• No ai pesci giganti in acquario
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  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pangio kuhlii

(Valenciennes, 1846)

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano invece un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta, in quanto la specie Pangio kuhlii in natura vive praticamente solo nell'isola di Giava, dove non ci sono punti di raccolta commerciali che li esportino ai fini acquariofili.

Pangio kuhlii - Foto © George J. Reclos (Fishbase.org)

nome comune
Coolie loach
sinonimi
Acanthophthalmus fasciatus; Acanthophthalmus kuhlii; Pangio kuhlii sumatranus; Pangio sumatrana; Acanthophthalmus kuhlii sumatranus; Acanthophthalmus sumatranus; Cobitis kuhlii
dimensioni massime in natura
12 cm TL
aspettativa di vita
15 - 25 anni

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano invece un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta, in quanto la specie Pangio kuhlii in natura vive praticamente solo nell'isola di Giava, dove non ci sono punti di raccolta commerciali che li esportino ai fini acquariofili.
Ai fini acquariofili però sapere la specie esatta dei serpentelli che abbiamo in acquario non è strettamente necessario, in quanto sappiamo che tutti i pesci del genere Pangio hanno comunque comparabili esigenze e necessità.

Pangio kuhlii

Pangio kuhlii (?)

Sono prevalentemente notturni, e soprattutto possono essere molto timidi ed impauriti, specialmente nelle fasi delicate di adattamento ad un nuovo ambiente per loro sconosciuto.
Spesso dopo averli inseriti in vasca sembrano sparire completamente, ma in genere dopo che ci si è rassegnati alla loro morte, riappaiono misteriosamente tra le piante in cerca di cibo, a volte anche dopo più di un mese dall'inserimento... sono artisti nella ricerca dei più piccoli nascondigli, e arrivano anche ad interrarsi nel ghiaino di fondo. E' molto meglio quindi, come anche per tutte le specie munite di barbigli per "sfrucugliare" il fondo, che questo sia composto di sabbia fine e non tagliente, in modo che ci si possano muovere senza pericolo, ed è necessario provvedere quanti più nascondigli possibile (cespogli folti di piante, mezze noci di cooco rovesciate, tubi e tubetti di qualsiasi materiale adatto all'acquario, sassi accatastati, ecc.) per dar loro sicurezza e non sottoporli a stress: se hanno la sicurezza di aver tanti rifugi vicini si mostreranno all'aperto molto più spesso di quando invece ne troveranno pochissimi, perchè da quei pochissimi non usciranno mai, per paura che gli vengano soffiati... :)

Secondo quanto sostiene l'autorevole sito Seriouslyfish.com, quella dei Pangio kuhlii è una tra le specie meno conosciute in acquariofilia, in quanto tutti gli esemplari che noi conosciamo come Pangio kuhlii sarebbero in realtà Pangio semicincta. Infatti la specie di Pangio kuhlii è considerata endemica solo a Giava, da dove in pratica non esistono catture ai fini commerciali, e secondo molte fonti probabilmente non è mai neanche stata vista in acquario. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Ad esempio, la specie Pangio semicincta è stata considerata valida dal 1940 fino al 1992, quando è stata messa in sinonimia con Pangio kuhlii da Burridge. Più tardi Kottelat e Lim (1993) hanno sottolineato la mancanza di prove sufficienti nel lavoro di Burridge, ma si sono trovati condizionatamente d'accordo nel considerare i due sinonimi, in quanto non avevano rilevato differenze significative tra il neotipo di Giava, gli esemplari malesi e quelli catturati nel sud di Sumatra.

In un articolo del 1995 pubblicato sulla rivista tedesca acquariofili Datz, Kottelat riferiva che dopo ulteriori studi poteva confermare che le due specie erano distinte. Nel 2009 Tan e Kottelat confermarono che le due specie hanno modelli di colore molto particolari. Inoltre dopo l'esame di esemplari raccolti nel drenaggio del fiume Musi nel sud di Sumatra, nei pressi della località tipo di Pangio sumatrana, non trovarono differenze distinguibili tra di loro e altre popolazioni di Sumatra di Pangio semicincta, per cui Pangio sumatrana è stato quindi confermato come sinonimo di Pangio semicincta piuttosto che di Pangio kuhlii, con la prima specie endemica nella penisola malese, Sumatra e Borneo e quest'ultima endemica a Giava.

