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L'Allevamento dei Mikrogeophagus altispinosus

Lun, 08/Set/2003 - 00:00
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Consigli e suggerimenti generali per allevare i Mikrogeophagus altispinosus nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Mikrogeophagus altispinosus - 01 settembre 2003

Per l'allevamento in acquario dei Mikrogeophagus altispinosus bisogna rispettare certe particolari esigenze, non soltanto loro ma in generale di tutti i Ciclidi nani.

La Vasca

Bisogna tenere presente che il fatto che questi pesci vengano chiamati Ciclidi nani non vuol dire che si possono allevare in microacquari, perché alla piccolezza della corporatura corrisponde in genere un grande temperamento, per cui allevarli e soprattutto riprodurli in acquari più piccoli di circa 70 cm. è sempre rischioso.
Questo vale a maggior ragione per gli altispinosus, che pur essendo nani possono raggiungere taglie di 10, 12 e perfino 14 cm. in base ad esperienze personali di diversi allevatori, per cui per poter osservarne i comportamenti sociali, che possono essere anche molto complessi, sarebbe necessaria una vasca minimo di 100 cm.
E' molto importante la larghezza del fondo, più che l'altezza della colonna d'acqua, che non riveste molta importanza.

L'Arredamento

Vista la provenienza amazzonica, per le piante ed i pesci da abbinare a questo bellissimo ospite nel nostro acquario, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Per ricreare l'ambiente del loro biotopo naturale, bisognerebbe ricoprire il fondo di un bello strato di foglie secche e di rami e radici aggrovigliate. Un tempo non era considerata un pratica raccomandabile, in quanto la decomposizione del materiale organico in acqua causa un aumento del carico organico, che pesci delicati come gli altispinosus e i ciclidi nani in generale non apprezzano per niente. Grazie però alle sperimentazioni accurate di molti appassionati (qui c'è qualche post a riguardo su it.hobby.acquari), si è visto che scegliendo bene le foglie e gestendo correttamente l'acquario, da questa pratica si ottengono soltanto benefici. Le foglie più adatte sono quelle di quercia, faggio e mandorlo indiano Ketapang, o Terminalia catappa. Si decompongono molto lentamente ed hanno il pregio di acidificare leggermente e dare un colore leggermente ambrato all'acqua; le foglie di Terminalia sono da ordinare ma si trovano ormai un po' dappertutto anche online, quelle di quercia o faggio si possono anche prelevare in natura, l'importante è essere sicuri che siano prive di agenti inquinanti (no alberi troppo vicini a strade trafficate) o altri agenti chimici.
Oltre a dare un aspetto molto naturale, mano a mano che si decompongono favoriscono la crescita e lo sviluppo di colonie microbiche, molto utili sia perché possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per eventuali avannotti, sia perché la maggior parte dei ciclidi nani apprezzano molto i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione.
Le foglie possono essere lasciate nell'acquario fino a che non si sono decomposte completamente, o rimosse e sostituite ogni poche settimane. Se si allevano pesci provenienti da acque nere, per acidificare ulteriormente l'acqua si possono usare pignette di ontano, o somministrare co2, non c'è alcun bisogno di utilizzare torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che ambientalmente distruttiva. L'uso in acquario della torba ha origini molto antiche, e anche se il prelievo di torba naturale ad uso acquariofilo non è in alcun modo responsabile della distruzione su larga scala delle torbiere naturali, ritengo comunque che chi ha una coscienza ambientale e vuole preservare i nostri ambienti naturali e gli habitat di molte specie ittiche e non, non dovrebbe comprare prodotti che sono palesemente non rinnovabili e ottenuti tramite la distruzione di ambienti che si sono formati in migliaia di anni.

Il fondo deve essere costituito da sabbia fine, per dare loro modo di setacciarla con la bocca alla ricerca di cibo, il che è una loro peculiare abitudine alimentare; se viene usato del ghiaino troppo grande potrebbe anche inbirne l'alimentazione, e soprattutto rischia di danneggiarne le branchie e danneggiarne e/o bloccarne l'apparato digestivo.
Inoltre la sabbia facilita anche lo scavo delle fosse dove spostano le larve appena schiuse, quando sono in riproduzione.

