• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
Tempo di lettura
7 minuti
Letto finora

La Riproduzione dei Pelvicachromis

Sab, 06/Dic/2008 - 11:11
Posted in:
0 comments

Come avviene la riproduzione in acquario dei Pelvicachromis pulcher e come riuscire a far crescere gli avannotti con successo

Avannotti di Pelvicachromis pulcher - novembre 2006 - Foto di Fabio Nicora

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale dei Pelvicachromis pulcher e dei Pelvicachromis in genere è molto evidente. Quando sono piccoli sembrano tutti femmine, avendo le pinne arrotondate, mentre a partire dall'età di circa 4 mesi (che corrisponde ad una dimensione di circa 4 cm.) i maschi incominciano a differenziarsi, gli si allunga la pinna dorsale, che finisce in una lunga punta, così come le ventrali, e la coda assume la tipica forma lanceolata, mentre la femmina mantiene le pinne arrotondate e più corte, e la coda a ventaglio ed incolore. Inoltre sebbene anche il maschio presenti una macchia rosata sul ventre, la pancia della femmina diventa proprio di un intenso color ciliegia, e tutti i suoi colori sono molto più marcati di quelli del maschio, soprattutto durante il periodo riproduttivo.

Dimorfismo sessuale dei Pelvicachromis pulcher

Cliccando sulla foto a lato potrete vedere un'immagine, sia pure di qualità non eccelsa, in cui ho cercato di evidenziare i caratteri distintivi dei due sessi, cerchiandoli con colori diversi e corrispondenti: in rosa la coda, che si presenta più piccola, a ventaglio ed incolore nella femmina (al massimo con qualche sfumatura dorata), mentre è a forma semi-lanceolata e colorata quella del maschio, con due bande colorate sopra e sotto, da giallo ad arancione; in giallo la pinna dorsale (nel maschio la pinna dorsale è appuntita e con il margine superiore colorato fino alla fine della punta, nella femmina è arrotondata, e l'ultima parte, quando incomincia la curva dell'arrotondamento, è incolore); in verde le pinne ventrali, e in rosso la pinna anale, che sono tutte a punta nel maschio e arrotondate nella femmina.

Riproduzione di Pelvicachromis pulcher - Foto di Fabio Nicora

La femmina di Pelvicachromis pulcher con gli avannotti - Foto di Fabio Nicora

Riproduzione di Pelvicachromis pulcher - Foto di Fabio Nicora

Il maschio di Pelvicachromis pulcher con gli avannotti - Foto di Fabio Nicora

Riproduzione

La riproduzione dei Pelvicachromis è molto facile da ottenere, senza dover cercare particolari valori dell'acqua, anzi, è molto più difficile, se non impossibile, farli smettere!

E' importante predisporre delle cavità o delle piccole grotte dove possano deporre le uova, il mezzo più usato e più efficace è quello della mezza noce di cocco, ed è molto semplice: basta prendere una noce di cocco, tagliarla a metà, sbafarsi il contenuto  , lavarla bene e magari bollirla per un po', fare con il trapano un foro più grande come entrata e qualche foro piccolo in cima per il ricircolo dell'acqua, piazzarla nell'acquario ed il gioco è fatto! Se poi non avete dimestichezza con il trapano, basta che la mettiate anche semplicemente spaccata a metà nella sabbia, ci penserà la femmina scavando a farsi l'entrata.
Comunque al link seguente potrete trovare un articoletto con foto esemplificative di come vanno preparate le noci di cocco per metterle in acquario.

E' preferibile metterne più d'una, in posti diversi, in modo che la femmina possa scegliere quella che le piace di più, dopodichè scaverà bene all'interno, facendo alacremente avanti ed indietro portando fuori la sabbia con la bocca, per fare spazio per sé e per il maschio.

Comunque se la noce di cocco manca, troveranno il modo di riprodursi lo stesso, è già successo che Pelvica, spazientiti dal fatto che il "padroncino" tardasse a preparare la noce, deponessero sulle foglie di anubias!

