• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pangio anguillaris

(Vaillant, 1902)

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'cobitidi anguilla' o 'pesci anguilla', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare delle variazioni nel disegno della livrea.

Pangio anguillaris - Foto © Thomas Frank (Seriouslyfish.com)

sinonimi
Acanthophthalmus anguillaris (Vaillant, 1902); Acanthophthalmus vermicularis (Weber & de Beaufort, 1916); Cobitophis perakensis Herre, 1940)
dimensioni massime in natura
12 cm SL
aspettativa di vita
15 - 25 anni

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di "cobitidi anguilla" o "pesci anguilla", anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare certe variazioni nel disegno della livrea, per esempio alcune esibiscono una striscia laterale più intensa, mentre altri mostrano un andamento irregolare di sottili macchie scure sul corpo.

E' incluso nel complesso di Pangio anguillaris, gruppo di specie strettamente correlate all'interno del genere, ed è facilmente distinguibile dagli altri membri grazie al corpo estremamente allungato con 69-71 vertebre (vs. 54-56 in Pangio lumbriciformis), la mancanza di barbigli nasali (vs. presenza in Pangio bitaimac e Pangio lidi) e la mancanza di squame sulle guance (vs. presenza in Pangio doriae).

Kottelat e Lim (1993) hanno ipotizzato che il gruppo di Pangio anguillaris sia uno dei quattro complessi all'interno del genere Pangio a fianco dei gruppi di Pangio kuhlii, Pangio oblonga e Pangio shelfordii, e questo sistema non ufficiale è stato seguito fino Bohlen et al. (2011) che ha pubblicato un'analisi filogenetica molecolare che comprendeva circa 18 specie riconosciute più un certo numero di quelle non descritte.

I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre, invece di quattro, grandi linee nel genere; il complesso di Pangio anguillaris e di Pangio shelfordii rappresentano due di queste, con i gruppi di Pangio kuhlii e Pangio oblonga descritti da Kottelat e Lim insieme che formano il terzo. All'interno di questo terzo lignaggio si possono distinguere tre sottolignaggi formati da Pangio filinaris, una specie apparentemente non descritta dal fiume Temburong in Brunei denominata Pangio cf. oblonga IV, e tutte le altre specie del gruppo, rispettivamente.

Altre specie nel gruppo di Pangio anguillaris comprendono oltre a Pangio anguillaris, Pangio bitaimac, Pangio lidi, Pangio lumbriciformis e probabilmente Pangio signicauda. Le differenze più evidenti ce li distinguono dalle specie comprese nei gruppi di Pangio shelfordiiPangio kuhlii-oblonga dal loro alto numero di vertebre e dalla loro livrea vermiforme, di solito senza macchie, dal colore grigiastro.

distribuzione

Asia: bacini del Mekong e del Chao Phraya, penisola Malese, Sumatra e Borneo

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; clima tropicale
Vive in fiumi di dimensioni medie e grandi; si trova nelle strozzature dei fiumi con poca corrente, con il fondo sabbioso o ricoperto di foglie. Vive vicino al fondo con substrato sabbioso o melmoso, ricco di detriti e di vegetazione in decomposizione. Trascorre molto del suo tempo sepolto nella sabbia, o cercando tranquillamente e lentamente cibo sulla sua superficie.

Nel Parco Nazionale di Danau Sentarum e nell'area di Kapuas Lakes, in Kalimantan Barat, Pangio anguillaris vive simpatricamente con numerose altre specie, che includono Puntius anchisporus, Puntius kuchingensis, Puntius lineatus, Puntius rhomboocellatus, Puntius trifasciatus, Rasbora cephalotaenia, Rasbora sarawakensis, Trigonopoma gracile, Trigonopoma pauciperforatum, Barbucca diabolica, Nemacheilus saravacensis, Pangio malayana, Pangio oblonga, Pangio semicincta, Pangio shelfordii, Chaca bankanensis, Hemirhamphodon pogonognathus, Betta dimidiata, Betta pinguis, Luciocephalus pulcher.

