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La mia esperienza con i Pelvicachromis pulcher

Mar, 22/Apr/2003 - 00:00
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Resoconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione di questi ciclidi nani, che quando entrano nel periodo riproduttivo diventano molto territoriali e aggressivi.

Pelvicachromis pulcher: la mia coppia riproduttrice :)) - 22 maggio 2003

Il Pelvicachromis pulcher, tra i pesci che ho allevato, è quello che preferisco in assoluto. E' il più bello ed il più interessante, sia come aspetto che come comportamento.

Cercavo una coppia di pesci da mettere nella "zona fondo" della mia vasca da 180 litri lordi, popolata da una coppia di Trichogaster leeri, una di Trichogaster trichopterus gold, 12 Rasbora heteromorpha, 4 Pangio kuhlii e 7 Otocinclus affinis, con valori dell'acqua KH 2, GH 3, pH 6,5. La mia negoziante di fiducia, alla quale mi ero rivolta, mi propose: "Perchè non ti prendi una bella coppia di Pelvicachromis pulcher?" Io li per li ero inorridita: avevo sempre sentito parlare dei pelvica come dei "terminator" pronti a fare orrende stragi dei compagni di vasca per difendere la prole... Inoltre il biotopo (a parte che c'erano già gli oto  ) dove andava a finire? Lei invece mi convinse, dicendomi che in realtà questo succedeva molto raramente, per lo più in vasche piccole e con compagni inadeguati, che una coppia di ciclidi più tranquilli ma anche più timidi nel mio acquario avrebbe avuto più difficoltà ad inserirsi e soprattutto ad alimentarsi, che più che il biotopo era meglio guardare le esigenze dei singoli pesci, e soprattutto dicendomi che se qualcosa non andava per il verso giusto se li sarebbe ripresi immediatamente!

Ero tornata quindi a casa con la mia coppia di pelvica, che avevo inserito nella vasca con tutte le cautele dovute. In effetti i primi tempi erano molto timidi, faticavano a mangiare, intimoriti dalla mole dei Trichogaster (avevano già due anni ed erano 10-12 cm.), e mostravano una livrea abbastanza scialba, grìgia con una lunga barra nera dal muso fino alla coda.

Con il passare dei giorni erano diventati sempre meno timidi e più colorati, il maschio con la pinna dorsale bordata con un arancione vivissimo che formava degli ocelli neri nella parte terminale, la coda semilanceolata bordata di arancione sopra e di giallo sotto, le pinne ventrali blu chiaro, quasi fluorescenti... la femmina con i colori ancora più marcati, il muso color oro, l'addome rosso ciliegia... uno spettacolo! (che la foto non rende per niente  )

Entrambi i pelvica vivevano tranquillamente, ignorando del tutto i compagni di vasca. I primi tempi il maschio aveva preso il sopravvento, scacciando la femmina ogni volta che le capitava sott'occhio. Lei subito fuggiva e andava a nascondersi. Con il passare dei giorni però scappava sempre meno velocemente, quando il maschio la puntava lei si mostrava un po' titubante, mostrava il fianco inclinato, in atteggiamento di sottomissione, e lui aspettava empre un po' di più nell'attaccarla, incuriosito. Piano piano poi era la femmina che usciva dai suoi nascondigli, si avvicinava al maschio con una serie di piccoli scatti, con colori sempre più forti e con la pancia sempre più rossa, subito veniva respinta, mentre in seguito la sua presenza veniva accettata per periodi sempre più lunghi, i due alternavano piccole e incruente schermaglie a "passeggiate" fianco a fianco in giro per l'acquario...

E' quindi la femmina che ha preso l'iniziativa, scegliendo una mezza noce di cocco rovesciata, e passando giornate intere a scavarci dentro, accumulando la sabbia all'esterno, avvicinandosi a piccoli scatti al maschio, con la pancia rossa, quasi violetta, e leggermente gonfia bene in evidenza, cercando di convincerlo a seguirla, vibrando rapidamente, e piegando il corpo in quella caratteristica forma ad "esse"... ui un po' titubante prima recalcitrava un po' ma poi l'ha seguita...

Sono stati imboscati per una settimana, nascosti dalle piante, la femmina dentro la noce e lui fuori a guardia, senza neppure venire a mangiare... fino a che un bel giorno... sono usciti di nuovo tutti e due a spasso per l'acquario d'amore e d'accordo, e io che mi aspettavo una bella nuvoletta di avannotti ci ero rimasta scornata.

Questa alternanza di scaramucce e corteggiamenti si è ripetuta per altre due volte, io da una parte ero sollevata per il fatto che i pelvica scacciavano chiunque dal luogo prescelto dalla femmina, che non era mai lo stesso, senza però far dei danni ai coinquilini, a parte qualche spavento se si avvicinavano troppo, dall'altra parte incominciavo ad avere preoccupazioni circa i valori dell'acqua, lo stato di "salute" dell'acquario, fino a che un bel giorno, il 9 novembre 2002, appena alzata, passando vicino all'acquario... proprio davanti, nel bel mezzo del vetro frontale, papà e mamma pelvicachromis scortavano vigili ed attenti una cinquantina di esserini brulicanti sulla sabbia...
Emozioneeeee!!!!