E' importante provvedere piante a cespuglio molto fitte, che costituiscano dei potenziali rifugi, e disporre dei sassi piatti e lisci che i Mikro utilizzano come substrato per la deposizione (depongono infatti sopra i sassi all'aperto, non dentro caverne come gli Apistogramma).

L'Acqua

Per quanto riguarda i valori dell'acqua, sono da preferire acqua tenera e con pH acido, anche se gli altispinosus hanno dimostrato di essere più robusti e meno esigenti dei cugini venezuelani, i Mikrogeophagus ramirezi.
Questo però non deve far dimenticare che l'altispinosus, come tutti i Ciclidi nani, reagisce negativamente agli inquinanti ed è molto sensibile alla qualità dell'acqua, che deve essere sempre estremamente pulita, e che quindi va cambiata regolarmente, del 10-20% a settimana; è inoltre da evitare il loro inserimento in acquari allestiti da poco e non ancora maturi.
I cambi abbondanti e regolari, tenendo bassa la carica batterica, non solo evitano l'ammuffimento di eventuali uova, con conseguente mancata schiusa, ma evitano anche i problemi di salute legati proprio ad un'alta carica batterica dell'acqua, come l'erosione della linea laterale o la malattia del buco, che si manifestano inizialmente come piccole fossette formate dall'erosione della pelle/carne intorno alla testa e ai pori della linea laterale.

Comportamento e Compatibilità

Non sono adatti ai comuni acquari di comunità, in quanto non tollerano un forte carico organico nell'acqua (si ammalano facilmente in presenza di inquinanti) e non sono forti competitori alimentari, per cui facilmente patiscono la fame se messi con pesci troppi vivaci/aggressivi/turbolenti.
Tra di loro invece sono molto territoriali, ma i rispettivi territori in genere sono piccoli

Hanno un carattere abbastanza tranquillo e si intimidiscono facilmente, per cui è bene allevarli non da soli ma con qualche branco di pesci rassicuranti. Molti pesci infatti interpretano il nuoto sopra di loro di piccoli pesci da branco come un segnale che va tutto bene, che non ci sono predatori nelle vicinanze, e si mostrano così allo scoperto più volentieri e facilmente. Invece il non vedere nessun pesce, perché allevati da soli, viene interpretato come un segnale di pericolo (sono scappati tutti, aiuto! vado subito a nascondermi anch'io! :)

Pesci adatti a rassicurarli possono essere caracidi o altri pesci da branco piccoli e pacifici, che abitino la parte medio-alta della vasca, come Carnegiella, Nannostomus, Trigonostigma, Poecilidi...

Soprattutto amano la luce soffusa, ottenuta schermando la luce con piante galleggianti, come Salvinia, Pistia, ed anche Ceratopteris thalictroides e Ceratophyllum demersum, che formano a galla dei bei cespugli intricati anche in acquari coperti, se la vasca è aperta è ottima anche l'Eichhornia crassipes

Non dimentichiamo comunque che come tutti i ciclidi che si rispettano anche i Mikrogeophagus sono territoriali, e se allevati in gruppo si può assistere a parate di minaccia, attacchi "pro forma", per spaventare più che per ferire, chi viola il loro territorio. Quando entrano nel periodo riproduttivo ovviamente la loro territorialità si accentua ancora di più, ma è difficile che si procurino danni seri tra loro.

L'Alimentazione

L'alimentazione deve essere molto varia, si può usare come alimento base un mangime secco di buona qualità, preferibilmente in granuli affondanti, offrendo però regolarmente pasti a base di cibo vivo e/o congelato; il chironomus però andrebbe usato con cautela, perché sono stati segnalati problemi intestinali.

Specie nel sito
Coppia di Mikrogeophagus altispinosus - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Bolivian ram, Ram boliviano
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 8 cm SL

Più rari e meno conosciuti dei cugini Mikrogeophagus ramirezi, sono in realtà molto attraenti e più adatti a chi si avvicina all'allevamento dei ciclidi nani rispetto ai ram.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 07.00.00
Riferimenti
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