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Mikrogeophagus

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie appartenenti al genere Mikrogeophagus

Mikrogeophagus ramirezi - Foto © Jerome Picard (Flickr)

etimologia

Mikrogeophagus: dal greco 'mikros' = piccolo + 'gea' = terra + 'phagein' = mangiare

La Tassonomia

Descritti per la prima volta da Haseman, nel 1911, ed assegnati al genere Crenicara, hanno seguito il cugino venezuelano, Mikrogeophagus ramirezi, nella tortuosa storia della nomenclatura, passando al genere Apistogramma, poi a Microgeophagus, poi a Papiliochromis, per poi perdersi nella disputa tra la validità di Microgeophagus o Mikrogeophagus.
Per complicare un po' di più le cose, nel primo caso va bene altispinosa, in quanto il genere è neutro, invece nel secondo caso, Mikro scritto con la K, la specie diventa altispinosus, in accordo con il genere maschile.
Le differenze con il genere Apistogramma sono comunque molto evidenti, a partire dalle modalità di riproduzione

C'è un breve riassunto di questa tormentata storia sia nel sito del GAF, che raccoglie gli articoli di Lorenzo Bardotti dedicati al Microgeophagus ramirezi, sia in questo articolo sull'allevamento e riproduzione degli altispinosus.

Inoltre nella Mailing List del sito di Sven Kullander, ci sono vari post in cui si discute l'argomento, e da cui mi sembra scaturisca che il nome corretto sia Mikrogeophagus altispinosus, però una decisione definitiva, accettata da tutti, non è stata ancora raggiunta.
Qui sotto troverete un resoconto di ciò che ho letto, e nella pagina del "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere..." c'è una parte dedicata proprio alle discussioni tassonomiche.

Resoconto delle mie ricerche per cercare di capire quale fosse la denominazione tassonomicamente più corretta per i Mikrogeophagus altispinosus

I Mikrogeophagus appartengono alla Famiglia dei Cichlidae (dal greco kichle = un tipo di pesce), famiglia che comprende attualmente ben 105 generi, per un totale di 1300 specie, che abitano sia acque dolci che acque salmastre.
I Ciclidi sono distribuiti nell'America Centrale e Meridionale, in Texas (1 specie), in India, Sri Lanka, Africa, Madagascar, Siria, Israele, Iran.
A sua volta la Famiglia dei Cichlidae appartiene al Sottordine dei Labroidei, dell'Ordine dei Perciformes.

Il genere Mikrogeophagus attualmente contiene solo due specie riconosciute, separate tra loro in senso geografico in quanto Mikrogeophagus ramirezi si trova in Venezuela e in Colombia, mentre il suo congenere Mikrogeophagus altispinosa è nativo di Bolivia e Brasile occidentale. Quest'ultimo è anche un pesce più grande, meno colorato, privo delle mcchie iridescenti blu su pinne, corpo e testa.

Il raggruppamento ha una storia tassonomica confusa, e il posizionamento e l'ortografia corretta della specie tipo, Mikrogeophagus ramirezi, è stata fonte di confusione per alcuni decenni prima della pubblicazione di Kullander (2011). Mikrogeophagus ramirezi è stato descritto come un membro del genere Apistogramma ma in seguito affiliata con il nome Microgeophagus in un libro di Hans Frey (1957), che non ha fornito caratteri diagnostici ma ha solo suggerito che potrebbe essere inserito in quel genere in futuro.
Il nome non ha ottenuto l'accettazione generale fino al 1971, quando Axelrod lo ha usato in un popolare libro sull'allevamento pesci d'acquario, anche se Klee (1971) lo ha respinto e ha suggerito che le due specie avrebbero dovuto invece essere comprese nel genere Geophagus.

Più tardi Kullander (1977) ha descritto il nuovo genere Papiliochromis con Papiliochromis ramirezi come specie tipo, e nello stesso documento considerava Microgeophagus come nome disponibile, senza fornire dettagli precisi sul perché. Papiliochromis è stato accettato sia dagli hobbisti che dalla letteratura scientifica, fino a che Bailey e Robins (1982) hanno concluso che Microgeophagus sensu Axelrod (1971) è stato il più vecchio nome disponibile per il genere di ciclidi che aveva Apistogramma ramirezi come specie tipo, e quindi avrebbe dovuto essere considerato valido.

