• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

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Riproduzione dei Farlowella

Mer, 27/Feb/2013 - 21:10
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Dettagliata descrizione dei Farlowella, delle loro esigenze d'allevamento e di come fare a riprodurli e a far crescere con successo gli avannotti

Traduzione dell'articolo:
"La reproduction des Farlowella" di Véronique Ivanov
sul sito Ivanov.ch, che potete leggere al link seguente nella versione originale in francese.

Farlowella sp., venduta spesso come Farlowella acus o Farlowella vittata - Foto © Véronique Ivanov (Ivanov.ch)

Regna una confusione quasi totale sulla loro vera identità: il vero Farlowella acus non è quasi mai importato ma la maggior parte dei Farlowella in commercio sono ancora oggi venduti sotto questo nome :-(

Ordine Siluriformes - Classe Actinopterigi - Famiglia: Loricariidae - Sottofamiglia Loricariinae - Comunemente chiamato pesce gatto ago.

Farlowella vittata è un pesce sorprendente che assomiglia ad un fuscello, a un pezzo di legno molto sottile, e che sta spesso attaccato contro una foglia o un legno... Si tratta di un pesce sudamericano, originario di alcuni affluenti del Rio delle Amazzoni. Condivide lo stesso habitat di pesci come guppy, diversi tetra, piccoli ciclidi, e altri Loricaridi. Apprezza le acque lente e le zone umide, e beneficia di aree allagate. A differenza di altri Loricaridi non sta bene in acqua con correnti e rapide, quindi deve essere alloggiato in un acquario con acqua calma, ben maturo e un po' ombreggiato.

Descrizione

Farlowella sp. - Veronique Ivanov

Farlowella - Veronique Ivanov

Pesce molto sottile e molto allungato che misura da 12 a 15 cm dalla punta del rostro alla punta della coda. E' marrone, attraversato da linee più scure sul dorso, e assomiglia ad un piccolo pezzo di legno. Alcuni individui hanno una colorazione un po' più sul beige, altri sul verde oliva, ma in generale il loro colore dominante è il marrone scuro. Una lunga linea nera inizia dal rostro coprendo gli occhi, poi allargandosi ricopre i fianchi e prosegue fino nella coda. Il ventre è più chiaro, le placche ossee della corazza sono chiaramente visibili. Nel Farlowella vittata e nel Farlowella acus ci sono 2 serie di placche di dimensioni abbastanza larghe. I pesci del genere Farlowella hanno la pinna dorsale molto arretrata, sulla verticale della pinna anale. Le pinne sono trasparenti, ma con macchie scure irregolari.
La bocca è a forma di ventosa, situata sotto la testa, e presenta labbra carnose e molto ampie. Gioca un ruolo importante nell'alimentazione, permettendo al pesce di triturare legno e incrostazioni di alghe grazie ai suoi denti, nonché di fissarsi contro qualche supporto per permettergli di sopportare la corrente. Il muso chiamato rostro è molto lungo e sottile.

Per offrire loro un ambiente adatto, devono avere un pH compreso tra 6 e 7,2, acqua piuttosto dolce, e non troppa corrente. La temperatura può arrivare anche a 28 o addirittura 30 gradi senza che ne soffrano, ma non dovrebbe scendere al di sotto dei 25°C. La cosa importante è avere un'acqua ben ossigenata anche se la temperatura è superiore ai 26 gradi. È possibile abituarli ad altre impostazioni, ma devono essere acclimatati molto lentamente e bisogna evitare bruschi cambiamenti delle qualità fisico-chimiche dell'acqua.

Farlowella sp. - Veronique Ivanov

Farlowella - Veronique Ivanov

Si possono vedere comunemente i Farlowella appoggiati su una foglia, lungo uno stelo o incollati contro una radice. Dobbiamo cercarli bene nell'acquario, sono praticamente mimetizzati... Raramente rimangono sul fondo, all'ombra di una pianta o sopra una foglia di grandi dimensioni. Ben nascosti, immobili, a volte sono difficili da vedere nella vasca, non sono pesci spettacolari che animano l'acquario con il loro movimento o con il loro nuotare Ma per gli acquariofili esperti che non sono alla ricerca di pesci appariscenti, sono molto interessanti da osservare.

