• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Luciocephalus pulcher

(Gray, 1830)

Ha giustamente la fama di essere una specie difficile da allevare in cattività, ed è consigliato solo per gli appassionati in grado di fornirgli la dieta specializzata e le cure di cui ha bisogno per rimanere in salute a lungo termine. In realtà se ben acclimatato e ben nutrito (il cibo vivo è un pre-requisito essenziale per allevarlo con successo in acquario) si rivela molto resistente e insolito.

Luciocephalus pulcher (Pikehead) - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Pikehead
sinonimi
Diplopterus pulcher
etimologia

Luciocephalus: dal latino lucius, che corrisponde in greco a lykos = lupo = luccio, dalle sue abitudini predatorie, + kepahle = testa

dimensioni massime in natura
20 cm TL
aspettativa di vita
7-8 anni

Il Luciocephalus pulcher ha giustamente la fama di essere una specie difficile da allevare in cattività, ed è consigliato solo per gli appassionati in grado di fornirgli la dieta specializzata e le cure di cui ha bisogno per rimanere in salute a lungo termine. Soffre molto lo stress del trasporto, e spesso gli esemplari in vendita sono indeboliti, emaciati e particolarmente soggetti ad infezioni batteriche. I pesci al momento dell'acquisto vanno osservati con attenzione per evitare qualsiasi esemplare che mostri macchie rosse intorno alla bocca o nelle pinne, o che sembrino particolarmente svogliati. Una volta acclimatati, fornendo una corretta alimentazione e condizioni adeguate, in realtà è un Anabantoideo piuttosto resistente e molto insolito.

In seguito ad una recente (e controversa) revisione tassonomica, il Luciocephalus pulcher è stato ascritto alla famiglia degli Osphronemidae, e di conseguenza la denominazione di famiglia dei Luciocephalidae, alla pari dei Belontiidae, non è più valida.

E' un pesce predatore e piscivoro, e tra tutti gli appartenenti ai Teleostei, Il Luciocephalus ha la bocca più protrusibile, infatti può essere estesa fino a raggiungere più del 33% della lunghezza della testa. Il pesce fa un affondo veloce e semplicemente circonda la preda con la bocca aperta e allargata. Pesci troppo grossi per essere considerati delle prede sono semplicemente ignorati. Il cibo vivo è un pre-requisito essenziale per allevarlo con successo in acquario.

Fino al 2005, quando Tan & Ng hanno descritto la specie Luciocephalus aura, Luciocephalus pulcher era l'unica specie appartenente al genere Luciocephalus. Luciocephalus aura è un po' più piccolo di Luciocephalus pulcher e può esserne facilmente distinto dalle molte macchie iridescenti che presenta lungo i fianchi. Questo disegno ha anche dato origine al suo nome comune di "peppermint pikehead". Entrambe le specie non hanno vesciche natatorie funzionanti.

Morfologia: E’ presente un organo labirintico soprabranchiale, usato come organo respiratorio supplementare. Mancano la vscica natatoria e le spine dorsali ed anali. Raggi della pinna dorsale 9-12. La pinna anale è profondamente incisa, ed ha 18 or 19 raggi molli. Nella pinna pelvica è presente una singola spina, e 5 raggi molli, uno dei quali prolungato in un filamento. Pinna caudale arrotondata. Nella linea laterale sono presenti 40-42 squame. Membrane branchiali separate.
Hanno una bocca altamente protrusibile.

distribuzione

Asia: Penisola e Arcipelago della Malesia

habitat

Ambiente bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale
Abita paludi di torba e altri habitat di acque nere in zone boschive, spesso stagnanti. Questi biotopi contengono acqua color marrone scuro a causa degli acidi umici e delle altre sostanze chimiche rilasciate dal materiale organico in decomposizione. Il contenuto di minerali disciolti è sempre trascurabile, e il pH può essere basso fino a 3.0 o 4.0. La fitta chioma della foresta pluviale al di sopra del biotopo significa che ben poca luce penetra la superficie dell'acqua, e il substrato è tipicamente disseminato di rami d'albero caduti e foglie marce.

