• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

I pesci pulitori NON ESISTONO!

I pesci non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra: i pesci non sono attrezzi, e non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri...

Otocinclus

Conosciamo meglio gli Otocinclus, piccoli pesci tranquilli e timidi, che si nutrono prevalentemente di alghe e degli organismi che le colonizzano. Sono quindi molto diffusi nelle vasche, in quanto con le loro piccole dimensioni sono adatti anche a vasche non troppo grandi.

Otocinclus sp. Zebra Yarapa - Foto © Jerome Picard

I pesci del genere Otocinclus sono dei piccoli pesciolini, molto tranquilli e timidi, che si nutrono prevalentemente di alghe e degli organismi che le colonizzano. Sono quindi molto diffusi nelle vasche, in quanto con le loro piccole dimensioni sono adatti anche a vasche non troppo grandi.

C'è molta confusione però tra le varie specie di Otocinclus e dei generi correlati, sia perché molte specie sono talmente simili da essere difficilmente distinguibili, sia perché il genere è sottoposto a revisioni tassonomiche parziali e non condivise da tutti, e sta attendendo una risistemazione totale.

Oltre al fatto che le specie sono molto simili, spesso sono gli stessi grossisti/negozianti a creare ulteriore confusione, vendendo esemplari etichettati con il nome di specie errato, ma altrettanto spesso sono gli stessi clienti, noi acquariofili, che andiamo a comprare degli 'otocinclus' solo come mangia-alghe, senza preoccuparci di approfondire il nome e le esigenze esatte della specie esatta che stiamo accingendoci ad allevare. Io ad esempio ho comprato degli Otocinclus affinis (ora Macrotocinclus affinis) ma poi guardando le foto identificative su PlanetCatFish ho scoperto di avere in realtà degli Otocinclus macrospilus. Per fortuna le esigenze d'allevamento tra le varie specie sono molto simili: soprattutto, vanno allevati in gruppo (minimo 6-8 esemplari) in vasche di non meno di 60 cm di lunghezza.

Per chi dovesse mai capitare in queste pagine perché sta cercando un mangia-alghe, oltre a leggere questo, consideri che gli otocinclus, di qualsiasi specie, sono molto delicati, specie se tenuti in condizioni non adatte (pH alto, durezza elevata, non in gruppo, ecc.), sporcano molto, come tutti i pesci vegetariani, e non vanno mai inseriti in un acquario allestito da poco: hanno bisogno di un acquario ben maturo, anche perché spesso sono catturati in natura. E, fondamentale: se il vostro acquario non ne è davvero invaso, non possono sopravvivere solo di alghe: hanno bisogno anche loro di mangiare come tutti gli altri pesci, mangime integrato da verdure sbollentate. Nelle schede delle varie specie troverete informazioni più dettagliate.

La Tassonomia

Bisogna avere l'accortezza di non abbinarli a pesci molto più grossi o aggressivi, perché oltre a non farsi più vedere in giro, possono correre dei seri rischi....

Otocinclus affinis

A me purtroppo è successo, li tenevo insieme a degli scalari, abbinamento che non ho mai sentito sconsigliare, eppure uno scalare un giorno si è mangiato un otocinclus, che era da oltre un anno che l'avevo, quindi nemmeno piccolissimo....
Me ne sono accorta nel tardo pomeriggio, perché ho visto uno scalare che, diversamente dal solito, se ne stava fermo in un angolo in alto dell'acquario... Avvicinandomi, ho visto che dalla bocca gli sporgeva tutta una coda di un altro pesce, che ho riconosciuto subito essere quella di un oto, e che non riusciva più a mandarlo né su né giù... Avendo paura di far danni maggiori, non sono intervenuta, sperando che le cose andassero a posto da sole, tanto ormai per l'otocinclus purtroppo non c'era più nulla da fare.... :-(
Verso mezzanotte ho visto che anche se stava nella stessa posizione, lo scalare era riuscito ad inghiottire l'otocinclus, aveva la pancia evidentemente ingrossata e boccheggiava vistosamente. Me ne sono ritornata a letto, pensando che il mattino dopo l'avrei trovato morto per la congestione...
E invece il mattino dopo non solo non era morto, ma non dava nessun segno di malessere, e la pancia era perfettamente normale... non si distingueva dagli altri scalari! Ancora mi stupisco al pensiero di come abbia potuto digerire un pesce in così poco tempo...