In genere è la femmina a prendere l'iniziativa: nel periodo riproduttivo il suo ventre assume un colore rosso carico, quasi porpora, ed è lei che "corteggia" il maschio, avvicinandolo ed inclinandosi lateralmente, per mostrare l'addome coloratissimo, vibrando rapidamente, ed invitandolo a seguirla.
Questi preliminari possono durare anche qualche giorno, può capitare anche qualche scaramuccia, ma è tutto nella norma per questi focosi ciclidi. La femmina continua vibrando e mostrando l'addome, a sollecitare il maschio, fino a che questi la segue nel luogo da lei prescelto e preparato, dove avviene la deposizione.
Una volta terminata, la femmina rimane dentro la noce di cocco a custodire e ventilare le uova, senza neppure andare a mangiare, mentre il maschio "pattuglia" la zona, impedendo a chiunque di sostare nelle vicinanze.

Crescita degli avannotti

Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora

Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Foto di Fabio Nicora

Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora
Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora
Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora
Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora
Avannotti di Pelvicachromis pulcher - Fabio Nicora
  • Dalla deposizione alla schiusa passano circa 4-5 giorni (dipende anche dalla temperatura dell'acqua), e per altri 4-5 giorni le larve non avranno bisogno di cibo perchè avranno da assorbire il sacco vitellino.

I genitori iniziano a spostare gli avannotti in luoghi riparati e dove il maschio ha già precedentemente scavato dei piccoli avvallamenti come protezione, hanno una colorazione molto mimetica, beige a puntini grigi, che li rende quasi indistinguibili dal fondo, e quando iniziano a nuotare, formando quella indimenticabile nuvoletta intorno ai genitori, saranno già lunghi 5-6 millimetri.

Accettano già da subito i mangimi micronizzati che esistono in commercio, appositi per avannotti, ma in mancanza di meglio si può ricorrere anche al comune mangime per gli adulti, sbriciolandolo il più possibile. L'optimum rimane comunque nutrirli con i naupli d'artemia, che secondo me sono i migliori. Io li alternavo, usando il micronizzato solo nell'intervallo tra una preparazione e l'altra dello schiuditoio, e comunque non mi dava le stesse soddisfazioni, perchè con i naupli vedevo chiaramente i piccoli mangiare, e i loro pancini diventare belli arancioni.

Come tutti gli avannotti, andrebbero nutriti con piccole quantità di mangime ma date molto frequentemente, dalle 4 alle 6 volte al giorno. Se li lasciate nella vasca con i genitori, cosa che vi consiglio per non perdervi le loro fantastiche cure parentali, potete "spruzzare" molto lentamente e delicatamente il cibo nel mezzo della nuvoletta di avannotti, servendovi di una siringa, alla quale avrete sostituito l'ago con una lunga cannuccia da bibite, o con un pezzo di tubicino da aeratore. Al principio l'oggetto estraneo sarà attaccato ferocemente dai genitori, ma vedrete che capiranno presto che da lì viene il cibo e vi lasceranno fare.

Avannotti di Pelvicachromis pulcher di una settimana di vita

Avannotti di Pelvicachromis pulcher di una settimana di vita

I piccoli Pelvica crescono molto rapidamente, ed è da non perdere lo spettacolo unico delle cure parentali dei genitori, che sono tra le più assidue ed intense del mondo dei ciclidi: entrambi i genitori infatti si prendono cura della prole, con una costanza quasi commovente, senza distrarsi un attimo e proteggendoli da qualunque "estraneo".

E' la madre in genere che sta a più stretto contatto con gli avannotti, il padre è leggermente più distanziato, in alto, per controllare bene anche le zone circostanti. La madre mantiene anche la colorazione rosso ciliegia intenso del ventre, che sembra fungere da richiamo per i piccoli. Dal canto loro essi, sia pure piccolissimi, istintivamente sanno interpretare ogni messaggio corporeo della madre, immobilizzandosi non appena essa si allontana, per tornare a muoversi alla perenne ricerca di cibo non appena la rivedono.

 

  • Dopo circa 15 giorni di vita gli avannotti sono lunghi già un cm. circa, ed hanno assunto la forma di pesciolini in miniatura, anche se mantengono la loro livrea mimetica.
Avannotto di Pelvicachromis di poco più di un mese d'età

Avannotto di Pelvicachromis di poco più di un mese d'età

  • All'età di un mese - un mese e mezzo, incominciano piano piano ad assumere la livrea degli adulti, con la linea nera che va dal muso fina alla coda, sono lunghi quasi 2 cm., ed i genitori incominciano a lasciarli soli per qualche minuto per andare a mangiare. Nella foto si incomincia a notare, il piccolo ha un mese e 10 giorni, ma i puntini sui fianchi si fanno più scuri e tendono ad unirsi in una linea prima grigio scura e poi nera.

