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La Riproduzione dei Pangio

Sab, 03/Gen/2009 - 16:08
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...modalità e problematiche della deposizione e della crescita degli avannotti

Avannotto di Pangio - Foto di LaTamarind (youtube)

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale dei Pangio è quasi inesistente, in genere si dovrebbe riuscire a riconoscere i due sessi solo quando i Pangio sono sessualmente maturi, dal fatto che la femmina dovrebbe avere la pancia leggermente più grossa, per via della presenza delle uova, mentre i maschi rimangono più longilinei.

Accoppiamento

La riproduzione in acquario è rara, e soprattutto è casuale, cioè non si riescono a capire quali siano le condizioni che la innescano.

Secondo alcune fonti, si può cercare di ricreare in acquario alcune condizioni che possono indurre i Pangio alla deposizione, ad esempio allevarne un grande gruppo in una vasca molto grande, con acqua tenera e acida, e con livello della colonna d'acqua non molto alto; alimentarli inoltre abbondantemente con cibo vivo, cercando di imitare l'arrivo della stagione delle piogge...

Altro spunto, come viene riportato da Loaches Online, sembra che una buona parte delle riproduzioni casuali registrate in acquario abbiano avuto come fattore comune quello di essere avvenute sotto le placche di filtri sottosabbia non in uso...

La coppia in riproduzione in genere depone le uova, molto piccole e di colore verde scuro brillante, vicino alla superficie dell'acqua, in modo che cadendo vadano ad aderire sulle foglie delle piante acquatiche, galleggianti e non.
La deposizione è preceduta da rituali consistenti in avvitamenti, attorcigliamenti fra i due serpentelli, che si susseguono a ritmo incalzante, ed è seguita dal completo abbandono delle uova al loro destino.

Quando si sono riprodotti nel mio acquario, con le modalità di cui ho raccontato in questa pagina, i valori dell'acqua erano i seguenti:
pH 6,5 - kh 5 - gh 6 - NO2 0 - NO3 0
in più c'era da registrare la presenza in acqua di zucchero e lievito, fuoriusciti dalla bottiglia della CO2 artigianale, che ha contribuito al rapido "peggioramento" dell'acqua, con le conseguenze disastrose di cui ho detto sempre nella stessa pagina.
Nelle discussioni avute poi con i partecipanti di it.hobby.acquari, sono venute fuori queste ipotesi, che naturalmente non hanno supporto "scientifico", sono tutte da verificare:

- Qualcuno (MioMao :-) ) ha pensato che il peggioramento dell'acqua dovuto all'immissione dello zucchero e del lievito abbia fatto aumentare quello che i Pangio possono aver considerato "cibo" per gli eventuali avannotti, spingendoli quindi a riprodursi;

- Qualcun'altro ha detto che il sesso dei pangio sarebbe influenzato in maniera massiccia dalle condizioni e dal periodo in cui si riproducono in natura (quelli che si trovano in commercio sono quasi esclusivamente di cattura), per cui quelli che arrivano nei negozi, tutti della stessa partita e quindi presumibilmente raccolti nello stesso punto e nello stesso momento, sarebbero tutti dello stesso sesso.
In questo caso, le probabilità di avere un maschio ed una femmina potrebbero aumentare se si comprassero i serpentelli in periodi diversi e in negozi diversi (ed in effetti io ne avevo comprato uno a Campo Ligure, qui vicino, e due a Genova, qualche tempo dopo).

Se questi due eventi possano aver influito sulla deposizione, io non lo so, so solo che da allora non li ho mai più visti fare una cosa del genere (e del resto mi sono ben guardata dal versare di nuovo zucchero e lievito in acqua :-))) ).


Negli allevamenti "industriali" si cerca di riprodurli tramite la somministrazione di ormoni, pratica che però, al pari di quella per i Botia, non ha ancora dato risultati degni di nota (almeno a livello commerciale).

Qualcuno asserisce anche che i Pangio facciano dei nidi di bolle, tipo gli anabantidi, ma di questo non ho trovato nessun riscontro in esperienze dirette, ma sono nelle voci riportate di altri, per cui secondo me dovrebbe essere una delle tante "leggende metropolitane" che girano nel mondo dell'acquariofilia.


Quelle che seguono sono foto dei Pangio di mio fratello, in un periodo in cui due di loro hanno stazionato stabilmente per 3-4 giorni su un cespuglio di riccia, in superficie. Ricordando che nel mio vecchio acquario avevano deposto le uova proprio così, ho allertato Massimo di osservarli attentamente e di prepararsi con la macchina fotografica :-)
Prima nel cespuglio era salito un solo Pangio, poi ne è arrivato un altro e sono rimasti in due, mentre gli altri due Pangio sono rimasti tranquillamente in basso. (e, come gli altri pesci, stavano benissimo, non è che gli altri due fossero in superficie per una qualche carenza di ossigeno nell'acqua).

Tutto ciò è avvenuto nei giorni in cui deponevano i Phenacogrammus interruptus, ho quasi pensato che i pangio potessero essere stati stimolati a deporre dalla presenza dei loro ormoni, ho letto diverse volte che questo può succedere, ad esempio nel caso dei ciclidi.

