e un paio di Etroplus maculato rosso (pesce a me molto simpatico e grande nemico delle alghe, sebbene pare necessiti di acqua salmastra).
Da un pò di tempo strani malesseri colpiscono, in modo diverso, i miei pesci, portandoli alla morte.
Gli Etroplus, nonché 2 Aphiocarax rubripinnis che avevo, si isolano, dimagriscono, fanno feci mucillaginose (simili ad un filo in nylon da pesca), nuotano sbandando e muoiono nel giro di pochi giorni ; alcuni apistogramma (nissenji e agassizii) si isolano, respirano affannosamente posandosi sul fondo, non hanno puntini bianchi né altre formazioni sulla pelle, non dimagriscono né fanno feci particolari e, infine muoiono.
Ho provato sia il Faunamor che il Girotox senza alcun risultato. Mi resta ancora l'Hexa-ex che proverò tra alcuni giorni.
Riuscite ad avere idea di ciò che mi sta capitando ?
Sappiate che metto la max cura nel disinfettare retini e utensili vari, nel disinfettare le mie mani quando le immergo (il meno possibile), ecc.
Maurizio Attili
Dai dati da te raccontati sembrerebbe che i tuoi pesci abbiano dei parassiti intestinali, i Trematodi, parassiti, che hanno un corpo abbastanza appiattito e sono provvisti di denti e ventose per l'attacco ai tessuti dell'ospite.
Questi parassiti intestinali sono provvisti di due dischi di attacco, e possono attraversare le pareti intestinali per incistarsi nei muscoli. Sono ermafroditi ed hanno cicli vitali abbastanza complessi, che prevedono numerosi ospiti interdemi, questo vuol dire chi sono da escludere reinfestazioni dirette, cioè, i pesci non sono l'ospite definitivo di questi parassiti che completano il loro ciclo biologico in acquario, portando un esempio potremmo dire che le larve Trematodi dopo varie metamorfosi vengono ingerite da un pesce e nel suo addominale raggiungono lo stadio plerocercoide, se poi il pesce viene mangiato da un uccello, nel suo intestino si ferificano ulteriori stadi di metamorfosi che porteranno all' adulto. Con le feci dell'uccello (acquatico) le uova dell 'adulto torneranno nell' acqua per ricominciare il ciclo. Dunque questi Trematodi possono essere trasportati in acquario con pesci di recente acquisto, lumache, piante, alimenti vivi, provenienti da zone infettate dai Trematodi.
I pesci infestati mostrano inappetenza, dimagrimento, addome compresso, inscurimento dei colori della livrea.
Zone colpite = intestino, muscoli.
Sintomi = Dimagrimento, alterazioni dei colori della livrea, prostrazione.
Sintomi secondari = inappetenza, respirazione accelerata.
Causa = accidentale ingresso del parassita.
Trattamento = Tiabentazolo nel  cibo*
Cura = almeno 5/6 gg.
* per il composta prova nelle farmacie o nei negozi veterinari.
fammi sapere se la cura darà esiti positivi, e in Culo alla Balena :-)

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Splendido esemplare di Etroplus canarensis - Foto © Vijendra Suryawanshi
Canara pearlspot
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 11.5 cm TL

In passato ha rischiato l'estinzione nei luoghi d'origine anche a causa del prelievo ai fini acquariofili mentre oggi viene riprodotto in allevamento. Contrariamente ai congeneri è una specie d'acqua dolce, che ama acque molto ossigenate.

Temperatura in natura: 22 - 32°C
Valori pH in natura: 6.0 – 7.5
Etroplus maculatus, maschio - Foto tratta da Cichlids.com
Orange chromide
Aspettativa di vita: 6 - 10 anni
Dimensioni massime: 8 cm TL

Etroplus maculatus appartiene all'unico genere della famiglia Cichlidae presente naturalmente nel sub-continente indiano e in Sri Lanka, ed è un pesce eurialino che per vivere a lungo e in salute necessita di essere allevato in acqua salmastra.

Temperatura in natura: 20 - 25°C.
Valori pH in natura: 8.0 - 9.0
Esemplare subadulto di Etroplus suratanensis - Foto © Hayath
Green chromide
Aspettativa di vita: 6 - 12 anni
Dimensioni massime: 40 cm TL

Questa specie non è particolarmente popolare nell'hobby acquariofilo, a causa delle dimensioni che raggiunge e del fatto che deve vivere in gruppo, cose che lo rendono adatto solo a vasche enormi; è un importante fonte di cibo in tutto il suo range di distribuzione.

Temperatura in natura: 23 - 26°C.

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