temperatura in natura
22 - 26°C
valore pH in natura
3.0 - 5.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza Questo predatore da agguato si vede spesso mentre si libra immobile a metà vasca o nella parte superiore, e sta bene se allevato in un acquario ombreggiato da macchie di vegetazione galleggiante. Bisogna anche simulare le acque nere e acide dei suoi habitat naturali per allevarli con successo. Si possono usare rami e radici disposti in modo che alcuni di loro rompano la superficie dell'acqua. E' meglio lasciare uno spazio di pochi centimetri tra il coperchio e l'acqua, in quanto non solo richiedono uno strato di aria umida sopra il livello dell'acqua, ma sono anche ottimi saltatori.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie, sotto forma di foglie di faggio, rovere o di mandorlo indiano, completerà la sensazione naturale e il risultato in una rappresentazione abbastanza accurata dell'habitat naturale della specie, inoltre favorirà la crescita di utili colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. I pesci apprezzeranno i tannini e le altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione. Le foglie possono essere lasciate nell'acquario fino a che non si sono decomposte completamente, o rimosse e sostituite ogni poche settimane. Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare pignette di ontano, o somministrare co2, non c'è alcun bisogno di utilizzare torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che ambientalmente distruttiva.
Stanno bene comunque anche in acquari fortemente piantumati, purché in condizioni di acqua adeguate. In entrambi i casi il movimento dell'acqua dovrebbe essere ridotto al minimo. Cambi parziali d'acqua regolari sono un must per mantenere l'alta qualità dell'acqua necessaria.

Comportamento e compatibilità: Anche se in qualche caso è stato allevato con successo con pesci di dimensioni analoghe con le stesse esigenze d'acqua, in realtà è meglio allevarlo in una vasca di specie. Oltre alla tendenza a divorare i coinquilini più piccoli, in realtà è abbastanza timido e può facilmente sentirsi minacciato se alloggiato insieme a specie molto più grandi o vigorose. Può essere tenuto in gruppo in ambienti sufficientemente ampi, assicurandosi che tutti i pesci siano di dimensioni comparabili, altrimenti sono molto probabili episodi di cannibalismo.

alimentazione

Predatore strettamente piscivoro e notoriamente difficile da abituare ad altro che non sia il cibo vivo, Luciocephalus pulcher è un predatore di nicchia perfettamente adattato. Ha le mascelle più protrusibili di tutti i pesci, avendo la capacità di estendere il suo apparato boccale per circa un terzo della sua lunghezza del corpo. Questo gli permette di consumare prede di quasi la metà delle proprie dimensioni. Sta fermo in attesa, immobile e perfettamente mimetizzato, fino a che non passa una vittima adatta (di solito un pesce più piccolo) nel suo raggio d'azione. In un batter d'occhio si lancia in avanti, inghiottendo letteralmente la sfortunata preda con la sua enorme bocca.
Poco o nessun successo si è avuto nell'abituare questa specie ad accettare cibi morti in acquario. Anche se i pesci vivi sono il cibo preferito, sono accettati anche lombrichi, grilli e gamberi vivi. Se avete intenzione di utilizzare pesci vivi per la loro alimentazione, vale la pena allestire un acquario separato contenente una colonia di poecilidi. Allevarli per l'alimentazione riduce il rischio (molto elevato) di introdurre in vasca malattie o parassiti tramite i pesci comprati in negozio.

  • Specie che diventa grande: 20 cm di lunghezza
  • Specie predatrice piscivora
  • Specie che anche in acquario mangia solo cibo vivo, non si adatta a mangiare cibo morto, congelato o secco
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale paterna.
dimorfismo sessuale
Sconosciuto
riproduzione

E' stato riprodotto con successo in acquario, anche se vi sono pochi dati disponibili. Il maschio tiene le uova in bocca per circa 30 giorni prima che vengano rilasciati gli avannotti, completamente formati. Durante questo periodo di cova il maschio rimane a digiuno.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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