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Pangio kuhlii (V. Ivanov)

Dom, 03/Mar/2013 - 17:45
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Descrizione dei Pangio kuhlii, i piccoli 'serpenti' d'acqua dolce, con indicazioni e consigli per l'allevamento e la riproduzione.

Traduzione dell'articolo:
"Pangio Kuhli" di Véronique Ivanov
sul sito Ivanov.ch, che potete leggere al link seguente nella versione originale in francese.

Pangio kuhlii - Foto © Véronique Ivanov (Ivanov.ch)

Questo articolo è stato scritto nel 2002, per cui le indicazioni tassonomiche contenute si riferiscono ovviamente a quanto si sapeva in quegli anni. Se volete avere un'idea della tassonomia dei Pangio come si è attualmente evoluta, la trovate a partire da questa pagina.

Per me è tra i pesci d'acquario più strani... non è un verme, né un serpente, è un kuhlii! Con il suo carattere accomodante, può facilmente coabitare con molte specie.

  • Pangio kuhlii - dal 1992, prima Acanthophthalmus kuhlii meyersi
  • Ordine Cypriniformes
  • Sottordine Cyprinoidei
  • Famiglia: Cobitidae
  • Genere: Acanthophtalmus (Pangio dal 1992)
  • Sinonimi: Loach serpente, Loach spinoso
Pangio - Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

Importato fin dai primi del Novecento da mercanti tedeschi, il Pangio kuhlii fa parte della famiglia dei Cobitidi, che comprende un centinaio di specie che si trovano solo in Europa, in alcune zone del nord Africa (Marocco ed Etiopia), e soprattutto in Asia, ma curiosamente non ha nessun rappresentante nelle Americhe o in Australia.

Questa famiglia è formata da sette generi, ma solo 3 sono interessanti per gli appassionati: gli Acanthophthalmus che sono originari dell'Asia, a cui appartengono i kuhlii di cui si sta parlando, gli Acanthopsis che comprendono solo una specie, e soprattutto i Botia, che sono presenti in una gran parte del sud-est asiatico, tra cui Indonesia e Borneo...

Pangio - Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

I Pangio kuhlii provengono dal sud-est asiatico e più in particolare dalla parte meridionale della Malesia, dalle isole di Sumatra, Borneo, Giava e nel sud della Thailandia. Ne sono state pescate delle specie anche nei fiumi del Nord Bengala e nella regione di Singapore.

Ne esistono molte varietà, diverse sotto-specie che hanno più o meno le stesse esigenze, ma si differenziano per la pigmentazione.

[N.d.T.] Oggi la classificazione dei Pangio è un po' cambiata, in questa pagina potete trovare informazioni più aggiornate.

Oltre agli Acanthophthalmus kuhlii myersi, originari della Thailandia e che preferiscono l'acqua tenera e leggermente acida, si trovano commercializzati più o meno regolarmente nei negozi:

  • Pangio kuhlii sumatranus, che presentano le striscie nere molto più ampie e meno numerose.
  • Pangio anguillaris che non ha nessua striscia.
  • Pangio kuhlii rubiginosus, tra le specie che rimangono più piccole, raggiunge raramente i 4 cm e ha 20 striscie nere.
  • Pangio kuhlii semicinctus che ha le striscie solo sulla parte superiore del dorso.
  • Pangio kuhli shelfordi, che non ha striscie, ma una lunga linea nera orizzontale sui fianchi.
  • E qualche altra varietà raramente importata e quindi non disponibile nei negozi.

Questi pesci si trovano spesso in gran numero nei corsi d'acqua superficiali che hanno poca corrente e dal fondale sabbioso coperto da uno spesso strato di limo e sedimenti...

Hanno la sagoma sinuosa di un'anguilla, un corpo snello, lungo e cilindrico. Le loro dimensioni possono raggiungere gli 8 - 10 cm, le femmine sono più grandi e misurano fino a 12 cm.
La pinna dorsale è situata in posizione molto arretrata, quasi sulla verticale della pinna ventrale. Gli occhi sono piccoli, cerchiati di giallo e coperti da una pelle trasparente che li protegge e previene dalle lesioni quando i pesci si seppelliscono nella sabbia o nel sedimento del fondo. Sotto gli occhi si trova una spina erettile, che può facilmente graffiare la mano dell'acquariofilo se si tenta di acchiappare un kuhlii o che può rimanere bloccata nel retino durante la cattura. Questa spina serve come arma e come protezione dai predatori.

