• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
6 minuti
Letto finora

La Tassonomia Del Genere Mikrogeophagus

Lun, 08/Set/2003 - 00:00
Posted in:
0 comments

Mikrogeophagus altispinosus -Foto di Jason L. (Aquahobby.com)

Ho dato un'occhiata veloce agli archivi della Mailing List del sito di Kullander, in cui vi sono state molte discussioni riguardo il nome generico giusto del ramirezi, la specie tipo di quello che dovrebbe essere secondo Kullander il genere Mikrogeophagus.

Vi metto qui degli stralci tradotti di due messaggi in cui proprio Kullander indica i motivi per cui insiste a perorare la causa di Mikrogeophagus con la "k". Le discussioni originali le avevo trovate negli archivi della ML a questa pagina: listserv.nic.museum/archives/cichlid-l.html, ora non più online.


Il primo messaggio che ho letto è del 15 dicembre 1999, in cui Kullander, stanco a suo dire di ripetere sempre le stesse cose, dice che la sua ricerca della prima pubblicazione di un nome generico per il ramirezi lo aveva portato alla fine ad un libro danese dell'acquario in cui vi è una descrizione di Meulengracht-Madsen che soddisfa in modo preciso le condizioni per la disponibilità di Mikrogeophagus. Ci sono parecchie altre pubblicazioni negli anni 60 che menzionano "Microgeophagus", ma tutte quelle che lui ha esaminato vengono a mancare di uno o più dei requisiti della disponibilità e validità. Conclude dicendo che non sarebbe sorpreso se fossero trovate delle "descrizioni" precedenti, potrebbe essere in un giornale locale dell'acquario di Singapore così come dentro un libro islandese dell'acquario; ma questo non dovrebbe trattenerci dall’usare adesso Mikrogeophagus, è il “meglio” che abbiamo.

La citazione corretta è quindi per lui: Mikrogeophagus Meulengracht-Madsen, 1968 in Schiötz & Christensen, Jeg har Akvarium, p. 370 (type by monotypy Apistogramma ramirezi Myers & Harry).


Scartabellando un po' ho poi trovato un messaggio precedente, del 7 febbraio 1995, in cui Kullander risponde ad una richiesta di informazioni di John Farrell Kuhns, ribadendo che il nome da usare è Mikrogeophagus Meulengracht-Madsen, 1968, sinonimo superiore di Papiliochromis Kullander, 1977 (Teleostei: Cichlidae)

In questo messaggio Kullander scende nei particolari della sua posizione, citando anche le pagine del libro di Meulengracht-Madsen da cui partono le sue rivendicazioni.

Secondo lui la grande confusione sul genere di appartenenza del ramirezi sembra cominciare con un documento scritto da Bailey & Robins (1982) che hanno rivisto una parte della letteratura di base, concludendo che Microgeophagus Axelrod (1971) era il più vecchio nome generico disponibile per un genere con l’Apistogramma ramirezi come specie tipo.

Gery (1983) ha rivisto il caso, ed ha concluso invece che Microgeophagus Frey, 1957, è il più vecchio nome disponibile per il genere in questione.

Allgayer (1985) ha rifiutato tutti i nomi prima di Papiliochromis Kullander (1977). Gery (1986) ha replicato ad Allgayer, reiterando il suo punto di vista del 1983 con argomenti più dettagliati.

Kullander invece vuol dimostrare che Mikrogeophagus Meulengracht-Madsen, 1968, è l'unico nome disponibile, con l‘Apistogramma ramirezi come specie tipo, e conseguentemente assegna Papiliochromis Kullander e tutti gli altri alla sinonimia con Mikrogeophagus.

Con riferimento al nome di Frey, lo respinge sia come nome usato per primo, sia come nome non valido, dicendo che è considerato non disponibile anche dal ICZN (International Code of Zoological Nomenclature), il codice internazionale della nomenclatura zoologica.