Si possono osservare gli oto che improvvisamente sfrecciano presso la superficie dell'acqua per prendere una boccata d'aria, in modo molto simile ai membri dela famiglia Callichthyidae (Corydoras, ecc). Gli Otocinclus possiedono una modifica della parete esofagea che può funzionare per la respirazione aerea e aiutare a fornire galleggiabilità supplementare, il che aiuta questi pesci a rimanere vicino alla superficie dell'acqua nei loro habitat (Schaefer, 1997).

Il genere Otocinclus è un membro basale della tribù Hypoptopomatini e si pensa sia monofiletico (Schaefer, 1997). Le specie di Otocinclus sono ampiamente distribuite nelle zone cis-andine del Sud America, dal Venezuela settentrionale a nord dell'Argentina. Di solito abitano piccoli e medi corpi idrici, spesso associati a vegetazione marginale (Reis, 2004).

Il genere Otocinclus fu eretto da Cope nel 1871. Nel 1997, Scott A. Schaefer revisinò il genere, riconoscendo solo 13 delle allora 65 specie; le altre furono ri-assegnate a diversi altri generi. Da allora, nuove specie sono state descritte come Otocinclus, portando attualmente il totale delle specie valide a 18 (Eschmeyer, 2015).
La biogeografia filogenetica degli Otocinclus studiata da Schaefer (1997) rileva che gran parte della diversificazione delle specie a livello degli Otocinclus e forse di altri Loricaridi è avvenuta prima della formazione del bacino amazzonico. Le relazioni filogenetiche tra i pesci nella sottofamiglia Hypoptopomatinae sono attualmente in fase di studio, e il genere Otocinclus potrà eventualmente subire altri cambiamenti (Lehmann, 2006).

Elenco delle Specie comprese nel Genere

Otocinclus

Dimensioni massime in natura: 4.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.7 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 2.6 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 4.38 cm SL
Otocinclus cocama - Foto © Peter Maguire
-

Questo splendido piccolo loricaride è diventato disponibile in commercio solo nel 2001, ed è stato descritto scientificamente nel 2004. Come per altri oto, può essere abbastanza delicato da acclimatare appena comprato, e deve poter pascolare sul film algale in continuazione.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 4.4 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 5.5 cm TL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.3 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.5 cm SL
Otocinclus macrospilus - Foto © Robert Fossum (Planetcatfish.com)
Oto -

E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per l'acquario di piante. Purtroppo può essere molto delicato momento della prima importazione, e le perdite non sono infrequenti.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.5 cm SL
Temperatura in natura: 21 - 26°C
Valori pH in natura: 5.5 - 7.5
Dimensioni massime in natura: 2.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 4.27 cm SL
Otocinclus mimulus - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Dimensioni massime in natura: 3.6 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 2.36 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.3 cm TL
Otocinclus vittatus - Foto © Michael Noren (Fishbase)
-

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno. Come tutti gli otocinclus ha un carattere timido e l'acquario deve essere fittamente piantumato, perché non si senta stressato per la mancanza di ripari. Va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.3 cm TL
Temperatura in natura: 21 - 26°C
Valori pH in natura: 5.5 - 7.5
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime in natura: 3.15 cm SL
  • Specie che devono vivere in gruppo
  • Specie che devono mangiare esattamente come le altre, le alghe dell'acquario spesso non bastano
  • Specie talvolta riprodotte in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono quasi tutti dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Otocinclus cocama - Foto © Peter Maguire

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime: 4.4 cm SL

Questo splendido piccolo loricaride è diventato disponibile in commercio solo nel 2001, ed è stato descritto scientificamente nel 2004. Come per altri oto, può essere abbastanza delicato da acclimatare appena comprato, e deve poter pascolare sul film algale in continuazione.

Otocinclus macrospilus - Foto © Robert Fossum (Planetcatfish.com)
Oto
Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime: 3.5 cm SL

E' uno dei più comuni 'oto' in commercio, ed è una specie ideale per l'acquario di piante. Purtroppo può essere molto delicato momento della prima importazione, e le perdite non sono infrequenti.

Temperatura in natura: 21 - 26°C
Valori pH in natura: 5.5 - 7.5
Otocinclus vittatus - Foto © Michael Noren (Fishbase)

Aspettativa di vita: 5 anni
Dimensioni massime: 3.3 cm TL

Piccolo loricaride, molto attivo anche di giorno. Come tutti gli otocinclus ha un carattere timido e l'acquario deve essere fittamente piantumato, perché non si senta stressato per la mancanza di ripari. Va inserito obbligatoriamente solo in acquari ben maturi.

Temperatura in natura: 21 - 26°C
Valori pH in natura: 5.5 - 7.5
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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