Pangio - Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

Il muso è arrotondato, la bocca è piccola e in basso, con tre paia di barbigli; la mascella non ha denti, le narici posteriori si presentano come dei semplici fori rotondi, mentre le narici anteriori hanno una forma tubolare; la testa è priva di squame. I Pangio possiedono come gli altri membri della loro famiglia quello che viene chiamato '"apparato di Weber", che consente loro di migliorare la percezione del suono e delle vibrazioni in acqua. Si tratta di un catena di ossicini, che collegano l'orecchio interno alla vescica natatoria, e che fungono da cassa di risonanza e amplificano i suoni. Siccome i fiumi abitati dai kuhlii sono spesso fangosi e la visibilità è limitata a pochi centimetri, essi utilizzano questa particolare sensibilità per spostarsi e posizionarsi più facilmente.

Pangio - Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

Il colore di base del corpo è un beige rosato che vira più o meno verso il giallo, striato da una quindicina di barre verticali marrone scuro. Il ventre è sempre chiaro e non ha strisce. La prima banda scura copre il muso, la seconda passa sopra gli occhi, le successive tagliano regolarmente tutto il corpo, compresa la coda.

Le squame che coprono i loro corpi sono piccole e profondamente infossate, ricoperte da un denso muco che svolge il ruolo di proteggere la pelle quando si seppelliscono nel substrato di fondo.

Come altri pesci che vivono in ambienti a volte poveri di ossigeno (ad esempio Gourami, Betta, Colisa e altri, che hanno sviluppato un "labirinto"), anche i kuhlii hanno sviluppato un modo di respirare nelle zone a basso contenuto di ossigeno. Hanno un sistema di respirazione supplementare, che consente loro di assorbire aria attraverso le pareti dell'intestino, esattamente come i Corydoras...

Allevamento

I Pangio sono asserviti al substrato, il che significa che vivono in prossimità del suolo, sul fondo, e sono spesso anche totalmente sepolti nella sabbia. Il livello dell'acqua nella vasca importa poco, è meglio offrire un acquario lungo e largo piuttosto che alto. E' dunque da preferire la superficie del fondo. Sono pesci gregari che devono essere allevati in gruppi di 5 o 7 individui e anche di più, se si vuole vederli un paio di volte al giorno. Allevati da soli o in coppia, i kuhlii si nascondono costantemente, uscendo solo di notte per brevissime incursioni in cerca di cibo.

Se volete vedere i kuhlii comportarsi "normalmente" è bene allevarne almeno una dozzina, per consentire loro di ritrovare i comportamenti sociali propri della loro natura e stabilire una gerarchia sociale all'interno del loro branco.

In piccoli gruppi i kuhlii sono più sicuri e si mostrano facilmente. Li vedremo avvolti gli uni con gli altri, ammucchiati e attorcigliati, e posizionati all'ombra. Si insinuano molto abilmente tra le piante, tra gli arredi, attraverso le radici e la ghiaia.

È indispensabile fornire loro un fondo soffice, in cui possano seppellirsi senza rischiare infortuni. Un fondo composto di quarzo tagliente pertanto non è raccomandato per un acquario in cui si desidera ospitare dei kuhlii, ma è necessario scegliere una sabbia soffice e fine, in cui possano seppellirsi, e non mettere ghiaia o ciottoli. Sono necessari per la loro comodità molti nascondigli, noci di cocco, radici e rami intrecciati, sassi, ceramiche varie. Apprezzano in particolare i tubi in PVC mezzi sepolti, in cui sono felici di nascondesi.

Pangio - Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

Ne allevo un gruppo di 10 in un acquario da 120 litri e sono insieme tutto il tempo, rimangono ammucchiati tra loro sotto le foglie o vicino all'ombra, ma non esitano a venire in bella mostra senza paura di mangiare. Hanno ottimi rapporti con gli altri pesci, di cui non si occupano assolutamente!
Al contrario, la maggior parte delle specie di ciclidi non può coabitare bene con i Pangio, perché rimangono a terra e invadono quello che i ciclidi considerano il loro territorio. L'allevamento dei Pangio in un acquario popolato da ciclidi non è consentito! Non dobbiamo nemmeno inserire i kuhlii in un acquario popolato da un branco di Corydoras, in quanto hanno gli stessi bisogni e vivono allo stesso livello, ed entrerebbero in competizione in modo permanente.