Dà inoltre un resoconto di come è arrivato a considerare il nome Mikrogeophagus valido e disponibile:

-Mikrogeophagus-
Il nome Mikrogeophagus è usato in cinque posti in un libro relativo all’acquario con numerosi autori, in lingua danese, pubblicato da A. Schioetz e S. Christensen (1968). Gli autori delle varie parti sono dichiarati chiaramente. L'autore dei capitoli riferiti al Mikrogeophagus è Jens Meulengracht-Madsen.

Le cinque voci sono:

  • Pagina 266. Il riferimento enciclopedico all’Apistogramma ramirezi ha soltanto un riferimento a Mikrogeophagus ('A. ramirezi, se Mikrogeophagus, side 268').
  • La pagina 268 ha una lunga descrizione intitolata Mikrogeophagus. La descrizione non è comparativa, e non sono fatti Commentiul nome generico usato.
  • Pagina 370. Il seguente paragrafo è contenuto in un capitolo sulla riproduzione dei pesci dell'acquario:
    'Sommerfuglecichliden Mikrogeophagus ramirezi blev tidligere henregnet till slaegten Apistogramma, men er paa grund af at ynglebiologien svarer til de oevrige fritlegende cichliders blevet opstillet i sin egen slaegt indtil videre.'
    (il “Butterfly cichlid“ Mikrogeophagus ramirezi era precedentemente ascritto al genere Apistogramma, ma poiché la biologia relativa alla deposizione delle uova corrisponde ad altri ciclidi che depongono le uova all’aperto è stato per il momento inserito nel suo proprio genere; mia traduzione.) Nel contesto della deposizione delle uova all’aperto (che include Mikrogeophagus) e deposizione in nascondigli (che include gli Apistogramma) i ciclidi hanno un certo numero di attributi di distinzione come la monogamia e i sessi isomorfici in quelli che depongono le uova all’aperto e la poligamia e il dimorfismo sessuale nei depositori in nascondigli.
  • Pagina 372. Appena una menzione che il Mikrogeophagus ramirezi è difficile da riprodurre.
  • Pagina 429. indice che elenca riferimenti al Mikrogeophagus ramirezi su pp. 268, 370 e 372. Non ci sono riferimenti all’Apistogramma ramirezi nell’indice.

Considerando che il passivo 'è stato' suggerisce che l'istituzione del nome Mikrogeophagus non ha avuto origine qui, è evidente che Mikrogeophagus è usato come nome valido (cfr. riferimento p. 266). Il testo a pagina 370 dà i caratteri differenziali (richiesti dall'articolo 13a(i) del ICZN) per Mikrogeophagus ramirezi. È chiaro dal testo su pp. 266 e 268 che Apistogramma ramirezi Myers & Harry è la specie citata nella combinazione Mikrogeophagus ramirezi, anche se gli autori non lo dicono esplicitamente. Il nome Mikrogeophagus è così disponibile dal riferimento alle caratteristiche della singola specie accennata.
La specie tipo è Apistogramma ramirezi (cfr. articolo 13b e 68d). Il nome Mikrogeophagus, anche se ovviamente proposto involontariamente, soddisfa i test di verifica propri del ICZN e dovrebbe citarsi formalmente come Microgeophagus Meulengracht-Madsen in Schioetz ed in Christensen, 1968, p. 370 (specie tipo Apistogramma ramirezi Myers & Harry in Anon. 1948).

Si noti che il nome è ortografato Mikro -, non micro -. il genere è maschile.

-Papiliochromis-
Il nome Papiliochromis proviene inoltre anche da Meulengracht-Madsen, in una edizione svedese di `Jeg har akvarium'. Il riferimento è Schioetz, A. & S. Christensen 1975. Akvarium som hobby. Bokfoerlaget Forum AB, Uddevalla. La stampa indica che questo è la seconda edizione revisionata, copyright 1970 e 1975 di Politikens forlag. Papiliochromis è usato costantemente nel libro, senza traccia di Mikrogeophagus.