Per quanto riguarda gli acquariofili la situazione è ancora confusa, in quanto non si sa con esattezza quali sono i caratteri che identificano i Pangio kuhlii in senso stretto. Sembra anche probabile che siano apparsi nel commercio acquariofilo anche un certo numero di popolazioni simili di aspetto ma non identificate e descritte scientificamente, in particolare provenienti dal Borneo. Tuttavia, anche se ulteriori studi hanno rivelato che popolazioni di Pangio kuhlii si trovano anche al di fuori di Giava, appare probabile che la specie più comune in acquario, chiamata comunemente "kuhli/coolie loach", sia Pangio semicincta, una o più specie non identificate, o una combinazione di queste, ma non Pangio kuhlii.

La specie Pangio semicincta è inclusa nel complesso di Pangio kuhlii-oblonga di specie strettamente correlate all'interno del genere come da Bohlen et al. (2011). Il loro disegno della livrea è costituito da un colore di base del corpo giallastro con una serie di larghe bande trasversali, confinate principalmente nella metà superiore del corpo e di solito più larghe sopra che sotto; la metà basale della pinna caudale presenta una banda nera asimmetrica. Il disegno della livrea è altamente irregolare con innumerevoli varianti, sia all'interno che tra le popolazioni, anche se la maggior parte degli esemplari presentano lo stesso schema di base di marcature a sella scure, di solito più ampie sulla superficie dorsale, su di un colore di base giallo/arancio. Sebbene Fraser-Brunner affermi che le "selle" sono di solito limitate alla metà superiore del corpo, esistono molte forme in cui si estendono ben al di sotto della linea laterale. Le selle inoltre in alcuni individui più vecchi possono anche "rompersi", creando così un patterning particolare.

Secondo Kottelat e Lim (1993) i gruppi, o complessi, di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga, rappresentano due dei quattro gruppi di specie simili all'interno del genere, accanto al gruppo di Pangio anguillaris e a quello di Pangio shelfordii.

I gruppi sono stati divisi in base al disegno della livrea, oltre ad altri caratteri come il numero di raggi delle pinne pettorali e delle vertebre. Questo sistema non ufficiale è stato seguito fino a Bohlen et al. (2011) che ha pubblicato un'analisi filogenetica molecolare che includeva 18 specie riconosciute più un certo numero di quelle non descritte. I loro risultati suggeriscono l'esistenza di tre grandi gruppi nel genere, invece di quattro; due gruppi sono rappresentati dal complesso di Pangio anguillaris e dal complesso di Pangio shelfordii, mentre i due complessi di Pangio kuhlii e Pangio oblonga insieme formano il terzo.

Le specie nei complessi di Pangio kuhlii e di Pangio oblonga in passato venivano distinte in gran parte sulla base del disegno della livrea, cioè a barre vs. marrone uniforme, ma dall'analisi molecolare è risultato che le specie a barre sono raggruppate all'interno di quelle marroni uniforme. Mostrano anche un alto grado di affinità morfologica, con similitudini nella forma del corpo e nel numero di vertebre. Degli esemplari marrone uniforme, catturati nella stessa località e in gruppo con Pangio malayana, fanno capire che ci può essere anche una certa variabilità fenotipica all'interno delle specie.

distribuzione

Asia: Indonesia (Giava occidentale, Sumatra, Kalimantan, Timur e Kalimantan Barat in Borneo) e penisola malese con il limite settentrionale di Phangnga.

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima: tropicale
Vive in torrenti montani e nei canali delle foreste in pianura. In genere si trovano nelle sezioni poco profonde e dalla corrente lenta di corsi d'acqua forestali o in altri habitat con acque calme, come paludi, lanche e lagune. Molti di questi ambienti sono associati con antiche paludi di torba e contengono acqua nera, anche se è trovato in acque limpide. Tali habitat sono tipicamente ombreggiati dalla vegetazione marginale e dalle fitte chiome della foresta soprastante.

L'acqua ha generalmente un trascurabile contenuto di minerali disciolto, è scarsamente tamponata e il pH e può essere basso fino a 3.0 o 4.0, a causa del rilascio graduale di tannini e acidi organici dalla decomposizione del materiale vegetale. Il substrato può essere costituito da torba, fango o sabbia, con i pesci che tipicamente sono abbondanti nei mucchi di lettiera di foglie.