Attenzione! Sono i re dell'evasione! Approfittano di tutti gli interstizi per uscire l'acquario. Seguono i cavi ellettrici e i tubi. Si infilano anche nei tubi se non c'è qualcosa che glielo impedisce, spesso si possono ritrovare dentro al filtro, ma non saltano.

Dimorfismo sessuale

Pangio - particolare della pancia piena di uova - Foto di Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

I maschi sono più snelli delle femmine, che a volte hanno una pancia enorme quando sono piene di uova. In trasparenza si possono vedere le uova prima della deposizione.

I maschi in genere hanno pinne pettorali più grandi, più ampie e macchiate di nero, inoltre il secondo raggio è allungato e ispessito. La maturità sessuale arriva relativamente tardi, sembra che i kuhlii siano pienamente adulti a 2 anni.

La Riproduzione

Pangio - Foto di Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

La riproduzione è una grande sfida per gli appassionati acquariofili. Pochi sono coloro che hanno ottenuto volontariamente dei giovani in acquario. Si può assistere però con una certa regolarità a riproduzioni spontanee, e si trovano 2 o 3 giovani che crescono in mezzo agli altri, senza rendersi conto che c'era stata una deposizione. Se ne discute qui: forum.aquagora.fr

In natura sull'isola di Giava si riproducono nei mesi di dicembre e gennaio. Le riproduzioni osservate in acquario sono rare e ciò che causa la loro attivazione è sconosciuto. Qualche volta si è assistito a delle parate, con i pesci che nuotano velocemente fianco contro fianco, dopo una variazione della pressione atmosferica. A volte si sono trovati degli avannotti in acquari grandi con un gran numero di kuhlii dopo un calo della temperatura a 18 o 20°C, causato da un grosso cambio d'acqua. Sembra che si riproducano spontaneamente in acquari poco popolati e con scarsa manutenzione, cambi d'acqua distanziati e interventi piuttosto rari.

Pangio - Foto di Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

Tra i professionisti, la riproduzione si ottiene regolarmente dal 1975 tramite iniezioni intramuscolari di ormoni (gonadotropine) o estratti ipofisari di carpe femmine riproduttive. Dentro le vasche da riproduzione, l'acqua è a una temperatura di 26°C, il pH è a 6.7 e la durezza inferiore a 16TH, con una durezza carbonatica più bassa (TAC tra 10 e 12). Per indurre la deposizione è sufficiente abbassare lentamente la durezza dell'acqua e ridurre l'intensità della luce.

Durante la riproduzione i pesci nuotano in fretta, si dimenano stretti uno contro l'altro in prossimità della superficie. Causano onde e vortici che disperdono le uova e il liquido seminale in tutto l'acquario, poi improvvisamente precipitano verso il basso per poi di nuovo risalire e ricominciare l'accoppiamento. La deposizione delle uova può durare 2-4 ore. La femmina espelle fino a 1000 uova, ma di solito ne produce 300-500; la misura delle uova è di circa 1 mm, sono molto adesive e si attaccano sulle piante. Dopo la deposizione i genitori vengono rimossi dalla vasca di riproduzione che è posta al buio e in cui è consigliabile aggiungere qualche goccia di blu di metilene per prevenire la crescita di muffe.

In acquario a volte ci sono delle femmine gravide che non arrivano deporre le uova e muoiono.

Femmina di Pangio morta prima di deporre le uova - Foto di Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

In acquario a volte ci sono delle femmine gravide che non arrivano deporre le uova e muoiono.