Non hanno bisogno di grotte o ripari, nè come gli altri Loricaridi, di tubi mezzi sepolti, perché non si nascondono. Il Farlowella non danneggiano, né sradicano le piante, ma restano volentieri distesi sulle foglie. Pertanto bisogna fornire vegetazione adatta alle loro esigenze: Echinodorus con foglie grandi, Anubias e Vallisneria gigantea e non mettere solamente piante come Cabomba o Ceratophyllum demersum. I pesci sono diurni, attivi tutto il giorno, e passano tutto il tempo pascolando.

Farlowella - Veronique Ivanov

Farlowella - Veronique Ivanov

I Farlowella non si occupano assolutamente di nessun altro pesce che vive nell'acquario, nè di quelli della loro stessa specie, e ignorano tutti gli altri. Tuttavia, è meglio farli vivere in compagnia di specie tranquille, anche di grandi dimensioni, come i Discus, ed evitare i banchi di pesci agitati che potrebbero morsicare le loro pinne. La presenza di Puntius tetrazona o Botia macracantha è sconsigliata. Oltretutto questi ultimi sono anche del sud-est asiatico e non hanno nulla a che fare con un acquario popolato da Farlowella e specie amazzoniche.
I Farlowella non sono grandi nuotatori, ma sono in grado di muoversi rapidamente in caso di bisogno, con rapidi salti, e partono dritti davanti a loro... Il più delle volte, si muovono semplicemente lungo un vetro o un arredo con un caratteristico movimento della bocca.

In natura, si nutrono pascolando sui tappeti di alghe e mangiando i piccoli organismi che ci vivono, piccoli crostacei, larve di insetti e vermi. Sono pesci che trovano nelle alghe una parte del cibo di cui hanno bisogno. In acquario a volte mangiano anche cetriolo o foglie di lattuga messi a loro disposizione. Si può ancora offrire loro compresse di spirulina (che piacciono a quasi tutti i pesci...), e verdure varie, zucchine, patate, carote, piselli, broccoli ...

Purtroppo, a volte danneggiano le foglie di alcune piante a forza di grattare, e danneggiano le piante più tenere. Non possiamo fare altro che cercare di offrire loro altri alimenti che potrebbero distrarre la loro attenzione dalle foglie deteriorate. Questo è un problema simile a quello posto da alcuni Ancistrus che massacrano letteralmente le foglie delle Echinodorus I Farlowella non mangiano legno o foglie o radice, ma mangiano la micro-fauna che vive nella patina algale.
Bisogna prestare particolare attenzione all'igiene del loro acquario, perché sono sensibili ai nitrati e richiedono un acqua molto pulita.

Riproduzione

Per ottenerne la riproduzioni è preferibile un acquario specifico, si ha bisogno di un'acqua le cui caratteristiche siano vicine a GH da 5 a 10, pH 7, temperatura 26°C.
Il dimorfismo sessuale si nota osservando la forma della loro bocca, il che è abbastanza semplice in quanto sono spesso attaccati contro i vetri dell'acquario. Nei maschi la bocca è ampia e fornita di setole. Al momento della deposizione, i maschi presentano dei denticoli dermali su ogni lato del rostro, che sono chiaramente visibili. Il rostro del maschio presenta piccole protuberanze che si sentono sotto le dita, mentre la femmina ha il rostro liscio.
Nelle femmine, la bocca è stretta e nuda. Un giorno o due prima della deposizione, il loro ovidotto è ben visibile.

A differenza di un buon numero di Loricaridi, i Farlowella si riproducono in acquario, almeno in quello degli acquariofili esperti. La deposizione si ottiene facilmente, ma la crescita degli avannotti presenta dei problemi, perché sono difficili da alimentare!
I Loricaridi hanno una stagione di riproduzione, come i Corydoras depongono in inverno fino alla primavera, più o meno tra novembre e marzo. Le loro prime deposizioni iniziano all'età di un anno e mezzo, a volte anche prima se i pesci sono ben nutriti.

È il maschio che si occupa della pulizia della superficie dove verranno deposte le uova, un vetro, una radice o una grande foglia.
La deposizione dura qualche ora, di solito accade durante la notte o la mattina presto. La prima deposizione produce una ventina di uova. Pesci più vecchi e più esperti sono capaci di deporre fino a 60-80 uova. Il maschio sorveglia la covata e la ventila con le pinne, per circa 10 giorni, ma il periodo di incubazione può variare a seconda della temperatura dell'acqua, a 25ºC le uova si schiudono tra il nono e il decimo giorno, spesso assistite dal maschio.