Li abbiamo osservati attentamente, Massimo ha esaminato la riccia per vedere se ci fossero state delle uova, ma non c'era proprio un bel niente... boh?
Dopo qualche giorno i Pangio se ne sono tornati giù insieme agli altri, senza che nulla di eclatante fosse successo.

Pangio kuhlii dentro un cespuglio di Riccia fluitans in superficie
Pangio kuhlii dentro un cespuglio di Riccia fluitans in superficie
Pangio kuhlii dentro un cespuglio di Riccia fluitans in superficie

Crescita degli avannotti

Nei pochi casi in cui gli acquariofili proprietari dell'acquario in cui si sono riprodotti i Pangio sono riusciti a spostare le uova in una vasca dedicata, hanno assistito alla schiusa delle uova, con la conseguente nascita di piccolissimo avannotti, nutriti per i primi giorni con infusori ed "acqua verde", quindi in seguito con naupli d'artemia appena schiusi, e con cibi di dimensioni via via maggiori.
La crescita degli avannotti dovrebbe essere comunque abbastanza veloce.


Eccovi alcuni video che ho scovato su youtube: tenerissimi piccolissimi pangio :-)

Elenco delle Specie presenti nel sito e appartenenti al Genere

Pangio anguillaris - Foto © Thomas Frank (Seriouslyfish.com)

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 12 cm SL

E' uno dei Pangio commercializzati sotto il nome generico di 'cobitidi anguilla' o 'pesci anguilla', anche se generalmente sono disponibile mescolati con spedizioni di altri pesci. Le popolazioni selvatiche tendono a mostrare delle variazioni nel disegno della livrea.

Temperatura in natura: 24 - 26°C
Valori pH in natura: 5.0 - 6.0
Pangio cuneovirgata proveniente dalla Penisola Malese - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 4 cm SL

Questa specie è uno tra i 'serpentelli d'acqua dolce' più piccoli, raggiunge appena i 4 cm di lunghezza, e si trova raramente in commercio, il più delle volte si trova mescolato casualmente tra le spedizioni di congeneri simili di aspetto.

Pangio doriae dalla Thailandia © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 9.0 cm TL

Pangio doriae è uno dei Pangio commercializzato sotto il nome generico di 'cobitide anguilla' o 'pesce anguilla', anche se generalmente è disponibile come cattura accessoria tra spedizioni di altri pesci. Alcuni autori hanno ipotizzato che possa essere sinonimo di Pangio anguillaris.

Pangio kuhlii - Foto © George J. Reclos (Fishbase.org)
Coolie loach
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 12 cm TL

Sembra ormai quasi assodato che tutte le biscette o serpentelli d'acqua dolce commercializzati come Pangio kuhlii, siano invece un'altra specie, probabilmente Pangio semicincta, in quanto la specie Pangio kuhlii in natura vive praticamente solo nell'isola di Giava, dove non ci sono punti di raccolta commerciali che li esportino ai fini acquariofili.

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 5.5 - 6.5
Pangio malayana - Foto © Thomas Frank

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 6.0 cm SL

Questa specie si trova spesso in commercio ma infilata senza volerlo nelle spedizioni di congeneri simili di aspetto, da quali si può distinguere solo con un'attenta osservazione.

Pangio myersi - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Giant kuhlii loach
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 10 cm SL

Questa specie è regolarmente in commercio ed è conosciuta anche come 'Myer’s loach'. Negli ultimi anni si sono rese disponibili forme albine e leucistiche, anche se non è chiaro se esistono anche in natura o meno. E' incluso nel gruppo di Pangio kuhlii di specie strettamente correlate all'interno del genere.

Pangio oblonga proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Java loach
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 8.0 cm TL

Tra i Pangio più disponibili in commercio nell'hobby acquariofilo, e commercializzato come 'Java loach', 'cinnamon loach' e 'chocolate kuhli loach'. E' incluso nel complesso Pangio kuhlii-oblonga, gruppo di specie strettamente correlate nel genere.

Temperatura in natura: 23 - 25°C
Pangio semicincta proveniente dalla Thailandia - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 9-10 cm

Quella di Pangio semicincta è una tra le specie erroneamente identificate più frequentemente in acquariofilia, essendo quasi sempre commercializzata come Pangio kuhlii. Quest'ultima specie però è considerata endemica solo a Giava, dove in pratica non esistono catture ai fini commerciali, e secondo molte fonti probabilmente non è mai stata vista in acquario. Il rapporto tra le due specie comunque è stato ed è tutt'ora molto confuso.

Pangio shelfordii - Foto © Lim Teow Yeong
Borneo loach
Aspettativa di vita: 15 - 25 anni
Dimensioni massime: 8.0 cm TL

Questa specie è esportata solo occasionalmente, spesso involontariamente tra le spedizioni di specie congeneri. E' inclusa nel complesso di Pangio shelfordii, gruppo di specie strettamente correlate nel genere.

Temperatura in natura: 24 - 30°C
Valori pH in natura: 5.5 - 6.5

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