 

  • All'incirca dopo 2 mesi - 2 mesi e mezzo, a 3 cm. di lunghezza, i piccoli Pelvicachromis possono dirsi autonomi, infatti i genitori in genere li abbandonano definitivamente, per iniziare a prepararsi per una nuova covata. In genere tollerano la presenza dei figli della covata precedente, limitandosi ad allontanarli bruscamente dal luogo prescelto per la deposizione, ed è fortissimo vedere i piccoli che, scacciati dai genitori, riassumono per qualche minuto la livrea da avannotti, sbiadendo la linea nera laterale rendendola simile ad una fila di punti grigi, come a dire: "Non mi scacciare, non vedi che sono piccino?

Più problemi possono invece avere i figli alla terza covata, in quanto ormai sono grandi ed i genitori li vedrebbero come potenziali predatori per i nuovi piccoli; inoltre la vostra vasca non sarà mica enorme, che cosa aspettate a separarli?
Scherzi a parte, quando i genitori si preparano per una nuova covata, se non lo avete già fatto prima, è ora di separare i piccoli, per evitare loro problemi ed eccessivi stress.

Giovane Pelvicachromis di 3 mesi d'età

Giovane Pelvicachromis di 3 mesi d'età

  • Potete metterli in una vasca a parte, dove incominceranno a mostrare i caratteri distintivi dei due sessi all'incirca verso i 4 mesi di vita, ad una lunghezza di 4-5 cm.: non disperatevi se fino a questo momento vi sono sembrate tutte femmine: vedrete che a qualche individuo incomincerà ad allungarsi la pinna dorsale, e ad appuntirsi quelle ventrali ed anale, mentre la coda si andrà colorando maggiormente, facendosi riconoscere come maschietti.

Nella foto sopra, un giovane Pelvicachromis di 3 mesi, dopo i 5 mesi d'età si è poi rivelata una bellissima femmina...
Raggiunta una taglia di circa 5-6 cm. tutti gli individui si potranno distinguere definitivamente tra maschi e femmine.


Le splendide foto della riproduzione dei Pelvicachromis di Giuli, una partecipante di it.hobby.acquari: le prime due foto mostrano gli avannotti a cinque giorni dalla schiusa, e sono state scattate a maggio del 2006, mentre nelle ultime due foto la coppietta che ha deposto non è quella precedente, ma sono i loro figli, e gli avannotti i loro nipotini :-)

la coppia di Pelvicachromis con la nidiata - foto di Giuli - maggio 2006

la coppia di Pelvicachromis con la nidiata - foto di Giuli - maggio 2006

Gli avannotti di Pelvicachromis a cinque giorni d'età - foto di Giuli - maggio 2006
Coppia di Pelvicachromis con la nidiata - foto di Giuli - aprile 2007
Gli avannotti della  coppia di Pelvicachromis - foto di Giuli - aprile 2007

Un'annotazione riguardante rapporto tra i sessi di una nidiata e il pH: ho letto in parecchi siti che il rapporto tra i sessi dei Pelvicachromis nati in una stessa nidiata, è influenzato dal pH dell'acqua al momento della deposizione e della nascita, ed infatti ho potuto constatare questo di persona: le covate nate nell'acquario grande, dove ho la CO2 e quindi pH tra 6 e 6,5, hanno avuto una netta predominanza di pelvica maschi rispetto alle femmine (ad esempio, su una trentina di avannotti arrivati all'età adulta, solo 7 si sono rivelati delle femmine).
Invece nelle covate nate nella vasca piccola, dove non c'è CO2 e il pH è intorno a 7,5, in tutte le covate una volta arrivati tutti all'età adulta, le femmine predominavano (di molto) sui maschi.

Specie nel sito
Coppia di Pelvicachromis pulcher
Kribensis, Rainbow krib
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Dimensioni massime: 10 cm SL i maschi, 7.5 cm le femmine

E' una delle specie di ciclide più comune e popolare in acquariofilia, per robustezza ed adattabilità, la stragrande maggioranza di quelli in vendita oggi sono allevati in cattività ed hanno in genere un carattere meno aggressivo (in genere, ci sono sempre le eccezioni)...

Temperatura in natura: 24 - 25°C
Valori pH in natura: 5.0 - 8.0
Riferimenti
Riferimenti & Link
FAQ - Domande e Risposte

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.