  • p. 233 c’è un riferimento da Apistogramma ramirezi a Papiliochromis ramirezi come a pagina 235 nell'edizione danese
  • p. 235 ha una descrizione generale come a pagina 268 nell'edizione danese.
  • p. 329 ha testo quasi uguale alla p 370 nell'edizione danese.
  • p. 331 ha testo quasi uguale alla pagina 372 nell'edizione danese
  • p. 385 corrisponde nel contenuto alla pagina 429 nell'edizione danese.

Non ho una chiara idea di come Jens Meulengracht-Madsen sia arrivato al nome Papiliochromis. Ci possono essere più edizioni di `Jeg har akvarium', saranno da ricercare.

Il più vecchio riferimento originale a Papiliochromis che posso trovare è questo: Papiliochromis Meulengracht-Madsen in Schioetz & Christensen, 1975. Akvarium som hobby, p. 370 (specie tipo Apistogramma ramirezi (monotipo) Myers & Harry in Anon. 1948).

Il genere non è dichiarato (cfr. Bailey ed altri 1980), ma questa non è materia per un sinonimo. In conformità con l’omonimo junior (Papiliochromis Kullander) dovrebbe essere femminile.


I riferimenti dati da Kullander sono:

  • ALLGAYER, R. 1985. A propos de Papiliochromis Kullander, 1977. Revue fr. Cichlidophiles (54): 29-30.
  • AXELROD,H.R. 1971b. Breeding aquarium fishes. Book 2. Hong Kong, 352 pp.
  • BAILEY, R.M. & C.R. ROBINS. 1982. The status of the generic names Microgeophagus, Pseudoapistogramma, Pseudogeophagus and Papiliochromis (Pisces:Cichlidae). Copeia 1982:209-210.
  • BAILEY,R.M., C.R. ROBINS & P.H. GREENWOOD. 1980. Chromis Cuvier in Desmarest, 1814: Proposal to place on Official List of Generic Names in Zoology, and that generic names ending in -chromis be ruled to be masculine. Z.N. (S.) 2329. Bull. zool. Nomencl. 37: 247-255.
  • FREY, H. 1959. Das Aquarium von A bis Z. 3. erweiterte Aufl. Radebeul, 600 pp.
  • GERY, J. 1983. Le nom de genre de Apistogramma ramirezi Myers & Harry. Revue fr. Aquariol. 10:71-72.
  • GERY, J. 1986. Du bon usage de la nomenclature zoologique, ou comment recrire le Code. (a propos de Microgeophagus ramirezi). Revue fr. Aquariol. 13: 89-90.
  • KULLANDER, S.O. 1977. Papiliochromis gen.n., a new genus of South American cichlid fish. Zool. Scr. 6: 253-254.
  • SCHIOETZ, A. & S. CHRISTENSEN (eds).1975. Akvarium som hobby. Bokfoerlaget Forum AB, Uddevalla.
  • SCHIOETZ, A. & S. CHRISTENSEN (eds). 1987. Jeg har akvarium. Kobenhavn, 438 pp.

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Coppia di Mikrogeophagus altispinosus - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Bolivian ram, Ram boliviano
Aspettativa di vita: 5 - 6 anni
Dimensioni massime: 8 cm SL

Più rari e meno conosciuti dei cugini Mikrogeophagus ramirezi, sono in realtà molto attraenti e più adatti a chi si avvicina all'allevamento dei ciclidi nani rispetto ai ram.

Temperatura in natura: 22 - 26°C
Valori pH in natura: 07.00.00
Mikrogeophagus ramirezi - Foto di Massimo Macciò (www.massimom.net)
Ram
Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Dimensioni massime: 3.5 cm SL

Splendida specie, una volta abbastanza facile da allevare e riprodurre, ma attualmente, con la produzione sempre in maggior numero e in forme e colorazioni sempre diverse per il commercio acquariofilo, si è notevolmente indebolita, ed è sempre più difficile trovare esemplari che vivano a lungo e abbiano conservato gli istinti parentali.

Temperatura in natura: 27 - 30°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.