Géry (1983, 1986) ha sostenuto che Microgeophagus sensu Frey (1957) era il più vecchio nome disponibile per il genere, Allgayer (1985) ha considerato valido Papiliochromis, mentre Kullander (1998) ha usato Mikrogeophagus, nome che ha considerato il più antico a disposizione in base alla sua inclusione come nome valido in Jeg har akvarium, un libro d'acquario in lingua danese pubblicato nel 1968, con Microgeophagus sensu Frey (1957) non disponibile in quanto nomen nudum, mancando sia di una diagnosi che di una specie tipo.

Il genere Mikrogeophagus è quindi stato attribuito anche da Jens Meulengracht-Madsen, 1968, che ha creato le relative sezioni del libro (curato da Schiøtz e Christensen), ma è considerato un 'involontario' atto nomenclaturale perché l'autore credeva di usare un nome esistente.

Mikrogeophagus quindi è diventato ampiamente accettato seguendo Kullander (1998), anche se un certo numero di autori, evidentemente, non era d'accordo. Dopo un periodo di inattività Isbrücker (2011) ha riaperto la questione sostenendo che in realtà era Microgeophagus sensu Frey (1957) il più antico nome disponibile per il genere; questo però è stato definitivamente respinto da Kullander (2011), che ha pubblicato una dettagliata analisi dei diversi nomi del genere che sono stati utilizzati per la specie, la maggioranza dei quali erano stati ricavati dalla letteratura d'acquario, piuttosto che da quella scientifica.

Sebbene Mikrogeophagus sia ora generalmente accettato come corretto per la specie Mikrogeophagus ramirezi, succede comunemente di trovarlo indicato nella letteratura d'acquario più vecchia come Apistogramma ramirezi, Microgeophagus ramirezi o Papiliochromis ramirezi.

Il genere Mikrogeophagus insieme ad un numero di generi correlati sono spesso inclusi nella sottofamiglia putativa Geophaginae.

Elenco delle Specie comprese nel Genere

Mikrogeophagus

Coppia di Mikrogeophagus altispinosus - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Bolivian ram, Ram boliviano -

Più rari e meno conosciuti dei cugini Mikrogeophagus ramirezi, sono in realtà molto attraenti e più adatti a chi si avvicina all'allevamento dei ciclidi nani rispetto ai ram.

Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime in natura: 8 cm SL
Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 07.00.00
Mikrogeophagus ramirezi - Foto di Massimo Macciò (www.massimom.net)
Ram -

Splendida specie, una volta abbastanza facile da allevare e riprodurre, ma attualmente, con la produzione sempre in maggior numero e in forme e colorazioni sempre diverse per il commercio acquariofilo, si è notevolmente indebolita, ed è sempre più difficile trovare esemplari che vivano a lungo e abbiano conservato gli istinti parentali.

Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Aspettativa di vita in acquario: 6 anni (Massi)
Dimensioni massime in natura: 3.5 cm SL
Temperatura in natura: 27 - 30°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Coppia di Mikrogeophagus altispinosus - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Bolivian ram, Ram boliviano
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 8 cm SL

Più rari e meno conosciuti dei cugini Mikrogeophagus ramirezi, sono in realtà molto attraenti e più adatti a chi si avvicina all'allevamento dei ciclidi nani rispetto ai ram.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 07.00.00
Mikrogeophagus ramirezi - Foto di Massimo Macciò (www.massimom.net)
Ram
Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Dimensioni massime: 3.5 cm SL

Splendida specie, una volta abbastanza facile da allevare e riprodurre, ma attualmente, con la produzione sempre in maggior numero e in forme e colorazioni sempre diverse per il commercio acquariofilo, si è notevolmente indebolita, ed è sempre più difficile trovare esemplari che vivano a lungo e abbiano conservato gli istinti parentali.

Temperatura in natura: 27 - 30°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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Alcune note sulle specie più comuni di Ciclidi nani (Becky)

Un piccolo compendio per l'allevamento dei ciclidi nani, con una serie di schede riassuntive sulle principali specie del gruppo, tra i quali l'autrice ha inserito anche dei ciclidi africani, alcuni dei quali in realtà non sono considerati appartenenti al gruppo, perché anche se piccoli hanno un carattere molto più aggressivo dei "veri" ciclidi nani. - traduzione in italiano di un articolo di Becky "Apistogramma"