Avannotti di Farlowella - Veronique Ivanov

Avannotti di Farlowella - Veronique Ivanov

Gli avannotti che nascono più tardi sono spesso più forti e più grandi. I primi 3 giorni rimangono fermi e si nutrono del loro sacco vitellino; poi dal 4° o 5° giorno raggiungono il nuoto libero e iniziano a brucare. È quindi necessario prevedere la più grande quantità possibile di piante e alghe contenenti microrganismi. Possiamo anche offrire loro una purea di piselli, zucchine con la pelle, e foglie di lattuga. L'alimentazione degli avannotti è difficile e spesso si perde una gran parte dei giovani perché non mangiano correttamente a causa della mancanza di alghe.

Per arredare il proprio acquario, è possibile utilizzare radici di torbiera che acidificano e colorano l'acqua rilasciando tannini, precedentemente bollite per eliminare microrganismi, appoggiate su un fondale di sabbia e circondate da piante ad alto fusto.
L'acqua del rubinetto è adatta se viene rimosso tutto il cloro mediante accurata miscelazione e se la durezza non supera i 12°. Altrimenti è necessario miscelarla con acqua RO per ottenere una durezza inferiore. Il pH da ottenere è circa 7. Il periodico rinnovo di una parte dell'acqua è il modo migliore per prevenire problemi di salute e il degrado ambientale. Dovete misurare regolarmente i nitrati e assicurare il giusto equilibrio dell'acquario.

Attenzione al momento della cattura, al momento dell'acquisto o per un cambiamento d'acquario. Dovete attentamente evitare di rompere la schiena o la coda del pesce quando è intrappolato nel retino e viene premuto contro il vetro per non farlo scappare. Rimangono bloccati ed è difficile risalire senza danneggiarli. All'arrivo a casa, non si deve svuotare il sacco con acqua e pesci direttamente in acquario. E' necessario un periodo di adattamento. Conviene lasciare il sacchetto aperto a galleggiare sulla superficie dell'acqua perché si equilibri la temperatura, e versarvi dentro a più riprese un po' d'acqua presa dall'acquario, e attendere che i pesci si abituino a questi nuovi parametri. Queste manipolazioni possono richiedere più di mezz'ora e sono una garanzia di buona acclimatazione dei pesci al loro nuovo ambiente. È quindi possibile fare uscire i pesci, evitando di versare l'acqua del sacchetto in acquario, in modo da non trasferire inavvertitamente lumache, alghe o dei parassiti indesiderati.

Farlowella sp. - Veronique Ivanov

Farlowella - Veronique Ivanov

Conoscere il nome esatto della specie, senza sapere il luogo di cattura del pesce, è quasi impossibile. Per il Farlowella acus non ho trovato foto "affidabili". Anche quelle di FishBase sono "sospette": si vede un Farlowella con 3 file di placche ossee ventrali identificato come acus! Il resto delle ID è molto soggetto a cautela, anche tra gli specialisti. Sembra la storia dello Sturisoma panamense: una descrizione di 15 righe che corrisponde per l'80% al Farlowella, un luogo di cattura, un'incisione risalente al 19° secolo e nulla da allora. La questione potrebbe anche essere "esiste veramente?" Quindi, resta da dire che se un Farlowella di questo tipo (livrea bicolore con una banda scura laterale continua, rostro piuttosto corto e schiacciato, due file di placche ossee ventrali) è pescato in questo luogo, allora questo è un acus. Se è pescato da un'altra parte, allora è un'altra cosa. Del resto per quelli del mio gruppo c'è un criterio coincidente per distinguere gli acus: le dimensioni. Non dovrebbero essere più di 17 cm SL, mentre ne ho almeno 2 che sono 20-22cm SL.
Di qui il fatto che sono d'accordo con l'opinione di Evert&Seidel (gli autori dell'Atlante Mergus sui Catfish) che si rifiutano di identificare con precisione i Farlowella in commercio.