La mia coppia di Pelvicachromis pulcher che accudisce gli avannotti

La mia coppia di Pelvicachromis pulcher che accudisce gli avannotti

Inutile dire che ho passato intere ore con il naso incollato al vetro, in ansia per quegli esserini beige a puntini grigi... papà e mamma li spostavano per l'acquario molte volte, prendendoli in bocca e risputandoli nel luogo prescelto, perfettamente coordinati per non lasciarli mai incustoditi, io stavo in ansia perché ogni tanto ne vedevo qualcuno che si allontanava tremolante dal gruppo, rimanendo isolato dagli altri, ma con mio grande stupore papà pelvicachromis aveva un occhio infallibile nel trovare i fuggitivi, li metteva in bocca e li risputava insieme agli altri.

Dopo due giorni i piccoli hanno iniziato a nuotare intorno ai genitori, formando quella indimenticabile nuvoletta, mentre gli altri abitanti erano relegati alla parte superiore dell'acquario, ma senza danni, ho potuto notare unicamente una rasbora a cui era stata tranciata la parte inferiore della coda, che però è ricresciuta in breve tempo.
Inoltre per i due giorni in cui i piccoli non nuotavano ancora i genitori non tolleravano la presenza dei Pangio kuhlii, al punto che i poverini serpeggiavano terrorizzati su e giù per un lato dell'acquario, per fortuna quando i piccoli hanno cominciato a nuotare i pelvica non li hanno più considerati.

Gli avannotti sono cresciuti molto velocemente, li nutrivo 4 volte al giorno con naupli d'artemia e con mangime finissimo specifico per avannotti, che fortunatamente accettano senza problemi. Riuscivo ad alimentarli bene anche nell'acquario così grosso, utilizzando lo stratagemma, appreso tramite it.hobby.acquari, di "sparare" lentamente il cibo direttamente sopra la nuvola di avannotti tramite una siringa alla quale avevo messo al posto dell'ago una cannuccia da bibite (il tubicino da aeratore che a volte si usa l'ho trovato molto scomodo, in quanto tendeva a galleggiare e non mi permetteva una buona "mira").
Dopo 15 giorni i più grandi erano già quasi un cm. ed avevano la forma "a pesciolino" come i genitori, anche se avevano sempre la livrea mimetica beige a puntini grigi. Ne erano rimasti una trentina (trentasei per l'esattezza), nuotavano a nuvoletta ma più "larghi" rispetto a prima, girando a curiosare e mangiare, sotto la sorveglianza dei genitori, che iniziavano ad allontanarsi per qualche minuto, mai però tutti e due assieme.

Dopo un mese papà e mamma venivano a mangiare anche quando lo davo agli altri, non solo quando glielo davo vicino agli avannotti, lasciando i piccoli incustoditi per periodi sempre più lunghi (nell'arco comunque di uno o due minuti, non di più).

La nuvola degli avannotti tenuti d'occhio dalla madre

La nuvola degli avannotti tenuti d'occhio dalla madre

Vedere il comportamento dei genitori che scortano la prole è uno degli spettacoli più affascinanti che mi sia mai capitato di vedere: hanno tutta una serie di comportamenti, dettati sia dall'istinto ma anche dall'apprendimento, per molti aspetti stupefacenti, e che non ti stancheresti mai di stare ad osservare: interagiscono continuamente, lanciandosi segnali con ogni movimento corporeo, anche impercettibile ai nostri occhi, ma inconfondibile ed univoco ai loro: se la mamma si allontanava per scacciare qualche curioso i piccoli subito si fermavano nel luogo dov'erano perfettamente immobili, per riprendere la loro attività solo dopo il ritorno della madre, mentre se si allontanava per mangiare o per controllare il territorio continuavano a nuotare tranquilli.

Dopo all'incirca un mese e mezzo qualche avannotto ha iniziato ad assumere la livrea degli adulti, evidenziando la riga nera orizzontale sui fianchi, erano lunghi da un cm a un cm e mezzo, i genitori li controllavano sempre meno, fino a che dopo poco più di due mesi, quando i più grandi misuravano già due cm, i genitori hanno deciso che era giunto il momento di un'altra covata e hanno dato di nuovo inizio ai corteggiamenti... Il padre scacciava i piccoli curiosi dalla noce di cocco prescelta, e questi dallo spavento riassumevano la livrea giovanile per qualche minuto! Erano fortissimi!

Comunque a tutt'oggi (01.04.2003) non ho avuto un'altra covata, 6 Pelvicachromis "figli" convivono ancora con i genitori (non sono riuscita ad acchiapparli :-)), si sono rivelati 3 maschi e 3 femmine, ormai sono adulti ed iniziano a corteggiarsi tra di loro... Gli altri li ho tolti e li ho messi in un acquario a parte quando misuravano già 3-4 cm., perché iniziavano a stare stretti tutti assieme; quando hanno incominciato a differenziarsi i maschi dalle femmine (all'incirca quattro mesi), li ho portati al negozio d'acquari.
Mi è spiaciuto un po', sono riuscita a regalare solo una coppia, ma ne è valsa la pena!


Le Foto Dello Sviluppo Degli Avannotti

L'Ultima Covata di Avannotti, Nella Vasca Piccola

Specie nel sito
Coppia di Pelvicachromis pulcher
Kribensis, Rainbow krib
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 10 cm SL i maschi, 7.5 cm le femmine

E' una delle specie di ciclide più comune e popolare in acquariofilia, per robustezza ed adattabilità, la stragrande maggioranza di quelli in vendita oggi sono allevati in cattività ed hanno in genere un carattere meno aggressivo (in genere, ci sono sempre le eccezioni)...

Temperatura in natura: 24 - 25°C
Valori pH in natura: 5.0 - 8.0

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