Vai alle pagine con le foto dei biotopi naturali dei Pangio

temperatura in natura
24 - 30°C
valore pH in natura
5.5 - 6.5
valori acqua in natura
dH: 5.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza; vanno allevati in gruppo di non meno di 8-10 esemplari.
Non sono adatti a vasche appena allestite. Vanno previsti moltissimi rifugi e nascondigli (sassi ammucchiati, rocce, radici, cespugli folti di piante) perchè senza nascondigli diventano timidi: più nascondigli ci sono e più avrete possibilità di vederli allo scoperto.

Il substrato di fondo deve essere assolutamente costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiarne i barbigli e perchè gli piace "insabbiarsi" sul fondo. Ama scavare e tende a passare un po' del suo tempo completamente sepolto. Quando si utilizza ghiaia più grossolana possono stressarsi o ferirsi e può essere inibito il loro comportamento alimentare. Per aggiungere struttura possono essere utilizzate radici, legni e rami, disposti in modo tale da formare molte zone ombreggiate; l'aggiunta di una lettiera di foglie secche fornisce nascondigli e simula le condizioni naturali. E' inoltre preferibile un'illuminazione abbastanza scarsa, con piante acquatiche dei generi come Microsorum, Taxiphyllum e Cryptocoryne. La filtrazione deve fornire un po' di agitazione in superficie, evitando però troppa corrente. Bisogna fare attenzione perchè in particolare gli esemplari più piccoli sono in grado di entrare dentro al filtro, inoltre l'acquario va ben coerto perchè come tutti i cobitidi tendono a saltare, soprattutto quando vengono inseriti in un nuovo ambiente.

Comportamento e compatibilità: le specie del genere Pangio sono pacifiche sia tra loro che con gli altri pesci e non vi sono segnalazioni di danni arrecati ai loro compagni di vasca, anche se possono predare uova, avannotti, ma anche caridine e lumache. In natura sono spesso trovati in grandi aggregazioni e in cattività spesso si stringono insieme in un angolo, fessura o nascondiglio, per cui il minimo numero da acquistare è almeno 8-10 esemplari.

I migliori compagni di vasca per i Pangio sono le piccole specie pacifiche che provengono da ambienti simili, come Boraras, Sundadanio, piccole Rasbora, Trichopsis, Sphaerichthys, ecc. Possono essere adatti anche alcuni cobitidi della famiglia Nemacheilidae, ma è essenziale una ricerca adeguata  in quanto alcuni possono essere troppo competitivi, territoriali o aggressivi.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Pangio

alimentazione

E' una specie principalmente micropredatrice che si nutre di organismi bentonici, spulciando bocconi del materiale di fondo attraverso la bocca e le branchie per estrarre larve di insetti, piccoli crostacei e simili; una proporzione della dieta naturale probabilmente comprende anche detriti organici e materiale vegetale proveniente anche dal contenuto intestinale delle prede. In acquario accetta in genere senza problemi il mangime secco, ma devono essere offerti anche pasti regolari di daphnia, artemia, chironomus, microworms, grindal, etc. vivi o congelati.
Attenzione anche al fatto che mangiano le lumache, come tutti i cobitidi. per cui è meglio non metterli insieme a neritine o ampullarie.

Va prestata molta attenzione, come per tutti gli "abitanti del fondo" che mangino a sufficienza. Anche i pesci da fondo hanno diritto alla loro razione di cibo, non bastano gli avanzi degli altri :)

temperatura consigliata
25.5 - 28ºC
  • Specie che va allevata in gruppo, non meno di 8-10 esemplari
  • Bisogna prestare attenzione che mangi regolarmente come gli altri pesci
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
dimorfismo sessuale
Le femmine hanno la pancia più gonfia e rotonda dei maschi
riproduzione

In natura si riproduce in acqua molto bassa, ricchissima di vegetazione, più comunemente nelle foreste o nelle praterie alluvionate, vicino al pelo dell'acqua. In acquario ci sono resoconti di riproduzioni riuscite, anche se del tutto casuali e non ripetibili

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Pangio

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Kuhli Loach (A.D. Castro)

Esperienze di allevamento e riproduzione di questo simpatico serpentello,  con descrizione delle altre specie di Pangio, per meglio distinguerli quando si comprano: anche se molto simili e difficilmente distinguibili, non tutti hanno le stesse esigenze, in primis per la temperatura - traduzione in italiano di un articolo di Alfred D. Castro