Essi rilevano che vi sono almeno due specie:

- Una specie del gruppo acus, senza dubbio non descritta. Si avvicina molto al vittata. capo bicolore marrone con una banda scura continua, più o meno lunga sui fianchi, rostro corto, dritto, leggermente schiacciato con una rientranza con la testa, filamenti della caudale corti, due file di placche ossee ventrali, lunghezza 22,5 centimetri SL. Questa descrizione corrisponde abbastanza bene ai pesci che sono nel mio acquario e anche ai tuoi. Il trabocchetto è che F. vittata è spesso presente con filamenti della caudale lunghi (50-80% delle dimensioni del pesce), ma non viene mai descritto con questi! Di contro la zona di distribuzione molto grande, facilmente accessibile e la sua frequenza spiega la sua diffusione. Secondo dei rapporti di pesca basta dare un colpo di reti tra la vegetazione delle rive per raccoglierne un bel po'. Questo spiega anche come mai non possiamo trovarne sotto i 10-15 cm SL nei negozi: probabilmente sono tutti di cattura.

Questo è coerente con il resto dell'aspetto economico: lunghi da far crescere, facili da pescare, resistenti al trasporto a partire da una certa taglia... Questo spiegherebbe anche alcune delle difficoltà di ambientamento. Sull'aspetto della cattura in natura, sono sicuro di me stesso come uno di noi ha acquistato un gruppo di 6 pesci da 20-22 cm SL con l'80% di perdite per l'acclimatazione (rifiuto del cibo), sono riuscito a trovare il percorso dall'importazione in Germania (grazie Tommaso), ma non il luogo di esportazione (Brasile?).
Una o più specie? come esserne sicuri? Abbiamo degli esemplari dal rostro più o meno appiattito, più o meno scuro. Questo sembra variare a seconda della stagione e del sesso. Ho osservato che le femmine hanno un rostro più scuro e un po' più sottile, ma che si è schiarisce nella stagione degli amori. Tutti i maschi avevano chiaramente la parte inferiore del rostro chiara, o il fatto che mi è sembrato di vedere due maschi sulla foto. Ma questo non vuol dire che solo il maschio è così, soprattutto per il secondo pesce. I denti sul rostro non sono un criterio molto affidabile perché appaiono e scompaiono durante tutto l'anno. Possiamo solo dire che se ci sono abbiamo un maschio, altrimenti ... Quanto al fatto che ci sono due specie, è la mia opinione, ma potrebbe anche essere una variante della stessa specie, a causa della grande area di pesca. Non vedo criteri decisivi per sistemarli in due specie diverse.

- Una specie del gruppo mariaelenae, identica alla prima, ma più piccola, con i filamenti della caudale più lunghi e, soprattutto, 3 file di placche ossee ventrali. Abbiamo 2 femmine come questa. Non ho mai visto un maschio, ma lo sto cercando.

- Da ieri penso che ci sia una terza forma. il link di Serge mostra un pesce che assomiglia ad un Farlowella amazona, uno vero. Si tratta di una forma con la testa marrone scuro più omogeneo, rostro e la testa formano uno stesso insieme triangolare, e il rostro termina con una piccola pallina.

Questo è quello che so dopo molte ricerche. Dati sui Falowella regolarmente aggiornati su Aquagora.

© Fred Magnier

Farlowella sp. - Veronique Ivanov

Farlowella - Veronique Ivanov

Popolazione consigliata:

I fiumi e i ruscelli del Sud America sono popolati da un gran numero di pesci d'acquario molto ben conosciuti. Un acquario di tipo "Amazzonico", da 250 litri per esempio, è in grado di ospitare una popolazione in base a questo modello:

Alimentazione

Gli apporti vegetali sono indispensabili, come cetrioli, zucchine, lattuga, spinaci leggermente bolliti. Date loro anche compresse di spirulina e alghe liofilizzate.

© Véronique Ivanov - www.ivanov.ch

Specie nel sito
Farlowella vittata - Photo by Aquarium Glaser GmbH
Twig Catfish, Pesce ago
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 15-20 cm

E' molto pacifico ma non è adatto alle vasche di comunità, a causa delle sue esigenze e del carattere schivo e riservato. Non solo ha bisogno di acqua pulitissima, ma non può competere per il cibo con specie più vigorose o grandi. Viene facilmente confuso con Farlowella acus.

Temperatura in natura: 24 - 27°C
Riferimenti
Riferimenti & Link
FAQ - Domande e Risposte

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