• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Malpulutta kretseri

Deraniyagala, 1937

E' una specie protetta dalla legge in Sri Lanka, correndo il rischio di estinzione, ma comunque di tanto in tanto compare nel commercio acquariofilo: in questo caso come non mai è necessario accertarsi prima di comprarli che siano d'allevamento e non di cattura, per non contribuire ad impoverire l'ambiente di specie che magari non sappiamo nemmeno come vadano allevate in cattività.

Giovane maschio di Malpulutta kretseri - Foto © Zhou Hang

nome comune
Spotted gourami
dimensioni massime in natura
4.0 cm TL
aspettativa di vita
3 - 5 anni

Questa specie è conosciuta anche come 'spotted paradisefish', ‘ornate paradisefish’, ‘Kretser’s paradisefish’, e ‘spotted gourami’.
Ne esistono tre forme di colore, due delle quali presentano, rispettivamente, un maggiore grado di pigmentazione rossastra o violetta nelle pinne. L'altra forma è più blu ed è stata descritta come Malpulutta kretseri minor Deraniyagala 1958. Nonostante la nomenclatura indichi una sottospecie, attualmente lo ICZN non considera valido il nome perchè sarebbe un taxon infrasubspecifico, per cui ad oggi tutte le popolazioni sono considerate rappresentare Malpulutta kretseri. Il genere è quindi monotipico.

La specie di Malpulutta kretseri è protetta dalla legge in Sri Lanka, correndo il rischio di estinzione, ma comunque di tanto in tanto compare nel commercio acquariofilo: in questo caso come non mai è necessario accertarsi prima di comprarli che siano d'allevamento e non di cattura, per non contribuire ad impoverire l'ambiente di specie che magari non sappiamo nemmeno come vadano allevate in cattività.

I risultati delle analisi filogenetica di Rüber et al. (2006) suggeriscono che il genere Malpulutta sia molto strettamente correlato con quello dei Pseudosphromenus in senso evolutivo. Entrambi sono inclusi nella sottofamiglia putativa Macropodusinae accanto a Macropodus, Parosphromenus, Betta e Trichopsis.

Come tutti gli Anabantoidei possiedono un organo respiratorio accessorio noto come organo del labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. E' formato da una modifica del primo arco branchiale e consiste di molti lembi ripiegati di pelle altamente vascolarizzati. La struttura dell'organo varia in complessità tra le specie, e tende ad essere sviluppato più bene in quelle che popolano habitat particolarmente privi di ossigeno. Allo stesso modo, mentre la maggior parte delle specie va regolarmente a prendere boccate di aria dalle in superficie, altre specie, tra cui Malpulutta kretseri, lo fanno meno spesso.

distribuzione

Asia: la sua diffusione è limitata allo Sri Lanka sud-occidentale, nel triangolo Colombo-Galle-Ratnapura. E' stato registrato per la prima volta a Hettipola (vicino a Kurunegala).
CONSIDERATO IN PERICOLO DI ESTINZIONE (Red List)

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale
La sua diffusione è limitata alle aree di foresta ed a piccoli corsi d'acqua dalla corrente tranquilla e poco profondi, con residui di foglie e fitta vegetazione marginale. Rimane sempre vicino al substrato ed è stato trovato molto raramente in acque non ombreggiate e riparate.

temperatura in natura
24 - 28°C
valore pH in natura
5.5 - 7.5
valori acqua in natura
dH: 20.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 40 cm di lunghezza
Anche se molti allevatori preferiscono non usare un substrato per facilità di manutenzione, possono essere allevati tranquillamente in un acquario allestito a ricordare le zone di provenienza. Possono essere usati legni, radici e rami messi modo tale da formare alcune zone ombreggiate, mentre gusci di mezze noci di cocco o vasi da fiori in terracotta rovesciati rappresentano siti di riproduzione ideali. L'aggiunta di una lettiera di foglie secche sottolineerà ulteriormente la sensazione naturale e, oltre ad offrire copertura supplementare, porta con sé lo sviluppo di colonie microbiche in grado di fornire una prima e preziosa fonte di cibo per gli avannotti.
Questa specie preferisce un'illuminazione abbastanza debole, quindi è anche utile l'uso di molte piante, galleggianti o meno. In natura abita acque lente o ferme, per cui la filtrazione non dovrebbe essere troppo forte. L'acquario deve essere ben coperto e i pesci devono poter accere occasionalmente allo strato di aria umida che si formerà sopra la superficie dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: il modo migliore di allevarli è da soli, senza altri pesci, dato il suo stato di conservazione e la sua rarità nell'hobby, in cattività dovrebbe essere prioritario cercarne di ottenere la riproduzione. Sebbene non siano in genere aggressivi, alcuni aspetti del temperamento variano da individuo ad individuo: alcuni sono significativamente più timidi di altri, e in quest'ultimo caso è stato segnalato che l'aggiunta di pesci rassicuranti ha avuto scarso effetto.

alimentazione

L'alimentazione in natura è basata su avannotti di pesci, plancton e larve di insetto. In cattività deve essere offerto cibo vivo o congelato, come artemie, vermi bianchi, chironomus, grindal... Il mangime secco anche se sembra che venga mangiato in realtà non viene mai consumato in quantità sufficiente per garantire condizioni ottimali di salute.

comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
dimorfismo sessuale
I maschi sono più grandi e più colorati delle femmine, e sviluppano estensioni nelle pinne pelviche e in quelle dispari.
riproduzione

Oviparo, sorveglia uova e avannotti. Il maschio costruisce un nido di bolle, di preferenza sotto una sporgenza o in una cavità, e se non èdisponibile vegetazione superficiali, possono essere scelte foglie o radici. Siti di riproduzione artificiali ideali sono i gusci di noce di cocco tagliati a metà, vasi da fiori rovesciati o tubi di terracotta.
Vengono deposte da 100 a 200 uova biancastre, raggruppate, nel corso di un periodo che va da 1 a 12 ore. Uova e sperma vengono rilasciati in piccole quantità durante una serie di abbracci in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quello della femmina in un caratteristica forma a 'u'. Sono stati osservati due tipi di abbraccio, con le uova che restano nella curva del corpo del maschio o che rotolano giù verso il fondo attraverso la pinna caudale, ma in entrambi i casi la femmina le raccoglie e le trasporta al nido mentre il maschio le sistema lì, talvolta facendo un viaggio in superficie per inghiottire aria. Dopo la deposizione delle uova la femmina viene scacciata e il maschio si assume la piena responsabilità della sorveglianza e della cura delle uova, che si schiudono in circa 48-60 ore
Gli avannotti richiedono cibo microscopico per 3-5 giorni, dopo i quali sono in grado di accettare naupli di rtemia, microworm, ecc. Una volta che gli avannotti nuotano liberamente, in genere una settimana dopo la deposizione, possono essere mangiati dagli altri pesci in acquario, compresa la madre, per cui è meglio separarli e crescerli altrove.

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