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temperatura in natura
24 - 26°C
valore pH in natura
5.0 - 6.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 12.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza; vanno allevati in gruppo di non meno di 8-10 esemplari.
Non sono adatti a vasche appena allestite. Vanno previsti moltissimi rifugi e nascondigli (sassi ammucchiati, rocce, radici, cespugli folti di piante) perchè senza nascondigli diventano timidi: più nascondigli ci sono e più avrete possibilità di vederli allo scoperto.

Il substrato di fondo deve essere assolutamente costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiarne i barbigli e perchè gli piace "insabbiarsi" sul fondo. Ama scavare e tende a passare un po' del suo tempo completamente sepolto. Quando si utilizza ghiaia più grossolana possono stressarsi o ferirsi e può essere inibito il loro comportamento alimentare. Per aggiungere struttura possono essere utilizzate radici, legni e rami, disposti in modo tale da formare molte zone ombreggiate; l'aggiunta di una lettiera di foglie secche fornisce nascondigli e simula le condizioni naturali. E' inoltre preferibile un'illuminazione abbastanza scarsa, con piante acquatiche dei generi come Microsorum, Taxiphyllum e Cryptocoryne. La filtrazione deve fornire un po' di agitazione in superficie, evitando però troppa corrente. Bisogna fare attenzione perchè in particolare gli esemplari più piccoli sono in grado di entrare dentro al filtro, inoltre l'acquario va ben coperto perchè come tutti i cobitidi tendono a saltare, soprattutto quando vengono inseriti in un nuovo ambiente.

Comportamento e compatibilità: le specie del genere Pangio sono pacifiche sia tra loro che con gli altri pesci e non vi sono segnalazioni di danni arrecati ai loro compagni di vasca, anche se possono predare uova, avannotti, ma anche caridine e lumache. In natura sono spesso trovati in grandi aggregazioni e in cattività spesso si stringono insieme in un angolo, fessura o nascondiglio, per cui il minimo numero da acquistare è almeno 8-10 esemplari.

I migliori compagni di vasca per i Pangio sono le piccole specie pacifiche che provengono da ambienti simili, come Boraras, Sundadanio, piccole Rasbora, Trichopsis, Sphaerichthys, ecc. Possono essere adatti anche alcuni cobitidi della famiglia Nemacheilidae, ma è essenziale una ricerca adeguata in quanto alcuni possono essere troppo competitivi, territoriali o aggressivi.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Pangio

alimentazione

E' una specie principalmente micropredatrice che si nutre di organismi bentonici, spulciando bocconi del materiale di fondo attraverso la bocca e le branchie per estrarre larve di insetti, piccoli crostacei e simili; una proporzione della dieta naturale probabilmente comprende anche detriti organici e materiale vegetale proveniente anche dal contenuto intestinale delle prede. In acquario accetta in genere senza problemi il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti regolari di daphnia, artemia, chironomus, microworms, grindal, etc. vivi o congelati.
Attenzione anche al fatto che mangiano le lumache, come tutti i cobitidi. per cui è meglio non metterli insieme a neritine o ampullarie.

Va prestata molta attenzione, come per tutti gli "abitanti del fondo" che mangino a sufficienza. Anche i pesci da fondo hanno diritto alla loro razione di cibo, non bastano gli avanzi degli altri :)

  • Specie che va allevata in gruppo, non meno di 8-10 esemplari
  • Bisogna prestare attenzione che mangi regolarmente come gli altri pesci
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
dimorfismo sessuale
Le femmine adulte sono in genere più tozze di corpo e un po' più grandi dei maschi, mentre nei maschi adulti il primo raggio della pinna pettorale è ramificato e ispessito e le pinne pettorali stesse sono più lunghe e girate verso l'alto di quelle delle femmine. I maschi maturi di alcune popolazioni sviluppano quella che sembra essere una gobba nucale sulla testa.
riproduzione

In natura si riproduce in acqua molto bassa, ricchissima di vegetazione, più comunemente nelle foreste o nelle praterie alluvionate, vicino al pelo dell'acqua. In acquario non ci sono resoconti di riproduzioni.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Pangio

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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