Femmina di Pangio morta prima di deporre le uova - Foto di Veronique Ivanov

Pangio kuhlii - Foto di Veronique Ivanov

L'incubazione dura 24 ore a 25°C; al momento della nascita gli avannotti misurano dagli 1,2 agli 1,5 mm, presentano branchie esterne simili a piume che scompaiono dopo un paio di settimane e un grande sacco vitellino. Tre giorni più tardi possono essere alimentati con infusori e naupli di Artemia e di Cycolps, microworms e mangime in polvere per avannotti. Vediamo gli occhi degli avannotti dal 5° giorno di vita. Misurano 5-7 mm all'età di 10 giorni. L'apparizione della colorazione avviene da 12 a 15 giorni dopo la nascita, ad un mese di vita gli avannotti misurano circa 1 cm.

Alimentazione

Non pensate assolutamente che i pangio si nutrano degli avanzi degli altri pesci!
Il kuhlii apprezzano il cibo vivo, in particolare quello vermiforme come chironomus, tubifex, larve di zanzara vivi o congelati. Accettano anche le pastiglie da fondo e il mangime secco in scaglie o granuli, ma apprezzano nettamente di più gli alimenti "carnosi" e il cibo vivo.

Al momento della distribuzione del cibo si deve gettare il cibo in 2 o 3 posti nella vasca, in modo che un gran numero di tubifex e larve di zanzara possano raggiungere la sabbia e fare così in modo che gli altri pesci in acquario non ingoino tutto prima che gli abitanti del fondo possano prendere qualcosa!
A volte si possono vedere salire in superficie per catturare dei chironomus o degli enchitrei, ma di solito durante i pasti se l'eccitazione vince, rimangono sul fondo fino a quando non cade... Trascorrono molto del loro tempo esplorando il terreno in cerca di cibo. La dieta va integrata con un indispensabile apporto di vegetali, come cetrioli, zucchine, insalata, spinaci leggermente bolliti. Sono stati riportati anche alcuni casi in cui i Pangio si sono mangiati le Planarie, debellandone l'infestazione.

L'ideale è quello di dare loro più piccoli pasti distribuiti durante il giorno e soprattutto di notte, e anche di tanto in tanto dopo che si sono spente le luci dell'acquario, e non solo una distribuzione unica.

Parametri dell'acquario

La temperatura ideale è tra 24 e 28°C, ma possono sopportare tranquillamente i picchi di 30°C durante la calura estiva. Idealmente, il pH dovrebbe essere tra 6,5 ​​e 7,0. La durezza dell'acqua tra i 12 -18 TH, ma tollerano qualche differenza. In buone condizioni vivono facilmente più di 10 anni, sappiamo di esemplari che hanno raggiunto i 19 anni in acquario!

Si adattano facilmente ad altre impostazioni (pH 5,5-7,5, durezza fino a 20 TH) per contro non apprezzano troppa luce e restano all'ombra, sotto le foglie o le pietre, se l'intensità luminosa li disturba.

Si vedranno uscire di notte, quando i tubi al neon saranno spenti, infatti sono più attivi durante la notte. Sono pesci crepuscolari, di giorno rimangono spesso nascosti sotto le piante o le radici, lasciando scorgere solo la testa.

Per evitare che siano disturbati dalla luce bisogna lasciar crescere gli steli e le foglie delle piante fino alla superficie dell'acqua, o usare piante galleggianti come Pistia, Salvinia o alcuni steli di Ceratophyllum che diano ombra. Si può anche scegliere di avere un acquario con piante senza pretese come Anubias, Microsorum, muschio di Giava, e altre piante che apprezzano l'ombra, come le Cryptocoryne, e installare uno o due tubi al neon che forniscano un'intensità luminosa di circa 1 Watt per 3 o 4 litri di acqua. Con questa luminosità dolce e soffusa i Pangio saranno più a loro agio e quindi si mostreranno più volentieri.

Popolazione suggerita

Per un acquario di comunità da 250 litri di tipo asiatico, a 25°C:

Si veda anche la pagina sul biotopo del Sud-est asiatico

© Véronique Ivanov - www.ivanov.ch

 

Specie nel sito
Pangio kuhlii - Foto © George J. Reclos (Fishbase.org)
Coolie loach
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 12 cm TL

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano invece un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta, in quanto la specie Pangio kuhlii in natura vive praticamente solo nell'isola di Giava, dove non ci sono punti di raccolta commerciali che li esportino ai fini acquariofili.

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 5.5 - 6.5
Riferimenti
Riferimenti & Link
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